DAVID FOSTER WALLACE.
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INFINITE JEST.
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Parte 1.
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Titolo originale: Infinite jest. 1996.
Traduzione di: Edoardo Nesi. Collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua.
2000. Fandango Edizioni, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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L'AUTORE.
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David Foster Wallace, all'anagrafe David Wallace, nacque ad Ithaca, citt situata a 400 km da New York, il 21 febbraio del 1962, figlio di James Donald Wallace e di Sally Jean Foster. Visse a Champaign, nell'Illinois, fino alla quarta elementare per poi trasferirsi a Urbana, dove frequent la Yankee Ridge School. Iscritto all'Amherst College, la stessa universit del padre, vi si laure nel 1985 in letteratura inglese e in filosofia, con una specializzazione in logica modale e matematica, per poi frequentare il primo semestre del corso di filosofia presso l'Universit di Harvard, che abbandon alla fine del 1989 dopo il ricovero alla clinica psichiatrica McLean's.
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La sua tesi sulla logica modale, intitolata Richard Taylor's 'Fatalism' and the Semantics of Physical Modality (soggetto del saggio del 2008 del The New York Times Consider the Philosopher) fu premiata con il Gail Kennedy Memorial Prize. Nel 1987 ottenne un Master of Fine Arts in scrittura creativa alla University of Arizona. Insegn alla Illinois State University per gran parte degli anni novanta e nell'autunno del 2002 divent professore di scrittura creativa e letteratura inglese al Pomona College, in California.
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Il suo romanzo d'esordio, La scopa del sistema, si ispira alla sua seconda tesi universitaria ed usc nel 1987. La critica not subito il talento di Wallace che, a soli venticinque anni, si distingueva per lo stile ironico, complesso e acuto. Nel 1989 usc negli Stati Uniti La ragazza con i capelli strani, una raccolta di racconti che tocca temi tipici di Wallace e fu considerata un suo manifesto poetico e stilistico.
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Il secondo romanzo, Infinite Jest, usc nel 1996 e fece diventare Wallace un autore di culto internazionale. Nel 2006 la rivista Time lo incluse nella lista dei cento migliori romanzi di lingua inglese dal 1923 al 2006. Il romanzo, considerato il capolavoro dello scrittore statunitense, descrive la complessit della societ contemporanea: le difficolt nei rapporti interpersonali, l'uso delle droghe, il ruolo sempre pi importante del mondo dello spettacolo, dei media e dell'intrattenimento, l'esasperata competizione sociale raccontata attraverso il tennis, sport praticato a livelli agonistici dallo stesso autore. Il romanzo fu citato dalla rivista Time come uno dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005, mentre l'editore del Los Angeles Times David Ulin ha definito Wallace "uno degli scrittori pi influenti e innovativi degli ultimi 20 anni".
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Definito dal New York Times un "mile Zola post-millennio" e "la mente migliore della sua generazione", la critica lo ha spesso paragonato ad autori celebrati come Thomas Pynchon, Don DeLillo, Vladimir Nabokov e Jorge Luis Borges. Considerato uno dei rappresentanti della corrente letteraria Avantpop, ricevette diversi premi, tra cui il MacArthur Fellowship. Nella sua scrittura si riscontrano le influenze di Thomas Pynchon, Don DeLillo e Franz Kafka.
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Secondo il padre di Wallace, David soffr di depressione per oltre vent'anni e solo la cura a base di antidepressivi che seguiva gli permetteva di essere produttivo. Gli effetti collaterali dovuti ai farmaci che assumeva lo indussero, nel giugno 2007, ad interrompere la terapia a base di fenelzina, con il benestare del proprio medico. La depressione si ripresent e Wallace speriment altre cure, inclusa la terapia elettroconvulsivante. Infine torn ad assumere fenelzina, ma questa non gli faceva pi effetto.
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Il 12 settembre 2008, a 46 anni, Wallace scrisse un messaggio di addio di due pagine, corresse parte del manoscritto di Il re pallido e si impicc ad una trave di casa sua a Claremont, in California. Il corpo fu rinvenuto dalla moglie, Karen Green. Questo ultimo romanzo incompiuto di Wallace, Il re pallido,  stato pubblicato nel 2011 ed  stato un finalista per il Premio Pulitzer 2012 per la narrativa. Una biografia di Wallace  stata pubblicata nel settembre del 2012 e un'estesa letteratura critica sul suo lavoro si  sviluppata negli ultimi dieci anni.
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A partire dal libro-intervista di David Lipsky Come diventare se stessi,  stato realizzato il film The End of the Tour - Un viaggio con David Foster Wallace, uscito negli Stati Uniti il 31 luglio 2015 e in Italia l'11 febbraio 2016. La storia narrata  quella del viaggio di cinque giorni, compiuto nell'inverno del 1996, da Foster Wallace assieme al giornalista di Rolling Stone David Lipsky (interpretati rispettivamente da Jason Segel e Jesse Eisenberg). The End of The Tour racconta i cinque giorni di intervista di Lispky a Wallace, le loro ambizioni e aspirazioni e la nascita di una breve ma intensa amicizia. Wallace aveva all'epoca trentaquattro anni ed era stato da poco lanciato, con la pubblicazione del romanzo Infinite Jest, come una delle grandi promesse della letteratura americana; Lipsky di anni ne aveva trentuno e anch'egli stava cercando la propria strada nella vita. L'intervista non fu subito pubblicata e le cassette audio finirono in uno scantinato di Lipsky. I due non si incontrarono pi e solamente dopo il suicidio di Wallace Lipsky decise di raccontare in un libro quel viaggio e quell'amicizia.
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Nota del traduttore. Edoardo Nesi.
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Nella traduzione di questo straordinario romanzo si  deciso di attenersi il pi possibile alla lingua, allo spirito dell'opera e all'intento dell'Autore. Si  dunque cercato di evitare - quando possibile - di appesantire la lettura inserendo note di traduzione in un romanzo di pi di mille pagine e con oltre cento pagine di note. Si sono mantenute nel testo italiano le sgrammaticature di tutti i personaggi non americani e di molti dei giovani tennisti - americani e non - dell'Eta. Si  preferito non spiegare, in traduzione o in nota, certi termini medici o farmacologici o tecnologici, poich l'Autore stesso ci disse di preferire che il lettore interessato/attento andasse a cercare il significato di quei termini nel Dizionario o nell'Enciclopedia.
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INFINITE JEST.
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ANNO DI GLAD.
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Siedo in un ufficio, circondato da teste e corpi. La mia postura segue consciamente la forma della sedia. Sono in una stanza fredda nel reparto Amministrazione dell'Universit, dei Remington sono appesi alle pareti rivestite di legno, i doppi vetri ci proteggono dal caldo novembrino e ci isolano dai rumori Amministrativi che vengono dall'area reception, dove poco fa siamo stati accolti lo zio Charles, il Sig. deLint e io. Sono qui dentro.
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All'altro lato di un grande tavolo in legno di pino che splende della luce del mezzogiorno dell'Arizona, tre facce sono materializzate sopra giubbotti sportivi leggeri e Windsor a mezze maniche. Sono tre Decani - Ammissione, Affari accademici e Affari Atletici. Non so attribuire le facce. Credo di sembrare un tipo normale, forse perfino simpatico, anche se mi hanno consigliato di apparire il pi normale possibile, e di non provare nemmeno a fare quella che a me parrebbe un'espressione simpatica o un sorriso.
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Ho deciso di incrociare le gambe come si deve, con attenzione, caviglia sul ginocchio e mani riunite in grembo. Tengo le dita intrecciate e mi sembrano diventare una serie di x vista allo specchio. Il resto delle persone presenti nella sala include: il Direttore di Composizione dell'Universit, l'allenatore di tennis, e il prorettore dell'Accademia, il Sig. A. deLint. C.T.  accanto a me; gli altri sono rispettivamente seduto, in piedi, in piedi, alla periferia del mio campo visivo. L'Allenatore di tennis giochicchia con degli spiccioli. C' qualcosa di vagamente digestivo nell'odore della stanza. La suola ad alta trazione della mia Nike regalatami dalla Nike  parallela al mocassino fremente del fratellastro di mia madre, qui nel suo ruolo di Preside, seduto anche lui davanti ai Decani a quella che spero sia la mia destra.

Il Decano sulla sinistra, un uomo magro e giallognolo il cui sorriso fisso ha la precariet delle cose impresse su materiale non-cooperativo, fa parte di un tipo di personalit che di recente ho imparato ad apprezzare;  il tipo che, raccontando per me, a me, la mia versione dei fatti, allontana la necessit di una qualunque risposta da parte mia. Ha davanti a s una pila di fogli scritti al computer appena passatigli da un Decano spelacchiato al centro, sta praticamente parlando a quelle pagine e sorride.
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Lei  Harold Incandenza, diciott'anni, conseguir la maturit di Scuola superiore all'incirca
entro un mese da oggi, attualmente frequenta l'Enfield Tennis Academy di Enfield, nel Massachusetts,
il collegio presso cui risiede. Ha degli occhiali da lettura rettangolari, a forma di campo da tennis, con
le righe in cima e in fondo. Lei , secondo l'Allenatore White e il Decano [incomprensibile], un
giocatore di tennis juniores classificato a livello regionale, nazionale e continentale; un potenziale atleta
di livello Onancaa, una grande promessa.  stato contattato dall'Allenatore White attraverso uno
scambio di corrispondenza con il qui presente Dott. Tavis a partire dal... febbraio di quest'anno. Una
volta letta, la pagina in cima alla pila viene metodicamente messa in fondo al mazzo. Lei vive alla
Enfield Tennis Academy dall'et di sette anni. Sto cercando di capire se posso correre il rischio di
grattarmi il lato destro della mascella, dove ho una cisti sebacea.
L'Allenatore White fa presente ai nostri uffici di tenere in alta considerazione i programmi e i
risultati conseguiti dall'Enfield Tennis Academy, dice che la squadra di tennis dell'Universit
dell'Arizona ha tratto beneficio dall'aver immatricolato in passato numerosi ex studenti Eta, uno dei
quali  un certo signor Aubrey F. deLint, che sembra essere qui con lei, oggi. L'Allenatore White e il
suo staff ci hanno convinto - 
L'eloquio dell'amministratore giallastro  piuttosto mediocre, ma devo ammettere che si  fatto
capire. Il Direttore di Composizione sembra avere pi sopracciglia del normale. Il Decano sulla destra
guarda la mia faccia in un modo un po' strano.
Lo zio Charles sta dicendo che, pur sapendo che i Decani potrebbero valutare le sue
affermazioni come quelle di un interessato sostenitore dell'Eta, si dichiara disposto a garantire ai
Decani qui riuniti che  tutto vero, che l'Accademia annovera attualmente fra i suoi ospiti non meno di
un terzo dei trenta migliori juniores del continente, in ogni fascia di et, e che io qui presente, Hal,
sono proprio l in testa, fra la crema della crema. Il Decano sulla destra e quello al centro fanno un
gentile sorriso professionale, le teste di deLint e dell'allenatore s'inclinano mentre il Decano a sinistra si
schiarisce la gola:  - che perfino come matricola lei potrebbe apportare un contributo sostanziale al
programma tennistico di questa Universit. Siamo lieti, dice o forse legge, mettendo a posto un'altra
pagina, che lei abbia scelto di essere qui tra noi, oggi, dandoci cos l'opportunit di riunirci tutti
insieme e parlare un po' della sua domanda di iscrizione, del potenziale accoglimento, da parte nostra,
della sua immatricolazione e della sua borsa di studio.
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Mi  stato chiesto di aggiungere che il nostro Hal  la terza testa di serie nel singolo maschile Under 18 del prestigioso torneo juniores WhataBurger Southwest Invitational al Randolph Tennis Center -  dice quello che ipotizzo essere Affari Atletici, la testa chinata di traverso a mostrare uno scalpo punteggiato di efelidi.
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L al Randolph Park, vicino al fantastico El Con Marriott, si inserisce C.T., una sede sportiva che si dice sia il meglio del meglio, che -  Proprio cos, Chuck, e vorrei anche aggiungere che, come dice il nostro Chuck, Hal ha gi giustificato il suo numero di testa di serie entrando in semifinale con la vittoria, mi si dice schiacciante, di questa mattina, e domani giocher di nuovo contro il vincitore di uno dei quarti di finale di stasera, e quindi giocher domani, credo alle 0830h - 
Cercano di anticipare questo maledetto caldo. Anche se ovviamente  un caldo secco.
 - e a quanto pare si  anche gi qualificato per gli Indoor Continentali di quest'inverno su a Edmonton, mi dice Kirk -  e si inclina un altro po' per guardare in su e a sinistra verso l'allenatore, i cui denti splendono contro la violenta scottatura del viso. Il che non  davvero poco. Mi guarda, sorride. Tutto giusto, Hal?
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C. T. ha incrociato le braccia con noncuranza; la carne dei suoi tricipiti  screziata nella luce
filtrata dall'aria condizionata. Tutto giustissimo, Bill. E sorride. Le due met dei suoi baffi non sono
mai perfettamente parallele. E se mi  consentito vorrei aggiungere che Hal  entusiasta, entusiasta
all'idea di essere stato invitato al torneo per il terzo anno consecutivo; di ritrovarsi ancora una volta in
una comunit per la quale nutre un autentico affetto; di potersi intrattenere con i vostri studenti e i
vostri istruttori; di aver gi giustificato il suo numero di testa di serie passando indenne per le difficili
sfide di questa settimana; di essere ancora in ballo, per cos dire; ma naturalmente, sopra ogni cosa, Hal
 entusiasta di avere l'opportunit di incontrare voi, signori, e di poter dare un'occhiata a strutture e
servizi. Da quanto ha avuto modo di constatare, qui tutto  davvero di prima categoria.
Silenzio. DeLint appoggia la schiena ai pannelli della stanza e ritrova l'equilibrio. Mio zio fa un
gran sorriso e raddrizza il cinturino dell'orologio, gi dritto di suo. Il 62,5 per cento delle facce nella
stanza  rivolto verso di me, in cortese e compiaciuta attesa. Il torace mi sussulta come una centrifuga
in azione con delle scarpe dentro. Cerco di mettere insieme quello che dovrebbe esser visto come un
sorriso. Mi volto da una parte e dall'altra, lentamente, lievemente, come a dedicare il sorriso a ognuno di loro.
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Di nuovo silenzio. Le sopracciglia del Decano giallastro si fanno circonflesse. Gli altri due
Decani guardano il Direttore di Composizione. L'allenatore di tennis  andato a sistemarsi accanto alla
grande finestra e si tocca sulla nuca i capelli tagliati a spazzola. Lo zio Charles si carezza
l'avambraccio, subito sopra l'orologio. Sul lucore del tavolo di pino si muovono piano le ombre arcuate
e affilate delle foglie di una palma, l'ombra dell'unica testa riflessa pare una luna nera.
Chuck, scusa, ma Hal si sente bene? chiede Affari Atletici. Mi pare che l'espressione di Hal
sia... be', molto tesa. Sta male? Ti senti male, figliolo?
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Hal sta che  una meraviglia, sorride mio zio, e muove l'aria con un movimento noncurante
della mano.  solo una specie di... come si pu dire...  un leggero tic, una cosa da niente che gli 
venuta per via dell'adrenalina che gli si  scaricata in corpo al pensiero di trovarsi qui nel vostro
magnifico campus; per aver dato prova di meritare la sua testa di serie nel torneo... finora non ha perso
neanche un set; per aver ricevuto quell'offerta scritta ufficiale dall'Allenatore White sulla carta intestata
di una universit della Pac, nella quale si parlava non solo del solito, semplice rimborso spese, ma di
una sorta di diaria; e infine il ragazzo  molto emozionato per la possibilit di poter firmare proprio
oggi, qui e ora, una Lettera d'Intenti di livello Nazionale. Questo mi ha detto poco fa. C.T. mi guarda
fisso, con uno sguardo orribilmente mite. Io faccio la cosa pi sicura: rilasso i muscoli facciali, lascio
defluire qualsiasi espressione. Guardo con attenzione il nodo Kekuliano della cravatta del Decano in mezzo.
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La mia risposta silenziosa alla silenziosa aspettativa comincia a pesare sull'atmosfera della stanza: i granelli di polvere e i peluzzi caduti dalle fibre delle giacche sportive danzano a scatti nella lama di luce che viene dalla finestra, agitati dal flusso dell'aria condizionata; l'aria sopra il tavolo mi ricorda lo strato di effervescenza che sta sopra l'acqua minerale appena versata. L'allenatore, con un lieve accento n britannico n australiano, sta dicendo a C.T. che la procedura di esame delle domande di ammissione, pur essendo in genere poco pi di una piacevole formalit, risulta forse accentuata se il
richiedente dice qualche parola.
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I Decani di destra e di centro hanno avvicinato le teste in un sommesso consulto, formando una specie di tepee di pelle e capelli. Credo che la parola che l'allenatore di tennis intendeva dire quando ha detto accentuata fosse facilitata, anche se accelerata, pur essendo ben pi forte di facilitata, sarebbe stato un errore foneticamente pi comprensibile. Il Decano con la faccia giallastra e piatta si  sporto in avanti, le labbra ritirate a scoprire i denti in quella che mi pare preoccupazione. Le sue mani raggiungono la superficie del tavolo nello stesso momento. Le sue dita sembrano intrecciarsi proprio mentre la mia quadruplice serie di x si dissolve e mi viene da stringere forte i braccioli della sedia.
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Comincia col dire che occorre discutere con franchezza dei potenziali problemi della mia
domanda di iscrizione. Fa un riferimento alla franchezza e al suo valore.
L'ostacolo che ha incontrato il mio ufficio riguarda il punteggio di alcuni test riportato nella
tua domanda di ammissione, Hal. Abbassa lo sguardo su un foglio colorato chiuso nella trincea delle
sue braccia. Il dipartimento Ammissione sta analizzando i punteggi da te ottenuti nei test standard,
punteggi che, come sono certo sai e puoi motivare sono... diciamo... subnormali. Devo spiegare.
 chiaro che questo giallastro campione di sincerit a sinistra  Ammissione. E allora il
piccoletto sulla destra con l'aria da uccello  senz'altro Affari Atletici, perch la faccia rugosa del
Decano spelacchiato in mezzo si  contratta a raccontare un oltraggio lontano, e ha un'espressione del
tipo sto-mangiando-qualcosa-che-mi-far-veramente-apprezzare-qualsiasi-cosa-ci-berr-insieme che
svela tutte le sue professionali riserve Accademiche. Dunque, al centro c' una semplice lealt al
rispetto degli standard. Mio zio guarda Affari Atletici con una certa perplessit. Si sposta leggermente
sulla sedia.
C' un'incongruenza pazzesca tra il colore delle mani e del volto di Ammissione.  - punteggi
negli esami orali un po' troppo vicini allo zero per non metterci a disagio, soprattutto se paragonati ai
risultati di scuola media superiore rilasciati dall'istituto del quale sono amministratori sia tua madre che
il fratello di lei -  legge direttamente dal fascio di fogli dentro l'ellisse delle sue braccia - che,  vero,
sono un po' calati nell'ultimo anno, ma solo perch nei tre anni precedenti si erano mantenuti a livelli
d'eccellenza francamente incredibili.
Fuori da ogni standard.
La maggior parte delle scuole non ha neppure una votazione di A seguita da multipli + , dice
il Direttore di Composizione, con un'espressione indecifrabile.
Questo genere di... come devo definirla... incongruenza, dice Ammissione con un'espressione
franca e preoccupata, devo proprio informarti che lancia un segnale preoccupante per le procedure di
ammissione.
Perci ti invitiamo a spiegarci questa apparente incongruenza, sempre che non si tratti di una
vera e propria truffa. Affari Accademici ha una vocina assurdamente stridula, considerato da quale
faccione sorte fuori.
Di certo per incredibili lei intende dire molto molto molto notevoli, piuttosto che,
letteralmente, "impossibili da credersi" , dice C.T., e lancia un'occhiata all'allenatore accanto alla
finestra che continua a carezzarsi la nuca. L'enorme finestra mostra un panorama fatto di luce accecante
e terra riarsa, e vedo tutto tremulo per via del gran caldo.
E poi rimane l'ulteriore questione dei saggi allegati alla domanda, non i due richiesti, ma
addirittura nove, alcuni dei quali di lunghezza quasi monografica, e tutti senza eccezione di livello - 
altro foglio,  - l'aggettivo che diversi addetti alla valutazione hanno speso , cito testualmente,
"astronomico" .
Dir. Comp.: Nel mio giudizio, comunque, ho deliberatamente fatto uso dei termini lapidario e
logoro.
 - e come ricorderai benissimo, Hal, hanno temi e titoli come: Premesse neoclassiche nella
Grammatica prescrittiva contemporanea, Le implicazioni delle trasformazioni post-Fourier per un
cinema olograficamente mimetico, L'emergere della stasi eroica nell'intrattenimento trasmesso - 
La grammatica di Montague e la semantica della modalit fisica?
L'uomo che cominci a sospettare di essere fatto di vetro?
Simbolismo terziario nell'erotica Giustiniana?
Adesso mostra gengive retratte per un bel pezzo. Mi pare basti a dire che esiste una franca e
sincera preoccupazione per la persona che ha avuto punteggi cos scadenti nei test, per quanto questo si
possa forse spiegare, ed  nel contempo l'unico autore di tali saggi.
Non sono sicuro che Hal si renda conto di ci che si sta insinuando, dice mio zio. Il Decano
di centro si tasta le mostrine della giacca mentre guarda di nuovo gli sgradevoli dati dei test.
Quello che l'Universit sta dicendo  che, da un punto di vista strettamente accademico,
esistono problemi d'ammissione che Hal deve sforzarsi di aiutarci ad appianare. Il primo ruolo di un
nuovo iscritto all'Universit  e deve restare quello di studente. Non possiamo accettare uno studente
che abbiamo ragione di sospettare non sia in grado di tagliare la mostarda con un coltello, al di l di
quanto potrebbe essere importante averlo in campo con i nostri colori.
Sul campo da tennis naturalmente, Chuck, questo intende il Decano Sawyer, dice Affari
Atletici, la testa protesa con decisione in modo da rivolgersi anche a White dietro di lui. Per non
parlare delle regole Onancaa e dei loro investigatori, sempre pronti a fiutare l'aria a caccia del minimo
sentore di irregolarit.
L'allenatore di tennis guarda l'orologio.
Partendo dal presupposto che i risultati dei nostri test siano in grado di darci un'idea delle
capacit del ragazzo, dice Affari Accademici, la voce stridula ora si  fatta seria, lo sguardo fisso e
disgustato sui fogli dei miei test, vi dico subito che secondo il mio parere non sarebbe giusto
ammetterlo. Non sarebbe giusto nei confronti degli altri candidati. Non sarebbe giusto nei confronti
della comunit universitaria. Mi guarda. E sarebbe particolarmente ingiusto nei confronti dello stesso
Hal. Ammettere un ragazzo che vediamo esclusivamente come una risorsa atletica equivarrebbe a
sfruttarlo. Siamo soggetti a una miriade di controlli tesi ad accertare che qui non si sta sfruttando
nessuno. I suoi risultati d'esame, figliolo, indicano che potremmo essere accusati di sfruttarla.
Lo zio Charles sta chiedendo all'Allenatore White di chiedere al Decano degli Affari Atletici se
verrebbe sollevato lo stesso polverone riguardo ai test nel caso io fossi, mettiamo, una giovane
promessa del football capace di attirare contributi da ogni dove. Sta montando il mio solito panico di
quando non mi capiscono, ho il petto scosso da sussulti e colpi sordi. Uso una grande energia per
rimanere completamente silenzioso, sulla sedia, vuoto, gli occhi due grandi zeri pallidi. Qualcuno ha
promesso di farmi superare tutto questo.
Eppure lo zio C.T. ha l'aria disperata di chi  con le spalle al muro, e la sua voce prende un
timbro strano, come stesse gridando mentre indietreggia. Ci tengo a precisare che l'Eta non  un
campeggio o una fabbrica,  un'Accademia accreditata sia dal Commonwealth del Massachusetts che
dall'Associazione nordamericana delle Accademie sportive e concentra le sue attenzioni sia sul
giocatore che sullo studente.  stata fondata da una figura intellettuale di tale importanza che
pronunciarne il nome in questa sede diventa inutile, ed  stato proprio lui a volerla improntare sul
rigoroso modello curricolare del Quadrivio-Trivio di Oxbridge.  una scuola dotata di personale
docente e infrastrutture di prim'ordine, i voti che ha conseguito Hal sono stati dati da quel personale
docente e dovrebbero testimoniare che mio nipote  perfettamente in grado di tagliare qualsiasi tipo di
mostarda in qualsiasi universit della Pac 10, e che - 
DeLint si muove verso l'allenatore di tennis, che scuote la testa.
 - e si avverte chiaramente, in tutta questa faccenda, il sentore del pregiudizio nei confronti di
uno sport minore, dice C.T., accavallando e disaccavallando le gambe mentre ascolto, composto e
interessato.
Il silenzio effervescente della stanza adesso  ostile. Penso che ora sia giusto lasciar parlare il
candidato, dice Affari Accademici, con grande calma. E la cosa pare impossibile se lei continua a
rimanere qui, signore.
Affari Atletici fa un sorriso stanco al riparo della mano che gli massaggia l'arco del naso.
Forse potresti scusarci per un momento e aspettare fuori, Chuck.
Allenatore White, le dispiace accompagnare alla reception il Sig. Tavis e il suo collega? dice
il Decano giallastro, e sorride nei miei occhi sfocati.
 - stato fatto credere che tutto fosse gi stato sistemato, dal -  dice C.T. mentre lui e deLint
vengono accompagnati alla porta. L'allenatore di tennis stende un braccio ipertrofico. Affari Atletici
dice: Qui siamo tutti amici e colleghi.
Non funziona. Mi viene in mente che per uno di madrelingua latina, le scritte EXIT
apparirebbero come cartelli luminosi con su scritto EGLI ESCE. Cederei all'impulso di lanciarmi verso
la porta prima di loro se solo fossi certo che questo sarebbe ci che vedrebbero queste persone. DeLint
mormora qualcosa all'allenatore di tennis. Sento rumori di tastiere e centralini telefonici mentre la porta
si apre per un momento, poi viene richiusa con decisione. Sono solo fra i capi amministrativi.
 - intendiamo offendere nessuno, sta dicendo Affari Atletici, con la sua giacca sportiva
marroncina e la sua cravatta a disegni minuscoli, al di l della sola abilit fisica nel gioco del tennis
che pure, ti prego di credere, noi rispettiamo profondamente.
 - dubbio su questo, altrimenti non saremmo cos ansiosi di parlare con te direttamente,
capisci?
 - venuti a conoscenza nell'esaminare numerose precedenti domande di iscrizione pervenuteci
dall'ufficio dell'Allenatore White, che Enfield  gestita, senza dubbio in modo ragguardevole, da
parenti stretti di tuo fratello maggiore, e ricordo benissimo quanto stesse dietro a quel ragazzo il
predecessore di White, Maury Klamkin, e perci  fin troppo facile mettere in discussione l'obiettivit
di quei voti - 
Pu farlo chiunque: la Naaup, altre universit rivali della Pac 10, l'Onancaa - 
I saggi sono vecchi, s, ma sono miei, de moi. Certo, sono vecchi, e non riguardano esattamente
il tema della domanda di iscrizione: L'Esperienza Didattica Pi Significativa Di Tutti I Tempi. Se ve ne
avessi dato uno dell'anno scorso, vi sarebbe sembrato il battere casuale sulla tastiera di un bambino, a
voi che usate chiunque come soggetto di una frase. In questa compagnia ora pi ristretta, il Direttore di
Composizione sembra essersi improvvisamente animato, rivelandosi sia il vero capo del branco sia
molto pi effeminato di quanto non sembrasse all'inizio. Si alza di scatto con una mano sul fianco,
passeggia dondolando le spalle, giocherella con gli spiccioli mentre si tira su i pantaloni e si lascia
scivolare sulla sedia ancora calda del tepore del sedere di C.T. Accavalla le gambe in modo da
spingersi ben dentro la mia porzione di spazio, e riesco a vedere i suoi tic oculari e le reti di capillari
che gli attraversano le borse sotto gli occhi, sento bene l'odore dell'ammorbidente della giacchetta e di
una mentina per l'alito ormai inacidita.
... un ragazzo brillante e solido, ma molto timido, sappiamo quanto lei sia timido, Kirk White
ci ha raccontato tutto ci che gli ha detto il suo giovane, atletico e scostante istruttore, dice
amabilmente il Direttore, portando una mano a coppa sulla mia giacca, sui miei bicipiti (ma non 
possibile), ma ora non devi far altro che tirare un bel respirone e raccontare con la massima fiducia la
tua versione della storia a questi signori che, credimi, non hanno nessuna ostilit nei tuoi confronti e
stanno solo facendo il loro lavoro, nell'interesse di tutti.
Riesco quasi a vederli deLint e White, seduti con i gomiti sulle ginocchia nella posizione
defecatoria tipica degli atleti a riposo, deLint si guarda i pollici enormi mentre i passi di C.T., che parla
al telefonino, disegnano una stretta ellissi nell'area reception. Sono stato preparato a questo, come se
fossi un boss mafioso a un'udienza davanti a una commissione d'inchiesta. Un silenzio neutrale e
ininfluente. Il tipo di partita difensiva che Schtitt mi faceva giocare: la miglior difesa: lascia che le cose
ti rimbalzino addosso; non fare nulla. Vi direi tutto quello che volete, e anche di pi se poteste capire i
suoni che farei.
Affari Atletici, con la testa riemersa da sotto l'ala:  - evitare procedure di ammissione che
possano far pensare a una scelta di tipo unicamente sportivo. Potrebbe venir fuori un bel casino,
figliolo.
Bill si riferisce all'apparenza, non necessariamente alla realt dei fatti di questa faccenda,
quella puoi fornircela solo tu, dice il Direttore di Composizione.
 - l'apparenza congiunta delle tue ottime prestazioni come atleta, dei risultati subnormali nei
test, dei saggi di livello pi che accademico, degli incredibili voti usciti fuori da un contesto che
potrebbe essere giudicato nepotistico.
Il Decano giallastro si  sporto cos tanto in avanti che la sua cravatta ne riporter una piega
orizzontale fatta dal bordo del tavolo e, con una faccia gialla e gentile e decisa, dice:
Senti, Sig. Incandenza, Hal, spiegami solo perch non potremmo essere accusati di sfruttarti,
figliolo. Dimmi perch qualcuno non potrebbe presentarsi e dirci: be', sapete che c' Universit
dell'Arizona, voi qui state usando un ragazzo solo per il suo corpo, un ragazzo timido e riservato che
non riesce neanche a parlare per s, un goliardo coi voti truccati e una domanda di iscrizione che gli ha
compilato qualcun altro.
La luce riflessa dal tavolo diventa un'eruzione rossa dietro le mie palpebre chiuse. Non riesco a
farmi capire. Non sono solo un goliardo, dico lentamente. Con chiarezza. Pu darsi che i miei voti
dell'anno scorso siano stati un po' ritoccati, ma  stato per farmi superare un momento difficile. I voti
precedenti a quelli sono de moi. Ho gli occhi chiusi; la stanza  silenziosa. Ora non riesco a farmi
capire. Parlo lentamente e con chiarezza. Dev'essere per via di qualcosa che ho mangiato.
Strano che certe cose non si ricordino. Ricordo appena la nostra prima casa nei sobborghi di
Weston, invece mio fratello maggiore Orin dice che si ricorda del cortile sul retro della casa e di
quando una volta, all'inizio della primavera, era fuori con la Mami e l'aiutava a cavare una specie di
giardinetto dalla terra dura del cortile. Marzo o inizio aprile. L'area del giardino aveva una forma
vagamente rettangolare ed era delimitata da spago e bastoncini di legno. Orin stava togliendo le pietre e
le zolle pi dure dal percorso della Mami, che manovrava un Rototiller preso in affitto, un affare a
forma di carretto che andava a benzina, ruggiva, sbuffava e s'impennava, e nei suoi ricordi, pi che
essere spinto dalla Mami, sembrava la trascinasse; alla Mami, alta com'era, toccava curvarsi
faticosamente per spingerlo, e i suoi piedi lasciavano impronte da ubriaco sul terreno smosso. Orin si
ricorda che nel bel mezzo di questo lavorio io uscii di casa di corsa piangendo come una fontana e mi
presentai in cortile con una tutina rossa e pelosa tipo orso, e urlavo e tenevo nel palmo della mano
qualcosa di davvero sgradevole a vedersi. Dice che avevo pi o meno cinque anni e piangevo ed ero
tutto rosso nell'aria fredda della primavera. Continuavo a ripetere qualcosa che non capiva, finch mia
madre non mi ha visto, ha spento il Rototiller e si  avvicinata per vedere cosa avevo in mano. Era un
grosso pezzo di muffa - Orin pensa venisse fuori da qualche angolo buio della cantina della casa di
Weston, che era sempre calda per via della caldaia e ogni primavera si allagava. Per come lo descrive
lui, quel pezzo di muffa era orripilante: verde scuro, viscido, a tratti irsuto, punteggiato qua e l di
chiazze fungiformi gialle, arancioni e rosse. Ma quel che  peggio, videro che quell'affare appariva
stranamente incompleto, come fosse stato morsicato; e c'era un po' di quella roba nauseante intorno alla
mia bocca aperta. Stavo dicendo: Ho mangiato quest'affare. Porsi il pezzo di muffa alla Mami, ma lei
per fare giardinaggio si era tolta le lenti a contatto e quindi, sulle prime, vide solo il suo bambino in
lacrime che le offriva qualcosa; e con il pi materno dei riflessi, la Mami, che temeva e disprezzava
infinitamente sia la sporcizia sia la sola idea di viziare i figli, fece per prendere quella cosa - qualunque
fosse - che il suo bambino le stava porgendo, come era gi accaduto per chiss quanti Kleenex usati,
caramelle sputate, cicche di gomma in chiss quanti cinema, aeroporti, sedili posteriori di macchine,
sale d'attesa dei tornei di tennis. O. aveva in mano una zolla gelida, racconta, giocava con il Velcro del
piumino e guardava la Mami che, piegata verso di me, a mani protese, gli occhi presbiti stretti a
fessura, a un certo momento si ferm all'improvviso, si immobilizz, perch aveva cominciato a
identificare quello che tenevo in mano e che davo prova di aver mangiucchiato. Ricorda che la faccia
della Mami era al di l di ogni descrizione. La sua mano protesa, ancora tremante di Rototiller, era
sospesa nell'aria di fronte alla mia.
Ho mangiato quest'affare, dissi.
Come hai detto?
O. dice che riesce solo a ricordare (sic) di aver detto qualcosa di caustico mentre si piegava
indietro come in un passo di limbo per via di una fitta improvvisa alla schiena. Dice di aver avvertito
una tremenda ansia incombente. La Mami si era sempre rifiutata perfino di entrare in cantina. O.
ricorda che io avevo smesso di piangere e stavo l ritto, col mio pigiama rosso con i piedi, in tutto
simile a un idrante, e porgevo la muffa alla mamma, serio, come fosse un documento riservato.
O. dice che a questo punto i suoi ricordi si confondono, forse a causa dell'ansia. Ci sono due
versioni. Nella prima la Mami comincia a girare per il cortile in ampi cerchi di pura isteria:
Dio!  esclama.
Nella seconda versione, la Mami continua a strillare: Aiuto! Mio figlio ha mangiato
quest'affare! e tiene con due dita la patacca di muffa e corre in tondo lungo il perimetro rettangolare
del giardino mentre O. assiste sbalordito al suo primo attacco isterico di un adulto. Le teste dei vicini si
affacciano alle finestre e sopra le staccionate. O. ricorda che io inciampai sullo spago mentre cercavo di
starle dietro, mi rialzai tutto sporco e in lacrime e continuai a seguirla.
Dio! Aiuto! Mio figlio ha mangiato quest'affare! Aiuto! continuava a gridare la Mami, e
correva all'interno del quadrilatero fatto di spago; e mio fratello Orin ricorda di aver notato come,
perfino sotto shock isterico, le sue traiettorie fossero precise, le sue impronte corressero lineari come
quelle di un pellerossa, e le sue svolte, dentro l'ideogramma di spago, fossero nette e marziali mentre
gridava: Mio figlio ha mangiato quest'affare! Aiuto! Mi strinse due volte al petto, poi Orin non
ricorda altro.
La mia domanda d'ammissione non l'ho comprata, sto dicendo loro, nell'oscurit della
caverna rossa che si apre di fronte ai miei occhi chiusi. Non sono solo un ragazzo che gioca a tennis.
La mia  una storia intricata. Ho esperienze e sentimenti. Sono una persona complessa.
Leggo, io, dico. Studio e leggo. Scommetto che ho letto tutto quello che avete letto voi. Non
pensate che non abbia letto. Io consumo le biblioteche. Logoro le costole dei libri e i lettori Rom. Sono
uno che fa cose tipo salire su un taxi e dire al tassista: "In biblioteca, e a tutta". Con il dovuto rispetto,
credo di poter dire che il mio intuito riguardo alla sintassi e alla meccanica sia migliore del vostro.
Ma vado oltre la meccanica. Non sono una macchina. Sento e credo. Ho opinioni. Alcune sono
interessanti. Se me lo lasciaste fare, potrei parlare senza smettere mai. Parliamo pure, di qualunque
cosa. Credo che l'influenza di Kierkegaard su Camus venga sottovalutata. Credo che Dennis Gabor
potrebbe benissimo essere stato l'Anticristo. Credo che Hobbes non sia altro che Rousseau in uno
specchio oscuro. Credo, con Hegel, che la trascendenza sia assorbimento. Potrei mettervi sotto il
tavolo, signori, dico. Non sono solo un cre?tus, non sono stato prodotto, allenato, generato per una
sola funzione.
Apro gli occhi. Vi prego di non pensare che non m'importi.
Li guardo. Davanti a me c' l'orrore. Mi alzo dalla sedia. Vedo mascelle crollare, sopracciglia
sollevate su fronti tremanti, guance sbiancate. La sedia si allontana da me.
Santa madre di Cristo, dice il Direttore.
Sto bene, dico loro restando in piedi. A giudicare dall'espressione del Decano giallastro, li ho
impressionati. La faccia di Affari Accademici  invecchiata di colpo. Otto occhi si sono trasformati in
dischi vuoti fissi su ci che vedono, qualunque cosa sia.
Mio Dio, mormora Affari Atletici.
Vi prego di non preoccuparvi, dico. Posso spiegare. Carezzo l'aria con un gesto
tranquillizzante.
Entrambe le braccia mi vengono immobilizzate da dietro dal Direttore di Comp., che mi
scaraventa a terra e mi schiaccia gi con tutto il suo peso. Sento in bocca il sapore del pavimento.
Che c' che non va?
Niente non va, dico io .
Va tutto bene! Sono qui! mi urla nell'orecchio il Direttore.
Chiedete aiuto!  grida un Decano.
Ho la fronte premuta contro un parquet che non avrei mai pensato potesse essere cos freddo.
Sono paralizzato. Provo a trasmettere un'impressione di docilit e arrendevolezza. Ho la faccia
spiaccicata contro il pavimento; il peso di Comp. non mi fa respirare.
Cercate di ascoltarmi, dico molto lentamente, la voce attutita dal pavimento.
Per amor del cielo, cosa sono quei... esclama un Decano con voce acuta,  ...quei suoni?
Sento il picchiettare dei tasti di un centralino, il rumore di tacchi in movimento, un fascio di
fogli di carta velina che cade.
Dio! 
Aiuto! 
Alla periferia sinistra del mio sguardo si apre una porta: un cuneo di luce alogena, scarpe da
tennis bianche e un paio di Nunn Bush consumate. Fatelo alzare!  deLint.
Non c' niente che non va, dico al pavimento, lentamente. Sono qui dentro.
Vengo preso per le ascelle e sollevato, poi sbatacchiato a forza dal Direttore per farmi calmare.
Cuomo ha la faccia violacea: Torna in te, figliolo! 
DeLint attaccato al braccio dell'omone: La smetta!
Non sono quello che vedete e sentite.
Sirene in lontananza. Una presa brutale. Delle sagome alla porta. Una giovane donna ispanica
porta una mano alla bocca mentre mi guarda.
Davvero, dico.
Non si possono non amare i bagni degli uomini: l'odore di limone delle pasticche deodoranti nei
lunghi pisciatoi di porcellana; gli scanni con le porte di legno e l'intelaiatura di marmo freddo; le file di
sottili lavandini sorretti da tubature a vista dalle forme vagamente alfabetiche; gli specchi sopra le
mensole di metallo; dietro tutte le voci il rumore leggero di uno sgocciolio incessante dilatato dall'eco,
e un freddo pavimento di piastrelle il cui disegno a mosaico sembra quasi islamico, cos da vicino.
Il casino che ho causato mi vortica intorno. Sono stato praticamente trascinato, ancora
immobilizzato, attraverso un assembramento di impiegati amministrativi dal Direttore di Comp. - il
Dir. di Comp. sembra pensare alternativamente che io abbia le convulsioni (e allora mi spalanca la
bocca per controllare che la lingua non mi soffochi), che in qualche modo stia soffocando (e allora mi
fa una perfetta manovra Heimlich che mi lascia rantolante), che sia psicoticamente fuori controllo (e
allora applica varie mosse e prese per assumere lui quel controllo) - mentre intorno a noi si agitano:
deLint che cerca di liberarmi dalla presa del Direttore, l'allenatore di tennis che trattiene deLint, il
fratellastro di mia madre che rivolge rapide combinazioni di polisillabi al trio ansimante dei Decani che
si asciugano le fronti, si torcono le mani, si allentano le cravatte, puntano dita in faccia a C.T. e lo
minacciano con dei fascicoli di moduli ormai superflui.
Vengo rovesciato a pancia in su sulle mattonelle a disegni geometrici. Penso docilmente al
perch in America i bagni pubblici debbano sempre apparirci come le ideali infermerie in caso di
problemi, i posti giusti per riacquistare il controllo. La mia testa  ora cullata nel grembo morbido del
Direttore inginocchiato, e lui mi tampona la faccia con i classici fazzoletti di carta marroncina che gli
vengono passati da una mano fra quelle della folla che ci sta intorno e sopra, e io fisso i piccoli bozzi
sulla sua mascella con tutta la vacuit che riesco a radunare. Diventano peggiori sulla linea indistinta
del mento, ovvie cicatrici di un'acne antica. Lo zio Charles, che spara cazzate come nessuno mai, ne sta
infilando una dietro l'altra per cercare di calmare gente che sembra molto pi in difficolt di me.
Sta bene, continua a dire. Guardatelo, non potrebbe essere pi calmo.
Non hai visto che cosa  successo l dentro, risponde un Decano ingobbito, le mani sulla
faccia.
A volte si agita, tutto qui, ma solo a volte,  un ragazzo eccitabile, impressionato da - 
Ma i suoni che faceva.
Indescrivibili.
Come un animale.
Erano rumori e suoni subanimaleschi.
Per non parlare dei gesti.
Ha mai fatto aiutare questo ragazzo da qualcuno, Dott. Tavis?
Come una specie di bestia con qualcosa in bocca.
Questo ragazzo ha dei danni cerebrali.
Come un panetto di burro colpito da una mazza.
Un animale che si contorce con un coltello nell'occhio.
Che cosa mai le era passato per la testa, a cercare di iscrivere questo - 
E le braccia. Lei non l'ha visto, Tavis. Le sue braccia - 
Sussultavano. Era una specie di terribile contorcersi. Si dimenavano, e il gruppo guarda per
un momento qualcuno fuori dal mio campo visivo che tenta di dimostrare qualcosa. Come una
frazione temporale, la vibrazione di una qualche mostruosa... crescita.
Somigliava molto, anzi era il rumore di una capra che affoga. Una capra che affoga in
qualcosa di vischioso.
Questa serie di belati soffocati e - 
S, si dimenavano.
Cos adesso  un delitto dimenarsi e agitarsi un po', eh?
Lei, signore,  nei guai.  nei guai.
E la faccia. Come se lo stessero strangolando. Bruciando. Credo di aver visto l'inferno.
Ha qualche problema a comunicare,  disturbato a livello comunicativo, nessuno lo nega.
Il ragazzo ha bisogno di cure.
Invece di occuparsi del ragazzo lei lo manda qui a iscriversi, a competere?
Hal?
Nemmeno nei suoi incubi peggiori si  mai sognato la quantit di guai in cui si  cacciato,
Dott. cosiddetto Preside, educatore.
...stato dato a credere che questa fosse solo una formalit. L'avete colto di sorpresa, ecco tutto.
 un timido - 
E lei, White, lei cercava di farlo ammettere! 
 - e si sar terribilmente impressionato e agitato, l dentro, senza di noi,e per ci avete chiesto
di uscire, perch se non l'aveste - 
L'avevo solo visto giocare. Sul campo  fantastico . Forse un genio. Non avevamo idea. Il
fratello  nella stramaledetta Nfl, per Dio. Abbiamo pensato, ecco un giocatore di prima classe, con
radici del Sudovest. Le sue statistiche erano fuori da ogni standard. L'abbiamo osservato per tutto il
WhataBurger lo scorso autunno. Nessun dimenio, nessun suono. Un collega disse che era come vedere
danzare un grande ballerino.
Per la miseria se era un balletto quello che guardavate l fuori, White. Questo ragazzo si
muove come un ballerino classico,  un vero giocatore.
Allora  una specie di athlte savant. Dev'essere una sorta di compensazione coreutica di gravi
problemi che lei, signore, sceglie di mascherare imbavagliando il ragazzo. Un paio di costose
espadrilles brasiliane passa sulla sinistra ed entra in uno scanno, poi le espadrilles fanno il giro e si
fermano di fronte a me. Sento lo sgocciolio del pisciatoio dietro le piccole eco delle voci.
 - forse  meglio andarsene, sta dicendo C.T.
L'integrit del mio sonno  compromessa per sempre, signore.
 - pensato di poter intrufolare qui un candidato con dei danni cerebrali, fabbricargli le
credenziali, fargli passare un colloquio pilotato e lanciarlo nei rigori della vita universitaria?
Il nostro Hal funziona, coglioni. Sempre che si trovi in un clima favorevole. Sta bene da solo.
S, ha qualche problema di eccitabilit nella conversazione. L'avete mai sentito mentre lo negava?
Signore, l dentro siamo stati testimoni di qualcosa che potrebbe definirsi solo marginalmente
mammifero.
Proprio cos. Dategli un'occhiata. Aubrey, come ti sembra che stia il tuo ragazzino eccitabile?
Lei, signore,  un uomo malato. Questa storia non finisce qui.
Quale ambulanza? Ma allora non mi state ad ascoltare? Vi sto dicendo che c' - 
Hal? Hal?
Lo droga, cerca di non fargli mai aprire bocca, e ora lui  sdraiato, catatonico, con lo sguardo
fisso.
Lo scrocchio delle ginocchia di deLint. Hal?
 - gonfiare questa cosa pubblicamente e travisarla in qualsiasi modo. L'Accademia ha ex allievi
illustri, avvocati validissimi. Hal qui ha una competenza dimostrabile. Credenziali da lasciare a bocca
aperta, Bill. Il ragazzo legge come un aspirapolvere. Digerisce le cose.
Io me ne sto semplicemente l disteso, annuso i fazzoletti di carta, guardo un'espadrille che
piroetta.
Pu darsi che vi giunga nuova, ma nella vita c' di pi che starsene seduti a stabilire contatti.
E come si fa a non amare lo speciale ruggito leonino di un gabinetto pubblico?
Non per niente Orin diceva che quaggi la gente non fa altro che muoversi in branco da un
posto con l'aria condizionata all'altro. Il sole  un martello. Sento che un lato della mia faccia sta
cominciando a cuocere. Il cielo blu  lucido e gonfio di caldo, pochi cirri sottili sfumano in ciocche
vaporose. Il traffico non ha niente a che vedere con quello di Boston. La barella  del tipo speciale, con
le cinghie. Lo stesso Aubrey deLint, che per anni avevo considerato una specie di mediocre
soldataccio, si  inginocchiato accanto alla barella a tenermi la mano legata e mi ha detto: Sta' l
tranquillo, campione, prima di tornare nella mischia con gli amministrativi agli sportelli
dell'ambulanza.  un'ambulanza speciale, e preferisco non sapere da dove sia stata mandata. A bordo,
oltre ai paramedici, c' anche una qualche specie di psichiatra. Gli assistenti mi sollevano con
gentilezza e si vede che hanno familiarit con le cinghie. Il Dottore, la schiena appoggiata alla fiancata
dell'ambulanza, gesticola pacatamente cercando di mediare tra i Decani e C.T., che continua a dare
pugnalate verso il cielo con l'antenna del cellulare, ed  oltraggiato dal fatto che, senza alcuna ragione,
io venga portato in ambulanza in qualche pronto soccorso, contro la mia volont e i miei interessi.
Viene dibattuta su due piedi la questione se le persone con danni cerebrali ce li abbiano o no una
volont e degli interessi, mentre una specie di caccia supersonico troppo in alto per essere udito affetta
il cielo da sud a nord. Il Dottore alza le mani con calma e fa segno a tutti di quietarsi. Ha una grande
mascella blu. All'unico altro pronto soccorso nel quale sono stato portato, quasi un anno fa, la lettiga
psichiatrica era stata parcheggiata accanto alle sedie della sala d'attesa. Queste sedie erano di plastica
arancione; tre erano occupate da persone che tenevano in mano dei flaconi di medicinali vuoti e
sudavano abbondantemente. E gi questo non era molto incoraggiante, ma seduta sull'ultima sedia in
fondo, proprio accanto alla mia testa assicurata con le cinghie alla lettiga, c'era una donna in maglietta
con la pelle legnosa e un berretto da camionista che aveva cominciato a raccontare, a me steso e legato
e immobile, che durante la notte si era ritrovata con un repentino e anomalo gigantismo al seno destro,
che chiamava tettina; aveva un accento del Qubec quasi parodistico, e prima che mi portassero via
mi aveva descritto per venti minuti buoni l'anamnesi e le possibili diagnosi della tettina. Il
movimento e la scia del jet ricordano un'incisione, come se dietro il blu del cielo ci fosse una carne
bianca e continuasse ad allargarsi nel solco della lama. Una volta ho visto la parola knife scritta col dito
sullo specchio appannato di un bagno non pubblico. Sono diventato un infantofilo. Sono costretto a
ruotare in alto o di lato gli occhi chiusi per evitare che la cavit rossa si infiammi per via della luce del
sole. Il traffico in costante movimento sulla strada sembra dire Silenzio, silenzio, silenzio. Quando il
sole mi colpisce gli occhi vedo le macchie blu e rosse di quando si guarda una lampadina. Perch no?
Perch no? Perch non no, allora, se tutto ci che riesce a dire  perch no?  la voce di C.T. che
viene meno per l'indignazione. Ora riesco solo a vedere le magistrali stilettate della sua antenna, al
limite destro del mio campo visivo. Mi porteranno in una stanza di un pronto soccorso e mi ci terranno
finch non risponder alle domande, poi, quando avr risposto alle domande, verr sedato; quindi sar
il contrario del viaggio standard ambulanza-pronto soccorso: stavolta prima far il viaggio poi perder
conoscenza. Penso brevemente al defunto Cosgrove Watt. Penso al Terapeuta del Dolore ipofalangiale.
Penso alla Mami che mette in ordine alfabetico le minestre in scatola nell'armadietto sopra il
microonde. All'ombrello di Lui in Persona, appeso per il manico al bordo della scrivania nell'ingresso
della Casa del Preside. La caviglia malandata non mi ha fatto male neanche una volta quest'anno.
Rivedo John N.R. Wayne - che avrebbe vinto il WhataBurger di quest'anno - fare il palo, mascherato,
mentre Donald Gately e io dissotterriamo la testa di mio padre. Non c' dubbio che Wayne avrebbe
vinto. E Venus Williams ha un ranch nella Green Valley; potrebbe benissimo venire a vedere le finali
Under 18 Maschili e Femminili. Ne uscir fuori in tempo per le semi di domani; ho fiducia nello Zio
Charles. Il vincitore di stasera sar quasi certamente Dymphna, che ha gi sedici anni ma li compie due
settimane prima della data limite del 15 aprile; e Dymphna sar ancora stanco domani alle 0830h,
mentre io, sedato, avr dormito come un sasso.  la prima volta che affronto Dymphna in torneo, e non
ho mai giocato con le palle sonore per i ciechi, ma mi  bastato guardarlo lottare negli ottavi con
Petropolis Kahn, e so che  mio.
Comincer nel pronto soccorso, al banco accettazioni se C.T.  in ritardo nel seguire
1'ambulanza, o nella stanza con le mattonelle verdi che viene dopo quella con le macchine digitali
invasive; oppure, visto che a bordo di quest'ambulanza c' uno psichiatra, potrebbe perfino cominciare
qui, durante il viaggio: il Dottore dalla mascella blu, pulito fino a raggiungere uno splendore
antisettico, con il nome ricamato in corsivo sul taschino del camice bianco e una bella penna stilo,
comincer a fare domande al paziente in barella secondo il metodo socratico, con tanto di eziologia e
diagnosi, con ordine e punto per punto. Secondo l'o.e.d. VI, esistono diciannove sinonimi non arcaici di
insensibile, nove dei quali di origine latina e quattro sassone. La finale di domenica la giocher contro
Stice oppure Polep. Forse di fronte a Venus Williams. Per alla fine, inevitabilmente, sar qualche
addetto non specializzato - un aiuto infermiere con le unghie rosicchiate, una guardia della Sicurezza
ospedaliera, un precario cubano stanco - che, mentre si affanna in qualche tipo di lavoro, guarder in
quello che gli parr essere il mio occhio e mi chieder: Allora, ragazzo, che ti  successo?
...
.
...
O.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Dov'era la donna che aveva detto che sarebbe venuta. Aveva detto che sarebbe venuta. Erdedy
pens che avrebbe dovuto essere gi arrivata, a quell'ora. Si sedette a pensare. Era in salotto. Quando
aveva cominciato ad aspettare una finestra era inondata di luce gialla e proiettava una chiazza di luce
sul pavimento, ed era ancora seduto ad aspettare quando quella chiazza aveva iniziato a sbiadire e si era
incrociata con una seconda chiazza, pi luminosa, che proveniva dalla finestra sull'altra parete. C'era un
insetto su una delle mensole d'acciaio che reggevano l'impianto stereo. L'insetto continuava a entrare e
uscire da uno dei buchi delle traverse che sostenevano le mensole. Era scuro e aveva un guscio lucente.
Lui lo teneva d'occhio. Una o due volte fu sul punto di alzarsi per avvicinarsi e guardarlo, ma temeva
che se si fosse avvicinato e l'avesse guardato da vicino gli sarebbe venuto da ammazzarlo, e aveva
paura di ammazzarlo. Non poteva usare il telefono per chiamare la donna che aveva promesso di venire
perch non voleva occupare la linea proprio nel momento in cui lei provava a chiamarlo, e aveva paura
che a trovare il numero occupato lei si sarebbe arrabbiata e avrebbe pensato che lui non fosse
interessato e forse avrebbe portato a qualcun altro quello che aveva promesso a lui.
Aveva promesso di procurargli un quinto di chilogrammo di marijuana, duecento grammi di
marijuana particolarmente buona per 1250 dollari Us. Aveva gi provato settanta o ottanta volte a smettere
di fumare marijuana. Prima di conoscere questa donna. Lei non sapeva che lui aveva provato a
smettere. Era sempre riuscito ad arrivare a una settimana, o due settimane, o forse due giorni, poi ci
aveva pensato e aveva deciso di fumarsene un po' a casa per l'ultima volta. Per questa ultimissima volta
aveva bisogno di uno spacciatore nuovo, uno al quale non avesse gi detto che doveva necessariamente
smettere di fumare e mai pi per nessuna ragione, per favore, doveva trovargli la roba. Doveva essere
uno nuovo, perch aveva detto a tutti gli spacciatori che conosceva di lasciarlo fuori dal giro. Doveva
essere qualcuno di assolutamente nuovo, perch ogni volta che comprava la roba da qualcuno sapeva
che quella doveva essere l'ultima volta, e cos chiedeva un favore personale allo spacciatore, lo pregava
di non trovargliela mai, mai pi. E dopo che aveva parlato cos a qualcuno, non poteva tornare a
chiedergliela, perch era un tipo orgoglioso, e anche gentile, e non voleva mettere nessuno in quel tipo
di situazione contraddittoria. Poi, quando si trattava di roba, lui si vedeva come un tipo cupo, che dava i
brividi, e temeva che anche gli altri lo vedessero in quel modo. Si mise a sedere e pensare e aspettare in
mezzo alla x irregolare fatta dalla luce che veniva dalle due finestre. Una o due volte guard il telefono.
L'insetto era nuovamente scomparso nel buco della traversa che reggeva la mensola.
Lei aveva promesso di venire a una certa ora e quell'ora era passata. Alla fine lui cedette e la
chiam senza la funzione video. Lasci suonare parecchie volte, preoccupato di tutto quel tempo in cui
la sua linea era occupata, finch non rispose la segreteria, un accenno ironico di musica pop, poi la
voce di lei e una maschile che insieme dicevano vi richiameremo, e quel noi li faceva sembrare una
coppia, l'uomo era un bel ragazzo nero che faceva Giurisprudenza, lei era scenografa, e lui non lasci
nessun messaggio perch non voleva che lei capisse quanto aveva bisogno della roba, lui, ora.
All'inizio, quando lei aveva detto di conoscere un tizio di Allston che aveva un mucchio di roba bella
resinosa, lui aveva fatto un po' il sostenuto, aveva sbadigliato e aveva detto, mah, forse, ehm, perch
no, ma s, per un'occasione speciale, non ne compro un po' da non so quanto tempo. Lei aveva detto che
questo tizio di Allston viveva in una roulotte e aveva il labbro leporino e teneva dei serpenti e non
aveva telefono, e insomma non era esattamente un gran bel ragazzo, ma vendeva spesso la roba alla
gente di teatro di Cambridge e aveva un bel seguito di aficionado. Lui aveva detto che, da quanto
tempo era passato, non si ricordava nemmeno pi l'ultima volta che l'aveva comprata. Disse che forse
gliene avrebbe chiesta un discreto mucchietto, perch pochi giorni prima degli amici l'avevano
chiamato per chiedergli se ne aveva un po'. Lo faceva spesso di dire che cercava la droga pi che altro
per darla ai suoi amici. Cos, se la donna poi non riusciva a trovarla anche se aveva detto che
gliel'avrebbe trovata e lui diventava ansioso, poteva sempre dire alla donna che erano i suoi amici che
stavano diventando ansiosi, e gli dispiaceva seccare la donna per una cosa cos, ma i suoi amici erano
in ansia e stavano cominciando a seccarlo per quella cosa, e insomma lui voleva solo sapere che cosa
doveva dirgli. Avrebbe detto che si trovava tra l'incudine e il martello. Poteva dire che i suoi amici gli
avevano dato i soldi e adesso erano ansiosi e lo pressavano da vicino, gli telefonavano, protestavano.
Per questa tattica non era possibile con questa donna che aveva detto che sarebbe arrivata con la roba,
perch lui non le aveva ancora dato i 1250 dollari. Lei non aveva voluto. Era ricca. La sua famiglia era ricca,
aveva detto lei per spiegare come mai abitasse in un condominio cos carino quando per lavoro
disegnava scenari cupi e sudici per una compagnia teatrale di Cambridge che sembrava mettesse in
scena solo pice tedesche. Dei soldi non le importava un granch, aveva detto che avrebbe pagato lei
quando sarebbe andata ad Allston Spur per vedere se il tizio era in casa, insomma nella roulotte, e lei
era certa che oggi l'avrebbe trovato, lui le avrebbe reso i soldi poi, quando lei gli avrebbe portato la
roba. Questo accordarsi cos alla leggera l'aveva subito reso ansioso, e cos era stato ancora pi
sostenuto e aveva detto, certo, d'accordo, va bene comunque. Ripensando a quel momento, era sicuro di
aver detto comunque, il che in retrospettiva lo preoccupava perch poteva aver dato l'idea che non
gliene fregasse proprio nulla, neanche un po' o cos poco che non avrebbe avuto importanza se lei si
fosse dimenticata di portargli la roba o di chiamare, mentre una volta che lui aveva deciso di farsi
ancora di marijuana a casa sua, importava eccome. Importava eccome. Era stato troppo sostenuto con la
donna, avrebbe dovuto farle prendere subito i 1250 dollari, dirle che era per un minimo di cortesia, dirle che
non voleva scomodarla finanziariamente per una cosa cos banale. Il denaro crea un senso di
obbligazione, e lui avrebbe dovuto far sentire obbligata la donna a fare ci che aveva detto, una volta
che si era cos invogliato all'idea che lei facesse davvero quello che aveva detto. Ora che lui ci aveva
fatto la bocca, questa storia importava cos tanto che aveva quasi paura di far vedere quanto. Una volta
che le aveva chiesto di prendergli la roba, si era impegnato a seguire diverse linee d'azione. L'insetto
sulla mensola era tornato. Sembrava non facesse nulla. Era semplicemente uscito dal buco nella
traversa e, raggiunto il bordo della mensola di metallo, si era fermato l. Dopo un po' sarebbe
scomparso di nuovo nel buco della traversa, ed era quasi certo che non facesse nulla neppure l dentro.
Si sentiva simile all'insetto dentro la traversa che reggeva la mensola, ma non sapeva con certezza
perch. Appena aveva deciso di prendere la marijuana per un'altra ultima volta, si era impegnato a
seguire diverse linee d'azione. Si era collegato via modem con l'agenzia per dire che c'era un'emergenza
e stava inviando un'e-note al terminale di una collega per chiederle di prendere le sue chiamate per il
resto della settimana dal momento che lui sarebbe stato irreperibile per diversi giorni a causa di
quest'emergenza. Aveva registrato un messaggio audio sulla sua segreteria telefonica che diceva che a
partire da quel pomeriggio sarebbe stato irreperibile per diversi giorni. Aveva pulito la camera da letto
perch una volta avuta in mano la roba non sarebbe pi uscito dalla camera se non per andare al
frigorifero e in bagno, e anche allora gli spostamenti sarebbero stati molto rapidi. Aveva dovuto buttare
via tutta la birra e gli alcolici, perch se avesse bevuto alcolici mentre fumava la roba si sarebbe sentito
male, ma se aveva alcolici in casa non poteva essere certo di non berne appena cominciato a fumare.
Aveva dovuto comprare un po' di cose. Aveva dovuto comprare delle cose da mangiare. Ora una sola
antenna dell'insetto sporgeva dal buco nella traversa. Sporgeva, ma non si muoveva. Aveva dovuto
comprare dell'acqua brillante, biscotti Oreo, pane, carne macinata da hamburger, maionese, pomodori,
M&M, biscotti Almost Home, gelato, una torta gelata al cioccolato Pepperidge Farm e quattro barattoli
di crema di cioccolato che avrebbe mangiato a cucchiaiate. Aveva dovuto ordinare una cartuccia film a
noleggio all'InterLace Entertainment. Aveva dovuto comprare dell'antiacido per il mal di stomaco che
gli sarebbe venuto nel bel mezzo della notte per via della roba che avrebbe mangiato. Aveva dovuto
comprare un nuovo bong, perch ogni volta che finiva quella che avrebbe dovuto essere la sua ultima
botta di marijuana, decideva che era tutto finito, chiuso, non gli piaceva neppure pi, stop, basta
nascondersi, basta scaricare le sue cose sui colleghi e cambiare messaggio sulla segreteria e
parcheggiare la macchina lontano dal condominio e chiudere finestre e tende e scuri e vivere in rapidi
vettori tra i film del teleputer InterLace in camera da letto e il frigo e il gabinetto, e perci prendeva il
bong che aveva appena usato e lo buttava via avvolto in diverse buste di plastica perch non si vedesse
cos'era. Il suo frigorifero faceva il ghiaccio in piccoli blocchi opachi a forma di mezzaluna, e lui li
adorava; quando fumava la roba in casa beveva sempre tantissima acqua brillante allungata con acqua
ghiacciata. Quasi se la sentiva in bocca. Guard il telefono e l'orologio. Guard le finestre ma non il
fogliame e la strada appena asfaltata al di l delle finestre. Aveva gi passato l'aspirapolvere sulle
veneziane e sulle tende, tutto era pronto per essere chiuso. Una volta arrivata la donna che aveva detto
che sarebbe venuta, avrebbe spento l'intero sistema. Gli venne in mente che sarebbe scomparso in un
buco in una traversa dentro di s che reggeva qualcos'altro dentro di s. Non era certo di cosa fosse
quella cosa dentro di s e non era pronto per impegnarsi a seguire la linea d'azione che sarebbe stata
necessaria a sviscerare la questione. Ormai erano passate quasi tre ore dall'ora in cui la donna aveva
detto che sarebbe venuta. Durante il programma di recupero cui si era sottoposto due anni prima, un
assistente, Randi, con la i, baffi da ranger canadese a cavallo, gli aveva detto che lui non sembrava
sufficientemente impegnato a seguire la linea d'azione necessaria a eliminare le sostanze dal suo stile di
vita. Aveva dovuto comprare un nuovo bong da Bogart in Porter Square, a Cambridge, perch ogni
volta che finiva la roba buttava sempre via tutto, pipe e bong, filtri e tubi e cartine da rollare e pinzette,
accendini e Visine e Pepto-Bismol e biscotti e crema di cioccolato per eliminare ogni futura tentazione.
Dopo aver buttato via quella roba si sentiva sempre risoluto e ottimista. Aveva comprato la mattina il
nuovo bong e le provviste, ed era tornato a casa ben prima dell'ora in cui la donna aveva detto che
sarebbe venuta. Pens al nuovo bong e al pacchetto nuovo di filtri d'ottone rotondi nella busta di
Bogart sul suo tavolo di cucina, nella cucina illuminata dal sole, e non riusc a ricordarsi di che colore
fosse il nuovo bong. L'ultimo era stato arancione, quello prima di un rosa scuro che in soli quattro
giorni aveva preso una sfumatura fangosa sul fondo per via della resina. Non riusciva a ricordarsi il
colore di quest'ultimo, definitivo bong. Pens di alzarsi per andare a controllare il colore del bong che
avrebbe usato, ma decise che l'ossessione di controllare tutto e i movimenti convulsi potevano
compromettere l'atmosfera di calma casuale che aveva bisogno di mantenere mentre, sporgendosi senza
muoversi, aspettava la donna che aveva incontrato a una sessione di design per la piccola campagna
pubblicitaria che la sua agenzia aveva fatto per il nuovo festival Wedekind della compagnia teatrale di
lei, mentre aspettava questa donna, con la quale per due volte aveva avuto rapporti sessuali, per onorare
la sua promessa casuale. Cerc di decidere se la donna fosse carina o no. Un'altra cosa che comprava se
decideva di prendersi una vacanza alla marijuana era la vaselina. Quando fumava marijuana si
masturbava tantissimo, ci fossero o no possibilit di rapporto, e quando fumava preferiva masturbarsi
che scopare, e la vaselina serviva a non farselo diventare molle e dolorante appena tornava alla
normalit. Esitava ad alzarsi per controllare il colore del bong anche perch per arrivare in cucina
avrebbe dovuto passare proprio davanti al telefono, e non voleva sentirsi tentato di chiamare
nuovamente la donna che aveva detto che sarebbe venuta perch non gli andava di seccarla riguardo a
una cosa che le aveva spacciato come del tutto casuale, e aveva paura che a lei scocciasse trovare in
segreteria tanti messaggi fatti solo del rumore di quando si riattacca, e inoltre si sentiva ansioso al
pensiero che avrebbe potuto occupare la linea proprio nel momento in cui, metti caso, lei telefonava,
come di certo avrebbe fatto. Decise che si sarebbe fatto mettere l'Attesa di Chiamata, aveva un costo
praticamente simbolico, poi ricord che, essendo questa indiscutibilmente l'ultima volta in cui avrebbe
voluto o perfino potuto lasciarsi andare a quella che Randi, con la i, aveva definito una dipendenza in
tutto e per tutto rapace quanto l'alcolismo, non ci sarebbe stato nessun bisogno dell'Attesa di Chiamata,
poich una situazione come quella attuale non si sarebbe mai pi ripresentata. Questa linea di pensiero
lo fece quasi arrabbiare. Per salvaguardare la compostezza con la quale stava seduto ad aspettare sulla
sua sedia, nella luce, concentr ogni senso su ci che lo circondava. Ora dell'insetto non era in vista
nessuna parte. Il ticchettio dell'orologio portatile era in realt composto di tre miniticchettii che lui
supponeva stessero per preparazione, movimento e riposizionamento. Cominci a provare disgusto per
se stesso, l fermo ad aspettare con tanta ansia l'arrivo promesso di qualcosa che comunque ormai non
era pi divertente. Non sapeva neppure pi perch gli piaceva. La bocca gli si disidratava, e anche gli
occhi che poi gli diventavano rossi, e la faccia gli si afflosciava e lui non sopportava che gli si
afflosciasse la faccia, era come se l'integrit dei muscoli del suo volto venisse erosa dalla marijuana, e
lui sapeva benissimo che la faccia gli si stava afflosciando, e tanto tempo fa si era proibito di fumare
roba in presenza di altri. Non sapeva neppure pi che cosa fosse ad attrarlo. Da quanto la cosa lo
imbarazzava, se il giorno prima aveva fumato, quando ritornava al lavoro non sopportava di avere
gente intorno. E la roba spesso gli faceva venire una dolorosa pleurite se la fumava per due giorni
interi, senza smettere mai, di fronte al visore InterLace della camera da letto. Gli faceva schizzare i
pensieri all'impazzata in direzioni strane e lo lasciava a fissare rapito le cartucce di intrattenimento
come un bambino rincitrullito - quando metteva da parte le cartucce film per una vacanza con la
marijuana preferiva quelle in cui un sacco di cose esplodevano e cozzavano l'una nell'altra, e uno
specialista di fatti spiacevoli come Randi avrebbe subito sottolineato come ci avesse delle
implicazioni non buone. Si slacci pian piano la cravatta mentre chiamava a raccolta intelletto, volont,
autocoscienza e decisione, e stabil che quando quest'ultima donna fosse arrivata, come certamente
avrebbe fatto, sarebbe stata n pi n meno la sua ultimissima crapula di marijuana. Ne avrebbe fumata
cos tanta in cos poco tempo da disgustarsi e rimanere con un ricordo talmente repellente che, dopo
averla consumata il pi rapidamente possibile e dunque averla bandita dalla sua casa e dalla sua vita,
non avrebbe mai pi voluto farsela. Si sarebbe messo d'impegno per associare una serie di brutture
terribili al ricordo della roba. La droga lo spaventava. Gli metteva paura. Non che avesse paura della
roba, era che fumarla gli faceva temere tutto il resto. Da un mucchio di tempo aveva smesso di essere
una liberazione o un sollievo o un divertimento. Quest'ultima volta avrebbe fumato tutti i duecento
grammi - centoventi grammi puliti, tolti i gambi delle foglie  in quattro giorni, pi di un'oncia al
giorno in un'unica, fortissima, continua dose, con un ottimo bong vergine, una quantit giornaliera
folle, incredibile, ne avrebbe fatto una missione, l'avrebbe considerata una punizione e allo stesso
tempo un regime di modifica del comportamento, si sarebbe fumato ogni giorno trenta grammi puri,
cominciando dal momento in cui si svegliava e usava l'acqua ghiacciata per staccarsi la lingua dal
palato e prendeva un antiacido - facendo in media duecento o trecento tirate al giorno, una quantit
folle e deliberatamente spiacevole, e lui ne avrebbe fatto una missione di fumarla di continuo anche se,
nel caso in cui la marijuana fosse buona come diceva la donna, avrebbe fatto cinque tirate e poi non
avrebbe pi avuto voglia di farsene un'altra per almeno un'ora. Ma lui si sarebbe costretto a farlo
comunque. L'avrebbe fumata tutta anche se non ne avesse avuto voglia. Anche se avesse cominciato a
fargli girare la testa e a farlo star male. Avrebbe usato disciplina e tenacia e volont e avrebbe reso
l'intera esperienza cos spiacevole, cos degradata e perversa e spiacevole, che il suo comportamento ne
sarebbe risultato da in poi cambiato per sempre, non avrebbe mai pi voluto rifarlo perch il ricordo dei
quattro giorni di follia a venire sarebbero stati fermamente e terribilmente incastonati nella sua
memoria. Si sarebbe curato con l'eccesso. Si aspettava che la donna, quando sarebbe venuta, avrebbe
voluto fumare un po' dei duecento grammi con lui, chiacchierare, rintanarsi, ascoltare qualcosa dalla
sua notevole collezione di dischi di Tito Puente e probabilmente fare sesso. Mai, neppure una volta,
aveva avuto un vero e proprio rapporto sessuale sotto marijuana. Francamente, l'idea lo disgustava. Due
bocche riarse che sbattono l'una contro l'altra cercando di baciarsi. I pensieri imbarazzati che si
avvolgono su se stessi come un serpente su un bastone mentre lui si inarca e sbuffa a gola secca sopra
di lei, con gli occhi rossi e gonfi e la faccia afflosciata, e le sue guance pendule magari toccano, a
singhiozzo, le guance pendule della faccia di lei, anche lei afflosciata, che sbatacchia avanti e indietro
sul cuscino mentre la sua bocca lavora a secco. Il pensiero era ributtante. Decise che l'avrebbe fatta
fermare sulla porta e di l si sarebbe fatto lanciare quello che lei aveva promesso di portare, poi lui le
avrebbe lanciato i 1250 dollari in biglietti di grosso taglio e le avrebbe detto di stare attenta a non farsi
colpire il culo dalla porta mentre usciva. Avrebbe detto culo invece di sedere. Sarebbe stato cos
maleducato e sgradevole che il ricordo della sua mancanza di una minima decenza e quello del volto
teso e offeso di lei sarebbero stati degli ulteriori futuri disincentivi a richiamarla e ripetere la linea di
azione alla quale si era ora impegnato.
Non era mai stato cos ansioso per l'arrivo di una donna che non voleva vedere. Ricordava
chiaramente l'ultima donna che aveva coinvolto nel suo tentativo di un'ultima vacanza con la roba e gli
scuri chiusi. L'ultima donna era stata un'artista d'appropriazione, il che sembra voler dire che copiava
l'arte degli altri e la vendeva in una prestigiosa galleria di Marlborough Street. Il suo manifesto artistico
parlava di tematiche radical-femministe. Aveva lasciato che lei gli desse uno dei suoi dipinti pi piccoli
- copriva comunque met della parete sopra il suo letto e mostrava una famosa attrice di cinema, di cui
non riusciva mai a ricordare il nome, e un attore meno famoso intrecciati nella scena di un vecchio film
molto conosciuto, una scena romantica, un abbraccio copiato da un manuale di storia del cinema, molto
ingrandito e rilavorato, pieno di oscenit scarabocchiate qui e l in rosso vivo. L'ultima donna era stata
sexy ma non carina, cos come la donna che ora non voleva vedere ma aspettava con ansia era carina in
quel modo appassito e sciupato  la Cambridge che la faceva sembrare carina ma non sexy. L'artista
d'appropriazione era stata indotta a credere che lui fosse un ex anfetaminomane, lui ricorda di averla
definita dipendenza intravenosa da cloridrato di metanfetamina 1 , aveva perfino descritto l'orribile
gusto di cloridrato che si spande nella bocca del tossico subito dopo l'iniezione, aveva fatto ricerche
approfondite sull'argomento. Era stata inoltre indotta a credere che la marijuana lo trattenesse dal fare
uso della droga con la quale aveva il vero problema, e perci se sembrava ansioso di averne un po'
dopo che lei si era offerta di trovargliela era solo perch stava eroicamente resistendo al bisogno di una
droga molto pi oscura, profonda e terribile, e aveva necessit che lei lo aiutasse. Non riusciva bene a
ricordare quando e come le fossero state date tutte queste impressioni. Non lo aveva fatto apposta, a
mentirle in quel modo, era stata pi un'impressione che lui aveva trasmesso e coltivato e aiutato a
prendere vita e forza proprie. Ora l'insetto era completamente visibile. Era sulla mensola che reggeva
l'equalizzatore digitale. L'insetto poteva anche non essersi mai ritirato fino in fondo dentro il buco nella
traversa della mensola. Quello che pareva un riemergere poteva essere stato in realt un modificarsi
della sua attenzione o l'effetto della luce dalle due finestre o il contesto visivo della stanza. La traversa
sporgeva dal muro ed era un triangolo di acciaio bombato con dei fori per fissarci i ripiani. Le mensole
metalliche che sostenevano l'impianto stereo erano pitturate di color verde industriale e in origine
dovevano reggere cibi in scatola. Erano disegnate per essere mensole di cucina. L'insetto stava nel suo
guscio lucente con un'immobilit che sembrava essere il raccoglimento di una forza, era come la
carrozzeria di un veicolo dal quale fosse stato temporaneamente rimosso il motore. Era scuro e aveva
un guscio lucente e antenne che sporgevano ma non si muovevano. Doveva usare il bagno. Il suo
ultimo contatto con l'artista d'appropriazione con la quale aveva fatto sesso e lei durante il rapporto
aveva spruzzato un qualche profumo nell'aria da un nebulizzatore che teneva nella mano sinistra
mentre stava sotto di lui producendo un'ampia gamma di suoni e spruzzando profumo nell'aria, sicch
lui aveva sentito una nebbiolina fredda posarglisi sulla schiena e sulle spalle e questa cosa lo aveva
gelato e disgustato - il suo ultimo contatto dopo che si era rintanato con la marijuana che lei gli aveva
procurato era stato un biglietto che lei gli aveva spedito, un pastiche fotografico di uno zerbino d'erba
di plasticaccia verde con su scritto WELCOME e una sfacciata foto pubblicitaria dell'artista
d'appropriazione tratta dalla sua galleria nella Back Bay, e tra di loro un segno simmetrico, o meglio un
segno simmetrico attraversato in diagonale da una barra, e anche un'oscenit, che aveva ritenuto fosse
indirizzata a lui, scritta in pastello rosso in maiuscolo lungo il fondo, con punti esclamativi multipli. Lei
si era offesa perch si erano visti ogni giorno per dieci giorni e poi, quando finalmente lei gli aveva
procurato cinquanta grammi di supermarijuana idroponica, lui aveva detto che gli aveva salvato la vita
e gliene era grato e gli amici ai quali aveva promesso di trovarne un po' le erano grati, e adesso per lei
doveva andare immediatamente perch lui aveva un appuntamento e doveva scappare, ma l'avrebbe
chiamata pi tardi quel giorno stesso, di sicuro, si erano scambiati un bacio umidiccio e lei aveva detto
che gli sentiva battere il cuore attraverso la giacca e se n'era andata con la sua macchina arrugginita e
lui era andato a parcheggiare la macchina in un garage sotterraneo parecchi isolati pi in l, ed era
tornato indietro di corsa, e aveva chiuso scuri e tende gi pulite, e aveva cambiato il messaggio audio
della segreteria telefonica blaterando di una improvvisa partenza dalla citt per via di un'emergenza,
aveva chiuso gli scuri in camera da letto, aveva preso il nuovo bong rosa dalla busta di Bogart e non si
era fatto vedere per tre giorni, ignorando pi di due dozzine di messaggi audio e protocolli e e-mail
piene di preoccupazione per l'emergenza nel suo messaggio, poi, poi non l'aveva mai pi chiamata.
Aveva sperato che lei pensasse a una sua nuova caduta nel cloridrato di metanfetamina e che lui non
volesse farla assistere all'agonia della sua discesa nell'inferno della dipendenza chimica. In realt lui
aveva nuovamente deciso che quei cinquanta grammi di roba zeppa di resina, cos potente da fargli
venire al secondo giorno un attacco d'ansia tanto paralizzante da farlo evacuare in un boccale di
ceramica della Tufts University pur di non dover lasciare la camera da letto, rappresentavano la sua
ultimissima orgia di droga, e doveva tagliare i ponti con ogni possibile futura fonte di tentazione e
approvvigionamento, e fra queste andava indubbiamente inclusa l'artista d'appropriazione che,
ricordava bene, era arrivata con la roba esattamente all'ora promessa. Dalla strada gli giunse il rumore
di un cassonetto dei rifiuti che veniva svuotato in un enorme camion-chiatta della Ewd. La vergogna
che provava per ci che lei avrebbe potuto percepire come una condotta viscidamente fallocentrica nei
suoi confronti gli rendeva per pi facile evitarla. Anche se non era proprio vergogna, per la verit. Era
pi un sentirsi a disagio. Per mandar via l'odore del profumo aveva dovuto far lavare e stirare due volte
coperte e lenzuola. Entr nel bagno con l'intenzione di usarlo, deciso a non guardare n l'insetto visibile
sul ripiano sulla sinistra n la consolle telefonica sulla workstation laccata sulla destra. Aveva preso
l'impegno di non toccare nessuna delle due cose. Dov'era la donna che aveva detto che sarebbe venuta?
Il nuovo bong nella busta di Bogart era arancione, il che voleva dire che forse si era ricordato male e il
bong precedente non era arancione. Questo era di un arancione autunnale carico che si schiariva fino a
un arancione pi tipo agrume quando veniva messo contro la luce del tardo pomeriggio che giungeva
dalla finestra sopra il lavandino di cucina. Il metallo dello stelo e della coppa era semplice acciaio
inossidabile, granuloso, non rifinito, tutto funzionalit. Il bong era alto mezzo metro e aveva una base
zavorrata rivestita di finta pelle scamosciata. La plastica arancione era spessa e il tubo sul lato opposto
allo stelo era stato tagliato male, per cui dal piccolo foro sporgevano filamenti irregolari di plastica che
potevano fargli male al pollice mentre fumava, il che decise di considerare parte della penitenza alla
quale si sarebbe sottoposto dopo che la donna fosse venuta e andata via. Lasci la porta del bagno
aperta per essere sicuro di sentire il telefono quando avesse suonato, o il campanello della porta
d'ingresso del suo stabile condominiale quando avesse suonato. Nel bagno la gola gli si chiuse
improvvisamente e pianse forte per due o tre secondi prima che il pianto cessasse di colpo e lui non
riuscisse pi a farlo ricominciare. Adesso erano passate pi di quattro ore da quando la donna si era
casualmente impegnata a venire. Dov'era quando aveva cominciato ad aspettare, in bagno o sulla sedia
accanto alla finestra e vicino alla consolle telefonica e all'insetto e alla finestra che aveva lasciato
entrare una sbarra perfettamente rettangolare di luce. La luce attraverso questa finestra stava entrando
con un angolo sempre pi obliquo. L'ombra era diventata un parallelogramma. La luce che veniva dalla
finestra a sudovest era diritta e sempre pi rossa. Aveva pensato di aver bisogno di usare il bagno ma
non ci riusciva. Prov a infilare un'intera pila di cartucce film nel caricatore del lettore disc poi ad
accendere l'enorme teleputer in camera da letto. Poteva vedere l'opera d'arte d'appropriazione nello
specchio sopra il Tp. Abbass il volume al minimo e punt il telecomando al Tp come fosse un'arma.
Si sedette sul bordo del letto con i gomiti sulle ginocchia ed esamin la pila di cartucce. Ogni cartuccia
nel caricatore cadeva a comando e andava a occupare il drive con un clic e un fruscio da insetto, e lui
guardava cosa conteneva. Ma non pot distrarsi con il Tp perch non riusciva a sopportare nessuna
delle cartucce d'intrattenimento per pi di pochi secondi. Nel momento in cui riconosceva quello che
c'era su una cartuccia provava la sensazione carica d'ansia che ci fosse qualcosa di meglio su un'altra
cartuccia e che potenzialmente se lo stava perdendo. Poi si rese conto che avrebbe avuto tutto il tempo
di godersi ogni cartuccia e cap intellettualmente che non aveva senso provare il panico di perdersi
qualcosa. Il visore era appeso al muro, anche lui non pi grande di met dell'oggetto d'arte femminista.
Guard cartucce per un po'. La consolle telefonica suon durante questa fase di ansioso guarducchiare.
Gi alla fine del primo squillo era in piedi e si muoveva verso la consolle, pieno di eccitazione o forse
sollievo, con il telecomando del Tp ancora in mano, ma era solo un amico e collega che lo aveva
chiamato, e quando sent che la voce non era quella della donna che aveva promesso di portare ci che
nei giorni successivi si era impegnato a bandire dalla propria vita per sempre quasi si sent male per il
disappunto, con tutta quell'adrenalina malriposta che gli si agitava in circolo, e per liberare la linea e
lasciarla disponibile per la donna interruppe la comunicazione col collega tanto rapidamente che di
certo quello dovette pensare che fosse o arrabbiato con lui o semplicemente un gran maleducato. Era
anche pi irritato al pensiero che il suo rispondere al telefono cos tardi nella giornata non quadrava con
il messaggio d'emergenza che lo diceva irreperibile e che il collega avrebbe trovato sulla segreteria
telefonica se l'avesse richiamato dopo che la donna fosse venuta e andata e lui avesse sigillato l'intero
sistema della sua vita, e cos rimase in piedi accanto alla consolle telefonica cercando di decidere se il
rischio di una nuova chiamata del collega o di qualcun altro dall'agenzia fosse tale da giustificare un
cambio del messaggio audio sulla segreteria telefonica con uno nuovo che informava di una partenza
d'emergenza in serata anzich nel pomeriggio, ma decise che, poich la donna si era senza dubbio
impegnata a venire, lasciare il messaggio immutato sarebbe stato un gesto di fedelt nei confronti del
suo impegno e, in qualche contorto modo, avrebbe anche potuto rafforzare quell'impegno. Il
camion-chiatta della Ewd stava svuotando cassonetti su e gi per tutta la via. Torn alla sedia accanto
alla finestra. In camera da letto il lettore disc e il visore del Tp erano ancora accesi e attraverso l'angolo
della porta della camera poteva vedere le luci dello schermo ad alta definizione ammiccare e passare da
un colore primario all'altro nella stanza buia, e per un po' cerc di ammazzare il tempo provando, senza
guardare il visore, a immaginare quali scene d'intrattenimento potessero suggerire i cambi di colore e
d'intensit. La sedia era rivolta alla stanza anzich alla finestra. Leggere mentre era in attesa della
marijuana era fuori questione. Prese in considerazione l'idea di masturbarsi ma non lo fece. Pi che
rifiutare l'idea non vi reag e la lasci scorrere via. Pens per sommi capi ai desideri e alle idee che
venivano pensate ma non attuate, pens agli impulsi depredati d'espressione prosciugarsi e scorrere via,
e su qualche piano sent che questo aveva qualcosa a che fare con lui e le circostanze in cui si trovava e
quello che - se quest'ultima estenuante perversione alla quale si era impegnato non avesse per qualche
ragione risolto il problema - si sarebbe senz'altro dovuto chiamare il suo problema, ma non riusc
neppure a tentare di capire in che modo l'immagine degli impulsi essiccati che scorrevano via fosse
connessa a lui o all'insetto, che si era ritirato nel suo buco nella traversa, perch in quel preciso
momento il telefono e il citofono suonarono contemporaneamente, due suoni forti e strillati e cos
improvvisi che parevano esser stati cacciati con uno strattone attraverso un buco piccolissimo dentro la
grande mongolfiera di silenzio colorato nella quale sedeva in attesa, e lui si mosse prima verso la
consolle telefonica, poi verso il citofono, poi convulsamente verso il telefono che trillava, poi, alla fine,
cerc chiss come di muoversi verso entrambi contemporaneamente, e rimase a gambe divaricate, le
braccia protese al massimo come qualcosa che fosse stato lanciato, allargato, seppellito dai due suoni,
senza un solo pensiero in testa.
...
.
...
O.
...
.
...
1 APRILE.
...
.
...
ANNO DEI CEROTTI MEDICATI TUCKS.
...
.
...
Tutto quello che so  che il mio babbo ha detto di venire qui.
Entra pure. C' una sedia subito alla tua sinistra.
E cos sono qui.
Perfetto. Una Seven-Up? Forse della limonata?
Direi di no, grazie. Sono qui, ecco tutto, e mi sto chiedendo perch il mio babbo mi ci abbia
mandato, capisce. Sulla porta non c' scritto niente e sono stato dal dentista proprio laltra settimana, e
quindi mi chiedo perch sono qui, ecco tutto.  per questo che ancora non mi siedo.
Hai quanti anni, Hal, quattordici?
Ne avr tredici a giugno. Lei  un dentista? E una specie di consulto dentistico?
Sei qui per conversare.
Conversare?
S. Scusami un momento mentre digito questa correzione d'et. Tuo padre ti ha inserito come
quattordicenne, per qualche ragione.
Conversare cio con lei?
Sei qui per conversare con me, Hal, Sono sul punto di implorarti di prendere una limonata. La
tua bocca fa quei suoni asciutti, appiccicosi, di quando si rimane senza saliva.
Il Dott. Zegarelli dice che una delle cause di tutte le mie carie  che ho una bassa emissione
salivale. Quei suoni asciutti, appiccicosi, privi di saliva che possono essere la morte di una buona
conversazione.
Ma davvero ho fatto tutta quella strada in bicicletta controvento fin qui per conversare con lei?
 previsto che la conversazione cominci con me che chiedo perch?
Comincer io, chiedendoti se conosci il significato di implorare, Hal.
Forse mi prender una Seven-Up, allora, se sta per implorarmi.
Ti chiedo di nuovo se conosci implorare, signorino.
Signorino?
Porti il farfallino, dopotutto. Non ti pare un invito a farti chiamare signorino?
Implorare  un verbo regolare, transitivo: invitare o chiedere, con suppliche; pregare qualcuno,
o per qualcosa, ardentemente; invocare; scongiurare. Sinonimo debole: esortare. Sinonimo forte:
supplicare. Etimologia non composta: dal latino implorare, im cio "in" e plorare cio, in questo
contesto, "piangere sonoramente". Oed. Condensato Volume Sei pagina 1387 colonna dodici e un pezzetto della tredici.
Dio mio, non ha esagerato, eh?
A volte mi cazzottano ben bene all'Accademia, per delle cose tipo queste. Ha qualche
relazione col perch sono qui il fatto che sono un giocatore di tennis juniores classificato a livello
continentale che sa anche recitare grossi pezzi di dizionario, verbatim, a piacere, e ogni tanto viene
cazzottato, e porta il farfallino? Lei  uno specialista per ragazzi dotati? Significa che pensano che sia
dotato?
SPFFFT. Ecco qui. Bevi.
Grazie. SHULGSHULGSPAHHH... Mmm. Ah.
Avevi sete.
Perci se mi siedo lei mi dir tutto?
...conversazionalista professionista conosce le mucose, dopotutto.
Potrei dover fare un ruttino a momenti, per via della bevanda gassata. L'avverto in anticipo.
Hal, sei qui perch sono un conversazionalista professionista, e tuo padre ha fissato un
appuntamento con me, per te, per conversare.
MYURP. Mi scusi.
Tap tap tap tap.
SHULGSPAHHH.
Tap tap tap tap.
Lei  un conversazionalista professionista?
Sono, s, come credo di aver appena affermato, un conversazionalista professionista.
Non cominci a guardare l'orologio come se le stessi portando via tempo prezioso. Se Lui in
Persona ha fissato un appuntamento per il quale ha pagato, il tempo dovrebbe essere mio, giusto? Non
suo. E comunque, che cosa dovrebbe significare "conversazionalista professionista"? Un
conversazionalista  solo uno che conversa molto. Davvero lei chiede un compenso per conversare
molto?
Un conversazionalista  anche uno che, come sono certo ricorderai, "eccelle in conversazione"
.
Questo  il Webster Settimo. Questo non  l'Oed.
Tap tap.
lo mi fido solo dell'Oed, dottore. Ammesso che lei lo sia.  un dottore lei? Ha un dottorato?
Ho notato che alla maggior parte delle persone piace appendere i loro diplomi, se li hanno. E il Webster
Settimo non  neppure aggiornato. Il Webster Ottavo rettifica in "chi conversa con molto entusiasmo"
.
Un'altra Seven-Up?
Lui in Persona ha ancora quest'allucinazione che io non parlo mai?  per questo che istiga la
Mami a farmi pedalare fin quassu? Lui in Persona  il mio babbo. Lo chiamiamo Lui in Persona. Come
tra virgolette "l'Uomo in Persona". Proprio cos. Chiamiamo mia madre la Mami. Il termine  stato
coniato da mio fratello. So che non  una cosa inconsueta. So che nella maggior parte delle famiglie pi
o meno normali i membri si rivolgono l'uno all'altro per mezzo di nomignoli, appellativi e soprannomi.
Non si faccia nemmeno venire in mente di chiedermi qual  il mio soprannome privato.
Tap tap tap.
Ma Lui in Persona ha delle allucinazioni, a volte, negli ultimi tempi, bisogna che lei lo sappia,
anche perch siamo partiti da l. Mi chiedo perch la Mami permetta che lui mi mandi a pedalare
controvento fin quass in cima alla collina quando alle 1500h ho una partita importante solo per
conversare con un entusiasta con la porta senza targhetta e nessun diploma in vista.
Se posso dire la mia, mi piace pensare che abbia a che vedere con me non meno che con te.
Che la mia reputazione mi abbia preceduto.
Non  abitualmente una frase peggiorativa?
Parlarmi  un divertimento. Io sono un professionista consumato. La gente lascia il mio studio
con le convulsioni. Tu sei qui.  tempo di conversazione. Vogliamo discutere l'erotica bizantina?
Come sapeva che sono interessato all'erotica bizantina?
Sembra che tu continui a prendermi per uno che si limita ad appendere una targa con su scritto
Conversazionalista, e per giunta una targa di fortuna, messa insieme con chewing-gum e spago. Pensi
che non abbia uno staff di supporto? Ricercatori al mio servizio? Pensi che non scaviamo a tutta forza
nella psiche di coloro con i quali abbiamo un appuntamento per conversare? Non pensi che questa
prestigiosa societ sia interessata a ottenere dati su ci che informa e stimola coloro con i quali
conversiamo?
Conosco soltanto una persona che userebbe a tutta forza in una conversazione casuale.
Niente  casuale quando si ha a che fare con un conversazionalista professionista e il suo staff.
Noi scaviamo. Noi otteniamo risultati, poi ancora risultati. Signorino.
Okay, alessandrina o costantinopolitana?
Pensi che non abbiamo analizzato nel dettaglio le tue connessioni con l'attuale crisi
interprovinciale nel Qubec meridionale?
Quale crisi interprovinciale nel Qubec meridionale? Pensavo che volesse dialogare di mosaici
piccanti.
Questo  un distretto importante di una metropoli nordamericana strategica, Hal. Qui gli
standard sono di alto livello. Un conversazionalista professionista strenuamente, a tutta forza, scava.
Puoi pensare anche solo per un momento che un operatore professionale nel mestiere della
conversazione potrebbe mancare di condurre un'inchiesta meticolosa sui sordidi legami della tua
famiglia con il famigerato M. DuPlessis della Resistenza pan-Canadese e con la sua malevola ma a
quanto pare irresistibile amanuense/lavorante Luria P. -?
Ascolti, si sente bene?
E tu?
Ho dodici anni, per la miseria. Mi sa che forse c' un po' di casino nella sua agenda di
appuntamenti. Io sono il dodicenne prodigio tennistico e lessicale la cui mamma  la punta di diamante
a livello continentale nel mondo accademico della grammatica prescrittiva, e il cui babbo  figura di
spicco nel mondo della visione e del cinema avant-garde e ha fondato da solo l'Enfield Tennis
Academy, ma beve Wild Turkey alle 5 del mattino e certi giorni crolla a terra di lato durante i palleggi
della mattina, mentre certi altri si lamenta perch vede le bocche delle persone muoversi ma non ne
esce niente. Non sono neppure ancora arrivato alla J, nell'Oed condensato, n tantomeno al Qubec o
alle malevole Luria.
...del fatto che il passaggio non autorizzato a "Der Spiegel" di fotografie del sopra
menzionato... legame  risultato negli strani decessi di un paparazzo di Ottawa e di un redattore capo
degli affari internazionali bavarese, rispettivamente per mezzo di un bastone da montagna conficcato
nell'addome e di una cipollina da cocktail andata di traverso?
Ho appena finito insufficienza. Sto giusto cominciando con insufflare e il meccanismo
generale degli strumenti a fiato. Non ho mai neppure sciato.
Che tu potessi avere il coraggio di immaginare che avremmo conversazionalmente mancato di
prendere atto di certi, vogliamo definirli... incontri materni settimanali con un certo innominato
Suonatore di fagotto nell'unit delle bande tattiche della Guardia segreta dell'Alberta?
Accipicchia,  l'uscita quella che vedo laggi?
...che la tua spensierata noncuranza per le impennate della tua cara mammina grammaticale
non con uno, non con due, ma con pi di trenta attach medici mediorientali...?
Sarebbe scortese se le dicessi che i suoi baffi sono storti?
...che l'introduzione da parte di lei di steroidi mnemonici esoterici - stereochimicamente non
dissimili dal supplemento ipodermico quotidiano "megavitaminico" di tuo padre, derivato da un certo
composto organico per la rigenerazione testosteroidea distillato da uno sciamano jivaro del bacino
centromeridionale di Los Angeles - nella tua ciotola mattutina di innocenti cereali Ralston... 
Per la verit, le dir di pi,  la sua intera faccia che  un po' sfuggente, diciamo, pu
controllare se crede. Il naso le punta in basso.
Che la composizione a formula supersegreta dei materiali in resina di polibutilene
policarbonato rinforzata da grafite ad alta resistenza dei racchettoni forniti dalla Dunlop in, tra
virgolette, "omaggio"  organochimicamente identica, e dico identica, al sensore a bilanciamento
giroscopico e alla carta di stanziamento mise-en-scne e alla cartuccia priapistico-intrattenitiva
impiantate nientemeno che nel cerebro anaplastico del tuo padre di grande livello dopo la crudele serie
di disintossicazioni e trattamenti anticonvulsivi e gastrectomia e prostatectomia e pancreatectomia e
fallotomia... 
Tap tap. SHULGSPAHHH.
...potrebbe mai sfuggire all'attenzione investigativa combinata di...?
E adesso mi accorgo che quel gilet di maglia a losanghe l'ho gi visto, indiscutibilmente.
Quello  il gilet di maglia a losanghe di Lui in Persona, riservato alla cena del Giorno
dell'interdipendenza, che lui si fa un vanto di non aver mai fatto pulire. Conosco quelle macchie. C'ero
anch'io per quella chiazza di vitello al marsala l sotto.  una cosa che ha a che vedere con le date tutto
questo appuntamento?  un pesce d'aprile, Pap, o devo chiamare la Mami e C.T.?
...chi richiede prova non pi che giornaliera del fatto che parli? Del fatto che riconosci ci che
occasionalmente vedi al di l della punta corpulenta del tuo generoso naso alla Mondragon?
Hai affittato un intero ufficio e una faccia nuova per questa cosa, poi ti tieni addosso quel
vecchio inconfondibile gilet di maglia? E come hai fatto ad arrivare quaggi prima di me, con la
Mercury dal meccanico... hai fregato C.T. e ti sei fatto dare le chiavi di una macchina funzionante?
Chi pregava quotidianamente per il giorno nel quale il suo caro padre defunto si sarebbe
seduto, avrebbe tossito, aperto quella maledetta copia del "Tucson Citizen", e non avrebbe trasformato
il giornale nella quinta parete della stanza? E chi dopo tutta questa luce e questo rumore ha propagato
lo stesso silenzio?
 ... 
Chi ha vissuto tutta la sua dannata, maledetta, spietata vita in stanze a cinque pareti?
Pap, ho un match gi fissato con Schacht fra circa dodici minuti, e non ce la far mai. Ho
questo strumenti-a-fiatologo che mi aspetta fuori dalla Brighton Best Savings alle cinque in punto, e
per farsi riconoscere porta una cravatta particolare. Mi toccher tagliargli l'erba del giardino per un
mese intero per via di questo colloquio. Non posso starmene qui seduto a guardarti pensare che sono
muto mentre il tuo naso finto punta verso il pavimento. E senti che sto parlando, Pap? La cosa parla.
La cosa accetta la gazzosa e definisce implorare e conversa con te.
Pregando per una sola conversazione, dilettantesca o meno, che non finisca nel terrore? Che
non finisca come tutte le altre: tu con gli occhi fissi e io che deglutisco?
... 
Figliolo? ...  Figliolo?
...
.
...
O.
...
.
...
9 MAGGIO.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Un altro modo in cui i padri influiscono sui figli  che i figli, una volta che le loro voci sono
cambiate con la pubert, invariabilmente rispondono al telefono con le stesse locuzioni e intonazioni
dei loro padri. La cosa resta vera indipendentemente dal fatto che i padri siano ancora vivi o meno.
Poich Hal lasciava la sua stanza prima delle 0600h per gli allenamenti di primo mattino e
spesso non vi tornava che dopo cena, preparare la sacca dei libri e lo zainetto e la borsa con
l'equipaggiamento per l'intera giornata, poi anche scegliere gli strumenti incordati meglio - tutto questo
prendeva a Hal un po' di tempo. E raccoglieva e preparava e sceglieva al buio, furtivamente, perch suo
fratello Mario di solito era ancora addormentato nell'altro letto. Mario non faceva allenamenti e non
poteva giocare, e aveva bisogno di dormire il pi possibile.
Quando la consolle telefonica suon Hal teneva in mano il borsone per gli allenamenti che gli
avevano dato per sponsorizzazione e si stava avvicinando alla faccia una manciata di calzoncini
cercando di individuare via odore il paio pi pulito. Mario si dimen e si rizz a sedere nel letto, una
figuretta ricurva con una grande testa rotonda contro la luce grigia della finestra. Hal raggiunse la
consolle al secondo squillo e al terzo l'antenna del telefono trasparente era gi sollevata.
Il suo modo di rispondere al telefono suonava come Poooronto.
Voglio dirti, disse la voce nel telefono, che la mia testa  piena di cose da dire.
Hal teneva tre paia di calzoncini nella mano che non reggeva il telefono. Vide il fratello
maggiore soccombere alla gravit e ricadere scomposto sui cuscini. Spesso Mario si metteva a sedere e
ricadeva gi ancora addormentato.
Non  il caso, disse Hal sottovoce. Posso aspettare per sempre.,
 quello che pensi tu, disse la voce, e riattacc. Era Orin.
Ehi, Hal?
La luce nella stanza era di un grigio da brividi, una specie di nonluce. Hal sent Brandt ridere
per qualcosa che aveva detto Kenkle, gi in fondo al corridoio, e il suono metallico dei loro secchi per
le pulizie. La persona al telefono era O.
Ehi, Hal? Mario era sveglio. Ci volevano quattro cuscini per sostenere il cranio
sovradimensionato di Mario. La sua voce proveniva dalle coperte aggrovigliate.  ancora buio fuori, o
pare a me?
Torna a dormire. Non sono ancora le sei. Hal infil per prima la gamba buona nei pantaloni
della tuta.
Chi era?
Infil nel borsone tre racchettoni Dunlop senza fodero e chiuse la cerniera della borsa a met,
lasciando cos lo spazio sufficiente a far sporgere i manici. Port tutte e tre le borse alla consolle per
disattivare la suoneria del telefono. Disse: Nessuno che conosci, non penso.
...
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...
O.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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...
Anche se solo per met di etnia araba, essendo canadese di nascita e residenza, l'attach medico
gode comunque dell'immunit diplomatica saudita, questa volta in qualit di consulente
otorinolaringoiatrico speciale per il medico personale del Principe Q--, il Ministro saudita dell'Home
Entertainment, qui nel Nordovest degli Usa con la sua legazione per chiudere un altro mastodontico
affare con l'InterLace TelEntertainment. L'attach medico compie trentasette anni domani, gioved 2
aprile dell'anno lunare nordamericano Apad. La legazione trova ridicola e volgare la sponsorizzazione
del calendario nordamericano. Per non parlare della paralizzante e spassosamente appropriata
immagine presente nelle fotografie di cos tanti giornali internazionali, quella del pi famoso e
autocelebratorio idolo dell'Occidente idolatro, la colossale Statua Libertina, con addosso un qualche
tipo di pannolone da adulti.
La pratica medica dell'attach si divide abitualmente fra Montral e il Rub' al Khali, e questa 
la prima volta che ritorna su suolo Usa da quando vi ha portato a termine il suo mandato di residenza
ufficiale otto anni fa. I suoi compiti qui consistono nel migrare, insieme al Principe e al suo seguito, fra
i due centri vitali dell'InterLace, produzione e distribuzione, rispettivamente a Phoenix, Arizona, Usa, e
Boston, Massachusetts, Usa, offrendo assistenza otorinolaringoiatrica specialistica al medico personale
del Principe Q--. La competenza particolare dell'attach medico riguarda le conseguenze
maxillo-facciali degli scompensi della flora intestinale. Il Principe Q-- (come capiterebbe a chiunque
rifiutasse di mangiare praticamente ogni cosa che non sia Tblerone) soffre di Candida albicans
cronica aggravata da conseguenti suscettibilit alla sinusite moniliale e all'afta, e le sue ulcere
candidose con tanto di conseguenze sui seni frontali richiedono un drenaggio quasi quotidiano nel
freddo e nell'umidit d'inizio primavera a Boston, Usa. Autentico artista, dotato di un'abilit senza pari
con i bastoncini cotonati e il tiosolfato di sodio evacuante, l'attach medico  noto fra le sempre pi
striminzite classi alte delle nazioni petrolarabe come il DeBakey della candidosi maxillo-facciale, e il
livello sbalorditivo delle sue parcelle  ritenuto pienamente ad valorem.
Le parcelle saudite, in particolare, vanno anche pi in l dell'osceno, ma i compiti dell'attach
medico in questo viaggio sono logoranti dal punto di vista personale e spesso vagamente nauseanti, e
quando alla fine della giornata ritorna ai sontuosi appartamenti che ha ordinato a sua moglie di
subaffittare in un distretto lontano dai quartieri consueti della legazione - la Back Bay e gli scavi
archeologici di Scottsdale - sente un bisogno disperato di rilassarsi. Devoto fedele del Sufismo
nordamericano annunciato ai tempi della sua fanciullezza da Pir Valayat, l'attach medico non indulge
n al kif n all'alcol distillato, e perci deve rilassarsi senza sostegno chimico. Quando arriva a casa
dopo le preghiere della sera esige di posare gli occhi su una cena cento per cento shari'a-halal, speziata
e ben calda, bella fumante e ben disposta sul vassoio pensile; esige che il suo tovagliolo sia stirato e
adagiato accanto al vassoio, pronto per l'uso; esige che il teleputer del salotto sia allacciato e pronto a
partire e le cartucce d'intrattenimento per la serata siano gi selezionate e disposte e impilate nel
caricatore, pronte per l'inserzione via telecomando nel drive del visore. Si reclina davanti al visore sulla
speciale poltrona reclinabile elettronica, e la moglie nero-velata di etnia araba si occupa di lui in
silenzio, gli allenta eventuali abiti costrittivi, regola l'illuminazione della stanza, sistema il vassoio
istoriato con la cena al di sopra del suo capo in modo tale che le spalle fungano da supporto al vassoio
stesso consentendo il suo posizionarsi a un'altezza subito inferiore al mento, perch possa godersi la
cena bollente senza dover staccare gli occhi dal programma sul video in quel momento, qualunque esso
sia. Ha una stretta barba stile imperiale di cui sempre sua moglie si occupa, mondandola dai detriti
provenienti dal vassoio. L'attach medico siede e guarda e mangia e guarda, rilassandosi visibilmente a
gradi, fino a quando gli angoli che il corpo fa con la sedia e la testa con il collo indicano che  passato
dalla veglia al sonno, al che la speciale poltrona reclinabile viene fatta automaticamente reclinare in
posizione completamente orizzontale e da lunghe fessure ai lati della poltrona emergono vaporose delle
lussuose lenzuola in finta seta; e, sempre che la moglie non sia incauta e maldestra nell'azionare a mano
il telecomando della poltrona reclinabile, all'attach medico verr consentito di scivolare senza sforzo
da una visione rilassata a una notte di sonno perfettamente tranquilla, sempre l sulla poltrona
reclinabile reclinata, mentre il Tp fa scorrere un ciclo ripetitivo a basso volume di risacche e
pioggerellina su grandi foglie verdi.
Tranne il mercoled sera, per, che a Boston  la serata tennistica della Lega Avanzata delle
Donne Arabe, e sua moglie vi partecipa con le altre mogli e dame di compagnia della legazione al
sontuoso Mount Auburn Club di West Watertown. Quella sera lei non si aggira silenziosa per casa a
occuparsi di lui, poich il mercoled  il giorno feriale Usa nel quale il Tblerone fresco arriva sugli
scaffali degli importatori di Newbury Street, Boston, Massachusetts, Usa, e l'incapacit del Ministro
saudita dell'Home Entertainment di controllare i propri appetiti per il Tblerone del mercoled impone
spesso all'attach medico di restare per tutta la serata al quattordicesimo piano affittato in blocco del
Back Bay Hilton, dove traffica con spatole abbassalingua e bastoncini cotonati, nistatina e ibuprofene e
astringenti e pomate antibiotiche contro la candidosi orale per riabilitare le mucose del dispeptico e
afflitto e spesso (ma non sempre) pentito e grato Principe saudita Q--. Poi succede che il primo aprile
Apad l'attach medico non sia (a quanto pare) sufficientemente abile con un Cotton Fioc su una necrosi
ulcerata del seno frontale e proprio alle 1800h diventi bersaglio di un attacco d'ira febbrile da parte del
moralmente squilibrato Ministro dell'Home Entertainment e, per effetto di fulmineo e sonoro decreto,
venga sostituito al capezzale reale dal medico personale del Principe, a sua volta richiamato via beeper
dalla sauna dell'Hilton; e succede che il medico personale tutto umido dia un colpetto sulla spalla
dell'attach medico e gli dica di non fare troppo caso all'attacco d'ira, che  solo la voce della Candida a
parlare, e gli consigli piuttosto di andarsene dritto filato a casa a rilassarsi e, per una volta, cogliere
l'occasione per spassarsela almeno un mercoled; e cos quando l'attach medico giunge infine a casa
intorno alle 1840h, i suoi spaziosi appartamenti bostoniani sono vuoti, le luci del salotto non soffuse, la
cena non riscaldata e il vassoio pensile ancora nella lavastoviglie e - ci che  peggio - naturalmente
non  stata prelevata nessuna cartuccia d'intrattenimento dal distributore automatico della Boylston St.
InterLace dove la moglie dell'attach medico, come tutte le altre mogli e dame di compagnia velate dei
legatari del Principe, ha un conto di rappresentanza gratuito. E, anche se non fosse decisamente troppo
stanco e teso per avventurarsi di nuovo nell'umida notte urbana ad affittare cartucce d'intrattenimento,
l'attach medico si ricorda che la moglie, come fa sempre il mercoled, ha preso l'auto con la targa - e
l'immunit - diplomatica, senza la quale nessuno straniero pensante si sognerebbe mai di tentare un
parcheggio pubblico di notte a Boston, Massachusetts, Usa.
Le opzioni rilassanti dell'attach medico risultano pertanto seriamente limitate. Il prodigo Tp
del salotto riceve anche le disseminazioni spontanee del Sistema a Matrice d'Impulsi per Sottoscrizione
InterLace, ma le procedure per ordinare specifici impulsi spontanei dal servizio sono tecnologicamente
e crittograficamente cos complesse che l'attach ha sempre preferito lasciare che dell'intera faccenda si
occupasse la moglie. Questo mercoled sera, provando pulsanti e abbreviazioni quasi a caso, l'attach
riesce a richiamare soltanto dirette sportive di professionisti Usa - che ha sempre trovato brutali e
repellenti - un'opera sponsorizzata dalla Compagnia petrolifera Texaco - e l'attach ne ha vista quanto
basta di ugola umana per oggi, grazie tante - un episodio ridisseminato di un popolare programma
InterLace pomeridiano per bambini, Mr Bouncety-Bounce - che per un momento l'attach pensa possa
essere un documentario sui disturbi bipolari dell'umore fino a quando non si accorge dell'errore e si
affretta a cambiare canale - e una sessione ridisseminata, mattiniera, discinta e d'impatto variabile della
serie di aerobica casalinga In forma per sempre della guru dell'aerobica dell'InterLace, Sig.ra Tawni
Kondo, la cui immodestia poco vestita e molto divaricata minaccia il devoto attach medico con la
comparsa di pensieri impuri.
Le uniche cartucce d'intrattenimento in tutto l'appartamento, come rivela una furibonda
perquisizione, sono quelle arrivate con la spedizione postale Usa del mercoled, lasciate sulla credenza
del salotto insieme ai fax e alla posta personale e professionale che l'attach medico si rifiuta di leggere
prima che sia stata precontrollata dalla moglie al fine di accertarne la rilevanza per lui. La credenza si
trova sulla parete opposta alla poltrona reclinabile elettronica, sotto un trittico di erotica bizantina d'alta
qualit. Le buste imbottite delle cartucce, ciascuna con la sua etichetta distintiva rettangolare, sono
mescolate a posta meno divertente. Alla ricerca di qualcosa con cui rilassarsi, l'attach medico strappa
le varie buste imbottite lungo l'apposita linea tratteggiata. C' un film del Servizio Specialit Onanma
sugli antibiotici della classe degli actinomiceti e sulla sindrome da intestino irritabile. C' la cartuccia
del Sommario del Notiziario nordamericano Cbc/Path (dur. 40 min.) del primo aprile Apad,
disponibile quotidianamente grazie a un'autosottoscrizione della moglie e trasmesso al Tp via impulsi
InterLace non-registrabili oppure spedito per espresso su Cd-Rom autocancellante. C' l'edizione video
in lingua araba del numero di aprile della rivista Io per la moglie dell'attach, con la modella sulla
copertina di Nass castamente fasciata e velata. C' una custodia per cartucce di un marrone scialbo di
cui lo irrita l'assenza di titolo, infilata in una insignificante busta imbottita per cartucce bianca, spedita
per posta regolare Usa con tre giorni di consegna. La busta imbottita reca il timbro di una zona
periferica nell'area di Phoenix, Arizona, Usa, e nello spazio riservato all'indirizzo del mittente riporta
soltanto la dicitura Buon anniversario! con una faccetta sorridente sommariamente tratteggiata a biro
al posto dell'indirizzo o del logo aziendale. Bench per nascita e residenza originario del Qubec, dove
la lingua ufficiale non  l'Inglese, l'attach medico sa bene che la parola inglese anniversario non
significa la stessa cosa di compleanno. E l'attach medico e sua moglie si sono uniti agli occhi di Dio e
del Profeta non in aprile ma in ottobre, quattro anni prima, nel Rub' al Khali. Ad aumentare la
confusione generata dalla busta imbottita c' il fatto che ogni cosa proveniente dalla legazione del
Principe Q-- a Phoenix, Arizona, Usa, recherebbe un sigillo diplomatico e non una normale
affrancatura Onan. L'attach medico, insomma, si sente molto teso e gravemente sottovalutato ed  gi
preparato a farsi irritare dal contenuto della busta, che altro non  che una cartuccia d'intrattenimento
nera standard del tutto priva di etichetta, la cui custodia non  in alcun modo colorata o informativa o
invitante e come unica stampigliatura riporta un'altra di quelle insulse faccette rotonde sorridenti genere
Usa dove invece ci si aspetterebbe di trovare stampigliati i codici di registrazione e durata. L'attach
medico  confuso dalla cripticit della busta e dalla faccia e dalla custodia e dall'intrattenimento non
etichettato, e molto irritato dalla quantit di tempo che ha dovuto passare in piedi accanto alla credenza
a occuparsi della posta, il che non  compito suo. L'unica ragione per cui non getta nel cestino la
cartuccia priva di etichetta, oppure non la mette da parte per farla previsionare alla moglie per
verificarne la rilevanza,  legata alla scarsit e pochezza della scelta d'intrattenimento nell'irritante
serata tennistica americanizzata della moglie lontana dal suo posto, la casa. L'attach inserir la
cartuccia e dar un'occhiata al suo contenuto appena quanto basta per determinare se  irritante o di
natura irrilevante e assolutamente non divertente n appassionante. Riscalder l'agnello halal gi
preparato con la sua guarnizione speziata halal nel forno a microonde fino a che non sar bollente, lo
disporr in modo invitante sul vassoio, previsioner i primissimi momenti della sconcertante e/o
irritante o forse misteriosamente vuota cartuccia d'intrattenimento, poi si rilasser con il sommario del
notiziario, poi forse dar una rapida occhiata non-libidinosa alla linea primaverile di devoto e asessuato
abbigliamento femminile nero su Nass, poi inserir la cartuccia col ciclo perpetuo di risacca &
pioggia e coglier l'occasione per addormentarsi presto almeno una volta, nella speranza che la moglie
eviti di rincasare dal tennis nel suo completo nero lungo fino alla caviglia umidiccio di sudore, e
soprattutto eviti di rimuovere in modo sgraziato o maldestro il vassoio della cena dal suo collo
addormentato, rischiando potenzialmente di svegliarlo.
Quando si sistema con il vassoio e la cartuccia, il display digitale del visore del Tp segna le 1927h.
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ANNO DELLA SAPONETTA DOVE IN FORMATO PROVA.
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Wardine dice che la sua mamma la tratta male. Reginald viene da noi nella strada del mio
palazzo dove Dolores Epps e io saltiamo la corda e dice: Clenette, Wardine sta gi al magazzino e
piange e dice che la sua mamma la tratta male, e io gli vado dietro nel palazzo dove vive, e Wardine 
tutta rannicchiata nel lettino di Reginald, e piange. Reginald tira su Wardine dal lettino e anch'io piango
e le asciugo la faccia a Wardine che  tutta fradicia e Reginald fa piano piano quando le toglie tutti i
vestiti che c'ha addosso, dice a Wardine di farmi vedere. Wardine c'ha la schiena tutta botte e tagli.
Segni lunghi di tagli che vanno su e gi per la schiena c'ha Wardine, righe rosa, e intorno alle righe la
pelle tipo la pelle sulle labbra. Solo a vederle mi fa male la pancia. Wardine piange. Reginald dice che
Wardine dice che la sua mamma la tratta male. Dice che sua mamma gliel'ha date con la gruccia. Dice
che il tipo della mamma di Wardine, Roy Tony, vuole andare a letto con Wardine. Le d le caramelle e
le d delle pacche sul culo. Lui le sta sempre davanti e ogni volta non la fa passare senza che la tocca.
Reginald dice che Wardine dice che la notte Roy Tony quando la mamma di Wardine  a lavorare va ai
materassi dove ci dormono Wardine e William e Shantell e Roy il piccolo, e sta l al buio, fatto, e le
dice le cose piano e ansima. La mamma di Wardine dice che  Wardine che lo tenta a Roy Tony nel
Peccato. Wardine dice che lei dice che Wardine cerca di portare Roy Tony con lei dritto nel Male e nel
Peccato. A botte sulla schiena la prende, con le grucce che leva dallo stanzino. Mia mamma dice che la
mamma di Wardine non ci sta con la testa. Mia mamma ha paura di Roy Tony. Wardine piange.
Reginald ci sta di merda e prega a Wardine che glielo dice alla mamma di Reginald come la tratta la
sua mamma. Reginald dice che lui la Ama alla sua Wardine. Dice che la Ama ma prima di questa volta
non aveva capito mai perch Wardine non volesse andare a letto con lui come le altre ragazze che
c'hanno il ragazzo. Dice che Wardine non lo ha mai lasciato di togliergli i vestiti fino a questa notte che
 venuta nel lettino di Reginald e piange, e allora lo lascia togliergli i vestiti per vedere come gliel'ha
date la mamma di Wardine a Wardine per colpa di Roy Tony. Reginald la Ama alla sua Wardine.
Wardine forse muore di paura. Gli dice no a Reginald. Dice che se va dalla mamma di Reginald poi la
mamma di Reginald va dalla mamma di Wardine poi la mamma di Wardine si crede che Wardine va a
letto con Reginald. Wardine dice che sua mamma dice che se Wardine va con un uomo prima che c'ha
sedici anni lei l'ammazza di botte a Wardine. Reginald dice che lui non gliela far succedere una cosa
cos a Wardine.
Roy Tony ha ammazzato Columbus Epps il fratello di Dolores Epps ai Palazzi Brighton che
sono quattro anni. Roy Tony  in Libert Vigilata. Wardine dice che lui ha fatto vedere a Wardine che
c'ha una cosa attaccata alla caviglia che gli manda segnali radio a quelli della Libert Vigilata che lui
sta ancora qui a Brighton. Roy Tony non pu andarsene da Brighton. Il fratello di Roy Tony  il padre
di Wardine. Lui se n' andato. Reginald ci prova a farla star zitta a Wardine ma non riesce a farla
smettere di piangere. Wardine sembra pazza da quanta paura ha. Dice che si ammazza se io o Reginald
glielo diciamo alle nostre mamme. Dice, Clenette, tu sei quasi una Sorella, ti prego che non glielo dici a
tua mamma di mia mamma e di Roy Tony. Reginald dice a Wardine di calmarsi e di mettersi un po'
gi. Le spalma la margarina sui tagli che c'ha sulla schiena. Le passa piano piano il dito con la
margarina sulle righe rosa che le ha fatto la gruccia. Wardine dice che da questa primavera non sente
pi niente sulla schiena. Sta stesa sulla pancia per terra e dice che non sente pi niente nella pelle della
schiena. Quando Reginald va a prendere l'acqua mi chiede di dire la verit com' brutta la sua schiena
quando Reginald la guarda, e lei  ancora bellina, e piange.
Io non glielo dico a mia mamma di Wardine e Reginald e della mamma di Wardine e Roy
Tony. Mia mamma ha paura di Roy Tony. Mia mamma  la signora che per colpa sua Roy Tony ha
ammazzato Columbus Epps ai Palazzi Brighton che sono quattro anni, per Amore.
Per io lo so che Reginald lo dice. Reginald dice che lui si fa ammazzare prima di far picchiare
ancora Wardine dalla sua mamma. Dice che lui prende e va da Roy Tony e gli dice di piantarla di starle
addosso a Wardine e di ansimare accanto al suo materasso di notte. Dice che prende e va al campo di
pallacanestro ai Palazzi Brighton dove Roy Tony ci fa i suoi affari e lui va da Roy Tony da uomo a
uomo e lo raddrizza lui a Roy Tony.
Per io penso che Roy Tony lo ammazza a Reginald, se va. Penso che Roy Tony ammazza
Reginald, poi la mamma di Wardine ammazza di botte Wardine con la gruccia. E nessuno sapr nulla
se non io. E io avr un bambino.
All'ottavo anno di scuola secondo il sistema d'istruzione americano, Bruce Green s'innamor
perdutamente di una compagna di classe che portava l'improbabile nome di Mildred Bonk. Il nome era
improbabile perch se mai un'alunna di ottavo anno fosse sembrata una Daphne Christianson oppure
una Kimberly St.-Simone o qualcosa del genere, quella era Mildred Bonk. Era il tipo di ragazza
imprendibile, fatalmente bella, che fluttua per i corridoi di liceo nei sogni degli eiaculatori notturni.
Aveva capelli che Green aveva sentito descrivere da un insegnante eccitato biondi come il lino;
aveva un corpo che il capriccioso angelo della pubert - lo stesso angelo che non sembrava sapere dove
Bruce Green stesse di casa - aveva visitato e baciato gi alle medie; aveva gambe che neanche un paio
di Keds arancioni coi lacci di brillantini viola riuscivano a rendere ridicole. Era timida, iridescente,
vivace, e i suoi anfratti pelvici, il suo seno generoso, i movimenti della mano sempre diversi che faceva
per scostarsi i capelli biondi come il lino dalla dolce fronte cremosa facevano impazzire Bruce Green.
Una visione in prendisole e scarpe sceme. Mildred L. Bonk.
Poi, intorno alla terza superiore, per una di quelle strane, imprevedibili metamorfosi, Mildred
Bonk era diventata un membro rispettato di un gruppo di ragazzacci del liceo Winchester che fumava
Marlboro forti nel corridoio tra le aule del terzo e del quarto anno, e all'ora di pranzo se ne andava via
da scuola su macchine truccate con lo stereo al massimo e beveva birra e si faceva le canne e si metteva
Visine e Clorets eccetera. Era una di loro. Masticava gomme (o peggio) alla caffetteria, il caro volto
diffidente ora una maschera annoiata e atteggiata, i boccoli di lino tormentati e inchiodati dal gel nella
pettinatura di chi infila un dito nella presa. Bruce Green risparmi fino a comprarsi una vecchia
macchina truccata e fece pratica di Atteggiamento sulla zia che l'aveva ospitato. Si fece il carattere.
Ed entro quello che avrebbe dovuto essere l'anno della maturit, Bruce Green era infinitamente
pi annoiato, autorevole e temuto della stessa Mildred Bonk, e lui e Mildred Bonk e la minuscola e
incontinente Harriet Bonk-Green vivevano in una roulotte lucente subito oltre lo svincolo di Allston
insieme a un'altra coppia spaventosa e a Tommy Doocey, il famigerato spacciatore di erba e altro, un
tipo col labbro leporino che teneva decine di grossi serpenti in acquari scoperti e mai puliti, e
puzzavano, ma Tommy Doocey non si accorgeva di nulla perch il suo labbro superiore gli copriva
completamente le narici e non poteva odorare nient'altro che il suo labbro. Il pomeriggio Mildred Bonk
si faceva e guardava cartucce a puntate, Bruce Green aveva un lavoro fisso alla Leisure Time Ice e per
un po' la vita fu pi o meno una sola grande festa.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Hal?
... 
Ehi, Hal?
S, Mario?
Dormi?
Booboo, si  gi detto. Se parliamo non posso dormire.
Proprio come pensavo.
Lieto di rassicurarti.
Accidenti com'eri in forma oggi. Accidenti come l'hai conciato, quello l. Quando ti ha tirato
quel passante lungolinea e tu ci sei arrivato e sei quasi caduto e gli hai tirato quel pallonetto, Pemulis ha
detto che quello l stava per vomitare sulla rete, cos ha detto.
Boo, l'ho stroncato, ecco tutto. Fine della storia. Non mi piace ripensarci quando stronco
qualcuno.  una questione di dignit. Credo che dovremmo semplicemente stendere un velo di silenzio
su questa cosa.  tutto.
Ehi, Hal?
 ... 
Ehi, Hal?
 tardi, Mario.  ora di dormire. Chiudi gli occhi e pensa dei pensieri confusi.
 quello che dice anche la Mami.
Con me ha sempre funzionato, Boo.
Tu pensi che io penso sempre dei pensieri confusi. Stai in camera con me perch ti faccio
pena.
Booboo, non ho neanche sentito quello che hai detto. Lo considerer una specie di segnale
d'avvertimento. Quando non dormi abbastanza diventi petulante. E la petulanza si vede bene, gi ora,
sull'orizzonte occidentale, eccola l.
  
  
Quando prima ti ho chiesto se stavi dormendo ti volevo chiedere se sentivi di credere in Dio
oggi, sul campo, mentre eri cos in forma e stroncavi quel ragazzo l.
Ancora questa storia?
 ... 
Davvero, Mario, siamo in una stanza completamente buia, a mezzanotte, sono cos stanco che
mi fanno male anche i capelli e fra sei brevi ore sar a palleggiare, non mi pare n il momento n il
posto giusto per parlare di queste cose.
 ... 
Me lo chiedi una volta alla settimana.
Perch non rispondi mai, ecco perch.
E allora stanotte, per farti star zitto, ti dir che con Dio ho due o tre conti in sospeso, Boo. Mi
sembra che Dio abbia un modo piuttosto disinvolto di gestire le cose, e questo non mi piace per nulla.
Io sono decisamente antimorte. Dio sembra essere sotto ogni profilo promorte. Non vedo come
potremmo andare d'accordo sulla questione, lui e io, Boo.
Dici da quando  morto Lui in Persona.
 ... 
Vedi? Non rispondi mai.
Rispondo, s, l'ho appena fatto.
 ... 
 solo che non ho detto quello che volevi sentire, Booboo, ecco tutto.
 ... 
C' una differenza.
Non capisco come facessi a non sentire di credere in Dio oggi, in campo. Era cos evidente. Ti
muovevi come se credessi totalmente.
 ... 
Ma cosa ti senti dentro, niente?
Mario, tu e io siamo un mistero l'uno per l'altro. Su questo fatto siamo schierati da due parti
opposte, tra noi c' una differenza invalicabile. Ora restiamo distesi in perfetto silenzio e pensiamo a
questa cosa.
Hal?
 ... 
Ehi, Hal?
Mi offro di raccontarti una barzelletta, Booboo, a condizione che dopo stai zitto e mi lasci
dormire.
 bella?
Mario, che cosa viene fuori se si incrocia un insonne, un agnostico che per vorrebbe credere e
un dislessico?
Mi arrendo.
Uno che passa le notti sveglio a torturarsi mentalmente sulla questione se esista o no un Dio.
Questa  buona!
Zitto.
 ... 
 ... 
Ehi, Hal, che cos' un insonne?
Chiunque divida la camera con te, ragazzo, questo  sicuro.
Ehi, Hal?
 ... 
Com' che la Mami non ha mai pianto quando Lui in Persona  morto? Io ho pianto, e anche
tu, perfino C.T. ha pianto. L'ho visto piangere io personalmente.
 ... 
Tu ascoltavi la Tosca in continuazione e piangevi e dicevi che eri triste. Tutti eravamo tristi.
 ... 
Ehi, Hal, a te sembra che la Mami sia pi felice da quando  morto Lui in Persona?
 ... 
A me sembra che sia pi felice. Sembra perfino pi alta. Ha smesso di girare il mondo per
questa e quell'altra cosa. La cosa dell'associazione per la grammatica. La cosa della protesta delle
biblioteche.
Ora non va da nessuna parte, Boo. Ora ha la Casa del Preside e il suo ufficio e il tunnel in
mezzo e non si muove mai di l. Non fa altro che lavorare, anche pi di prima. E ha quella sindrome
ossessivo-compulsiva. Quand' stata l'ultima volta che hai visto un granellino di polvere in quella
casa?
Ehi, Hal?
Ora  un'agorafobica che non fa che lavorare e ha la sindrome ossessivo-compulsiva. Ti pare
pi felice?
Gli occhi sono migliorati. Non sembrano pi cos infossati. Sono pi belli. Con C.T. ride
molto pi di quanto ridesse con Lui in Persona. La risata le viene da un punto dentro di lei, pi in
basso. Ride di pi. Le barzellette che dice ora sono anche meglio delle tue.
... 
Perch non era triste?
Era triste, Booboo.  solo che era triste a modo suo invece che a modo tuo o a modo mio. Era
triste, ne sono sicuro.
Hal?
Ti ricordi che gli inservienti hanno messo la bandiera a mezz'asta davanti alla cancellata, dopo
che  successo? Te lo ricordi? E la rimettono a mezz'asta ogni anno nel giorno della Convocazione?
Ricordi la bandiera, Boo?
Ehi, Hal?
Non piangere, Booboo. Ricordi la bandiera solo a met dell'asta? Booboo, ci sono due modi
per mettere la bandiera a mezz'asta, mi senti? Perch tra un secondo devo proprio addormentarmi,
cazzo. Allora senti: un modo per mettere la bandiera a mezz'asta  quello di abbassare la bandiera,
molto semplicemente. C' anche un altro modo, per. Si pu anche alzare il palo dell'asta. Si pu alzare
quel palo fino al doppio della sua altezza originaria. Chiaro? Hai capito, Mario?
Hal?
Lei  molto triste, ci scommetto.
Alle 2010h del primo aprile Apad l'attach medico sta ancora guardando la cartuccia
d'intrattenimento senza etichetta.
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OTTOBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Per Orin Incandenza, n. 71, il mattino  la notte dell'anima. Psichicamente, il momento peggiore
della giornata. Durante la notte tiene sempre il condizionatore acceso al massimo, eppure quasi tutte le
mattine si sveglia inzuppato di sudore, rannicchiato in posizione fetale, seppellito in quella specie di
oscurit psichica nella quale si ha terrore di qualsiasi cosa si stia pensando.
Il fratello di Hal Incandenza, Orin, si sveglia alle 0730h, solo e avvolto da un'umida fragranza
di Ambush, e nell'incavo del cuscino dall'altra parte del letto c' un biglietto con un numero di telefono
e dei dati anagrafici scritti in una grafia da scolaretta, tutta svolazzi. Anche sul biglietto c' un po' di
Ambush. La sua parte di letto  fradicia.
In piedi davanti al bancone di cucina, scalzo, con addosso solo gli slip e una vecchia felpa
dell'Accademia con le maniche tagliate, Orin si prepara il pane tostato col miele, che fa uscire da un
contenitore di plastica a forma d'orso premendolo sulla testa. Il pavimento  cos freddo da far male ai
piedi, ma la finestra a doppi vetri sopra il lavandino  calda al tatto: l fuori c' la calura bestiale di un
mattino di ottobre a Phoenix.
Nelle notti che precedono gli incontri casalinghi della sua squadra, per quanto tenga alto il
condizionatore e usi lenzuola sottili, Orin imprime sempre col sudore la sua forma nel letto, una forma
scura che si asciuga poi lentamente per tutto il giorno fino a diventare un bianco contorno salato solo
lievemente spostato rispetto ai contorni asciutti e sbiaditi della settimana prima, per cui la sua
immagine fetale fossile si apre a ventaglio dalla sua parte del letto come un mazzo di carte, appena
sovrapposta a tante altre, come una sbavatura da acido o una lunga posa fotografica.
La calura al di l delle porte di vetro gli fa raggrinzire la pelle dello scalpo. Porta la colazione a
un tavolo di ferro bianco sul bordo della piscina condominiale e prova a mangiarla l, nel caldo, con il
caff che non fuma n si raffredda. Siede l provando un dolore ottuso, animale. Il labbro gli si  gi
imperlato di sudore. Una palla colorata da spiaggia vola e va a sbattere contro un lato della piscina. Il
sole come una furtiva visione dell'inferno dal buco della serratura. Non c' nessun altro qui fuori. Il
condominio  fatto ad anello, con al centro una piscina e un trampolino e una Jacuzzi. Il calore produce
bagliori tremolanti sopra il trampolino, e sembrano i fumi sulla benzina. C' quell'effetto miraggio, e
l'estremo calore fa sembrare intriso di benzina il trampolino asciutto. Orin sente i visori di cartucce in
funzione dietro le finestre chiuse, il solito programma di aerobica di ogni mattina, e anche qualcuno che
suona l'organo, e nell'appartamento accanto al suo la vecchia che non gli sorride mai fa vocalizzi
operistici smorzati dalle tende e dai parasole e dai doppi vetri. La Jacuzzi sbuffa e fa le bolle.
Il biglietto del Soggetto dell'altra notte  un cartoncino lilla ripiegato una volta e con un cerchio
di lilla pi scuro esattamente al centro, dove  stato colpito dallo spruzzo di profumo. L'unica cosa
interessante ma anche deprimente della scrittura del biglietto  che ogni singolo cerchietto - le o, le d, le
p, i nn. 6 e 8 -  stato scurito all'interno, mentre i puntini sulle i non sono cerchietti ma piccoli cuoricini
di San Valentino, non scuriti. Orin legge il biglietto mentre mangia il pane tostato, che  pi che altro
un pretesto per il miele. Per mangiare e bere usa il braccio destro, quello pi piccolo. Il braccio sinistro
sovradimensionato e la grossa gamba sinistra restano sempre a riposo, la mattina.
Una brezza fa scivolare la palla da spiaggia lungo la piscina azzurra, da una parte all'altra, e
Orin osserva il suo silenzioso planare. I tavoli di ferro bianco non hanno ombrelloni, e per capire dove
sta il sole non c' bisogno di guardarlo; si pu sentirlo con esattezza sul corpo e da l fare proiezioni. La
palla si muove esitante all'indietro verso il centro della piscina, poi si ferma senza neppure
ballonzolare. La stessa lieve brezza fa frusciare e cigolare le palme marcite lungo i muretti in pietra del
condominio, un paio di fronde si staccano e cadono a spirale schiaffeggiando il trampolino. Tutte le
piante qui fuori sono malevole, pesanti e aguzze. Sopra le fronde hanno ciuffi di roba malata, tipo la
peluria del cocco. Sugli alberi vivono scarafaggi e altre cose. Ratti, magari. Rivoltanti roditori d'alta
quota d'ogni genere. Tutte le piante sono o spinose o carnose. Cactus di strane forme torturate. Le cime
delle palme sembrano i capelli del Rod Stewart dei vecchi tempi.
Orin  tornato con gli occhi rossi dalla partita di Chicago due notti fa. Sa che lui e il
place-kicker sono gli unici due titolari a non soffrire di dolori fisici lancinanti per via della batosta.
Il giorno prima che partissero - cio circa cinque giorni fa - Orin se ne stava da solo nella
Jacuzzi accanto alla piscina nel tardo pomeriggio e si prendeva cura della gamba seduto nel calore
radiante e nella maledetta luce di quei momenti, la gamba a mollo nella Jacuzzi, e strizzava
distrattamente la palla da tennis come continua ancora a fare per abitudine. Guardava la Jacuzzi
schiumare bolle intorno alla gamba. E come dal nulla un uccello era improvvisamente caduto nella
Jacuzzi. Con un piatto, prosaico plop. Dal nulla. Dal grande cielo vuoto. Non c'era niente sopra la
Jacuzzi se non il cielo. L'uccello sembrava avere appena avuto un infarto in volo o qualcosa del genere
ed era morto e caduto dal cielo vuoto e ammarato morto stecchito nella Jacuzzi, proprio vicino alla
gamba. Orin abbass gli occhiali sul naso e lo guard. Era un tipo di uccello non ben distinto. Di certo
non un predatore. Tipo uno scricciolo, forse. Non c'era verso di prendere la cosa come un buon
auspicio. L'uccello morto si rigirava e sballottava nella schiuma, veniva risucchiato sott'acqua e un
secondo dopo tornava a galla, sembrava stesse ancora volando. Orin non aveva ereditato nessuna delle
fobie della Mami riguardo al disordine e all'igiene. (Non che andasse pazzo per gli insetti, per - gli
scarafaggi). Ed era rimasto l a sedere, a strizzare la palla e a guardare l'uccello, senza un pensiero
conscio in testa. Ma la mattina dopo, quando si era svegliato tutto rannicchiato, aveva capito che era
stato per forza un cattivo auspicio.
Adesso Orin fa sempre la doccia con l'acqua al massimo della temperatura che riesce a
sopportare. Il bagno dell'appartamento  fatto di queste mattonelle a met fra il giallo e il verde menta,
scelte forse dal free-safety che viveva qui prima che i Cardinals scambiassero Orin Incandenza, punter,
con il free-safety, due riserve e soldi.
E nonostante tutte le volte che ha fatto venire quelli della Terminex, ci sono ancora quegli
enormi scarafaggi che escono dagli scarichi del bagno. Scarafaggi di fogna, secondo la Terminex,
Blattaria implacablus o qualcosa del genere. Scarafaggi davvero giganteschi. Insetti blindati.
Totalmente neri, esoscheletri al Kevlar. E temerari, cresciuti laggi, nelle fognature hobbesiane. I
piccoli scarafaggi marroni di Boston e di New Orleans erano gi abbastanza schifosi, ma almeno
quando uno entrava e accendeva la luce scappavano. Questi scarafaggi di fogna del Sudovest, invece,
se accendi la luce ti guardano dalla loro mattonella con un'aria tipo: Hai qualche problema? Una
volta Orin ne aveva pestato uno che era schizzato come un diavolo dallo scarico della doccia proprio
mentre lui si stava lavando, allora era uscito dalla doccia nudo e si era messo le scarpe ed era rientrato
per schiacciarlo nel modo convenzionale, e il risultato era stato esplosivo. Tra gli interstizi delle
mattonelle c' ancora un po' di materiale di quella volta. Budella di scarafaggio. Una cosa vomitevole.
Aveva preferito buttar via le scarpe che dover guardare la suola per pulirla. Ora Orin tiene dei
bicchieroni di vetro in bagno, e quando accende la luce e vede uno scarafaggio gli mette sopra un
bicchiere, intrappolandolo. Dopo un paio di giorni il bicchiere  tutto appannato e lo scarafaggio 
asfissiato senza fare casino, e Orin butta via scarafaggio e bicchiere in due diversi sacchetti di plastica
sigillati nei cassonetti accanto al campo da golf in cima alla strada.
Il pavimento di mattonelle gialle del bagno somiglia a una piccola pista a ostacoli di bicchieri
con dentro enormi scarafaggi morenti, stoicamente fermi ad aspettare mentre i bicchieri si appannano a
poco a poco di diossido di scarafaggio. Questa cosa gli fa venire la nausea. Ora pensa che pi calda  la
doccia, meno probabile  che un piccolo carro armato abbia voglia di uscire dallo scarico proprio
mentre lui c' dentro.
A volte gli scarafaggi sono nell'acqua dentro la tazza del gabinetto, pagaiano tipo cane e tentano
di guadagnare la parete per arrampicarsi. A Orin non piacciono neanche i ragni, anche se pi a livello
inconscio; non si  mai neppure lontanamente avvicinato all'orrore conscio che Lui in Persona aveva in
qualche modo sviluppato per le vedove nere del Sudovest e le loro caotiche ragnatele - le vedove sono
dappertutto, sia qui che a Tucson, si possono vedere ogni notte tranne le pi fredde, e le loro tele
polverose e malcostruite sono ammassate in ogni posto che sia ad angolo retto, all'ombra e un po' fuori
mano. Sulle vedove le tossine della Terminex sono pi efficaci. Orin le fa togliere una volta al mese; ha
fatto un contratto apposta con la Terminex.
Gli scarafaggi, insieme alle altezze e al primo mattino, fanno parte degli orrori privati consci di
Orin. Da bambino si rifiutava di andare in certe parti di Boston vicino alla Baia. Gli scarafaggi lo
terrorizzano a morte. Nelle cittadine intorno a New Orleans c'era stata un'ondata o un'epidemia di una
certa razza di sinistri scarafaggi tropicali volanti, d'origine latina, piccoli e timidi ma, cazzo, volavano,
e li trovavano a sciami, di notte, intorno ai neonati di New Orleans, specialmente ai neonati delle case
popolari, intorno alle loro culle, perch si dice si nutrissero del muco degli occhi dei lattanti, un qualche
tipo speciale di muco ottico - un fottuto incubo del cazzo, scarafaggi volanti che ti succhiano gli occhi,
e tu sei un neonato - e si dice che li accecassero; i genitori entravano nelle camere nella spettrale luce
mattutina delle case popolari e trovavano i loro neonati ciechi, tipo la scorsa estate una dozzina di
neonati accecati; e fu durante questa ondata o epidemia da incubo - senza parlare delle inondazioni di
luglio che avevano portato via dal cimitero in cima alla collina una dozzina di cadaveri veramente da
incubo e li avevano fatti scivolare tutti grigio blu lungo il pendio sul quale Orin e altri due compagni di
squadra avevano la casa, a Chalmette, e su tutta la collina erano sparpagliati nel fango arti e organi
interni, e uno dei cadaveri si era andato a fermare proprio contro il palo della cassetta della posta
mentre Orin usciva di casa a comprare il giornale - che Orin chiese al suo agente di tastare il terreno per
un trasferimento. Ed eccolo qui fra i canyon di vetro e la luce impietosa di Phoenix, in una sorta di
cerchio essiccato, vicino alla Tucson della giovinezza essiccata di suo padre.
Le mattine pi dolorose sono quelle dopo una notte infestata da sogni di ragni e altezze, e allora
ci vogliono tre caff e due docce e a volte anche una corsa per allentare la presa sulla gola della sua
anima; e queste mattine postsogno sono anche peggiori se si sveglia accanto a qualcuno, se il Soggetto
della notte precedente  ancora l e vuole cinguettare o farsi fare le coccole o scopare, e magari chiede
com' esattamente la storia dei bicchieri capovolti e appannati sul pavimento del bagno, e fa commenti
sulle sue sudate notturne, e sbatacchia le cose in cucina, e prepara le aringhe affumicate o frigge il
bacon o qualcosa di ancora pi odioso e meno vicino al miele, che lui per  tenuto a mangiare con il
gusto postcoito del maschio; quel tipo di donna che gode a Dar Da Mangiare Al Suo Uomo e vuole che
anche chi al mattino riesce a ingollare a fatica solo del pane tostato col miele, be', si ingozzi come un
vero maschio, coi gomiti all'infuori e biascichi anche un po'. Ma anche quando  da solo, libero di
stiracchiarsi da solo e mettersi a sedere lentamente e appallottolare le lenzuola e andare in bagno,
queste mattine tremende dnno inizio a giornate che Orin rimuginer per ore su come portare a termine.
Le mattine peggiori, coi pavimenti freddi e le finestre calde e la luce senza piet - la certezza dell'anima
che il giorno non dovr essere traversato ma scalato verticalmente, e andare a dormire alla fine della
giornata sar come cadere da un punto molto in alto, a strapiombo.
Cos ora il muco dei suoi occhi  al sicuro nel Deserto del Sudovest, ma i brutti sogni sono
diventati ancora pi tremendi da quando  arrivato in queste lande desolate da cui tanto tempo fa, da
ragazzino, era scappato un infelice Lui in Persona.
Come per ammiccare alla sua infelice giovinezza, tutti i sogni di Orin sembrano aprirsi
brevemente con una qualche situazione di tennis competitivo. Quello della notte scorsa era cominciato
con una ripresa in grandangolo di Orin su un campo sintetico mentre attendeva di rispondere al servizio
di qualcuno d'indistinto, qualcuno dell'Accademia - Ross Reat forse, o il buon vecchio M. Bain, o Walt
Flechette dai denti grigi, ora insegnante professionista nelle Caroline quando lo schermo del sogno si
stringe su di lui e d'improvviso va in dissolvenza sul rosa carico degli occhi chiusi davanti a una luce
intensa, e lui prova la sensazione orribile di essere sommerso e non sapere da che parte si trovino la
superficie e l'aria, e dopo qualche tempo l'Orin del sogno riemerge a fatica da questo genere di
soffocamento visuale per trovare la testa di sua madre, della Sig.ra Avril M.T. Incandenza, la testa
disconnessa della Mami attaccata guancia a guancia alla sua, strettamente legata al suo volto con le
corde di budello Vs Hi-Pro che usava all'Accademia. Cos, per quanto tenti freneticamente di muovere
la testa o di scuoterla da una parte all'altra, o di alzare la faccia, o di ruotare gli occhi, Orin continua a
vedere il volto di sua madre e a guardarla negli occhi e attraverso gli occhi, in un certo senso.  come
se la testa di Mami fosse una specie di casco troppo stretto dal quale Orin non riesce a liberarsi in
nessun modo 2 . Nel sogno  comprensibilmente vitale per Orin riuscire a svincolare la testa dalla
stretta della testa senza corpo di sua madre, ma non ci riesce. Il biglietto del Soggetto della notte scorsa
fa notare che, a un certo punto della notte, Orin le aveva afferrato la testa con entrambe le mani e
l'aveva allontanata da s a braccia tese, come se lei fosse un avversario sul campo di football, ma non
era brusco n lagnoso (il biglietto, non l'averla allontanata a braccia tese). L'apparente amputazione
della testa della Mami dal resto della Mami sembra essere nel sogno chiara e chirurgicamente netta:
non c' traccia di moncherino o protuberanza, ed  come se la base della sua graziosa testa rotonda
fosse stata sigillata e anche limata, cosicch la testa della Mami  una grande palla viva, un globo con
una faccia attaccata alla sua faccia.
Il Soggetto che era venuto dopo la sorella di Bain ma prima del Soggetto subito prima di questo,
con il profumo Ambush e i cuoricini sulle i, era una dottoranda in Psicologia dello sviluppo alla
Arizona State, deliziosamente olivastra, due figli, alimenti scandalosi e un debole per i gioielli eleganti,
la cioccolata tenuta in frigorifero, le cartucce educative dell'InterLace e gli atleti professionisti che si
agitano nel sonno. Non era proprio un genio - per darvi un'idea, pensava che la figura che lui disegnava
distrattamente sul suo fianco nudo dopo il sesso fosse il numero 8. La loro ultima mattina insieme,
subito prima che lui spedisse ai suoi figli dei giocattoli costosi e poi si facesse cambiare il numero di
telefono, Orin si era svegliato dopo una notte di sogni da film dell'orrore - si era svegliato con un
improvviso spasmo fetale, non riposato e con l'anima ottenebrata, gli occhi che gli sfarfallavano e la
sua silhouette di sudore che pareva la sagoma di gesso che la polizia traccia in terra quando muore
qualcuno - insomma si era svegliato e aveva trovato il Soggetto gi sveglio, con la schiena poggiata sul
cuscino per leggere e indosso la sua felpa senza maniche dell'Accademia, che beveva del caff alla
nocciola e guardava sullo schermo che occupava met della parete sud della camera da letto qualcosa di
orribile avente per titolo LA INTERLACE CARTUCCE EDUCATIVE IN COLLABORAZIONE
CON LA MATRICE DI PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DELLA CBC PRESENTA
Schizofrenia: mente o corpo? e Orin aveva dovuto rimanere steso l, madido e paralizzato,
rannicchiato in posizione fetale sulla sua ombra di sudore a guardare sul visore un ragazzino pallido pi
o meno dell'et di Hal, con i capelli a spazzola color rame e un ciuffo rosso e degli occhi vuoti, scialbi,
neri e inespressivi, da bambola, che fissava un punto nello spazio mentre una squillante voce fuori
campo con l'accento dell'Alberta spiegava che questo Fenton era uno schizofrenico paranoide
irrecuperabile, convinto che fluidi radioattivi gli stessero invadendo il cranio e certe macchine
avanzatissime ed enormemente complesse fossero state disegnate e programmate per dargli la caccia
senza tregua fino a che non l'avessero preso, sbatacchiato ben bene e sepolto vivo. Era un vecchio
documentario-verit canadese di fine millennio della Cbc, ripassato al digitale e ridisseminato con
l'imprimatur dell'InterLace - l'InterLace scade un po' di qualit nelle prime ore del mattino, in quanto a
Disseminazioni Spontanee.
E comunque, dal momento che la tesi del vecchio documentario della Cbc si stava piuttosto
chiaramente rivelando essere schizofrenia: corpo, la voce fuori campo raccontava con una certa gaiezza
appena smorzata che s, il povero vecchio Fenton era pi o meno senza speranza come unit
funzionante extra istituto, ma che, a vederla dal lato positivo, se non altro la scienza era in grado di dare
un senso alla sua vita studiandolo attentamente per cercare di capire come la schizofrenia si manifesti
nel cervello del corpo umano... che, in altre parole, con l'ausilio di una nuova tecnologia detta
Topografia a emissione di positroni, o Tep (da allora soppiantata completamente dai Digitali Invasivi,
Orin sente la dottoranda in Psicologia dello sviluppo commentare fra s e s mentre guarda rapita al di
sopra della tazza, ignara che Orin  paraliticamente sveglio), si era in grado di analizzare e studiare
come diverse parti del cervello disfunzionale del povero vecchio Fenton emettessero positroni secondo
una topografia completamente diversa da quella del vostro cervello albertano medio, robusto,
vigorosamente non monomaniacale e timoroso di Dio, cos da far progredire la scienza attraverso
l'iniezione nel nostro Fenton di una speciale tintura radioattiva capace di penetrare la barriera
sanguigna cerebrale, per poi infilarlo nel ricettacolo rotante a grandezza umana di uno scanner Tep - sul
visore  un'enorme macchina di metallo grigio che fa pensare a qualcosa codisegnato da James
Cameron e Fritz Lang, e adesso guardate gli occhi di questo tipo, Fenton, mentre comincia a cogliere il
senso di quello che sta dicendo la voce fuori campo - e si vedeva, in una nitida inquadratura da vecchia
Tv di Stato, il soggetto Fenton legato con cinghie di tela a cinque attacchi scuotere disperatamente la
testa ramata mentre dei tizi con maschera e berretti chirurgici verde menta gli iniettavano fluidi
radioattivi da una siringa grossa come quelle per farcire il tacchino, poi gli occhi del buon vecchio
Fenton si spalancavano in preda all'orrore per quello che sarebbe accaduto mentre veniva spinto verso
l'enorme aggeggio grigio Tep e fatto scivolare come una pagnotta non lievitata nelle fauci aperte della
cosa fino a che si vedevano solo le sue scarpe da ginnastica consumate, e il ricettacolo a grandezza
umana ruotava il soggetto del test in senso antiorario a velocit brutale, per cui le sue vecchie scarpe
puntavano in alto poi a sinistra poi in basso poi a destra poi in alto, sempre pi rapidamente, i rumorini
della macchina del tutto inadeguati a coprire le urla del sepolto vivo Fenton mentre le sue peggiori
paure monomaniacali si facevano realt in digital-stereo, e si potevano sentire gli ultimi frammenti
sopravvissuti della sua mente intrisa di tintura espulsi con un grido che sembrava dover durare per
sempre mentre sul visore compariva in basso a destra, dove in genere c' la funzione Ora/Temperatura,
un'immagine digitale del cervello di Fenton rosso tizzone e blu neutrone, e la squillante voce fuori
campo dava lezioni in pillole prima sulla schizofrenia paranoide poi sul Tep. Tutto questo mentre Orin
era steso l, gli occhi stretti a fessura, bagnato e in preda all'angoscia del mattino, e non vedeva l'ora
che il Soggetto si infilasse vestiti e gioielli eleganti e prendesse dal freezer il resto del Tblerone e se
ne andasse, cosicch lui poteva andare in bagno e buttare nel cassonetto gli scarafaggi asfissiati di ieri
prima che i cassonetti si riempissero, poi decidere quali costosi regali inviare ai figli del Soggetto.
Poi la faccenda dell'uccello morto, come dal nulla.
Poi la notizia delle pressioni da parte dell'amministrazione degli Arizona Cardinals perch
rilasciasse un'intervista a una qualche giornalistucola della rivista Moment, per una qualche insipida
serie di interviste ai personaggi, con tanto di domande personali cui rispondere in modo moderatamente
sincero stile Pr, e questa cosa lo stressa e lo spinge a ricominciare a chiamare Hallie, a riaprire quel
vaso di Pandora pieno di vermi.
Orin si rade nella doccia, il volto rosso per il caldo, avvinghiato dal vapore, muovendo il rasoio
da sud a nord, contropelo, come gli  stato insegnato.
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OTTOBRE.
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ANNO  DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Ecco Hal Incandenza, diciassette anni, farsi di nascosto con il suo piccolo cilum di ottone nella
Sala Pompe sotterranea dell'Enfield Tennis Academy, ed espirare fumo pallido in un aspiratore
industriale.  il breve triste intervallo che sta tra le partite del pomeriggio, la ginnastica e la cena
comune all'Accademia. Hal  solo quaggi e nessuno sa dove sia o che cosa stia facendo.
A Hal piace farsi in segreto, ma un segreto pi segreto  che tiene alla segretezza tanto quanto
al farsi.
Il cilum, una specie di lungo bocchino in fondo al quale c' un bel pezzetto di ottima roba,
diventa molto caldo e fa male a tenerlo in bocca - quelli di ottone soprattutto - ma ha il vantaggio di
essere efficiente: ogni particella d'erba rovente finisce per essere inalata; niente fumo di seconda mano
come in genere accade con i megacarichi alle feste, e Hal pu inspirare e mandar gi fino in fondo ogni
iota e trattenere il fiato per sempre, per cui persino le sue esalazioni sono appena appena pallide e non
hanno niente pi che un odoraccio dolciastro.
Utilizzazione totale delle risorse disponibili = assenza di rifiuti pubblicamente rintracciabili.
La Sala Pompe del Polmone dei campi da tennis dell'Accademia  sotterranea e ci si arriva solo
via tunnel. L'Eta  abbondantemente, avvolgentemente dotata di tunnel.  stata progettata cos.
In pi i cilum sono piccoli, il che  perfetto perch, ammettiamolo, qualsiasi cosa si usi per
fumare roba resinosa finir per puzzare. Un bong  grosso e puzzer in proporzione, poi bisogna
sistemare la schifosa acqua del bong. Le pipe sono pi piccole e portatili, per le fanno solo con una
grossa coppa da party che disperde su una vasta area il fumo non utilizzato. Il cilum pu essere
impiegato senza sprechi, poi lasciato raffreddare, avvolto in due sacchetti poi ancora avvolto e sigillato
in un sacchetto Ziploc a chiusura ermetica poi chiuso in due calzini in un borsone insieme all'accendino
e al collirio e alle mentine e al mucchietto di droga stessa,  facilmente trasportabile e inodore e,
insomma, totalmente segreto.
Per quanto ne sa Hal, i suoi colleghi Michael Pemulis, Jim Struck, Bridget C. Boone, Jim
Troeltsch, Ted Schacht, Trevor Axford e forse Kyle D. Coyle e Tall Paul Shaw, e pi difficilmente
Frannie Unwin, sanno tutti che Hal si fa regolarmente di nascosto. Non  impossibile che lo sappia
anche Bernadette Longley, a dire il vero; e ovviamente l'antipatica K. Freer che sospetta sempre di
tutti. E il fratello di Hal, Mario, sa qualcosa. Ma questo  tutto in fatto di conoscenza pubblica. E anche
se si sa che Pemulis e Struck e Boone e Troeltsch e Axford e ogni tanto (in un certo senso per ragioni
mediche o turistiche) Stice e Schacht si fanno, nelle rare occasioni in cui Hal si  fatto con qualcun
altro, cio di persona, cosa che in genere evita,  stato solo con Pemulis. Si era scordato: lo sa Ortho
Stice detto Il Tenebra, di Partridge Ks; e il fratello maggiore di Hal, Orin, misteriosamente, anche al
telefono d sempre l'impressione di sapere molto pi di quello che Hal gli dica, a meno che Hal non
legga pi di quanto ci sia nei commenti telefonici del fratello.
La madre di Hal, la Sig.ra Avril Incandenza, e il suo fratello adottivo, il Dott. Charles Tavis,
attuale Preside dell'Eta, sanno entrambi che ogni tanto Hal beve alcolici, tipo nel week-end la sera con
Troeltsch o forse Axford nei club della Commonwealth Ave.; ogni venerdi all'Unexamined Life c' la
famosa notte del Buttafuori Cieco quando ti dnno il biglietto sulla parola. La Sig.ra Avril Incandenza
non va pazza all'idea che Hal beva, soprattutto per via di quanto beveva suo padre da vivo in Az e in Ca
e, a quanto si dice, il padre di suo padre prima di lui; ma la precocit accademica di Hal e in particolare
i suoi recenti successi nei tornei del circuito juniores indicano chiaramente che lui  in grado di gestire
le piccole dosi che lei  certa consumi - la psicoconsulente dell'Eta, la Dott.ssa Rusk, le assicura che 
impossibile prendere seriamente una sostanza e mantenere un livello altissimo di prestazioni
accademiche e atletiche, specie la parte atletica - e Avril ritiene importante che un genitore solo sia
attento ma non asfissiante e sappia quando  il caso di lasciare un po' andare e permettere ai due figli
iperfunzionanti dei suoi tre di commettere i loro eventuali errori e imparare dalle proprie valide
esperienze, senza pensare alla segreta paura degli errori che rivolta le budella alla loro madre. E
Charles appoggia qualunque decisione personale lei prenda in coscienza riguardo ai figli. E Dio sa
quanto Avril preferirebbe che Hal si bevesse qualche bicchiere di birra di tanto in tanto piuttosto che
assorbire Dio solo sa quale sorta di nuova droga esoterica con il rettileo Michael Pemulis e quel James
Struck che sembra sempre lasciarsi dietro la scia come le lumache, due tipi che fanno venire i brividi a
Avril. E per finire, come ha detto ai Dott. Rusk e Tavis, preferisce che Hal si adagi nella certezza che
sua madre si fida di lui, che  fiduciosa e solidale e non giudica n ha rivolgimenti di budella n si torce
le sue belle mani perch, per esempio, ogni tanto lui si fa un bicchiere di birra canadese con gli amici, e
perci si adopera con ogni mezzo per nascondere il proprio terrore materno che lui possa finire col bere
quanto James stesso o il padre di James, e tutto questo Avril lo fa perch Hal possa godersi la sicurezza
di sentire che pu essere franco con lei riguardo a questioni come il bere e non pensare di doverle
sempre nascondere qualcosa.
I Dott. Tavis e Dolores Rusk hanno discusso in privato il fatto che, non ultimo fra gli agenti
fobici di stress per i quali Avril soffre cos stoicamente, c' una fobica fifa nera della possibilit che i
figli possano nasconderle o tenerle qualcosa segreto, in qualsiasi modo.
Avril e C.T. non sanno nulla del debole di Hal per le canne belle resinose e per il loro
assorbimento sotterraneo, il che ovviamente a Hal piace molto, su un certo piano, anche se non ha mai
dedicato troppa attenzione al perch. Al perch gli piace cos tanto.
I terreni collinari dell'Eta sono attraversabili via tunnel. Per esempio Avril I., che ormai non si
allontana pi dall'Accademia, si sposta di rado in superficie, e preferisce scendere a prendere i tunnel
che corrono fra la Casa del Preside e il suo ufficio accanto a quello di Charles Tavis nell'Edificio
Comunit & Amministrazione, un affare neogeorgiano in mattoni rosa e colonne bianche che Mario, il
fratello di Hal, dice assomigli a un cubo che abbia ingoiato una palla troppo grossa per il suo stomaco 3
. Due ascensori e una rampa di scale corrono tra l'atrio, l'area della reception, gli uffici amministrativi
al primo piano di Com. & Amm. e la palestra, la sauna e l'area spogliatoi/docce al livello sotterraneo
sottostante. Un grande tunnel di cemento color elefante conduce dalle docce maschili alla mastodontica
stanza lavanderia sotto i Campi Ovest, e due tunnel pi piccoli si dipartono dalle aree sauna Sud e Est
verso i subseminterrati degli sferocuboidi pi piccoli degli edifici protogeorgiani (ospitano aule e i
subdormitori B e D); questi due seminterrati e tunnel pi piccoli servono spesso come deposito per gli
studenti e come corridoi fra le stanze private di vari prorettori 4 . Poi due tunnel ancora pi piccoli,
navigabili da qualunque adulto sia disposto a strisciare a terra le nocche delle mani come un
Neandertal, collegano a loro volta ciascuno dei due subseminterrati alle ex strutture di sviluppo ottico e
filmico di Leith e Ogilvie e del fu Dott. James O. Incandenza (ora deceduto) sotto e un po' a ovest della
Casa del Preside (strutture dalle quali parte anche un tunnel di discreto diametro che va dritto al livello
inferiore dell'Edificio Comunit & Amministrazione, le cui funzioni sono andate gradualmente
modificandosi nel corso di quattro anni ed  ora troppo pieno di cavi a vista e tubi dell'acqua calda e
condutture del riscaldamento per essere davvero attraversabile) e agli uffici dello Stabilimento di
Fisica, quasi perfettamente sottostanti la fila centrale di campi da tennis all'aperto dell'Eta, i cui uffici e
guardiola sono a loro volta connessi all'Area Deposito e Sale Pompe del Polmone da un tunnel
intonacato frettolosamente costruito dalla TesTar Strutture Gonfiabili per Ogni Clima, che insieme a
quegli altri dell'Athscme Sistemi Industriali di Dislocamento Aria monta e cura la manutenzione della
cupola gonfiabile in dendriuretano conosciuta come il Polmone, che copre la fila di mezzo dei campi. Il
piccolo tunnel grezzo e mal rifinito fra Fisica e Pompe  attraversabile solo strisciando a quattro zampe.
Praticamente sconosciuto al personale e all'Amministrazione,  in voga esclusivamente fra i membri
del Club della Galleria, i pi piccoli tra i ragazzi dell'Accademia, e fra certi adolescenti con forti
pulsioni segrete a strisciare a quattro zampe.
La Stanza Deposito del Polmone  sostanzialmente inattraversabile da marzo a novembre, in
quanto ingombra della inestricabile massa di materiale polmonare in dendriuretano ripiegato e di
sezioni smantellate di tubi flessibili e pale di ventilatore eccetera. La Sala Pompe le sta accanto, anche
se bisogna strisciare all'indietro fin dentro il tunnel per raggiungerla. Sui diagrammi del progetto la
Sala Pompe si trova a forse venti metri direttamente sotto i pi centrali fra i campi della fila centrale e
assomiglia a una specie di ragno penzolante a testa in gi - una camera ovale priva di finestre con sei
condutture curve a grandezza umana che si diramano a raggiera verso l'alto e verso l'esterno fino alle
uscite sui terreni soprastanti. E la Sala Pompe ha sei aperture radiali, una per ciascuna delle condutture
curvate verso l'alto: tre sfiatatoi di due metri con enormi aeratori con turbina a pala imbullonati nelle
loro griglie, pi altri tre di eguale misura con aeratori invertiti dell'Athscme che consentono all'aria dei
terreni in superficie di venire risucchiata dentro e intorno alla stanza poi di nuovo in alto dentro i tre
aeratori. La Sala Pompe  come un organo polmonare, oppure l'epicentro di un massiccio tunnel del
vento a sei vettori, e quando  in funzione ruggisce come una banshee che si sia chiusa la mano in una
porta, anche se la Sp funziona a pieno regime solo quando il Polmone  gonfio, di solito nel periodo
novembre-marzo. Gli aspiratori introducono aria invernale di superficie dentro il locale, poi la
sospingono attraverso i tre aeratori e di nuovo in alto lungo le condutture di scarico fin dentro le reti di
tubature pneumatiche nelle pareti e nella cupola del Polmone:  la pressione dell'aria in movimento a
tenere gonfio il fragile Polmone.
Quando il Polmone dei campi  sgonfio e riposto, Hal scende camminando e per essere certo
che non ci sia nessuno nelle postazioni dello Stabilimento di Fisica entra chino chino, poi, borsone tra i
denti, si abbassa ancor di pi, striscia fino alla Sp, aziona uno dei grandi aspiratori e dirige le sue
esalazioni pallide fra le pale e dentro gli sfiatatoi, cosicch ogni eventuale odore viene risucchiato
lungo una conduttura di scarico ed espulso attraverso un foro grigliato sul lato ovest dei Campi Ovest,
una specie di buco mascherato dotato di flangia, dove dei tipi zelanti dell'Athscme vestiti di bianco
attaccheranno alcune delle arterie del Polmone a forma di tubature pneumatiche, presto, non appena
Schtitt e altri del Personale decideranno che ormai non  pi tempo di giocare a tennis all'aperto.
Durante i mesi invernali, quando ogni odore espulso verrebbe incanalato dentro il Polmone e vi
ristagnerebbe inequivocabilmente, Hal va perlopi nel bagno di un remoto subdormitorio, si arrampica
sulla tazza del gabinetto in uno degli scanni ed espira dentro la griglia di un piccolo aeratore sul
soffitto; ma questa procedura manca di teatralit, sotterraneit e segretezza. Ecco un'altra delle ragioni
per cui Hal teme il Giorno dell'Interdipendenza e l'arrivo del WhataBurger Classic e il Giorno del
Ringraziamento e il clima inadatto al tennis e la conseguente erezione del Polmone.
Le droghe ricreative sono pi o meno una tradizione di tutte le scuole secondarie degli Stati
Uniti, forse per le tensioni senza precedenti che vi s'incontrano: postlatenza e pubert e angoscia e
imminente et adulta eccetera. Per aiutare a gestire le tempeste interpsichiche eccetera. Fin dagli albori
dell'istituto c' sempre stata all'Eta una certa percentuale di giocatori adolescenti fra i pi validi che ha
smorzato chimicamente le proprie tempeste interiori. Gran parte di tutto questo non  che un bel
divertimento temporaneo; ma uno zoccolo duro tradizionalmente pi ridotto tende ad affidarsi alla
chimica personale per far fronte alle esigenze speciali dell'Eta - dexadrina o metadrina a basso
voltaggio 5 prima dei match e benzodiazepina 6 per ritornare puliti dopo i match, Mudslides o Blue
Flames in certi posti notturni molto tolleranti sulla Comm. Ave. 7 o sessioni notturne di birra e bong in
qualche angolo appartato dell'Accademia per cortocircuitare il ciclo di alti e bassi, funghi o X o
qualcosa di leggero e sintetico 8 - o anche, di quando in quando, una piccola Black Star 9 ,
ogniqualvolta vi sia un week-end libero da match e altri doveri, sostanzialmente per resettare del tutto
la motherboard e mandare in corto tutti i circuiti e a poco a poco ristabilirsi e sentirsi neurologicamente
quasi rinati e ricominciare il ciclo dal principio... e a patto che le connessioni di base siano ok in
partenza, questa routine circolare pu funzionare sorprendentemente bene per tutta l'adolescenza e a
volte addirittura fino ai vent'anni o qualcosa di pi, prima di cominciare a prendere il controllo su di
te.
E insomma alcuni membri dell'Eta - di sicuro non solo Hal Incandenza - sono invischiati
nell'uso di sostanze ricreative, questo  il punto. Del resto chi non lo , in qualche fase della vita, negli
Usa e regioni interdipendenti, in questi tempi tormentati. Bench una dignitosa percentuale di studenti
dell'Eta non lo sia affatto. Invischiata, intendo. Alcune persone possono dedicarsi anima e corpo a uno
scopo ambizioso e concentrare in quello scopo tutto il loro impegno, d'anima e di corpo. Anche se a
volte le cose cambiano a mano a mano che i giocatori crescono e l'idea dello scopo da raggiungere
viene resa pesante dallo stress. L'esperienza americana sembra suggerire che, a vari livelli, il bisogno
della gente di dedicarsi anima e corpo a qualcosa  praticamente illimitato. Solo che qualcuno
preferisce farlo in segreto.
Stando al catalogo di ammissione dell'Eta, l'uso di alcol o preparati chimici illegali da parte di
uno studente-atleta iscritto  causa di immediata espulsione, ma lo staff dell'Eta ha sul tavolo un bel po'
di cose pi importanti di cui occuparsi piuttosto che fare i poliziotti con ragazzi gi dediti anima e
corpo a un ambizioso scopo competitivo. L'idea alla base della direzione dell'Accademia, prima sotto
James Incandenza poi con Charles Tavis,  pi o meno questa, perch mai uno che volesse
compromettere chimicamente le proprie facolt dovrebbe decidere di venire qui all'Eta, dove il succo
dell'insegnamento che si impartisce  proprio quello di estendere e dilatare le facolt personali
seguendo vettori multipli. E dal momento che sono i prorettori ex studenti ad avere il maggior
contatto supervisorio diretto con i ragazzi, e dal momento che gli stessi prorettori sono in gran parte
depressi o traumatizzati per non avercela fatta a entrare nello Show ed esser dovuti ritornare all'Eta a
vivere in camere vicino allo sbocco dei tunnel, dignitose ma sotterranee, e dover lavorare come aiuto
allenatori e tenere corsi risibilmente litari - che  quanto gli otto prorettori Eta fanno, quando non sono
via a partecipare a tornei Satellite o a provare a passare i turni di qualificazione di un torneo
importante, non c' da stupirsi che siano in genere maldisposti e col morale a terra, e provino pena per
se stessi, e quindi tendano a loro volta a farsi di tanto in tanto, anche se con uno stile meno segreto o
esuberante del corpo studentesco dedito alla chimica, e insomma non  difficile capire come mai le
misure antidroga interne dell'Eta tendano a essere molto poco rigide.
L'altra cosa buona riguardo alla Sala Pompe  il modo in cui  connessa via tunnel con la fila di
unit abitative dei prorettori, e quindi con i bagni maschili, e questo vuol dire che Hal pu strisciare,
chinarsi e, quatto quatto, infilarsi in un bagno libero e lavarsi i denti con il suo Oral-B da viaggio e
rinfrescarsi la faccia e mettersi il collirio e un po' di Old Spice e un po' di Kodiak, poi tornare tutto
tranquillo all'area della sauna e risalire a livello terra fresco come un fiore, perch quando Hal si fa gli
scatta una fortissima ossessione: che nessuno - neppure il gruppo neurochimico - sappia che si  fatto.
Questa ossessione ha una forza quasi irresistibile. La quantit di organizzazione e
impacchettamento/trasporto di articoli da toeletta che deve mettere su per farsi segretamente di fronte a
un aspiratore sotterraneo durante la pausa precena scoraggerebbe qualunque persona. Hal non ha idea
del perch sia cos, n da dove venga questa ossessione per la segretezza della cosa. A volte ci medita
su astrattamente, quando  fatto: questa cosa del Nessuno-Deve-Saperlo. Non  paura per s, paura di
essere scoperto. Ma al di l di questo, Hal capisce che la faccenda diventa troppo astratta e intricata per
portare da qualche parte. Come la maggior parte dei nordamericani della sua generazione, Hal tende a
sapere molto meno sul perch sente certe cose riguardo agli oggetti e agli scopi cui si dedica, rispetto
agli oggetti e gli scopi in s. Difficile dire con certezza se sia poi eccezionalmente negativa, questa
tendenza.
Alle 0015h del 2 aprile la moglie dell'attach medico sta per lasciare il Total Fitness Center di
Mount Auburn dopo aver giocato i suoi soliti cinque set da tre game nel girone all'italiana delle mogli
dei diplomatici del Medioriente. Si  anche soffermata, a volto e capelli scoperti, con le altre signore
nel Salone delle Chiavi d'Argento, hanno giocato a Narjees, fumato kif e fatto dell'ironia
delicatissima e obliqua sulle idiosincrasie sessuali dei loro mariti ridacchiando sottovoce con la mano
sulla bocca. L'attach medico, nel loro appartamento, sta ancora guardando la cartuccia priva di
etichetta, che ha riavvolto fino all'inizio numerose volte e poi programmato per vederla sempre di
seguito in un loop interminabile.  seduto l, attaccato a una cena congelata, a guardare la cartuccia,
alle 0020h, coi pantaloni bagnati sulla poltrona bagnata.
Diciott'anni a maggio, la funzione di Mario Incandenza all'Enfield Tennis Academy 
puramente filmica: a volte durante gli allenamenti del mattino o le partite del pomeriggio l'Allenatore
Schtitt gli dir di mettere su un treppiede una vecchia camcorder o un qualsiasi altro aggeggio video a
portata di mano e riprendere una certa area del campo, videoregistrando i colpi dei vari ragazzi, il loro
lavoro di gambe, certi tic e impedimenti nei servizi o nelle vole in corsa, cosicch lo staff possa poi
mostrare le cassette ai ragazzi a scopo didattico, far loro vedere sullo schermo di cosa esattamente
parlano un allenatore o un prorettore. Questo perch  assai pi facile mettere a posto qualcosa se la si
pu vedere.
...
.
...
AUTUNNO.
...
.
...
ANNO DEI PRODOTTI CASEARI DAL CUORE DELL'AMERICA.
...
.
...
I tossicodipendenti che si avvicinano al crimine per finanziare la loro dipendenza di solito non
sono inclini al crimine violento. La violenza richiede ogni possibile genere di energia e la maggior
parte dei tossicodipendenti preferisce usare la propria energia non nel compiere i crimini ma piuttosto
in ci che i crimini consentono loro di comprare.  per questo che i tossicodipendenti sono spesso
scassinatori. Una delle ragioni per le quali una casa svaligiata sembra sporca, violata,  che
probabilmente a svaligiarla sono stati dei tossicodipendenti. Don Gately era un ventisettenne
tossicodipendente da narcotici orali (con una predilezione per Demerol e Talwin) e uno
scassinatore pi o meno professionista; ed era a sua volta violato e sporco. Ma era uno scassinatore di
talento quando scassinava - bench della dimensione di un giovane dinosauro, con una testa massiccia e
quasi perfettamente quadrata che usava da ubriaco per divertire i suoi amici tenendola in mezzo alle
porte degli ascensori mentre si chiudevano, Gately era, al suo zenit professionale, furbo, furtivo,
silenzioso, svelto, in possesso di buon gusto e con un mezzo di trasporto affidabile - e lo faceva con
una specie di feroce gaiezza mirabilmente congiunta alla sua stessa vivacit.
Nelle sue vesti di tossicodipendente attivo, Gately era contraddistinto da un impeto feroce e
gaio. Portava alto il grande mento squadrato e aveva un bel sorriso, ma non piegava mai il capo davanti
a nessuno, non evitava mai nessuno. Non era il tipo da sopportare le cazzate e non si arrabbiava quasi
mai, ma di certo non lasciava conti aperti. Come una volta, per esempio, dopo che si era fatto tre
spiacevolissimi mesi al Revere Holding in base a nient'altro che un sospetto circostanziale da parte di
un Assistente privo di rimorsi del Procuratore Distrettuale di North Shore, quando usc finalmente dopo
novantadue giorni perch il suo avvocato aveva ottenuto un'ordinanza di scarcerazione per decorrenza
dei termini, Gately e un suo socio fidato avevano fatto una visita semiprofessionale all'abitazione
privata dell'Assistente del Pd, che con il suo zelo e il suo mandato aveva costretto Gately a una
bruttissima, improvvisa disintossicazione sul pavimento della sua piccola cella. Essendo anche sempre
stato convinto che la vendetta sia un piatto da servire freddo, Gately aveva atteso pazientemente che la
sezione Occhio al personaggio del Globe menzionasse la presenza dell'Apd e di sua moglie a una
qualche festa di beneficenza per celebrit su a Marblehead. Quella notte Gately e il socio erano andati
nell'abitazione privata dell'Apd nella zona bene di Revere, la Wonderland Valley, avevano tolto la
corrente alla casa mettendo in cortocircuito lingresso del contatore poi avevano semplicemente tagliato
il filo di massa del costoso allarme Hbt dell'abitazione, di modo che l'allarme suonasse dopo dieci
minuti o gi di l dando l'impressione che i ladri l'avessero fatto scattare e fossero scappati per paura di
essere scoperti. Pi tardi, la stessa notte, richiamati a casa dai poliziotti di Marblehead e di Revere,
l'Apd e sua moglie si erano ritrovati con una collezione di monete e due antiche armi da fuoco in meno,
e nient'altro. Molti altri oggetti di valore erano ammassati sul pavimento del salotto che si apriva
sull'atrio, come se i ladri non avessero avuto il tempo di portarli fuori dalla casa. Ogni altra cosa nella
casa svaligiata appariva intatta. L'Apd era un professionista consumato; gir per le stanze toccandosi la
tesa del cappello e ricostru il probabile corso degli eventi: sembrava che i ladri fossero riusciti a
disattivare l'allarme, ma fossero poi scappati quando la massa di riserva del costoso allarme Hbt era
scattata a 300 V. L'Apd aveva consolato la moglie che si sentiva violata, sporca. Aveva insistito con
calma perch dormissero in casa loro anche quella notte, niente hotel: in casi come quello era cruciale
rimontare immediatamente in sella al cavallo emozionale, aveva insistito. Poi il giorno seguente l'Apd
aveva sistemato tutto con l'assicurazione e denunciato la scomparsa delle armi da fuoco a un amico gi
all'A.T.F. e la moglie si era calmata e la vita aveva ripreso il suo corso.
Circa un mese dopo era arrivata una busta nella casella postale in ferro battuto di squisita
lavorazione dell'abitazione dell'Apd. Dentro c'era una brochure patinata dell'Associazione odontoiatri
americani che ricordava l'importanza di un'igiene dentale quotidiana - di quelle che si trovano
praticamente in ogni studio dentistico - e due istantanee Polaroid ad alta definizione, una del grosso
Don Gately e l'altra del suo socio, tutti e due con una maschera da clown di Halloween atteggiata a
un'espressione di gran gaudio, entrambi piegati in avanti con i pantaloni abbassati e, in una speciale
minuziosissima messa a fuoco, il manico di uno dei due spazzolini da denti della coppia che gli
spuntava dal sedere.
Dopo questa cosa Don Gately ebbe il buonsenso di non lavorare pi a North Shore. Ma fin lo
stesso col trovarsi in brutti guai, e sempre per via di un Apd. Sfortuna o destino o chiss che. Fu per via
di un raffreddore, un banale, comunissimo rinovirus umano. E il fatto che non era nemmeno un suo
raffreddore, fu proprio questo a farlo fermare a riflettere sul suo destino.
La cosa sembrava facile come bere un bicchier d'acqua, per uno scassinatore. Nella sezione
ultrabene di Brookline, lungo una strada pseudorurale priva d'illuminazione, sorgeva una stupenda casa
neogeorgiana; c'era un sistema d'allarme SentryCo da quattro soldi alimentato - doveva averlo messo
un idiota - da un cavo separato a 330V Ac 90Hz, con il suo bel contatore individuale; non sembrava
essere su nessuno dei percorsi di sorveglianza dei metronotte e aveva sul retro delle graziose porte
francesi circondate da fitte siepi decidue senza spine, non illuminate perch la luce dell'alogena sopra il
garage era bloccata da un cassonetto Ewd privato. In breve, era una casa che faceva arrapare lo
scassinatore dentro ogni tossico. E Don Gately cortocircuit il contatore dell'allarme e, con un socio, entr nella casa e cominci ad aggirarsi sulle sue felpate zampone da gatto.
Solo che, sfortunatamente, il proprietario risult essere ancora in casa, anche se entrambe le sue
auto e il resto della famiglia non c'erano. Il piccoletto dormiva nel letto al piano di sopra, malato, con
un pigiama di acetato. Teneva sul petto una bottiglia d'acqua calda e sul comodino mezzo bicchiere di
spremuta d'arancia e una bottiglia di NyQuil e un libro straniero e copie dell'Internationai Affairs
e dell'Independent Affairs e un paio di occhiali spessi e una scatola gigante di Kleenex, ai piedi del
letto borbottava un vaporizzatore quasi vuoto, e il tipo rimase a bocca aperta quando si svegli e vide le
luci filtrate delle torce zigzagare sulle pareti buie della camera da letto e sul com e sullo chiffonnier di
teak mentre Gately e il socio cercavano una cassaforte a muro che, sorprendentemente, circa il novanta
per cento delle persone con cassaforte a muro nasconde nella camera da letto padronale dietro un
qualche dipinto con un paesaggio. La gente era cos identica in certi particolari domestici di base che a
volte Gately aveva la strana sensazione di essere a conoscenza di fatti privati generali ai quali nessun
uomo dovrebbe avere accesso. La coscienza di Gately era pi disturbata dal possedere alcune di queste
informazioni particolari che non dallo sgraffignare i beni privati di quella stessa gente. Ma ecco che
tutto d'un tratto, nel bel mezzo della silenziosa ricerca di una cassaforte, salta fuori che questo
altolocato padrone di casa  in effetti davvero in casa con un brutto raffreddore mentre la sua famiglia 
uscita con due macchine per una gita in ci che  rimasto del Berkshire a vedere i colori delle foglie
d'autunno, e si agita dolorante e NyQuillizzato nel letto e produce suoni adenoidei da anitra selvatica e
chiede per la miseria che cosa diavolo significa tutto questo, solo che lo chiede in francese
qubechiano, che alle orecchie di questi criminali tossicodipendenti americani con le maschere da
clown di Halloween non vuol dire assolutamente nulla; e si mette a sedere sul letto, un piccolo padrone
di casa vecchio tipo, con la testa a forma di palla da football e il pizzetto grigio e occhi che si capisce
subito che sono abituati a lenti correttive, da come accende la abat-jour. Gately avrebbe potuto
facilmente scappare senza neanche voltarsi; ma nella luce della lampada vede una marina appesa
proprio accanto allo chiffonnier, e il socio le d un'occhiata e dice che la cassaforte l dietro fa
veramente ridere, praticamente la si pu aprire a forza di parolacce; e i tossici da narcotici orali tendono
ad agire secondo uno schema estremamente rigido di bisogno e soddisfacimento; e Gately al momento
si trova decisamente nella zona-bisogno dello schema; e perci D.W. Gately decide disastrosamente di
procedere e far s che un furto con scasso non violento si trasformi nei fatti in una rapina - la cui
differenza legale operativa comporta o l'uso della violenza o la minaccia coercitiva della stessa - e si
avvicina in tutta la sua minacciosa altezza e spara la torcia negli occhi cisposi del piccolo padrone di
casa e si rivolge a lui nello stesso modo in cui i criminali minacciosi parlano nei programmi popolari
-1'accento del ghetto, varie apocopi e cos via - e afferra l'orecchio del tizio e lo conduce verso una
sedia di cucina e gli lega braccia e gambe alla sedia con il filo elettrico tagliato netto dal frigorifero e
dall'apriscatole e dalla macchina apriscatole e da quella per il caf-au-lait marca M. Caf, lo lega cos
stretto da fargli venire la cancrena perch spera che le foglie del Berkshire siano al massimo dello
splendore e l'ometto si far il suo assolo su questa sedia per un bel pezzo, e Gately comincia a
setacciare i cassetti della cucina in cerca di posate - non le posate buone dell'argenteria per quando si
hanno ospiti; quelle si trovavano in un contenitore di pelle sotto la vecchia carta da pacchi natalizia
avanzata e ripiegata con cura in una stupefacente cassettiera di legno massiccio con intarsi in avorio nel
salotto, la stanza dove  nascosta pi del novanta per cento dell'argenteria della gente dell'alta societ,
quelle sono gi state prese in omaggio e impilate subito fuori dall'atrio - ma solo le vecchie, banali,
comuni posate da tutti i giorni, perch la stragrande maggioranza dei proprietari tiene i canovacci due
cassetti sotto quello delle posate di tutti i giorni, e Dio non ha inventato niente di meglio in fatto di
bavagli soffocanti antirichiesta d'aiuto di un buon vecchio canovaccio di finto lino puzzolente di
grasso; il tizio legato sulla sedia ha un'improvvisa illuminazione sulle implicazioni di ci che Gately sta
cercando e si dimena e dice: Non mi imbavagliate, ho un raffreddore terribile, il mio naso  pieno di
moccio, non ho il potere di respirare dal naso, per amor di Dio, vi prego, non imbavagliatemi; e in
segno di buona volont il padrone di casa rivela a Gately, che sta buttando tutto all'aria, la
combinazione della cassaforte retromarina della camera da letto, solo che la dice in numeri francesi e,
se si aggiunge l'inflessione adenoidea da anitra selvatica che l'influenza conferisce alla parlata del tizio,
il discorso dell'omino a Gately non sembra neppure un'emissione di suono umano, e ciononostante, il
tizio gli dice anche che ci sono alcune antiche monete d'oro qubechiane pre-dominazione britannica in
un borsellino di pelle attaccato con il nastro adesivo al retro di un mediocre paesaggio impressionista
nel salotto. Ma al povero vecchio Don Gately, che fischietta un motivetto allegro e cerca di apparire
minaccioso nella sua maschera da pagliaccio, qualunque cosa dica il padrone di casa Canadese non
pare differente dal verso dei gabbiani della North Shore o delle gracule dell'entroterra; e, come volevasi
dimostrare, gli strofinacci sono due cassetti sotto i cucchiai, ed ecco Gately che arriva dalla cucina con
l'aspetto di un demone pagliaccio, la bocca del tizio qubechiano si fa ovale per l'orrore e in quella
bocca entra uno strofinaccio da cucina appallottolato e vagamente olezzante d'unto, e le guance del
tizio e il lembo sporgente di tessuto vengono attraversate da una striscia di nastro adesivo in fibra d'alta
qualit proveniente dal cassetto sotto il telefono, disattivato - perch la roba per scrivere la tengono tutti
nel cassetto pi vicino al telefono di cucina? - e Don Gately e socio portano a termine la rapida e non
violenta opera di spoliazione della casa di Brookline fino a lasciarla pi nuda di un campo che sia stato
visitato dai criceti selvatici, e richiudono a chiave la porta d'ingresso e partono sgommando sulla fedele
4X4 di Gately a doppio silenziatore sulla strada non illuminata. E il canadese legato, ansimante e col
pigiama d'acetato - il braccio destro dell'organizzatore anti-Onan forse pi temuta a nord della Grande
Concavit, il luogotenente e fidato consulente che con altruismo si era volontariamente trasferito
insieme alla sua famiglia nell'area selvaggiamente americana della metropoli bostoniana per fungere da
tramite e talvolta da coordinatore della mezza dozzina o gi di l di malevoli gruppi di separatisti
qubechiani e albertani di estrema destra rivali tra di loro, uniti soltanto dalla fanatica convinzione che
il dono o restituzione della cosiddetta Grande Convessit Riconfigurata ai vicini settentrionali
nonch alleati Onan da parte degli Experialistici Usa abbia costituito un colpo intollerabile alla
sovranit, all'onore e all'igiene canadesi - questo padrone di casa, indiscutibilmente un Vip, anche se,
bisogna ammetterlo, piuttosto un Vip in incognito, o probabilmente pi precisamente un Pit , alla
francese, questo coordinatore del terrorismo canadese dall'aspetto mite - legato alla sedia,
accuratamente imbavagliato, seduto l, solo, sotto le luci fluorescenti fredde della cucina 20 ,
quest'uomo affetto da rinovirus, imbavagliato con abilit e materiali di qualit - dopo aver lottato per
liberare uno dei passaggi nasali intasati con tale veemenza da strapparsi alcuni legamenti intercostali
del torace, deve presto scoprire che anche quel minuscolo buchino per l'aria  stato nuovamente
bloccato da un'altra implacabile colata lavica di muco e perci deve strapparsi altri legamenti nel
tentativo di creare una breccia nell'altra narice, e cos via; e dopo un'ora di lotta e fiamme nel torace e
sangue sulle labbra e sullo strofinaccio di cucina bianco per via del frenetico tentativo di spingere con
la lingua il canovaccio per far staccare l'adesivo, che  un adesivo di qualit; e dopo che la speranza 
salita alle stelle al suono del campanello d'ingresso ed  poi cupamente svanita quando la persona alla
porta - una giovane donna con lavagnetta e chewing-gum che offre coupon promozionali per
sconti-vacanza a chi si associ per un periodo non inferiore ai sei mesi a una catena di solarium non-Uv
di Boston - ha scrollato le spalle dentro il suo parka e ha fatto un segno sulla lavagnetta ed 
sconsideratamente ritornata sulla strada pseudorurale rifacendo il lungo viale d'accesso; un'ora o pi di
questa roba e infine il Pit qubechiano, dopo un'agonia indicibile - perch morire lentamente per
soffocamento, mucoidale o no, non  proprio come andare alla Festa dei tulipani di Montral - all'apice
della quale, mentre sente le sue tempie pulsare col rumore di tuoni lontani e vede il suo campo visivo
restringersi per via di un'apertura rossa che inizia ai margini del campo visivo e ruota inarrestabile
verso l'interno, all'apice di quell'agonia, nonostante il dolore e il panico, non riesce a pensare ad altro se
non che questo  un modo veramente cretino di morire dopo tutta una vita, e a questo pensiero lo
strofinaccio e l'adesivo negano l'espressione del ghigno dolente con il quale gli uomini migliori vanno
incontro alle fini pi cretine - il Sig. Guillaume DuPlessis lasci tristemente questo mondo, e rimase
seduto l, sulla sedia di cucina, 250 gradi a est di un meraviglioso spettacolo di foglie autunnali, per
quasi due notti e due giorni, la postura sempre pi militare a mano a mano che sopraggiungeva il rigor
mortis, con i piedi nudi simili a pagnottelle di pane viola per via della lividezza; e quando finalmente
venne chiamata la polizia di Brookline che lo sleg dalla sedia illuminata di luce fredda, dovettero
portarlo fuori come se fosse ancora seduto, tanto militarmente comme-il-faut si erano irrigidite membra
e spina dorsale. E il povero vecchio Don Gately, la cui abitudine di tagliare la corrente mettendo in
cortocircuito l'ingresso di un contatore era praticamente una firma, aveva naturalmente un posto
speciale nel cuore di un Apd di Revere senza rimorsi investito di potere giudiziale in tutte e tre le
contee di Boston, un Apd che di recente, com' ovvio, era particolarmente privo di rimorsi ora che la
moglie aveva bisogno del Valium anche solo per usare il filo interdentale e stava aspettando con
pazienza la sua occasione perch anche lui credeva che la vendetta fosse un piatto da servirsi freddo e
che i conti andassero sempre regolati, tutti, proprio come Don Gately che, senza aver mai voluto usare
la violenza per non sprecare energia, ora si trovava in un infernale oceano di merda, uno di quelli che
possono davvero rivoltare la vita di un uomo.
Anno del Pannolone per Adulti Depend: InterLace Telentertainment, 932/1864 Risc power-Tp
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3 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Stanza 204, Subdormitorio B: Jim Troeltsch, diciassette anni, nato a Narberth Pa, n. 8
nell'attuale classifica Under 18 maschile all'Enfield Tennis Academy, e dunque secondo singolarista
della squadra B, si  ammalato. Ancora. Mentre si stava riscaldando per gli allenamenti delle 0745h
della squadra B. Sul piccolo visore da camera c'era la cartuccia di un match degli ottavi di finale degli
Us Open di settembre, con il volume al minimo come al solito, e Troeltsch si stava raddrizzando gli
elastici del sospensorio mentre allo stesso tempo commentava l'incontro parlando nella mano stretta a
pugno, quando  arrivata. La malattia. Sbucata dal nulla. D'improvviso il solo atto di respirare ha
cominciato a fargli dolere il fondo della gola. Poi quel calore generalizzato in diversi meati cranici. Poi
ha starnutito e la roba che gli  uscita dal naso era spessa e pastosa.  arrivata ultrarapida, di colpo. 
tornato a letto, supino, a guardare il quarto set del match senza commentare. Il visore si trova proprio
sotto il poster di Pemulis del re paranoico 21 che non c' verso di non vedere se si vuole guardare il
visore. Dei Kleenex appallottolati ricoprono il pavimento intorno al suo cestino. Il comodino  pieno di
espettoranti e sedativi per la tosse e analgesici sia da banco che da ricetta, e ci sono megacapsule di
vitamina C e un flacone di Benadryl e uno di Seldane 22 , solo che il flacone di Seldane contiene in
realt numerose capsule da 75 mg di Tenuate che Troeltsch ha progressivamente preso in omaggio dal
lato della stanza di Pemulis e piuttosto ingegnosamente, pensa lui, ha nascosto in bella vista in un
flacone di pillole sul comodino dove al buon Peemster [soprannome di Pemulis - N.d.T.] non verrebbe
mai in mente di controllare. Troeltsch  il tipo che si tocca la fronte e capisce se ha la febbre.  senza
dubbio un rinovirus, del tipo grave e improvviso. Ha ripensato a ieri, quando Graham Rader ha finto di
starnutire sul vassoio del pranzo di J. Troelsch davanti al dispenser del latte, magari Rader ha starnutito
e dunque ha solo finto di fingere, trasmettendo cos alle delicate mucose di Troeltsch dei rinovirus
virulenti. Pensa febbrilmente alle possibili cosmiche vendette su Rader. Nessuno dei due compagni di
stanza di Troeltsch  in camera. Ted Schacht sta facendo il primo dei suoi tanti idromassaggi quotidiani
al ginocchio. Pemulis  gi uscito per gli allenamenti delle 0745h. In cambio dei diritti sulla sua
colazione, Troeltsch ha offerto a Pemulis di riempire il vaporizzatore al posto suo e chiedere
all'infermiera del primo turno un altro po' di antistaminico Seldane di massima forza e un
nebulizzatore di destrometorfano e una giustificazione scritta per gli allenamenti del mattino. Giace nel
letto sudando copiosamente e guarda del tennis giocato da professionisti registrato in digitale, ed 
troppo preoccupato per la sua gola per sentirsi in grado di commentare la partita. Il Seldane non
dovrebbe provocare sonnolenza, eppure si sente debole e sgradevolmente assonnato. Riesce appena a
stringere la mano a pugno.  sudato. Nausea/vomito non possono essere esclusi. Non riesce a credere a
quanto in fretta sia arrivata la malattia. Il vaporizzatore ribolle e rutta, e tutte e quattro le finestre della
stanza lacrimano per via del gran freddo di fuori. C' il flebile, triste suono tipo
tappo-di-champagne-stappato di tante palle colpite a decine, quasi insieme, gi ai Campi Est. Troeltsch
galleggia a un livello poco lontano dal sonno. Il lontano ruggito da nord delle enormi ventole
dell'Athscme sul muro di confine e le voci dall'esterno e il pock delle palle fredde creano una specie di
tappeto sonoro di sottofondo ai rumori del vaporizzatore e allo squittio delle molle del letto di Troeltsch
mentre si agita e sussulta in un dormiveglia umido. Ha delle folte sopracciglia tedesche e delle mani
con grandi nocche. Si trova in uno di quegli sgradevoli stati febbrili di dormiveglia oppiaceo, pi simili
a una fuga che a un vero sonno, non tanto un fluttuare quanto piuttosto un essere alla deriva sul mare
mosso, e si viene sbalzati dentro e fuori da questo dormiveglia nel quale la mente funziona ancora e ci
si chiede, anche mentre si sogna, se siamo addormentati o no. E i sogni vengono fuori strani, come
sfilacciati ai bordi, masticati, incompleti.
 letteralmente un malato sognare a occhi aperti, il tipo di fuga incompleta dalla quale ci si
sveglia con una sorta di gorgoglio psichico e si lotta per mettersi a sedere sul letto convinti che nella
stanza del dormitorio insieme a noi ci sia una persona non autorizzata. E Troeltsch cade all'indietro,
malato, sul cuscino a chiazze circolari, e guarda le pieghe prolisse di quella specie di coperta turca che
Pemulis e Schacht hanno appiccicato con la colla Krazy-Glue agli angoli tra le pareti e il soffitto, che
ondeggia pendula, cos che le pieghe disegnano come una pianura, con valli e ombre.
Sto cominciando a capire che la sensazione degli incubi peggiori, una sensazione che si pu
avere sia nel sonno sia da svegli,  identica alla forma stessa di quegli incubi: l'improvvisa
realizzazione intrasogno che l'essenza stessa, il nucleo degli incubi  sempre stato con te, accanto a te,
anche da sveglio, solo che... ti  sfuggito; poi quell'intervallo orribile tra il momento in cui capisci cosa
ti  sfuggito e quello in cui volgi lo sguardo indietro e vedi che cosa  sempre stato l, accanto a te, per
tutto il tempo ... Il tuo primo incubo lontano da casa e dalla famiglia, la tua prima notte all'Accademia,
avvenne cos: Il sogno  che ti svegli da un sonno profondo, ti svegli e sei fradicio di sudore e
terrorizzato e sopraffatto dalla sensazione improvvisa che insieme a te in questa strana stanza buia di
subdormitorio ci sia un distillato di puro male, e quell'essenza, quel nucleo di male,  proprio qui, ora,
in questa stanza. Ed  l solo per te. Nessuno degli altri ragazzini  sveglio; il letto sopra il tuo s'infossa
immobile, morto; nessuno si muove; nessun altro nella stanza sente la presenza di qualcosa di
radicalmente maligno; nessuno si rigira o si mette a sedere sul letto, fradicio di sudore; nessuno urla;
qualsiasi cosa sia, non  il loro male. La luce della torcia elettrica, quella su cui tua madre ha scritto il
tuo nome su un pezzetto di nastro coprente e ti ha sistemato in valigia con cura, gira per la stanza: il
soffitto spiovente, i materassi a strisce grigie e il reticolato panciuto di molle nel letto di sopra, gli altri
due letti a castello di un grigio diverso e opaco, i mucchi di libri e compact disc e cassette e attrezzatura
da tennis; il tuo disco di luce bianca tremula come la luna sull'acqua passa sopra gli scrittoi identici, le
nicchie dell'armadio a muro e della porta d'ingresso, le fessure nello stipite; illumina e perlustra gli
infissi, il guazzabuglio gibboso delle ombre dei ragazzi addormentati sul muro bianco sporco, i due
scendiletto ovali sul pavimento di legno massiccio, le righe nere delle greche sul battiscopa, le crepe
nelle veneziane che lasciano passare la non-luce violetta di una notte con la neve e appena un'unghia di
luna; la luce della torcia con il tuo nome scritto in un corsivo materno si posa su ogni centimetro delle
pareti, i reostati, il Cd, il poster InterLace di Tawni Kondo, la consolle telefonica, i Tp sulle scrivanie,
la faccia sul pavimento, i poster dei tennisti professionisti, il giallo semitrasparente dei paralumi sulle
scrivanie, il motivo a piccoli fori dei pannelli sul soffitto, il reticolato di molle del letto soprastante,
nicchie di armadio a muro e di porta, i ragazzi avvolti nelle coperte, la leggera crepa simile al corso di
un torrente ora visibile nel soffitto sul lato est, il bordo con motivo a foglie d'acero alla giuntura fra il
soffitto e le pareti nord e sud nessun pavimento ha una faccia la tua torcia l'ha mostrata ma non hai
assolutamente visto le pupille dei suoi occhi messe di traverso e affusolate come quelle di un gatto
l'inclinazione a \ / delle sopracciglia l'orrido sorriso pieno di denti che ha guardato di traverso proprio
verso la tua luce per tutto il tempo in cui hai scandagliato la stanza oh mamma una faccia sul pavimento
mamma oh e il fascio di luce della tua torcia si muove a scatti per ritrovare la faccia che ti era sfuggita
la manca torna indietro e infine si ferma su ci che avevi sentito ma avevi visto senza vedere, un
momento fa, proprio mentre facevi scorrere la luce tanto attentamente e guardavi, una faccia sul
pavimento l per tutto il tempo, non sentita da tutti gli altri n vista da te fino a che non hai capito che
c'era e non doveva stare l ed era il male: il Male.
Poi la sua bocca si apre nella tua luce.
Poi ti svegli in quello stato e tremi come la pelle di un tamburo percosso, disteso, sveglio e
tremante, e chiami a raccolta coraggio e saliva e ti giri sul fianco destro proprio come nel sogno per
prendere la torcia col tuo nome che sta sul pavimento accanto al letto perch non si sa mai, e rimani
disteso sul fianco e mandi la luce dappertutto, proprio come nel sogno. Rimani disteso a far girare la
luce, a guardare, tutto costole e gomiti e occhi dilatati. Nella realt il pavimento  pieno di magliette e
pantaloncini sporchi e altra roba da tennis,  di legno chiaro, ci sono due scendiletto, il nudo legno
incerato splende nella luce nevosa delle finestre ed  neutro, senza faccia, non vedi nessuna faccia sul
pavimento mentre sei sveglio, disteso, senza faccia, svuotato, dilatato, e punti ancora e ancora punti il
raggio di luce sul pavimento, non sei sicuro per tutta la notte per sempre non sarai sicuro che non ti sar
sfuggito qualcosa che  proprio l: rimani l disteso, sveglio e quasi dodicenne, e credi con tutto te
stesso.
O
A PARTIRE DALL'ANNO
DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND
L'Enfield Tennis Academy  stata operativa per tre anni nonSponsorizzati poi per otto anni
Sponsorizzati, dapprima sotto la direzione del Dott. James Incandenza poi sotto l'amministrazione del
suo semicognato Charles Tavis. Il Dott. in Scienze educazionali James Orin Incandenza - figlio unico
di un ex tennista juniores Us di grandi capacit poi promettente attore pre-Metodo che durante il
periodo dei primi anni formativi di J.O. Incandenza era diventato un attore screditato e praticamente
non ingaggiabile e perci era stato costretto a tornare alla nativa Tucson Az, dove divideva le rimanenti
energie fra ingaggi provvisori come tennista professionista nei villaggi turistici tipo ranch e produzioni
in cartellone per breve tempo al Progetto teatrale Desert Beat; il padre, un dipsomaniacale scrittore di
tragedie progressivamente fiaccato dall'ossessione di morire per il morso di un ragno, dal panico da
palcoscenico e da un'amarezza di origine ambigua ma di logorante intensit nei confronti della teoria
del Metodo e dei suoi esponenti pi promettenti; un padre che, in un qualche momento verso il nadir
delle sue fortune professionali, a quanto sembra aveva deciso di scendere nella sua cantina-laboratorio
olezzante di Raid e costruire un promettente atleta junior allo stesso modo in cui altri padri potrebbero
restaurare auto d'epoca o montare navi dentro le bottiglie, o magari rimpagliare sedie eccetera - aveva
studiato a lungo e diligentemente il tennis, ed era presto diventato un promettente giocatore juniores -
alto, occhialuto, molto forte a rete - che utilizzava la borsa di studio tennistica per finanziarsi
un'educazione liceale privata poi universitaria in posti che fossero tanto lontani dal Sudovest
Americano quanto  possibile andarvi senza annegare. La prestigiosa organizzazione governativa degli
Stati Uniti Onr 23 finanzi il suo dottorato in Fisica ottica, realizzando uno dei suoi sogni di bambino.
Durante il periodo dei Federali, da G. Ford al primo G. Bush, il suo valore strategico come uomo di
punta dell'ottica geometrica applicata sia nell'Onr che nel Sac poi addetto alla progettazione di riflettori
a diffusione di neutroni per sistemi bellici termostrategici, poi nella commissione per l'Energia atomica
- dove il suo sviluppo di indici gammarifrangenti per lenti e pannelli al litio anodizzato viene
comunemente ritenuto una delle sei grandi scoperte che hanno reso possibile la fusione anulare fredda e
cos avvicinato l'indipendenza energetica degli Usa e dei suoi vari alleati e protettorati - si tradusse, in
congiunzione con il suo acume per l'ottica e dopo un ritiro anticipato dal settore pubblico,
nell'accumulo di una fortuna fatta dai diritti sui brevetti di specchietti retrovisori, abbigliamento oculare
fotosensibile, cartucce olografiche di Buon Compleanno e Buon Natale, Tableaux videofonici, software
di cartografia omologica, sistemi di illuminazione pubblica non-fluorescente e attrezzatura
cinematografica; queste sue doti trovarono poi sbocco - in quel pensionamento volontario dalla scienza
pura che per lui sembrava essere la fondazione e apertura di un'accademia tennistica pedagogicamente
sperimentale accreditata dall'Usta - nel girare film di cinematografia aprs-garde sperimentale e
concettuale di gran lunga troppo in anticipo, o in ritardo forse, sui tempi per essere adeguatamente
apprezzata all'epoca della sua morte nell'Anno della Saponetta Dove in Formato Prova - per quanto un
bel po' di essa (della cinematografia sperimentale e concettuale) fosse per sua stessa ammissione
pretenziosa e noiosa e brutta, e probabilmente non aiutata per nulla dalla sua graduale caduta a spirale
nella stessa dipsomania invalidante del suo defunto padre 24 .
Il matrimonio durato da maggio a dicembre 25 dell'alto, sgraziato, isolato e semialcolizzato
Dott. Incandenza con una delle poche vere bombe di sesso del mondo accademico nordamericano,
l'estremamente alta e nervosa ma anche estremamente carina e aggraziata e astemia e raffinata Dott.ssa
Avril Mondragon, l'unica figura femminile accademica ad aver avuto la Cattedra Macdonald in Uso
Prescrittivo al Royal Victoria College della McGill University, che Incandenza aveva incontrato in una
universit di Toronto durante una conferenza in cui i Sistemi Riflettenti venivano messi a confronto
con i Sistemi Riflessivi, questo matrimonio fu reso ancora pi romantico dalle tribolazioni burocratiche
per ottenere prima un Visto di Uscita poi uno di Entrata, per non parlare della Carta Verde, perch
anche se ora era la professoressa Mondragon, sposata con un cittadino americano, il suo
coinvolgimento ai tempi dell'universit con certi membri della Sinistra separatista qubechiana aveva
collocato il suo nome sulla lista delle personnes  qui on doit surveiller attentivement della Reale
polizia canadese a cavallo. La nascita del primo figlio degli Incandenza, Orin, era stata almeno in parte
una manovra legale.
 noto che durante gli ultimi cinque anni della sua vita il Dott. ]ames O. Incandenza liquid i
suoi beni e tutti i diritti di sfruttamento sui brevetti, cedette il controllo sulla maggior parte delle
operazioni dell'Enfield Tennis Academy al fratellastro di sua moglie - un ex ingegnere recentemente
impiegato nell'Amministrazione degli Sport Amatoriali del Throppinghamshire Provincial College,
New Brunswick, Canada - e dedic le sue ore di lucidit quasi esclusivamente alla realizzazione di
documentari, film d'autore tecnicamente astrusi e cartucce drammatiche pungenti, oscure e ossessive, e
lasci un cospicuo numero (data l'et avanzata in cui sbocci, creativamente parlando) di film e
cartucce completate, alcune delle quali piacquero a un piccolo seguito di accademici per i loro effetti
tecnici e per un pathos che riusciva a essere allo stesso tempo surrealmente astratto e
melodrammatico.
Il prematuro suicidio del Professor James O. Incandenza jr all'et di cinquantaquattro anni fu
ritenuto una grande perdita in almeno tre settori. Il Presidente J. Gentle (Fcc), agendo a nome dell'Onr
del dipartimento per la Difesa Us e della commissione per l'Energia atomica postanulare dell'Onan,
confer una menzione postuma e trasmise le sue personali condoglianze via posta elettronica riservata
Arpa-Net. La sepoltura di Incandenza nella contea de L'Islet nel Qubec venne rimandata due volte da
cicli di iperflorazione anulare. La Cornell University Press annunci il progetto per un festschrift.
Alcuni giovani apprezzati cineasti aprs-garde e anticonfluenziali usarono certi ambigui gesti visuali
nelle loro opere dell'Anno della Saponetta Dove in Formato Prova, soprattutto l'uso del chiaroscuro ed
effetti di lenti speciali che erano il segno distintivo dello stile di Incandenza - rendendogli cos un
omaggio elegiaco da addetti ai lavori che nessun pubblico avrebbe mai riconosciuto. Un'intervista di
Incandenza fu inclusa postuma in un testo sulla genesi delle strutture ad anelli. E i giocatori juniores
dell'Eta, quelli con i bicipiti grossi abbastanza da poterla mettere, per un anno entrarono in campo con
la fascia nera al braccio.
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DENVER COLORADO, 1 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Odio questa cosa! strilla Orin a chiunque gli fluttui accanto. Non fa i cerchi della morte o gli
avvitamenti come gli esibizionisti; il suo  un lento bordeggiare, una specie di versione planata dello
spazzaneve che esegue in modo del tutto non spettacolare, cercando solo di uscirne illeso il prima
possibile. Il nylon delle sue ali rosse finte sbatte per via di una corrente ascensionale; penne male
incollate continuano a staccarsi e a salire in alto. La corrente ascensionale  creata dall'ossido di
carbonio che viene dalle migliaia di bocche aperte del Mile-High, di gran lunga lo stadio pi rumoroso
che si sia mai visto. Si sente un coglione. Il becco gli rende difficile sia respirare che vedere. Due
riserve fanno una specie di vite orizzontale. Il momento peggiore  quello in cui stanno per saltare dal
punto pi alto dello stadio. Le mani di quelli delle file pi in alto che si protendono e cercano di
afferrarli. La gente che ride. Le telecamere dell'InterLace che fanno panoramiche e zoomate; Orin la
conosce fin troppo bene quella lucina sul lato che significa Zoom. Quando sono molto in alto sopra il
campo le voci si fondono e confondono nell'ossido di carbonio della corrente ascensionale. La left
guard vola verso l'alto anzich verso il basso. Un paio di becchi e un artiglio si staccano da qualcuno e
precipitano a mulinello verso il verde. Orin bordeggia torvo avanti e indietro.  fra quelli che rifiutano
decisamente di fischiare o gracchiare. Bonus o non bonus. L'altoparlante dello stadio  un gargarismo
metallico. Non si sente con chiarezza nemmeno in campo.
Il vecchio e triste ex quarterback, ormai aggrappato ai soli calci piazzati, si unisce al lento
bordeggiare di Orin circa cento metri sopra la linea delle quaranta yarde.  una delle simboliche
femmine, con il becco smussato e le ali di un rosso meno sgargiante.
Odio e detesto questa cosa con fottutissima passione, Clayt!
L'holder prova a fare un gesto rassegnato con l'ala e a momenti va a sbattere contro le pinne
remiganti di Orin. Siamo quasi arrivati! Goditi il volo! Yo - controllo di fissione a 22G in ordine -  e
il resto del suo blaterare startrekkesco si perde nel boato che si alza quando il primo giocatore tocca il
suolo e si toglie il costume con le piume rosse. Si deve urlare per farsi sentire. A un certo punto sembra
che la folla cominci a incitare il suo stesso fragore, in un intensificarsi che fa pensare a una esplosione
imminente. Uno dei Broncos atterra a faccia in gi a centrocampo, e sembra che a volare sia il culo del
costume da cavallo selvaggio. Orin non ha detto a nessuno dei Cardinals, nemmeno al consigliere della
squadra o al terapeuta della visualizzazione, della sua morbosa paura delle altezze.
Io sono un punter! Sono pagato per calciare lungo, alto e bene! Gi mi tocca fare delle
interviste personali che non sopporto! Ma qui si passa il segno! Perch dobbiamo sopportare una cosa
come questa! Io sono un atleta! Non un fenomeno da baraccone! Quando si trattava nessuno ha mai
detto che avrei dovuto volare! A New Orleans ci dovevamo mettere le tuniche e le aureole, va bene, e
una volta all'anno anche la cetra. Ma solo una volta all'anno. Questa roba fa vomitare, cazzo.
Potrebbe essere peggio!
E scende a spirale verso la linea delle dieci yarde e lo schieramento degli omini con i cappelli
che l'aiuteranno a sfilarsi le ali, tutti volontari nanerottoli grassocci e raccomandati, sempre con un
sorriso furbo sulle labbra.
Sono pagato per fare il punter! 
A Philly  peggio! ... E a Seattle mi sono dovuto vestire da goccia di pioggia per tre stagio - 
Dio, ti prego, fa' che non mi faccia male alla Gamba, sussurra Orin ogni volta che sta per
atterrare.
...pensare che potresti essere uno degli Oilers! Potresti essere uno dei Browns.
O
Il muscimole organopsichedelico, un isoxazolo alcaloide derivato dall'Amanita muscaria detta
anche ovulaccio - dice Michael Pemulis ai ragazzini seduti all'indiana sul pavimento della Sala
Proiezioni, tutti con gli occhi vitrei e concentrati per non sbadigliare - non va confuso in nessun caso
con la falloide o la verna o certe altre specie velenose della classe nordamericana di Amanita. Ha la
definizione strutturale di 5-aminometile-3-isoxazololo, va assunto per bocca in dosi da dieci a venti mg,
 da due a tre volte pi potente della psilocibina e produce spesso le seguenti alterazioni della coscienza
(tutto questo detto senza leggere n consultare alcuna annotazione): una specie di trance da dormiveglia
con visioni, euforia, sensazione di leggerezza e incremento della forza fisica, acuirsi delle percezioni
sensorie, sinestesia e piacevoli distorsioni della percezione della propria immagine corporea. Questa
dovrebbe essere una riunione precena nella quale i ragazzi pi piccoli ricevono consigli e sostegno stile
fratello maggiore da un compagno di una classe superiore. A volte Pemulis tratta le riunioni del suo
gruppo come una specie di colloquio, e condivide scoperte e interessi personali. Il visore mostra la
scritta in grassetto maiuscolo sullo schermo del laptop della stanza, BASI METOXILATE PER LA
MANIPOLAZIONE DELLA FENILCHILAMlNA, e sotto qualche altra cosa che per i ragazzini
potrebbe anche essere greco. Due di loro strizzano palle da tennis; due si dondolano avanti e indietro
come nelle preghiere ebraiche per rimanere svegli; uno ha un cappello con le antenne fatte con delle
molle. Pemulis dice che l'ovulaccio era venerato dalle trib aborigene che vivevano dove ora sono il
Qubec meridionale e la Grande Concavit, ma era una specie di amore-odio perch l'ovulaccio aveva
s dei potenti effetti psicospirituali, ma se non era stato titolato con attenzione erano molto poco
piacevoli. Un ragazzino si esplora l'ombelico con grande interesse. Un altro finge di crollare a terra.
Spiace dirlo, ma alcuni dei giocatori meno capaci cominciano a prendere sostanze fin dai dodici
anni, solitamente le 'drine prima dei match e l'encefalina 26 dopo, e questo genera un circolo vizioso
di neurochimica individuale; io invece, per via di certi voti fatti in passato riguardo ai padri e alle
differenze, non ho mai neanche sentito l'odore di Bob Hope 27 fino a che non ho avuto quindici anni,
anzi, quasi sedici, quando Bridget Boone, nella cui camera si riunivano prima del coprifuoco un
mucchio di Under 16, mi invit a prendere in considerazione la possibilit di farmi un paio di tirate
notturne di bong - mi disse di ritenerle una specie di Sominex psicodislettico - per vedere se riuscivo
finalmente a dormire tutta la notte senza svegliarmi in medias per via di un sogno terribile che mi
perseguitava da settimane e stava cominciando a farmi impazzire e giocar male e perdere posizioni in
classifica. Bob sintetica di bassa qualit o no, le tirate di bong funzionarono a meraviglia.
In questo sogno, che faccio ancora di tanto in tanto, sono in piedi sulla linea di fondo di un
campo da tennis gargantuano. Sto giocando una partita di torneo: ci sono gli spettatori e l'arbitro. Per
mi sembra che, forse, il campo da tennis sia grande quanto un campo da football.  difficile da dire. Ma
soprattutto  un campo complicato. Le righe che delimitano e definiscono il gioco su questo campo
sono intricate come una scultura fatta con lo spago. Ci sono linee che vanno in ogni direzione, e
corrono oblique e si incontrano e formano relazioni e riquadri e fiumi e affluenti e sistemi dentro i
sistemi: linee, angoli, corridoi e spigoli si liquefanno in una macchia indistinta contro l'orizzonte della
rete lontana. Io sono l ed esito. L'intera visione  quasi troppo complicata per provare a comprenderla
tutta insieme.  semplicemente enorme. E c' un pubblico. Una folla silenziosa vestita dei colori
agrumati dell'estate, immobile ed estremamente attenta, si materializza a quella che potrebbe essere la
periferia del campo. Un battaglione di giudici di linea vigila in giacche sportive e cappelli da safari, le
mani incrociate sulla patta dei pantaloni. In alto sopra le loro teste, vicino a quello che potrebbe essere
il palo che regge la rete, c' l'arbitro in giacca blu che sussurra Giocate nel microfono collegato al
sistema d'amplificazione del suo seggiolone altissimo. La folla, immobile e attenta,  un quadro. Ruoto
lo strumento nella mano e faccio rimbalzare sul campo una palla gialla nuova. Cerco di capire dove
dovrei tirare il servizio in tutto quel casino di linee. Riesco a individuare nelle gradinate di sinistra il
parasole bianco della Mami;  cos alta che il suo ombrellino torreggia sui vicini di posto; siede in un
piccolo cerchio d'ombra, i capelli bianchi, le gambe incrociate, e tiene alzato uno dei suoi pugni
delicati, chiuso a dimostrare il suo incondizionato sostegno.
L'arbitro sussurra Giocate Per Favore.
Si pu dire che giochiamo. Ma in un certo senso  tutto ipotetico. Perfino il noi  teoria: non
riesco mai a vedere bene l'avversario, per via di tutto l'apparato del gioco.
...
.
...
O.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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I dottori tendono a entrare nelle arene della loro pratica professionale con una disposizione
d'animo allegra e vivace che devono poi bloccare e attenuare non appena arrivano nell'arena del quinto
piano dell'ospedale, il reparto psichiatrico, dove una disposizione d'animo allegra e vivace sarebbe vista
come una sorta di gongolio maligno. Ecco perch nelle corsie psichiatriche i dottori hanno cos spesso
quell'espressione accigliata e un po' finta di concentrazione perplessa, se e quando li si vede nei
corridoi del quinto piano. Ed ecco perch un medico d'ospedale - persone in genere robuste, rosee e
senza pori che sanno quasi sempre di buono e di pulito - si presenta a ogni paziente psichiatrico con un
piglio professionale a met strada fra il blando e il profondo, una partecipazione distante ma sincera
che appare equamente suddivisa fra il disagio soggettivo del paziente e la dura realt del caso.
Il dottore che affacci la sua bella testa curata appena al di qua della porta aperta della stanza e
buss forse un po' troppo delicatamente sullo stipite di metallo trov Kate Gompert distesa su un fianco
sul lettino rigido, coi blue jeans e un giubbotto senza maniche, le ginocchia rannicchiate contro il torso
e le dita intrecciate intorno alle ginocchia. Qualcosa di fin troppo ovvio sul pathos di quella postura:
questa stessa esatta posizione era illustrata in una stampa melanconica dell'ra Watteau che faceva da
frontespizio alla Guida specialistica agli stati clinici di Evtuenko. Kate Gompert indossava scarpe da
vela blu scure senza calze n lacci. Met del suo volto era appoggiato sulla federa del cuscino di
plastica verde o giallo, i capelli non venivano lavati da cos tanto tempo da essersi divisi in lucide
ciocche distinte, dei ciuffi neri cadevano di traverso sulla met visibile della fronte, come le sbarre
levigate di una cella. La corsia psichiatrica odorava leggermente di disinfettante e del fumo di sigaretta
del Salotto Comune, dell'odore acre dei rifiuti medici in attesa di essere portati via e del perpetuo,
leggero e ammoniacale olezzo di urina; si sentivano ogni tanto il doppio scampanellio dell'ascensore, il
suono remoto dell'intercom che cercava qualche medico e le bestemmie urlate dal maniaco chiuso nella
rosea Camera del Silenzio in fondo al corridoio della corsia psichiatrica. La stanza di Kate Gompert
puzzava anche dell'odore di polvere bruciacchiata che veniva dal bocchettone del riscaldamento e del
profumo troppo dolce della giovane addetta al reparto psichiatrico, che sedeva su una sedia ai piedi del
letto della ragazza, masticava chewing-gum blu e guardava senza audio una cartuccia Rom sul laptop in
dotazione alla corsia. Kate Gompert era sottoposta agli Speciali, vale a dire Sorveglianza Antisuicidio,
vale a dire che a un certo punto la ragazza aveva mostrato sia Ideazione sia Intento, vale a dire che
doveva essere guardata a vista ventiquattr'ore al giorno da un membro dello staff fino a che il medico
supervisore non avesse revocato gli Speciali. Gli addetti agli Speciali si davano il cambio ogni ora,
ufficialmente perch cos chi era di servizio era sempre fresco e vigile, in realt perch era
incredibilmente deprimente e noioso e spiacevole sedere accanto a un letto a guardare una persona in
un tale stato di sofferenza psichica da desiderare il suicidio, e perci gli addetti facevano in modo da
spalmare il pi possibile su tutti quell'odioso compito. In teoria durante il servizio non si poteva
leggere, fare lavori d'ufficio, guardare Cd-Rom, dedicarsi alla cura personale o comunque distogliere in
nessun modo l'attenzione dal paziente sotto Speciali. Alla paziente Sig.na Gompert sembrava mancare
1'aria, ma al tempo stesso respirava tanto rapidamente da indursi l'ipocapnia; il dottore non poteva non
notare i suoi seni piuttosto grandi che si alzavano e si abbassavano rapidamente entro il cerchio delle
braccia con cui si cingeva le ginocchia. Gli occhi spenti della ragazza avevano registrato la sua
comparsa sulla porta, ma non sembrarono seguirlo mentre si avvicinava al letto. L'addetta si stava
anche limando le unghie. Il dottore le disse che aveva bisogno di qualche minuto da solo con la Sig.na
Gompert. Nel rivolgersi a un subalterno  prassi pressoch obbligatoria che un medico legga o
comunque rivolga lo sguardo in basso verso la sua cartella, perci il dottore studiava attentamente i dati
dell'ammissione della paziente e il fascio di grafici e dati inviati via Med-Net dai reparti psichiatrici e
traumatologici di qualche altro ospedale cittadino. Gompert, Katherine A., anni 21, Newton Ma.
Impiegata informatica in un'agenzia immobiliare a Wellesley Hills. Quarta ospedalizzazione in tre anni,
tutte depressioni cliniche, unipolari. Una serie di trattamenti elettroconvulsivi due anni prima al
Newton Wellesley Hospital. Sotto Prozac per un breve periodo, poi Zoloft, pi di recente Parnate
insieme al litio. Due precedenti tentativi di suicidio, il secondo l'estate scorsa. Bi-Valium sospeso da
due anni, Xanax sospeso da un anno - una storia esplicitamente ammessa di abuso di medicinali
prescritti. Classica depressione unipolare, caratterizzata da acuta disforia, ansia con panico, episodi
diurni di svogliatezza/agitazione, Ideazione con o senza Intento. Primo tentativo un episodio con la
CO2, ma il motore dell'automobile nel garage si era spento prima che il grado di emotossicit divenisse
letale. Poi il tentativo dell'anno scorso - ora non si vedeva nessuna cicatrice perch i nodi vascolari dei
polsi erano coperti dall'interno delle ginocchia che si stava abbracciando. Lei continuava a fissare il
vano della porta dove il dottore era apparso all'inizio. Quest'ultimo tentativo, una semplice overdose di
medicinali. Ricoverata tre notti prima dal pronto soccorso. Due giorni sotto ossigeno dopo lavanda
gastrica. Crisi ipertensiva al secondo giorno causata da ri-intossicazione metabolica - doveva aver preso
un bel mucchio di medicine - la capoinfermiera del reparto intensivo aveva chiamato il cappellano,
quindi la ri-intossicazione doveva essere stata davvero brutta. Era quasi morta due volte, Katherine Ann
Gompert. Terzo giorno passato alla 2-Ovest in osservazione. Somministrato Librium anche se con
riluttanza, per una pressione sanguigna che copriva tutto il grafico. Adesso qui nella 5, arena attuale del
dottore. Pressione sanguigna stabile nelle ultime quattro misurazioni. Prossimo esame organi vitali alle
1300h.
Era stato un tentativo serio. Un tentativo vero. Questa ragazza non aveva scherzato. Un ricovero
autentico, da manuale di Evtuenko o Dretske. Pi della met dei ricoverati nelle corsie psichiatriche
sono o ragazze pon-pon che hanno ingollato due flaconi di Mydol perch bocciate agli esami o gente
grigia, solitaria, asessuata e deprimente resa inconsolabile dalla morte del cane o del gatto. In genere
bastano il trauma catartico di finirci sul serio in un posto con scritto Psichiatrico, degli accenni di
comprensione, il suggerimento che dopotutto c' qualcuno che pensa a loro - ed ecco che si riprendono,
si rianimano, fanno marcia indietro. Tre tentativi seri e un ciclo di elettroshock erano un'altra cosa. Il
dottore si sentiva a met fra il trepidante e l'eccitato, e tutto ci si manifestava esteriormente con una
specie di attenzione perplessa, blanda e profonda.
Il dottore disse Salve, voleva accertarsi che lei fosse Katherine Gompert, perch non si erano
mai incontrati finora.
Sono io, rispose lei con una cantilena amara. La voce era stranamente accesa per una in
posizione fetale, l'occhio spento e il volto immobile.
Il dottore le chiese Poteva raccontargli qualcosa sul perch si trovava li? Ricordava cosa era
successo?
Lei fece un respiro ancora pi profondo. Stava cercando di trasmettere noia o irritazione. Ho
preso centodieci Parnate, circa trenta capsule di Lithonate, un po' di vecchio Zoloft. Ho ingoiato tutto
ci che avevo al mondo.
Voleva davvero farsi del male, allora, pare.
Gi hanno detto che il Parnate mi ha fatto andar via di testa. Mi ha alzato la pressione. Mia
madre ha sentito dei rumori e mi ha trovata, dice, sdraiata su un fianco a masticare il tappeto di camera
mia. C' un tappeto peloso nella mia stanza. Ha detto che ero sul pavimento tutta rossa e bagnata come
quando sono nata; ha detto che all'inizio ha pensato di avere un'allucinazione in cui ero di nuovo una
neonata. Su un fianco, tutta rossa e bagnata.
Una crisi ipertensiva lo fa. Significa che aveva la pressione abbastanza alta da poterne morire.
A certe dosi, la sertralina in combinazione con un Imao 28 uccide. E con la tossicit di tutto quel litio,
direi che  proprio fortunata a essere ancora qui.
A volte mia madre pensa di avere delle allucinazioni.
Tra parentesi, la sertralina  quello Zoloft che lei si  tenuta invece di buttarlo via come le era
stato raccomandato quando le  stata cambiata la cura.
Dice che ho fatto un grosso buco nel tappeto a forza di morsi. Ma chi pu dirlo.
Il dottore scelse una delle penne a punta fine tra quelle che teneva nel taschino del camice
bianco e scrisse una specie di nota sulla nuova tabella di Kate Gompert per questa particolare corsia
psichiatrica. Tra le penne nel taschino si vedeva l'estremit di gomma di un martelletto diagnostico.
Chiese a Kate se poteva dirgli perch aveva desiderato farsi del male. Era arrabbiata con se stessa. Con
qualcun altro. Non credeva pi che la sua vita avesse un senso. Aveva sentito delle voci che le dicevano
di farsi del male.
Non ci fu risposta udibile. Il respiro della ragazza era rallentato: adesso era solo rapido. Il
dottore prov un azzardo clinico un po' prematuro e chiese a Kate se non sarebbe stato pi semplice
girarsi e mettersi a sedere sul letto cos da poter parlare pi normalmente, faccia a faccia.
Ma io sono seduta.
La penna del dottore era immobile. Il movimento del capo era pensoso, blandamente perplesso.
Intende dire che in questo momento si sente come se il suo corpo fosse gi in posizione seduta?
Lei pos un occhio su di lui per un lungo istante, sospir eloquente, rotol su se stessa e si mise
a sedere. Katherine Ann Gompert probabilmente pens di trovarsi di fronte all'ennesimo dottore con
zero senso dell'umorismo, forse perch non capiva i rigidi limiti metodologici che gli imponevano di
prendere alla lettera le parole dei pazienti psichiatrici. Di certo lei non sapeva che, l dov'era, le battute
e il sarcasmo erano in genere troppo carichi di significati clinici per non essere presi sul serio: il
sarcasmo e le battute erano spesso le bottiglie all'interno delle quali i depressi clinici inviavano i loro
messaggi pi disperati nella speranza che qualcuno se ne accorgesse e li aiutasse. Il dottore - che fra
parentesi non era ancora un primario ma solo un interno, in servizio l per un turno psichiatrico a
rotazione di dodici settimane - assunse di buon grado questo atteggiamento clinico mentre la paziente
faceva un elaborato spettacolo dello sfilare da sotto di s il sottile cuscino per metterlo in verticale
contro la parete nuda dietro il letto e appoggiarvisi a braccia conserte. Il dottore decise che questa
aperta dimostrazione di irritazione nei suoi confronti poteva significare qualcosa di positivo, oppure
niente del tutto.
Kate Gompert fiss un punto al di sopra della spalla destra dell'uomo. Non stavo cercando di
farmi del male. Stavo cercando di uccidermi. C' differenza.
Il dottore le chiese se poteva provare a spiegare quale sentiva fosse la differenza fra quelle due
cose.
Il ritardo che precedette la sua risposta fu appena pi lungo della pausa in una conversazione
normale. Il dottore non aveva idea di che cosa volesse dire.
Voi dottori vedete diversi tipi di suicidi?
L'interno non fece nessun tentativo di chiedere a Kate Gompert che cosa volesse dire. Lei us
un dito per togliersi qualcosa dall'angolo della bocca.
Io penso che esistano diversi tipi di suicidi. Io non sono una di quelle che si odiano. Che
dicono "Io sono una merda e il mondo starebbe molto meglio senza di me" poi si divertono a
immaginare quello che dir la gente al suo funerale. Ho incontrato tipi come quelli nei reparti.
Povero-me-mi-odio- punitemi-venite-al-mio-funerale. Poi ti mostrano una foto 20x25 del loro gatto
morto. Sono tutte stronzate di gente che si commisera. Sono stronzate. Io non avevo nessun rancore
speciale. Non mi avevano bocciata a un esame e non ero stata scaricata da nessuno. Quella gente li. Si
fa del male. Ancora quell'intrigante, spiazzante combinazione di espressione facciale vuota e tono di
voce animato. I piccoli cenni del capo del dottore erano studiati per apparire non come risposte ma
come inviti a continuare, quelli che Dretske aveva definito Momentumizzatori.
Non volevo farmi del male. O diciamo punirmi. Io non mi odio. Volevo solo chiamarmi fuori.
Non volevo pi giocare, tutto qui.
Giocare, concorda lui, e butta gi delle brevi, rapide annotazioni.
Volevo solo smettere di essere cosciente. Io sono un tipo del tutto diverso. Volevo smettere di
sentirmi come mi sentivo. Se avessi potuto semplicemente infilarmi in un lunghissimo coma, l'avrei
fatto. O darmi una scarica di elettroshock, avrei fatto cos.
L'interno stava scrivendo con grande impegno.
L'ultima cosa che volevo era altro dolore. Solo non volevo pi sentirmi cos. Non credo... non
credevo che quella sensazione se ne sarebbe mai andata. Non lo credo. Non lo credo neanche ora.
Preferirei non sentire niente piuttosto che questo.
Gli occhi del dottore sembravano astrattamente interessati. Apparivano pi grandi dietro gli
eleganti occhiali con la montatura d'acciaio e le lenti spesse. A volte i pazienti degli altri piani che
avevano parlato con lui si erano lamentati perch dicevano di sentirsi come qualcosa dentro un vasetto,
studiati da quelle lenti spesse. Stava dicendo: Questo sentimento di voler smettere di sentire attraverso
la morte, allora,  - .
Il modo in cui lei improvvisamente scosse la testa era veemente, esasperato. Il sentimento  il
perch voglio morire. Il sentimento  la ragione per cui voglio morire. Sono qui perch voglio morire.
Ecco perch mi trovo in una stanza senza finestre con le gabbiette sulle lampadine e la porta del bagno
senza serratura. Ecco perch mi hanno portato via i lacci delle scarpe e la cintura. Ma ho notato che
quella sensazione non la portano via, per, vero?
Allora la sensazione che sta provando  qualcosa che ha provato nelle sue depressioni
precedenti, Katherine?
La paziente non rispose subito. Sfil una scarpa e si tocc il piede nudo con la punta dell'altro. I
suoi occhi seguirono quest'attivit. La conversazione sembrava averla aiutata a focalizzarsi. Come la
maggior parte dei pazienti clinicamente depressi, sembrava funzionare meglio nelle attivit focalizzate
che nei momenti di stasi. Il loro normale stato di catatonia consentiva alle loro menti di farli a pezzi.
Ma era sempre una lotta titanica indurli a fare qualcosa che li aiutasse a focalizzare. La maggior parte
degli interni considerava il quinto piano un posto deprimente.
Ci che sto cercando di chiedere, penso,  se questa sensazione che sta comunicando  la
sensazione che lei associa alla sua depressione.
Il suo sguardo si mosse. Se volete chiamarla cos.. .
Il dottore fece scattare lentamente la penna alcune volte e spieg che in questa circostanza era
pi interessato a come lei avrebbe scelto di chiamare la sensazione, visto che la sensazione era sua.
Nuovo studio del movimento dei piedi. Quando la chiamano cos mi incazzo sempre perch
per la gente depressione vuol dire diventare tristissimo, diventare silenzioso e malinconico e non fare
altro che star seduto alla finestra in silenzio a sospirare e a non fare nulla. Uno stato in cui non t'importa
di niente. Come essere in pace ma molto tristi. Al dottore sembrava che Kate fosse decisamente pi
animata ora, anche se non riusciva a guardarlo negli occhi. La respirazione di lei si era di nuovo
accelerata. Il dottore si ramment dei classici episodi di iperventilazione caratterizzati da spasmi
carpopodalici, e ricord a se stesso di monitorare attentamente le mani e i piedi della paziente durante il
colloquio per individuare qualunque segno di contrazione tetanica, nel qual caso la terapia prescritta
sarebbe stato calcio LV. in percentuale salina, e avrebbe dovuto trovarlo in fretta.
Be', questo, indic se stessa, non  uno stato. Questa  una sensazione. La sento dappertutto.
Nelle braccia e nelle gambe.
Incluso il carpo - mani e piedi? ,
Dappertutto. Nella testa, nella gola, Nel sedere. Nello stomaco.  ovunque. Non so come
potrei chiamarla,  come se non potessi distanziarmene abbastanza da darle un nome.  pi orrore che
tristezza.  pi orrore.  come se stesse per succedere qualcosa di orribile, la cosa pi orribile che si
pu immaginare - no, peggio di quel che si pu immaginare, perch hai la sensazione che c' qualcosa
che devi fare subito per fermarla ma non sai che cos' che devi fare, poi sta gi succedendo, sta per
succedere e sta anche succedendo, tutto allo stesso tempo.
Perci direbbe che l'ansia ha un grosso ruolo nella sua depressione?
Ora non era chiaro se stava rispondendo al dottore oppure no. Tutto diventa orribile. Tutto ci
che vedi diventa mostruoso. Raccapricciante  la parola. Una volta il Dott. Garton ha detto
raccapricciante.  la parola giusta per quella roba. E ogni cosa  stridente,  come se avesse le spine, e
stride, come se all'improvviso tutti i suoni che percepisci avessero i denti. E tutto puzza come puzzo io
anche se sono appena uscita dalla doccia. Dico, perch lavarsi se poi tutto puzza come se fossi
sporca?
Mentre prendeva nota il dottore apparve per un momento pi affascinato che attento. Preferiva
scrivere a mano che sul portatile, perch pensava che i medici che pigiavano i tasti di un computer
durante i colloqui clinici dessero l'impressione di essere freddi.
Il volto di Kate Gompert si contorse per un momento mentre il dottore scriveva. Ho pi paura
di questa sensazione che di ogni altra cosa, amico. Pi del dolore, o della morte di mia madre, o
dell'inquinamento ambientale. Pi di qualunque cosa.
La paura  una parte determinante dell'ansia, conferm il dottore.
Katherine Gompert sembr uscire per un momento dal suo oscuro fantasticare. Fiss dritto in
faccia l'interno per diversi secondi, e l'interno, che durante il turno a rotazione nelle corsie
paralisi/paraplegia del piano superiore era stato addestrato a liberarsi del disagio che provocava l'essere
fissato dai pazienti, riusc a ricambiare lo sguardo accompagnandolo a una specie di blanda
compassione; era l'espressione di una persona compassionevole che per ovviamente non provava
quello che provava lei, e mostrava il suo rispetto per le sensazioni soggettive della paziente non
cercando neppure di fingere di condividerle. Nemmeno ci provava. L'espressione della giovane donna,
invece, rivelava la decisione di tentare il suo azzardo clinico, la sua mossa precoce in una relazione
terapeutica appena avviata. La determinazione sul suo volto era uguale a quella che era stata sul volto
del dottore quando aveva azzardato a chiederle di mettersi a sedere per bene, prima.
Ascolti, disse lei. Si  mai sentito male? Voglio dire la nausea, come se sapesse che stava
per vomitare?
Il dottore fece un gesto del tipo Be' certo.
Ma quello  solo nello stomaco, disse Kate Gompert.  una sensazione orribile ma  solo
nello stomaco.  per questo che si dice "star male di stomaco". Era tornata a guardarsi intensamente
gli arti inferiori. Al Dott. Garton ho detto: immagini di sentirsi cos dappertutto, dentro. In tutto se
stesso. Come se ogni cellula e ogni atomo o neurone o che so io avesse la nausea e volesse vomitare ma
non potesse, e ti senti cos sempre, e sei sicuro, assolutamente sicuro che quella sensazione non se ne
andr mai e passerai il resto della vita a sentirti cos.
Il dottore annot qualcosa di decisamente troppo breve per corrispondere a ci che lei aveva
detto. Annu sia mentre scriveva sia mentre alzava lo sguardo. Eppure in passato questa sensazione di
nausea le  venuta e poi se n' andata. Alla fine nelle precedenti depressioni se n' andata, Katherine,
non  vero?
Ma quando sei dentro la sensazione te ne dimentichi. Ti senti come se quella sensazione ci
fosse sempre stata e sempre ci sar, e te ne dimentichi.  come se questo filtro calasse su tutto il tuo
modo di pensare, un paio di settimane dopo che - 
Rimasero seduti a guardarsi. Il dottore sentiva una combinazione di ansia e intensa eccitazione
clinica, aveva paura di dire la cosa sbagliata in un frangente cos cruciale e rovinare tutto. Il suo
cognome era ricamato in filo giallo sul taschino sinistro del camice bianco che era tenuto a indossare.
Scusi? Un paio di settimane dopo che -?
Attese per sette respiri.
Voglio l'elettroshock, disse lei alla fine. Chiedermi come penso che lei possa aiutarmi fa
parte di tutta questa cosa dell'essere gentili e preoccupati, no? Perch io ci sono gi passata. Lei non mi
ha chiesto che cosa voglio. Vero? Ecco, che ne direbbe di farmi un'altra Ect 29 oppure di farmi
riavere la mia cintura? Perch non posso pi sopportare di sentirmi cos neppure per un altro secondo, e
i secondi continuano a passare.
Bene, disse lentamente il dottore, annuendo per indicare che aveva compreso le sensazioni
espresse dalla giovane donna. Bene, sono felice di discutere con lei le possibili cure, Katherine. Ma
devo dire che in questo momento sono curioso di sapere quella cosa che aveva cominciato a dire e che
mi sembrava riguardasse qualcosa che potrebbe essere successo due settimane fa e che le avrebbe fatto
provare le sensazioni che prova ora. Se la sentirebbe di parlarmene?
O l'Ect oppure potrebbe semplicemente sedarmi per un mese. Potrebbe fare cos. Credo che mi
farebbe bene un mese di assenza. Come un coma controllato. Potrebbe fare questo, se vuole aiutarmi.
Il dottore la guard con una pazienza che era previsto lei notasse.
E lei gli rispose con un sorriso agghiacciante, un sorriso svuotato di qualunque affettivit, come
se qualcuno le avesse contratto i muscoli periorali con un elettrodo tigmotattico. I suoi denti
evidenziavano la classica disattenzione del depresso clinico verso l'igiene orale.
Disse: Stavo pensando che ero sul punto di dire: se glielo dicessi penserebbe che sono pazza.
Poi mi sono ricordata di dove sono. Fece un piccolo suono che avrebbe dovuto essere una risata; un
suono affilato, dentato.
Stavo per dire che mi  capitato di pensare che la sensazione potesse magari avere a che fare
con Hope.
Hope.
Le sue braccia erano rimaste incrociate sui seni per tutto il tempo e, per quanto la stanza fosse
calda, la paziente sfregava di continuo i palmi sui bicipiti, un comportamento che si associa al freddo.
La posizione e il movimento nascondevano alla vista l'interno delle sue braccia. Senza che se ne
rendesse conto, le sopracciglia del dottore si erano aggrottate per la perplessit.
Bob.
Bob. L'interno era in apprensione perch temeva lei si accorgesse che lui non aveva la
minima idea di ci che intendesse dire, e che questo potesse accentuare le sue sensazioni di solitudine e
dolore psichico. I depressi unipolari classici erano abitualmente tormentati dalla convinzione che
nessuno potesse capirli quando provavano a comunicare. Di qui le battute, il sarcasmo, la
psicopatologia dell'inconsapevole sfregamento delle braccia.
La testa di Kate Gompert dondolava come quella di un cieco. Ges, che ci sto facendo qui.
Bob Hope. La droga. Le canne. L'erba. Il fumo. Accost indice e pollice alle labbra nel gesto di chi si
fa le canne. Quelli che la vendono dove la compro io, ecco, c' chi ti dice di chiamarla Bob Hope al
telefono, nel caso che qualcuno sia in ascolto sulla linea. Devi chiedere se Bob  in citt. E se ne hanno
rispondono "La Speranza * [Hope, infatti, vuol dire speranza - N.d.T.] non muore mai".  tipo un
codice. Gli spacciatori esperti sono sempre un po' sul paranoico. Come se chi si mette a intercettarli si
facesse fregare da un trucco cos. Kate sembrava ora pi animata.  un tizio veramente strano che
tiene dei serpenti in un acquario dentro una roulotte a Allston, lui - 
Allora, sta dicendo di sentire che le droghe potrebbero essere un fattore, la interruppe il
dottore.
Il volto della giovane depressa si svuot di nuovo. Si esib per breve tempo in quello che lo staff
negli Speciali definiva lo Sguardo da Mille Metri.
Non le droghe, disse lentamente. Il dottore sent nell'aria l'odore acido e uremico della
vergogna. Il volto di lei mostrava un dolore distante.
La ragazza disse: Smettere. Il dottore sent di poter dire ancora una volta che non era sicuro
di aver capito quello che lei stava cercando di condividere con lui.
Lei pass attraverso una serie di espressioni che rendevano clinicamente impossibile per
l'interno determinare se fosse del tutto sincera o no. Sembrava soffrisse, ma anche che stesse tentando
in qualche modo di sopprimere l'ilarit. Disse: Non so se mi creder. Temo penser che sono pazza.
Ho questa cosa con il fumo.
Cio marijuana. Il dottore era stranamente sicuro che Kate Gompert fingesse tutto quel
disprezzo, invece di provarlo davvero.
Marijuana. La gente pensa alla marijuana come a una droga da poco, lo so, come a una specie
di pianta naturale che ti fa sentire bene proprio come la quercia velenosa ti fa prudere, e quando dici
che sei nei guai con Bob Hope la gente ride. Perch ci sono in giro droghe molto peggiori. Mi creda, lo
so.
Io non rido di lei, Katherine, disse l'interno, e diceva davvero.
Ma a me piace cos tanto. A volte  come il centro della mia vita. Mi fa male, lo so, e di punto
in bianco mi viene detto di non fumare se prendo il Parnate, perch il Dott. Garton ha detto che nessuno
sa l'effetto della loro associazione e sarebbe come giocare alla roulette. Ma dopo un po' mi dico che 
passato del tempo e le cose saranno diverse questa volta se mi faccio, anche con il Parnate, e perci mi
faccio di nuovo, ricomincio. Comincio con un paio di tirate da una canna dopo il lavoro, non di pi,
tanto per sopportare la cena perch le cene con mia madre sono... comunque di l a poco mi ritrovo
nella mia stanza con il ventilatore puntato fuori dalla finestra per tutta la notte, a farmi le canne e a
espirare nel ventilatore per mandar via l'odore, e le faccio dire che se mi chiama qualcuno non ci sono,
e mento su quello che faccio l dentro per tutta la notte anche se lei non me lo chiede, a volte lo chiede
e a volte no. Poi dopo un po' mi faccio le canne sul lavoro, durante le pause, vado in bagno e mi metto
in piedi sulla tazza del gabinetto per soffiare il fumo fuori dalla finestra, c' questa minuscola finestrella
lass in alto con il vetro sabbiato tutto sudicio e pieno di ragnatele, e odio tenerci la faccia vicino, ma
se lo pulisco ho paura che la Sig.ra Diggs o qualcun altro capir che qualcuno ha trafficato con la
finestra, e allora sto l in piedi con i tacchi alti sul bordo del gabinetto e mi lavo i denti tutto il tempo e
uso il Collyrium 30 a bottigliate e metto la consolle su audio e ho sempre bisogno di bere altra acqua
prima di rispondere alla consolle perch ho la bocca troppo secca per parlare, soprattutto con il Parnate,
il Parnate secca la bocca comunque. Poi mi viene la paranoia che vengano a sapere che mi faccio sul
lavoro, e sto l seduta nell'ufficio, fatta, puzzolente di maria e sono l'unica a non accorgersi di puzzare,
ossessionata dal Lo Sanno, Se Ne Sono Accorti, e dopo un po' faccio telefonare mia madre per dire che
sto male cos posso restare a casa dopo che lei  andata a lavorare e posso avere tutta la casa per me
senza nessuno di cui preoccuparmi e fumo nel ventilatore, e spruzzo il Lysol ovunque e spargo per tutta
la casa le cacate di Ginger cos tutta la casa puzza di Ginger, e fumo e rollo e guardo le cazzate che
dnno al mattino al Tp perch non voglio che mia madre veda che ho noleggiato delle cartucce nei
giorni in cui dovrei essere a letto malata, e comincio a diventare ossessionata dal Lo Sa Anche Lei. Mi
sento sempre peggio e mi faccio pena per quanto fumo, questo succede dopo due settimane, era questo
il due settimane dopo, tutto qui, e comincio a farmi e pensare solo che devo smettere di fumare tutta
questa Bob Hope cos posso tornare a lavorare e cominciare a dire Eccomi quando la gente chiama,
cos da poter cominciare a vivere una maledetta vita invece di stare seduta in pigiama a fingere d'essere
malata come fossi in terza elementare e farmi le canne e guardare il Tp, e cos dopo aver fumato tutto
dico sempre Basta, Questo  Tutto, e butto via le cartine e i bong, avr gettato nei cassonetti una
cinquantina di bong, compreso qualcuno bellino davvero, di legno e di ottone, un paio erano brasiliani,
mi sa che gli spazzini che vengono con i camionchiatta li vanno a ricercare apposta nei cassonetti del
nostro settore. E comunque smetto. Io smetto. Non ne posso pi di quella roba, non mi piace quello che
mi fa. E torno a lavorare e mi faccio un culo cos per recuperare le ultime settimane e ce la metto tutta
per mettere insieme le energie per una vera svolta, capito?
Il volto e gli occhi della giovane donna passavano per un'ampia variet di configurazioni
affettive che sembravano visceralmente e inesplicabilmente vuote e forse non proprio sincere.
E comunque, disse, alla fine smetto. E un paio di settimane dopo che ho fumato cos tanto e
poi alla fine ho smesso, ho mollato del tutto e sono tornata a vivere davvero, dopo un paio di settimane
questa sensazione comincia sempre a insinuarsi dentro di me, all'inizio la sento lontana, ai margini, tipo
la prima cosa alla mattina quando mi sveglio oppure quando aspetto la metropolitana per tornare a casa
dopo il lavoro. E provo a dirmi che non c', la sensazione, a ignorarla, perch la temo pi di ogni altra
cosa.
La sensazione che sta descrivendo  quella che comincia a insinuarsi dentro di lei.
Kate Gompert fece finalmente un vero respiro. Poi diventa sempre peggio, qualsiasi cosa
faccia, ed  sempre pi presente, e la sensazione fa diventare infinitamente peggiore la paura di
provarla, e dopo un paio di settimane la sento di continuo, la sensazione, e io ci sono dentro fino al
collo, ci sono dentro e ogni cosa deve passare attraverso la sensazione, e io non voglio fumare Bob, e
non voglio lavorare, o uscire, o leggere, o guardare il Tp, o uscire, o restare in casa, o fare qualcosa, o
non fare niente. Io non voglio niente se non che la sensazione se ne vada via. Ma lei non se ne va. Parte
della sensazione  sentire di voler fare qualsiasi cosa pur di farla andar via. Deve capire questo.
Qualsiasi cosa. Capisce? Non  un voler farsi del male,  un voler non farsi del male.
L'interno non aveva neppure finto di prendere nota di tutto questo. Non riusciva a trattenersi dal
provare a determinare se la vuota insincerit che la paziente sembrava proiettare durante quello che
clinicamente appariva come un azzardo terapeutico notevole e una mossa significativa verso la fiducia
e l'autorivelazione fosse davvero proiettata dalla paziente o fosse invece in qualche modo
controrimandata o proiettata sulla paziente dalla psiche del dottore stesso per via della sua ansia per le
difficili opzioni terapeutiche da intraprendere in seguito alla rivelazione della paziente della sua ansiet
riguardante il suo uso di droga. Il tempo trascorso a pensare a questo poteva passare per una seria e
approfondita considerazione delle parole di Kate Gompert. Lei fissava di nuovo l'interazione dei suoi
piedi con le scarpe da vela, il volto alternava espressioni associate al dolore e alla sofferenza. Nella
letteratura clinica che l'interno aveva letto per il suo turno psichiatrico non si parlava mai di una
possibile relazione tra episodi unipolari e crisi di astinenza da cannabinoidi.
Quindi questo  accaduto nel passato, Katherine, prima dei suoi altri ricoveri in ospedale.
Il volto della ragazza, rimpicciolito in prospettiva dall'inclinazione verso il basso, passava
rapidamente da una configurazione di pianto all'altra ma nessuna lacrima ne emergeva. Voglio solo
che lei mi faccia l'elettroshock. Mi tiri fuori. Far qualunque cosa lei desideri.
Ha esplorato con il suo terapeuta abituale questa possibile connessione fra il suo uso di
cannabis e le sue depressioni, Katherine?
Non rispose direttamente. Le sue associazioni cominciavano a farsi labili, secondo il dottore,
mentre il volto continuava a lavorare.
Me l'hanno gi fatto l'elettroshock e mi ha tirato fuori. Le cinghie. Le infermiere con le scarpe
da ginnastica chiuse nei sacchetti verdi. Le iniezioni antisaliva. Quell'affare di gomma per la lingua.
L'anestesia totale. Solo qualche mal di testa. Non mi dispiaceva affatto. So che tutti pensano sia
orribile. Quella vecchia cartuccia con Nicholson e l'Indiano gigante.  una visione distorta. Ti fanno la
totale qui, vero? Ti addormentano. Non  cos male. Lo faccio volentieri.
L'interno stava scrivendo sulla tabella la cura che voleva ricevere la ragazza, era un suo diritto.
Scriveva molto bene per essere un dottore. Mise tra virgolette il suo mi tiri fuori. Quando Kate
Gompert si mise a piangere per davvero lui stava aggiungendo la sua domanda postvalutativa: E poi?
E poco prima delle 0145h del 2 aprile Apad sua moglie torn a casa e si tolse il velo che le
copriva i capelli ed entr in salotto e vide l'attach medico mediorientale, la sua faccia e il vassoio e gli
occhi e lo stato pietoso della sua speciale poltrona reclinabile e si precipit al suo fianco urlando il
nome del marito, gli carezz la testa per ottenere una risposta mentre lui continuava a guardare dritto
davanti a s; e infine, com'era ovvio, lei - notando che l'espressione sul volto catatonico del marito
appariva per molto serena e persino estatica, si potrebbe dire - lei, infine, com'era ovvio, gir la testa a
seguire il suo sguardo verso il visore.
Gerhardt Schtitt, Allenatore Capo e Direttore Atletico dell'Enfield Tennis Academy di Enfield
Ma, fu corteggiato senza tregua dal Preside dell'Eta, Dott. James Incandenza, fu praticamente implorato
di entrare a far parte dell'Accademia proprio nel momento in cui la cima della collina fu spianata e
l'istituto stava per nascere. Incandenza aveva deciso che avrebbe portato Schtitt nel comitato direttivo a
ogni costo - nonostante Schtitt fosse stato di recente invitato a dimettersi dallo staff di uno dei campi di
Nick Bollettieri a Sarasota a causa di uno sfortunatissimo incidente nel quale era stato coinvolto un
frustino da equitazione.
Ma ormai tutti all'Eta pensano che le storie sulla faccenda delle punizioni corporali di Schtitt
debbano essere state gonfiate all'inverosimile, perch se  vero che Schtitt continua a portare quegli alti
stivaloni neri lucenti e, s, anche le mostrine militari, s, ancora, e una bacchetta retrattile da
meteorologo che  chiaramente un surrogato del vecchio frustino da equitazione ora proibito, lui,
Schtitt, a quasi settant'anni si  ammorbidito fino a diventare una sorta di anziano uomo di Stato che
comunica astrazioni pi che disciplina, un filosofo anzich un re. La sua funzione pi importante 
quella verbale; in tutti e nove gli anni di Schtitt all'Eta la bacchetta da meteorologo non ha avuto
contatti correttivi con un solo sedere d'atleta.
Eppure, anche se adesso ci pensano i vari Lebensgefhrtins 31 e prorettori ad amministrare la
maggior parte delle piccole necessarie crudelt che forgiano il carattere, ogni tanto Schtitt si diverte
ancora.
Perci quando Schtitt indossa il suo elmetto di cuoio e gli occhialoni e accende la sua vecchia
moto Bmw dei tempi della Repubblica federale tedesca e precede le squadre fradice di sudore dell'Eta
su per i colli della Comm. Ave. per la corsetta pomeridiana fino a East Newton sputando ogni tanto
piselli con una cerbottana per punire i pi pigri,  in genere il diciottenne Mario Incandenza che porta
insieme a s sul sidecar, opportunamente cinturato, sorridente, col vento che gli spara all'indietro i
capelli sottili sulla testa sovradimensionata e la mano artigliata che gesticola alle persone che conosce.
Potrebbe sembrare strano che il leptosomatico Mario I., tanto menomato da non riuscire a tenere in
mano una racchetta figuriamoci poi a usarla per colpire una palla in movimento, sia l'unico ragazzo
all'Eta di cui Schtitt cerchi la compagnia, anzi l'unica persona con cui Schtitt parli francamente, senza il
cipiglio pedagogico. Non  molto vicino ai suoi prorettori, Schtitt, e tratta Aubrey deLint e Mary Esther
Thode con un formalismo quasi parodistico. Ma spesso nelle serate calde Mario e l'Allenatore Schtitt si
trovano sotto il padiglione di tela dei Campi Est o al faggio rosso che torreggiano a ovest di Com. &
Aram. o a uno dei tavoli da picnic sfregiati dalle iniziali sul sentiero che parte da dietro la Casa del
Preside dove vivono la madre e lo zio di Mario; Schtitt si gusta la sua pipa postprandiale, Mario si gode
i profumi delle calliopsis lungo i campi, il profumo dolciastro dei pini e quello ricco, muschiato dei
rovi che si levano dai pendii della collina. E gli piace anche l'odore sulfureo dell'oscura miscela
austriaca di Schtitt. Schtitt parla, Mario pi che altro ascolta. Si pu dire che Mario  un ascoltatore
nato. Una delle cose positive dell'essere visibilmente menomato  che la gente a volte pu dimenticarsi
che ci sei, perfino quando interagisce con te.  un po' come origliare.  un po' come se dicessero: Se in
realt non c' nessuno l dentro allora non c' ragione di essere timidi. Ecco perch le cazzate cadono a
pioggia quando c' nei paraggi un ascoltatore menomato, le convinzioni profonde vengono rivelate e ci
si abbandona ad alta voce a ricordi privati tipo diario; e, ascoltando, il ragazzo sorridente e
bradicinetico riesce a creare una connessione interpersonale che sa di essere il solo a sentire davvero.
Schtitt possiede quella spaventosa tenacia degli anziani che ancora fanno energicamente moto.
Ha degli attoniti occhi azzurri e un taglio a spazzola di un bianco acceso che appare virile e appropriato
sugli uomini che hanno gi perso un bel po' di capelli. E una carnagione candida come le lenzuola
pulite, tanto che quasi brilla: un'evidente immunit ai raggi Uv del sole; nel crepuscolo ombreggiato dai
pini  quasi un bagliore bianco, come fosse ritagliato nella pasta di luna. Ha un certo modo di
concentrarsi totalmente per cui si aggiusta l'apertura delle gambe quanto glielo consente il varicocele e
ripiega un braccio sull'altro e praticamente si avvolge intorno alla pipa alla quale si sta dedicando.
Mario pu sedere immobile per periodi molto lunghi.
Quando Schtitt espira il fumo della pipa in diverse forme geometriche che tutti e due sembrano
studiare attentamente, quando Schtitt espira fa dei piccoli suoni che variano in esplosivit fra la P e la
B.
Sto arrivando ad afferrare l'intero mito dell'efficienza e dell'assenza di sprechi che permea
questo continente fatto di nazioni nel quale ci troviamo. Espira. Conosci i miti?
 tipo una storia?
Ach. Una storia inventata. Per alcuni bambini. Un'efficienza solo euclidea: piatta. Per bambini
piatti. Sempre avanti! Dacci dentro! Vai! Questo  il mito.
Per non esistono per davvero dei bambini piatti.
Questo mito della competizione e dell'essere i migliori che insegniamo qui a voi giocatori:
questo mito: qui si parte sempre dal presupposto che il modo efficiente  buttarsi a capofitto, andare!
La storia che la via pi breve fra due punti  la linea retta, s?
S? 
Per l'enfasi, Schtitt pu usare il cannello della pipa a indicare: Ma che succede poi quando c'
qualcosa in mezzo al tuo cammino mentre vai da un punto all'altro? Buttati a capofitto: vai: collisione:
kabong.
Perdinci! 
Dov' allora la loro linea retta pi breve, s? Dov' la linea efficientemente e rapidamente retta
di Euclide allora, s? E quanti due punti esistono senza che ci sia qualcosa in mezzo?
Pu essere un bel passatempo osservare le zanzare della sera che dai pini discendono sul
luminoso Schtitt, che non ci bada, e se ne nutrono avidamente. Il fumo non le tiene lontane.
Da ragazzino, quando mi allenavo per essere il migliore, sul padiglione degli allenamenti c'era
un cartello a lettere grandissime che diceva NOI SIAMO CIO FRA CUI CAMMINIAMO.
Per.
 una tradizione - forse nasce dai timpani degli spogliatoi dell'All-England di Wimbledon - che
ogni accademia tennistica di successo abbia il proprio motto tradizionale scritto sulle pareti degli
spogliatoi, una speciale pepita aforistica che dovrebbe descrivere e rendere pubblica la filosofia
dell'accademia. Dopo il trapasso del padre di Mario, il Dott. Incandenza, il nuovo Preside, Dott.
Charles Tavis, cittadino canadese, fratellastro oppure fratello adottivo della Sig.ra Incandenza a
seconda della versione, aveva rimosso il motto originario di Incandenza - TE OCCIDERE POSSUNT
SED TE EDERE NON POSSUNT NEFAS EST 32 - e l'aveva sostituito con quello un po' pi
ottimistico L'UOMO CHE CONOSCE I PROPRI LIMITI NON NE HA.
Mario  un fan sfegatato di Gerhardt Schtitt, ma la maggior parte degli altri ragazzi dell'Eta lo
considera probabilmente fuori di testa, e rincitrullente per via della sua logorroicit, e se mostrano al
vecchio saccentone un rispetto di facciata lo fanno solo perch Schtitt continua a sovrintendere di
persona all'attribuzione quotidiana degli allenamenti, e se viene indispettito pu far s che Thode e
deLint mettano i ragazzi in grandi difficolt durante gli allenamenti mattutini.
Una delle ragioni per cui il defunto James Incandenza era stato cos deciso nel voler portare
Schtitt all'Eta era che Schtitt, come lo stesso fondatore (approdato al tennis e pi tardi al cinema da un
background di studi di matematica pura applicata alla scienza ottica), era che Schtitt affrontava il tennis
agonistico pi da matematico puro che da tecnico del gioco. Gran parte degli allenatori di tennis
juniores sono sostanzialmente dei tecnici, degli sbrigativi praticoni che pensano di poter risolvere ogni
problema con le statistiche, con un po' di psicologia da quattro soldi e un mucchio di chiacchiere
motivazionali. Riguardo al non credere granch nelle statistiche, fu Schtitt che, nel lontano 1989 a.S. 33
durante una convention della Usta sull'adozione del Giudice di Linea Fotoelettrico, aveva spiegato a
Incandenza che lui, Schtitt, sapeva che il vero tennis non era fatto da quella mistura di ordine statistico
e potenziale espansivo che veneravano i tecnici del gioco, ma ne era anzi l'opposto -non-ordine, limite,
i punti in cui le cose andavano in pezzi e si frammentavano nella bellezza pura. Che il vero tennis non
era pi riducibile a fattori delimitati o a curve di probabilit di quanto lo fossero gli scacchi o la boxe, i
due giochi di cui  un ibrido. In breve, Schtitt e il pennellone dell'ottica Aec (cio Incandenza), a cui il
suo fiero approccio servizio-vole aveva fatto fare di corsa e ben pagato tutto il Mit, e il cui rapporto di
consulenza sul controllo fotoelettrico ad alta velocit era stato trovato incomprensibile dai capoccioni
dell'Usta, si trovarono perfettamente d'accordo sull'esentare il tennis dalla regressione a puro elenco di
dati statistici. Fosse ancora tra i viventi, il Dott. Incandenza descriverebbe ora il tennis nei termini
paradossali di ci che viene adesso chiamata Dinamica ExtraLineare 34 . E Schtitt, le cui nozioni di
matematica formale sono probabilmente equivalenti a quelle di un puericultore taiwanese, sembra
tuttavia sapere ci che Hopman e Van der Meer e Bollettieri sembrano ignorare: e cio che individuare
la bellezza e l'arte e la magia e il miglioramento e le chiavi dell'eccellenza e della vittoria nel
complesso flusso di una partita di torneo non  una questione frattale di mera riduzione del caos a
forma. Sembrava sentire intuitivamente che non era una questione di riduzione ma - perversamente - di
espansione, il fremito aleatorio della crescita incontrollata e metastatica - ogni palla ben colpita
ammette n possibili risposte, 2n possibili risposte a queste risposte, e cos via fin dentro quello che
Incandenza avrebbe definito per chi condividesse entrambe le sue aree di sapere un continuo cantoriano
35 di infinit di possibili colpi e risposte, cantoriano e bello perch capace di crescere eppure
contenuto, un'infinit di infinit di scelte ed esecuzioni, matematicamente incontrollata ma
umanamente contenuta, delimitata dal talento e dall'immaginazione di se stessi e dell'avversario,
ripiegata su se stessa dalle frontiere date dall'abilit e dall'immaginazione che infine fanno soccombere
uno dei giocatori, che impediscono a entrambi di vincere, che finiscono col fare di tutto questo un
gioco, queste frontiere del s.
Cio le linee di delimitazione del campo sono frontiere? prova a chiedere Mario.
Lieber Gott nein, con un suono plosivo di disgusto. Schtitt preferisce fare figure di fumo
piuttosto che i classici anelli, e non  che sia bravo, cos crea delle specie di tremolanti hot dog color
lavanda che Mario trova deliziosi.
Ecco cosa c' da dire di Schtitt: come la maggior parte degli europei della sua generazione,
ancorato com' sin dall'infanzia a certi valori permanenti che - s, ok, d'accordo - possono,
ammettiamolo, avere un pizzico di potenziale protofascista, ma che comunque (i valori) ancorano
mirabilmente un'anima e il corso di una vita - roba patriarcale del Vecchio Mondo come onore e
disciplina e fedelt a una qualche entit pi grande - Gerhardt Schtitt non tanto disapprova i moderni
Stati Uniti d'A. onaniti, quanto invece li considera esilaranti e spaventevoli allo stesso tempo. Forse pi
che altro semplicemente alieni. La cosa non andrebbe esposta in questo modo, ma Mario Incandenza ha
una gamma estremamente limitata di ricordi alla lettera. Schtitt si  formato ai Gymnasium
preUnificazione secondo l'idea piuttosto kanto-hegeliana che l'atletica juniores fosse poco pi che un
addestramento a essere cittadini, che l'atletica juniores fosse imparare a sacrificare i ristretti e impetuosi
imperativi del S i bisogni, i desideri, le paure, gli aneliti multiformi della volont appetitiva
individuale ai pi importanti imperativi di una squadra (ok, lo Stato) e a un insieme di regole precise
(ok, la Legge). Tutto questo sembra quasi spaventosamente semplicistico, ma non per Mario che
ascolta dall'altra parte del tavolo di legno da picnic. Apprendendo, in palestra, le virt che dnno i loro
frutti nei giochi di competizione, il ragazzo ben disciplinato comincia ad assemblare le qualit che pi
lo allontanano dalla gratificazione, le pi astratte e necessarie per essere un giocatore di squadra in
un'arena pi vasta: il caos morale ancora pi sottilmente diffratto dell'essere cittadino a pieno diritto di
uno Stato. Solo che Schtitt dice Ach, ma come si fa a credere che questo addestramento possa assolvere
il proprio scopo in una nazione experialista, che esporta i suoi rifiuti, che sta dimenticando la
privazione e la durezza e la disciplina che la durezza insegna a ritenere necessaria? Gli Stati Uniti di
una moderna America dove lo Stato non  una squadra o un codice ma una specie di intersezione
abborracciata di desideri e paure, dove l'unica forma di consenso pubblico a cui il ragazzo ben
disciplinato deve arrendersi  la supremazia riconosciuta della ricerca diretta di quest'idea miope e
piatta della felicit personale:
Il piacere felice della persona sola, s?
Ma allora perch lasci che deLint leghi le scarpe di Pemulis e di Shaw alle linee, se le linee
non sono frontiere?
Senza le linee c' qualcosa di pi grande. Niente che contenga o dia significato. Solitario.
Verstiegenheit 36 .
Salute.
Qualunque qualcosa. Il cosa: questo  pi ininfluente del fatto che ci sia un qualcosa.
Una volta, mentre rispettivamente uno camminava e l'altro trotterellava lungo la Comm. Ave. in
direzione est verso Allston per vedere se da quelle parti riuscivano a trovare un buon gelato, Schtitt
raccont a Mario che quando aveva l'et di Mario - o forse pi l'et di Hal,  lo stesso - lui (Schtitt) una
volta si era innamorato di un albero, un salice che da una certa umida prospettiva crepuscolare gli era
parso assomigliare a una donna misteriosa avvolta in un velo, questo albero speciale nella pubblica
platz della cittadina tedesca occidentale il cui nome sembrava a Mario il verso di qualcuno che stiano
strangolando. Schtitt rifer di essere stato veramente innamorato di quell'albero:
Andavo l tutti i giorni, per stare con quell'albero.
Uno camminava e l'altro trotterellava, rispettivamente, in direzione gelato, ed era Mario a
muoversi come fosse il vecchio fra i due, senza pensare ai suoi passi perch cercava di pensare
intensamente alle idee di Schtitt. Sul volto di Mario l'espressione di intensa concentrazione ricordava le
smorfie che si fanno per far ridere i neonati. Stava pensando al modo di articolare in forma
comprensibile una domanda tipo: Ma allora come fa a funzionare questa roba del
dover-assoggettare-i-voleri-personali-individuali-al-pi-ampio-Stato-o -all'
albero-che-si-ama-o-a-qualcosa in uno sport deliberatamente individuale come il tennis juniores a
livello agonistico, dove alla fine ci sei tu contro un altro ragazzo?
Poi, anche, ancora, di nuovo, cosa sono quelle frontiere se non le linee di fondocampo, che
contengono e dirigono verso l'interno l'infinita espansione del gioco, che rendono il tennis simile agli
scacchi in movimento, un gioco bello e infinitamente denso?
La grande intuizione di Schtitt, sua grande attrattiva agli occhi del defunto padre di Mario: Il
vero avversario, la frontiera che include,  il giocatore stesso. C' sempre e solo l'io l fuori, sul campo,
da incontrare, combattere, costringere a venire a patti. Il ragazzo dall'altro lato della rete: lui non  il
nemico:  pi il partner nella danza. Lui  il pretesto o l'occasione per incontrare l'io. E tu sei la sua
occasione. Le infinite radici della bellezza del tennis sono autocompetitive. Si compete con i propri
limiti per trascendere l'io in immaginazione ed esecuzione. Scompari dentro il gioco: fai breccia nei
tuoi limiti: trascendi: migliora: vinci. Ecco la ragione per cui il tennis  l'impresa essenzialmente
tragica del migliorare e crescere come juniores serio mantenendo le proprie ambizioni. Si cerca di
sconfiggere e trascendere quell'io limitato i cui limiti stessi rendono il gioco possibile.  tragico e triste
e caotico e delizioso. E tutta la vita  cos, come cittadini dello Stato umano: i limiti che ci animano
sono dentro di noi, devono essere uccisi e compianti, all'infinito.
Mario pensa a un palo d'acciaio alzato fino ad arrivare a due volte la sua altezza e sbatte una
spalla sul bordo d'acciaio verde di un cassonetto e piroetta verso il cemento prima che Schtitt si
precipiti in avanti per afferrarlo a met strada, e sembra quasi che siano impegnati in un casqu mentre
Schtitt dice che questo gioco che tutti i ragazzi sono venuti a imparare all'Eta, questo infinito sistema di
decisioni e angoli e linee che i fratelli di Mario hanno lavorato cos mostruosamente tanto per
padroneggiare: lo sport fatto dai ragazzi non  che una sfaccettatura della vera gemma: la guerra
infinita della vita contro l'io senza il quale non si pu vivere.
Schtitt poi sprofonda nel tipo di silenzio di chi si diverte a riavvolgere e riascoltare mentalmente
ci che ha appena detto. Mario sta di nuovo pensando intensamente. Sta pensando a come articolare
una domanda tipo: Ma allora lottare e sconfiggere l'io equivale a distruggersi?  come dire che la vita 
pro morte? Tre ragazzini allstoniani di passaggio scimmiottano e prendono in giro l'aspetto di Mario
dietro le spalle dei due. Alcune delle espressioni di Mario mentre pensa sono quasi orgasmiche:
congestionate e molli. E allora quale sarebbe la differenza fra il tennis e il suicidio, la vita e la morte, il
gioco e la sua fine?
Quando arrivano  sempre Schtitt che finisce con lo sperimentare qualche gusto strano. Al
momento della decisione al bancone, Mario si tira ogni volta indietro e sceglie il buon vecchio
cioccolato. Pensa  sempre meglio il gusto che sai di certo ti piacer.
Quindi. Nessuna differenza, forse, concede Schtitt, mentre siede rigido su una sedia
d'alluminio col sedile a forma di cialda, con Mario dall'altra parte di un ombrellone messo di traverso, e
la brezza fa traballare e cigolare l'esile tavolino al quale  attaccato. Forse nessuna differenza, quindi,
dice e azzanna il suo cono tricolore. Si tocca un lato della mascella bianca, dove c' una specie di
piaghetta rossa, sembra. Non  diverso, dice buttando l'occhio alla corsia sopraelevata sulla Ave.
dove il treno della Green Line sferraglia in discesa, tranne che si ha l'opportunit di giocare.
S'illumina in preparazione dell'imminente risata ruggita in quel suo modo tedesco, e dice: No? S?
L'opportunit di giocare, s? E a Mario cola gi per il mento uno sbrodolo di cioccolato, perch lui ha
questo riflesso involontario che deve ridere ogni volta che lo fa qualcun altro, e Schtitt trova davvero
molto divertente quello che ha appena detto.
...
.
...
O.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Non c' facile ironia nel nome di Tiny [Tiny vuol dire minuscolo, sottile - N.d.T.] Ewell. 
minuscolo, un maschio americano con la taglia di un elfo. I suoi piedi stentano a raggiungere il fondo
del taxi.  seduto sul taxi diretto a est negli squallidi distretti a tre piani di East Watertown, a ovest
della Boston vera e propria. Accanto a Tiny Ewell siede un membro dello staff di recupero, una
uniforme bianca da guardia d'ospedale sotto il giubbotto bomber, le grosse braccia incrociate e lo
sguardo placido come quello di una mucca fisso sulle rughe intricate della nuca del taxista. Sul
finestrino dalla parte di Tiny c' un adesivo che lo ringrazia in anticipo per non fumare. Tiny Ewell non
porta nessun soprabito invernale su una giacca e una cravatta accozzate male, e guarda intensamente e
poco placidamente fuori dal finestrino il quartiere nel quale  cresciuto. In genere allunga i percorsi pur
di non passare da Watertown. Giacca taglia 26s, pantaloni 26/24, la camicia una delle camicie che la
moglie gli ha con tanta cura ripiegato in valigia perch la portasse in ospedale e l'appendesse a quelle
grucce che non si staccano dalla sbarra. Come per tutte le camicie da ufficio di Tiny Ewell, solo il
davanti e i polsini sono stirati. Indossa dei mocassini Florsheim numero 6 tutti lucidi e splendenti se
non per un'incongruente strisciata della vernice bianca della sua porta d'ingresso che aveva preso a calci
quando, tornato a casa poco prima dell'alba dopo un importantissimo incontro con dei potenziali clienti,
aveva scoperto che sua moglie aveva fatto cambiare le serrature e chiesto un ordine di ricovero, e
avrebbe accettato di comunicare con lui soltanto a mezzo di bigliettini messi nella feritoia per la posta
sotto il batacchio di ottone nero (l'ottone era stato dipinto di nero) della loro porta di casa bianca. Tiny
si china in avanti e sfrega il segnaccio col suo pollice sottile, ma non ottiene che di farlo sbiadire.  la
prima volta dal suo secondo giorno alla disintossicazione che Tiny si toglie le pantofole Happy
Slippers. Gli avevano portato via le Florsheim alla fine delle prime ventiquattro ore d'astinenza quando
gi cominciava ad avere un po' di delirium tremens. Continuava a vedere dei topi scorrazzare per tutta
la sua stanza, topi cio roditori, animali nocivi, e quando reclam e pretese che la stanza venisse
immediatamente disinfestata poi cominci a correre in tondo, tutto gobbo, dando colpi ai topi con il
tacco della Florsheim che teneva in mano mentre loro continuavano a entrare dalle prese elettriche
della stanza e a scorrazzare disgustosamente, alla fine un'infermiera dal viso gentile affiancata da
uomini molto grossi con le uniformi bianche gli aveva proposto di scambiare le scarpe con del Librium,
assicurandogli che il leggero sedativo avrebbe disinfestato ci che davvero andava disinfestato. Gli
diedero delle pantofole di gomma espansa verde con delle facce sorridenti dipinte sopra. I degenti della
disintossicazione vengono incoraggiati a chiamarle Happy Slippers. In privato lo staff le chiama
raccoglipiscio. Dopo due settimane  il primo giorno di Tiny Ewell senza pantofole di gomma, senza
pigiama speciale col culo scoperto, senza vestaglia di cotone a strisce. La giornata d'inizio novembre 
nebbiosa e incolore. Il cielo e la strada sono dello stesso colore. Gli alberi hanno un aspetto scheletrico.
Sgargianti mucchietti d'immondizia bagnata sottolineano le giunture della strada e del marciapiede. Le
case sono a tre piani, scheletriche, pigiate l'una all'altra, color grigio molo di mare con rifiniture del
colore del sale, madonne nei cortili, e cani dalle zampe arcuate che si scagliano ringhiando contro le
staccionate. Alcuni studenti con le ginocchiere e i caschi di plastica giocano a hockey sul cemento del
cortile di una scuola. Solo che nessuno dei ragazzi sembra muoversi. Mentre la loro macchina passa, le
dita ossute degli alberi mosse dal vento sembrano lanciare incantesimi. East Watertown  sulla linea
retta fra la clinica di disintossicazione di St. Mel e il centro di reinserimento sociale di Enfield, ed 
l'assicurazione di Ewell a pagare il taxi. Con la sua figurina rotonda, il suo pizzetto bianco e un
violento rossore che potrebbe passare per dei pomelli rossi di salute, Tiny Ewell ricorda un Burl Ives
radicalmente miniaturizzato, il defunto Burl Ives in versione bambino, impossibilmente barbuto. Tiny
guarda attraverso il finestrino la finestra rosa della chiesa accanto al campetto della scuola dove i
ragazzi stanno giocando/non giocando. La finestra rosa non  illuminata n da un lato n dall'altro.
L'uomo che negli ultimi tre giorni  stato compagno di stanza di Tiny Ewell all'unit di
disintossicazione del St. Mel Hospital siede su una sedia di rigida plastica blu di fronte al
condizionatore d'aria sotto la finestra della camera che divide con Ewell e lo guarda. Il condizionatore
ronza e sbuffa, e l'uomo fissa rapito dentro la griglia di lamelle orizzontali. Il cavo del condizionatore 
spesso e bianco e porta a una presa a muro a tre fori circondata da segni neri di tacchi sul muro. La
stanza novembrina  intorno ai 12 C. L'uomo sposta la manopola del condizionatore dal livello 4 al
livello 5. Le tende sbatacchiano e si gonfiano intorno alla finestra. Il volto dell'uomo assume e
abbandona espressioni divertite mentre guarda fisso il condizionatore. Siede sulla sedia blu con in
mano una tazza tremolante di polistirolo piena di caff e un piatto di carta con dei biscotti al cioccolato
dentro il quale scuote la cenere delle sigarette e il condizionatore soffia il fumo dietro di lui e sopra la
sua testa. Il fumo di sigaretta comincia ad ammassarsi contro la parete dietro di lui, poi scivola e corre
gelido gi per la parete fino a formare una specie di banco di nebbia sul pavimento. Il profilo assorto e
divertito dell'uomo si riflette nello specchio sul muro, accanto alla cassettiera in comune tra i due
pazienti. Come Tiny Ewell, l'uomo ha l'aspetto da cadavere imbellettato che accompagna ogni
disintossicazione da alcolismo all'ultimo stadio. In aggiunta l'uomo  di un colore giallo bruciato sotto
il rossore per via dell'epatite cronica. Lo specchio nel quale appare  trattato con polimeri Lucite
antisfondamento. L'uomo s'inclina con cautela tenendo in grembo il piatto di biscotti e cambia la
regolazione del condizionatore da 5 a 3, poi a 7, 8, senza staccare gli occhi dalla griglia davanti ai
bocchettoni. Infine gira la manopola del selettore fino in fondo, sul 9. Il condizionatore ruggisce e gli
soffia indietro i lunghi capelli, e la barba gli si allunga sulle spalle, la cenere prende il volo e mulinando
si stacca dal piatto, anche le briciole, e la punta della sua sigaretta brilla rossa e fa le scintille. 
profondamente assorbito da ci che vede sul 9, qualunque cosa sia. Tiny Ewell ha protestato, ha detto
che questa cosa lo fa impazzire. Quest'uomo ha le raccoglipiscio, una vestaglia di cotone a strisce del
St. Mel e un paio di occhiali senza una lente. Guarda il condizionatore tutto il giorno. Sul suo volto ci
sono i sorrisetti e le piccole smorfie di chi si sta divertendo enormemente.
Quando il grosso nero addetto al recupero mise Tiny Ewell sul taxi, infilandovisi dentro a sua
volta, e disse al taxista di andare all'Unit 6 nel Complesso Ospedaliero Enfield Marine poco oltre la
Commonwealth Ave., a Enfield, il taxista, la cui foto spiccava sulla licenza dello Stato del
Massachusetts attaccata con lo scotch sul cassettino del cruscotto, il taxista, dopo aver dato un'occhiata
dietro di s e in basso al pizzetto bianco e curato di Tiny Ewell, alla sua carnagione rubiconda e ai
vestiti eleganti, si gratt sotto il berretto e chiese se era malato o cosa.
Tiny Ewell disse: Cos parrebbe.
Met pomeriggio del 2 aprile Apad: l'attach medico mediorientale; la sua devota moglie;
l'assistente personale del medico personale del Principe Saudita Q-- inviato a vedere perch l'attach
medico non si fosse presentato al Back Bay Hilton durante la mattinata n avesse risposto alla chiamata
con il beeper; il medico personale stesso venuto a vedere perch il suo assistente personale non fosse
tornato; due guardie di sicurezza armate dell'ambasciata mandate dal Principe Q-- candidoso e
incazzato nero; e due eleganti Avventisti del Settimo Giorno in missione che avevano visto delle teste
umane dalla finestra del salotto e, trovata aperta la porta d'ingresso, erano entrati pieni di buone
intenzioni spirituali - tutti stavano guardando il programma autoripetente che l'attach medico aveva
cominciato a vedere sul Tp la notte prima, e sedevano o stavano in piedi, fermi e attenti, e anche se la
stanza puzzava davvero tanto, non sembravano per nulla angosciati o in nessun modo dispiaciuti.
...
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...
30 APRILE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Sedeva da solo sopra il deserto illuminato di rosso e incorniciato di scisto, e guardava mezzi
pesanti giallissimi strisciare sulla terra di qualche cantiere edile Usa parecchi chilometri a sudest.
L'altezza dell'affioramento consentiva a Marathe di dominare con lo sguardo la maggior parte della
zona che corrispondeva al codice di avviamento postale Usa 6026. La sua ombra non raggiungeva
ancora i quartieri centrali della citt di Tucson; non del tutto. Nell'arido silenzio si sentiva soltanto un
debole e occasionale vento caldo, di quando in quando il rumore indistinto delle ali di un insetto, lo
sfarinare incerto della sabbia smossa e il ballottare di piccole pietre gi per il pendio sotto di lui.
Il tramonto infiammava le colline e le montagne dietro di lui; era cos diverso dagli acquosi,
tristi tramonti primaverili della regione di Papineau del Qubec sudoccidentale, dove sua moglie aveva
bisogno di cure. Questo (il tramonto) assomigliava pi a un'esplosione. Accadeva sopra e dietro di lui,
e ogni tanto si voltava a guardarlo. Lui (il tramonto) era gonfio e perfettamente rotondo, e grande, e
irradiava lame di luce se lui (Marathe) teneva gli occhi socchiusi. Ciondolava e tremolava lievemente,
come una goccia viscosa in procinto di cadere. Ciondolava proprio sopra i picchi delle colline di
Tortolita dietro di lui (Marathe), e stava lentamente affondando.
.
Marathe sedeva solo avvolto in una coperta sulla sua fauteuil de rollent fatta su misura,
sopra una specie di rialzo del terreno, attendeva e giocava con la sua ombra. Mentre la luce calante
giungeva da dietro un angolo sempre pi acuto, il ben noto fenomeno Brckengespenst di Goethe 38
allargava e distendeva in lontananza sulla terra la sua ombra seduta, cosicch i raggi delle ruote
posteriori della sua sedia proiettavano gigantesche ombre asteriscoidali su due intere contee sottostanti,
e se muoveva appena le superfici gommate delle ruote poteva far muovere le sottili linee nere a
raggiera sul panorama sotto di lui; l'ombra della sua testa portava una prematura oscurit a gran parte
del sobborgo di West Tucson.
.
Sembr restare concentrato sul suo enorme gioco d'ombre mentre dalla ripida collina che si
ergeva alle sue spalle venivano il rumore della ghiaia poi anche di un respiro; sabbia e pietrisco
polveroso rotolavano a cascata sull'affioramento, superavano veloci la sedia e cadevano gi dall'orlo
del precipizio di fronte, poi il guaito inconfondibile di qualcuno che si scontrava con un cactus da
qualche parte sopra di lui. Ma Marathe aveva osservato per tutto il tempo e senza voltarsi la discesa
goffa dell'ombra mastodontica dell'altro uomo che si proiettava a est fino ai confini di Rincon appena
oltre Tucson, e ora riusciva a vedere l'ombra spingersi impetuosamente a ovest in direzione della sua
mentre M. Hugh Steeply, dei Servizi Non Specificati, scendeva gi per la discesa, cadendo due volte e
bestemmiando in inglese Usa, fino a che la sua ombra si fuse con quella mostruosa di Marathe. Un altro
guaito si lev quando, proprio negli ultimi metri, la caduta e lo scivolamento dell'agente segreto dei
Servizi Non Specificati lo trascin sul sedere fin sull'affioramento e per poco anche oltre, nel
precipizio, costringendo Marathe a lasciare la pistola automatica che teneva sotto il plaid per afferrare il
braccio nudo di Steeply e frenare questo suo scivolare. La gonna di Steeply si era oscenamente
sollevata, mostrando calze smagliate e pezzi di spine. L'agente segreto sedeva ai piedi di Marathe,
illuminato dal rosso del tramonto, le gambe penzoloni oltre l'orlo del precipizio e il respiro affannoso.
Marathe sorrise e liber il braccio dell'uomo. La segretezza ti si addice, disse.
Va' a cagare nel tuo chapeau, ansim Steeply, e tir su le gambe per ispezionare i danni alle calze.
.
Quando s'incontravano in questo modo, segretamente, in missione, parlavano quasi sempre
inglese Usa. M. Fortier aveva chiesto a Marathe di esigere che i contatti tra di loro avvenissero
sempre in francese qubechiano come piccola concessione simbolica all'Afr da parte dell'Ufficio
Servizi Non Specificati, alla quale la Sinistra Separatista qubechiana si riferiva sempre come Bss, o
Bureau des Services sans Spcificit. Marathe osserv una colonna d'ombra allungarsi nuovamente a
est sulla superficie del deserto mentre Steeply, una figura enorme e ben nutrita in bilico sui tacchi, si
alzava appoggiando una mano a terra. I due uomini insieme proiettavano una strana ombra
Brckengespenst verso la citt di Tucson, un'ombra rotonda e radiale alla base ma frastagliata sulla
cima per via della parrucca di Steeply arruffatasi durante la discesa. I giganteschi seni protesici di
Steeply puntavano ora in direzioni diverse, uno praticamente verso il cielo vuoto. L'oscuro sipario del
vero crepuscolo procedeva molto lentamente sul deserto di Rincon e Sonora a est della citt di Tucson,
e mancavano ancora parecchi chilometri prima che oscurasse le loro ombre enormi.
Ma dopo che Marathe per assicurare assistenza medica avanzata alle necessit cliniche della
moglie si era impegnato non soltanto a fingere di tradire i suoi Assassins des Fauteuils Rollents, ma a
farlo davvero - tradire, con perfidia: fingendo ora soltanto con M. Fortier e i suoi superiori dell'Afr di
star solo fingendo di passare informazioni segrete al Bss 40 - dopo questa decisione Marathe si trovava
ora del tutto impotente, alla merc dei voleri di Hugh Steeply e del Bss di Hugh Steeply: e ora
parlavano quasi sempre l'inglese Usa che preferiva Steeply.
Per la verit il qubechiano di Steeply era migliore dell'inglese di Marathe, ma c'tait la guerre, come si dice.

Marathe tir su col naso, piano. Allora, eccoci qui. Indossava una giacca a vento e non sudava.
Gli occhi di Steeply erano truccati vistosamente. La parte dietro del suo vestito era sporca. Un
po' del trucco aveva cominciato a colare. Si riparava gli occhi dalla luce con una specie di saluto
militare e guardava in alto verso ci che restava del sole esploso e tremante. Come diavolo hai fatto ad
arrivare quass?
Marathe si strinse nelle spalle, lentamente. Come al solito sembrava a Steeply mezzo
addormentato. Ignor la domanda e, scrollando le spalle, disse soltanto: Il mio tempo  finito.
Steeply aveva con s anche una borsa da donna o un borsello. E la moglie? disse,
continuando a guardare in alto. Come sta la moglie? 
Non male, grazie, disse Marathe. Il suo tono di voce non tradiva nulla. E allora, cos' che il
tuo Ufficio crede di voler sapere? Steeply saltell su una gamba mentre si sfilava l'altra scarpa e ne
rovesciava della sabbia.
Niente di incredibilmente sorprendente. Un po' di casino su a nordest nella vostra cosiddetta
zona Ops, di certo ne avrai sentito parlare.
Marathe annus l'aria. L'odore forte di un profumo scadente e molto alcolico proveniva non da
Steeply ma dalla sua borsetta, che si accozzava malissimo con le scarpe. Marathe disse: Casino?.
Cio un civile riceve un certo articolo. Non mi dire che questa vi giunge nuova. Non arriva per
impulsi InterLace, l'articolo. Arriva per posta normale. Siamo certi che l'hai sentito, Rmy. Una copia
su cartuccia di un certo... chiamiamolo fra noi "l'Intrattenimento". Cos, nella posta, senza avvertimenti
o motivi. Caduto dal cielo.
Da quale cielo?
Il sudore dell'agente segreto Bss era passato anche attraverso il fondotinta, e il mascara si era
sciolto facendolo sembrare una puttana. Una persona priva di valore politico per chiunque, tranne che
il Ministro Saudita dell'Home Entertainment ha fatto un casino d'inferno.
Ti riferisci all'attach medico, lo specialista della digestione. Marathe si strinse di nuovo nelle
spalle in quell'irritante gesto Francofono che pu significare molte cose diverse. I tuoi uffici vogliono
chiedere se la cartuccia d'Intrattenimento era stata disseminata dai nostri meccanismi?
Non sprechiamo il tuo tempo finito, vecchio amico, disse Steeply. Si d il caso che questo
casino  successo nell'area metropolitana di Boston. Le poste rintracciano il passaggio del pacco
attraverso il deserto del Sudovest, e sappiamo che la rotta del vostro meccanismo di disseminazione
passa per un qualche punto fra Phoenix e il confine, questo confine. Steeply aveva lavorato duro per
femminilizzare gesti ed espressioni. Sarebbe un po' ingenuo da parte dell'Uss non pensare alla vostra
illustre cellula, no?
Sotto la giacca a vento di Marathe c'era una camicia sportiva il cui taschino era pieno di penne.
Disse: Noi non sappiamo neppure quante siano state le vittime. Di questo casino caduto dal cielo di
cui parli.
Steeply stava cercando di estrarre dall'altra scarpa qualcosa che non voleva saperne di uscire.
Pi di venti, Rmy. Una cosa del tutto fuori scala. L'attach e sua moglie, cittadina saudita. Quattro
altri poveretti, tutti con passaporti diplomatici. Un paio di vicini, o qualcosa del genere. Il resto pi che
altro poliziotti accorsi prima che la notizia arrivasse a un livello dal quale si potesse impedire ad altri
poliziotti di entrare prima di aver staccato la corrente.
Forze di polizia locale. Gendarmes.
I servizi d'ordine locali.
I servi della legge del paese.
I servizi d'ordine locali erano diciamo impreparati a fronteggiare un Intrattenimento come
questo. Steeply riusc perfino a togliersi e rimettersi le scarpe nel modo tipico femminile -
ritta-su-una-gamba-tira-su-l'altro-piede- dietro-il-sedere - di una donna femminile Usa. Come donna
per appariva enorme e gonfia, non solo poco attraente, ma capace di indurre una vera e propria
disperazione sessuale. Disse: L'attach aveva uno status diplomatico, Rmy. Medioriente. Saudita. Si
dice fosse vicino a figure di secondo piano della famiglia reale. Marathe tir su col naso con
decisione, come se l'avesse tappato. Un enigma, afferm.
Ma era anche un tuo compatriota. Cittadinanza canadese. Nato a Ottawa, da emigrati arabi. Il
visto riporta una residenza a Montral.
E i Servizi Senza Specificit desiderano forse chiedere se c'erano connessioni sotterranee che
rendevano il soggetto un non-civile. Chiedere a noi se l'Afr voleva fare di lui un esempio.
Steeply si stava dando delle pacche sul fondoschiena per spolverarlo. Torreggiava sopra
Marathe. Marathe tir su col naso. Non abbiamo sulle liste n medici digestivi n il loro entourage.
Hai visto personalmente le liste iniziali dell'Afr. N c' qualche civile di Montral. Abbiamo, come si
dice, pesci pi grossi da cucinare.
Mentre si dava pacche sul fondoschiena, Steeply guardava il deserto e la citt. Sembrava aver
notato il fenomeno gespenst della propria ombra. Per qualche ragione Marathe finse nuovamente di
tirar su col naso. Il vento era moderato e costante e pressappoco della temperatura di un asciuga-abiti
Usa messo al minimo. Faceva gli stessi acuti rumori fischianti. C'erano i fruscii della sabbia sollevata.
Dei rotolacampo vagavano come enormi ciocche di capelli aggrovigliati sulla lontana Interstatale I-10.
La prospettiva speculare dei due uomini, la luce rossa sulle grandi rocce brunite, l'incombente sipario
del crepuscolo, l'ulteriore allungamento delle loro mostruose ombre di consimili: tutto era quasi
mesmerizzante. Nessuno dei due sembrava poter distogliere lo sguardo dal panorama sotto di loro.
Marathe poteva simultaneamente parlare in inglese e pensare in francese. Il deserto era del colore fulvo
del manto di un leone. Questo parlare senza guardarsi, rivolti nella stessa direzione, dava al loro
conversare un'aria di noncurante intimit, come se fossero vecchi amici di fronte al cartuccia-visore o
una coppia di anziani coniugi. Marathe pens questo mentre apriva e chiudeva la mano sollevata,
facendo schiudere e richiudere un enorme bocciolo nero sulla citt di Tucson.
E Steeply sollev le braccia nude, poi le incroci come se stesse chiedendo aiuto da lontano,
proiettando cos una serie di V e X su gran parte della citt di Tucson. Eppure, Rmy, questo attach
civile, nato nella Ottawa che odi cos tanto, si riforniva presso un'importante catena di noleggio di
intrattenimento. E indagini supplementari degli uffici di Boston rivelano possibili indicazioni del
possibile precedente coinvolgimento della vittima con la vedova dell'auteur che entrambi sappiamo
essere il responsabile originario dell'Intrattenimento. Il samizdat.
Precedente? 
Steeply tir fuori dalla borsetta delle sigarette belghe di tipo e lunghezza solitamente femminile.
La moglie del regista aveva insegnato a Brandeis, dove la vittima aveva vissuto. Il marito era nel
consiglio d'amministrazione dell'Aec e diverse indagini di diversi uffici hanno rivelato che la moglie si
scopava chiunque respirasse. Steeply era maestro nelle piccole pause. Specie se canadese.
Allora parli di un coinvolgimento sessuale, non politico.
Steeply disse: Questa moglie  a sua volta originaria del Qubec, Rmy, della contea de L'lslet
- il Comandante Tine dice che  rimasta tre anni sulla lista delle Personnes Qui On Doit di Ottawa.
Esiste un'attivit che si chiama sesso politico.
Ti ho gi detto tutto quello che sappiamo. Servirsi di civili per mandare ammonimenti all'Onan
non  il nostro modo di agire. Questo ti  noto. Gli occhi di Marathe sembravano quasi chiusi. E le
tue tette sono strabiche, bisogna che te lo dica. I Servizi Senza Specificit ti hanno dato delle tette
ridicole, e ora puntano in direzioni diverse.
Steeply si guard. Uno dei seni finti (di certo finti: di certo non si sarebbero spinti fino
all'ormonale, pens Marathe) quasi gli toccava il doppio mento, quando si chinava. Mi  stato chiesto
di verificare personalmente, questo  tutto, disse. La mia impressione  che i pezzi grossi dell'Ufficio
considerino l'incidente una faccenda imbarazzante. Ci sono teorie e controteorie. Ci sono perfino
antiteorie che presuppongono errori, scambi d'identit, scherzi pesanti. Il suo stringersi nelle spalle,
con le mani sulle protesi, non aveva niente di gallico. E comunque: ventitre esseri umani persi per
sempre: sarebbe un bello scherzo pesante, no?
Marathe tir su col naso. Sei stato mandato a verificare dal nostro comune amico M. Tine?
Come lo chiamate: "Rod, a God"? [Rod, un Dio - N.d.T.]
(Rodney Tine sr, Capo dei Servizi Non Specificati, architetto riconosciuto dell'Onan e della
Riconfigurazione continentale, confidente della Casa Bianca Usa, la cui stenografa aveva per lungo
tempo svolto il doppio ruolo di stenografa e jeune-fille-de-Vendredi di M. DuPlessis, ex coordinatore
della Resistenza pancanadese, e il cui (di Tine) appassionato e malcelato attaccamento alla suddetta
doppia amanuense - tale Mlle. Luria Perec, di Lamartine, contea de L'Islet, Qubec - aveva alimentato
dubbi sulla assoluta lealt di Tine: molti si chiedevano se doppiasse 41 per conto del Qubec in virt
dell'amore per Luria oppure triplicasse, e dunque fingesse solamente di divulgare segreti e invece
tenesse segretamente fede al proprio giuramento Usa a dispetto delle tentazioni di un amore
irresistibile).
Il Dio, Rmy. Era chiaro che Steeply non poteva sistemare la direzione dei suoi seni senza
abbassarsi molto il dcollet, cosa che si vergognava di fare. Dalla borsetta produsse degli occhiali da
sole e li indoss. Erano impreziositi da pietruzze di strass e apparivano assurdi. Rod the God.
Marathe si costrinse a non dire nulla degli occhiali. Steeply prov con vari fiammiferi ad
accendersi una sigaretta nel vento. L'avanzare della vera oscurit cominci a cancellare l'ombra caotica
della sua parrucca. Le luci elettriche presero a scintillare sulle collinette di Rincon, a est della citt.
Steeply fece del suo meglio per fare schermo con il corpo al fiammifero, per dare riparo alla fiamma.
 un branco di criceti selvatici, un branco bello grosso che si lancia con fragore attraverso le
gialle pianure delle propaggini meridionali della Grande Concavit in quello che fu il Vermont, e
solleva un'enorme nuvola di polvere dall'alone uremico; la nuvola crea varie forme interpretabili da
luoghi tanto distanti quanto Boston e Montral. Il branco discende da due criceti domestici liberati da
un ragazzo di Watertown Ny all'inizio della migrazione Experialista, nell'Anno sponsorizzato del
Whopper. Il ragazzo ora va all'universit a Champaign Il e ha dimenticato che i suoi criceti si
chiamavano Ward e June.
Il fragore del branco ricorda un tornado, una locomotiva. L'espressione sui musi baffuti dei
criceti  professionale e implacabile -  proprio quell'espressione da branco implacabile. Tuonano verso
est sul terreno polveroso di carbonati, oggi incolto e nudo. A est, sfocato dalla nube fulva sollevata dai
criceti, si staglia il vivido contorno verdeggiante e frastagliato delle foreste anularmente iperfertilizzate
di quello che un tempo era il Maine centrale.
Tutti questi territori sono ora di propriet del Canada.
Se vi trovate nelle vicinanze di un branco cos grande, per favore, fate uso di quel buonsenso
che a pensarci bene dovrebbe comunque tener lontano dalla Concavit sudoccidentale un uomo col
cervello a posto. I criceti selvatici non sono animali domestici. Provocano guai. Meglio tenersi alla
larga. Non portate nulla di anche solo vagamente vegetale se vi trovate sulla rotta di un branco. Se
invece vi ci doveste trovare, muovetevi con calma e rapidit, procedendo in direzione perpendicolare
alla loro. Se vi trovate in America il nord non  consigliabile. Dirigetevi verso sud, con calma e grande
velocit, verso qualche metropoli di confine - Rome Nny, o Glens Falls Nny, o Beverly Ma, diciamo,
oppure quei punti circoscritti tra queste citt dove i giganteschi ventilatori di protezione dell'Athscme
in cima alle mura difensive enormemente convesse di Lucite anodizzata tengono lontano il banco di
nubi teratogene color piscio venute dalla Concavit e lo risospingono indietro verso nord, lontano, via,
ben sopra le vostre teste protette.
L'inglese impastato di Steeply era anche pi difficile da capire con una sigaretta in bocca.
Disse: E naturalmente riferirai subito a Fortier di questo nostro piccolo contatto.
Marathe si strinse nelle spalle. n sr.
Steeply riusc ad accenderla. Era un uomo grosso e molle, un ex atleta ormai ingrassato reduce
da qualche brutale-sport-Us-di-contatto. Marathe aveva l'impressione che non sembrasse tanto una
donna quanto una parodia deviata della femminilit. L'elettrocoagulazione gli aveva causato chiazze di
minuscoli puntini rossi sulla mascella e sul labbro superiore. Poi teneva in fuori il gomito, quello del
braccio che reggeva il fiammifero, cosa che nessuna donna fa per accendere una sigaretta, perch ha il
seno e dunque tiene il gomito in dentro. Poi Steeply traballava sgraziato coi tacchi a spillo sulla pietra
sconnessa. Neppure per un istante, finch rimase in piedi sull'affioramento, gir completamente la
schiena a Marathe. E i fermi delle ruote della sedia di Marathe erano adesso abbassati fino in fondo e
lui teneva salda la presa sull'impugnatura zigrinata della pistola automatica. La borsetta di Steeply era
piccola e di un nero lucente, gli occhiali da sole che indossava avevano una montatura femminile con
piccoli gioielli fasulli sulle tempie. Marathe credeva che una parte di Steeply godesse del suo aspetto
grottesco e gli piacesse molto l'umiliazione dei travestimenti in missione impostigli dai suoi superiori al
Bss.
Con tutta probabilit ora Steeply lo stava guardando dietro gli occhiali scuri. E gli dirai anche
che ti ho appena chiesto se gliel'avresti riferito, e che tu hai risposto bien sr?
La risata di Marathe aveva la sfortuna di suonare falsa e troppo calorosa, che fosse sincera o no.
Si mise un dito sotto il naso a mo' di baffo, fingendo per qualche ragione di reprimere uno starnuto.
Perch devi verificare questo?
Steeply si gratt sotto il bordo della parrucca con (stupidamente, pericolosamente) il pollice
della mano che reggeva la sigaretta. Be', tu stai gi facendo il triplo gioco, Rmy, non  vero? O forse
dovremmo dire il quadruplo. Sappiamo che Fortier e l'Afr sanno che sei con me adesso.
Ma i miei fratelli sulle ruote sanno che sei a conoscenza di questo, che mi hanno mandato a
fingere di fare il doppio gioco?
L'arma di Marathe, una pistola automatica Sterling U135 9 mm con un silenziatore Mag Na
Port, non aveva la sicura. L'impugnatura gonfia e zigrinata era riscaldata dal palmo della mano di
Marathe, e gli faceva sudare il palmo sotto la coperta. Da parte di Steeply veniva solo silenzio.
Marathe disse: ...che ho solo finto di fingere di fingere di tradire 42 .
E ora la luce del deserto Usa si era fatta triste, con pi di mezzo sole ormai scomparso dietro le
Tortolitas. Soltanto ora le ruote della sedia e le gambe tozze di Steeply proiettavano le loro ombre sotto
la linea del crepuscolo, e queste ombre diventavano pi tozze mentre si ritiravano e tornavano verso i
due uomini.
Steeply abbozz un breve passo di charleston giocando con l'ombra delle sue gambe. Niente di
personale. Lo sai.  solo cautela ossessiva. Chi era - chi ha detto una volta che veniamo pagati per
andar via di senno, con questa storia della cautela? Per esempio voi e Tine - il vostro DuPlessis ha
sempre sospettato che cercasse di non dare proprio tutte le informazioni a Luria, nonostante la loro
storia di sesso.
Marathe scosse le spalle con forza. E improvvisamente M. DuPlessis ha lasciato questo
mondo. In circostanze cos sospette da apparire ridicole. Di nuovo la risata falsa. Una rapina e
un'influenza davvero inopportune.
Entrambi rimasero in silenzio. Marathe not che i rovi avevano lasciato un brutto graffio sul
braccio sinistro di Steeply.
Infine Marathe diede un'occhiata al suo orologio, il quadrante illuminato nell'ombra del suo
corpo. Le ombre di entrambi gli uomini si stavano ora inerpicando su per il ripido declivio per riunirsi a
loro. lo credo che noi ci occupiamo dei nostri affari in modo pi semplice del tuo ufficio Bss. Se il
tradimento di M. Tine fosse incompleto, noi del Qubec lo sapremmo.
Per via di Luria.
Marathe finse di trafficare con la coperta per metterla a posto. Ma s. La cautela. Luria lo
saprebbe.
Con circospezione Steeply mosse un passo in avanti, fin sul ciglio, e gett gi il mozzicone. Il
vento se ne impossess e lo port in alto, verso est. Entrambi gli uomini rimasero in silenzio fino a che
il mozzicone cadde e colp il versante scuro della montagna sotto di loro, una minuscola efflorescenza
arancione. Poi il loro silenzio si fece contemplativo. Una tensione si allent nell'aria fra di loro.
Marathe non sentiva pi il sole sulla nuca. L'oscurit si pos intorno a loro. Steeply aveva trovato un
graffio sul suo tricipite e si torse la carne del braccio per esaminarlo, le labbra tinte tonde per la
preoccupazione.
...
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...
O.
...
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...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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...
Marted 3 novembre, Enfield Tennis Academy: allenamenti, doccia, mangiare, lezioni,
laboratorio, lezioni, lezioni, mangiare, esame di grammatica prescrittiva, laboratorio/lezioni, corsa di
riscaldamento, allenamenti, partita, partita, macchine braccia/spalle/addome in palestra, sauna, doccia,
svaccamento negli spogliatoi con gli altri giocatori.
...perfino per capire che  l'infelicit che provano mentre sono l a sedere? O anche per
sentirla, prima di tutto?
1640h: lo spogliatoio maschile nell'Edificio Com. & Amm.  pieno di studenti delle classi
superiori avvolti negli accappatoi dopo le partite del pomeriggio, i capelli bagnati pettinati all'indietro e
lucidi di Barbicide. Pemulis usa il pettine a denti larghi per ottenere quella pettinatura a solchi ampi che
va per la maggiore fra i ragazzi di Allston. I capelli di Hal sembrano bagnati anche quando sono
asciutti.
Allora, dice Jim Troeltsch, guardandosi intorno. Allora cosa ne pensate?
Pemulis si china sul pavimento accanto ai lavandini, appoggiandosi al mobiletto dei
disinfettanti. Ha un suo modo diffidente di guardarsi intorno prima di parlare. C'era qualcosa come un
punto centrale in tutto questo, Troeltsch?
L'esame riguardava la sintassi della frase di Tolstoj, non le vere famiglie infelici, dice
tranquillamente Hal.
Come la maggior parte dei canadesi, John Wayne solleva leggermente una gamba per
scoreggiare, come se la scoreggia fosse una cosa che richiede impegno. Ritto accanto al suo armadietto,
attende che i piedi siano abbastanza asciutti per potersi infilare i calzini.
C' silenzio. Le teste uscite dalla doccia gocciolano sulle piastrelle. Il vapore aleggia. In
lontananza gli orribili rumori di T. Schacht in uno degli scanni all'uscita delle docce. Ciascuno fissa un
punto a media distanza, tramortito dalla fatica. Michael Pemulis, che al massimo riesce a sopportare
dieci secondi di silenzio comunitario, si schiarisce con forza la gola e fionda uno sputo in alto e
indietro, nel lavandino alle sue spalle. Le lastre degli specchi catturano parte del suo volo incerto, nota
Hal. Hal chiude gli occhi.
Stanco, esala qualcuno.
Ortho Stice e John (N.R.) Wayne appaiono pi distaccati che affaticati; hanno quella capacit
da vero giocatore di spegnere per brevi periodi la loro intera rete neurale; fissano lo spazio che
occupano, avvolti nel silenzio, distanti per un momento dalla correlazione degli eventi.
Bene allora, dice Troeltsch. Quiz. Domanda test. La pi cruciale delle differenze, domani
per Leith, fra lo storico apparecchio Tv e un Tp a cartucce.
Disney R. Leith tiene all'Eta i corsi di Storia dell'Intrattenimento I e II pi certe altre cosette
strane di Ottica avanzata per accedere alle quali occorre il Permesso del Prof.
Il Pannello Catodeluminescente. Niente raggio catodico. Niente schermo fosfenico. In totale,
due linee di risoluzione per tutta la larghezza in diagonale dello schermo misurata in centimetri.
Vuoi dire un visore ad alta definizione in generale, o un visore specifico del Tp?
Niente analogico, dice Struck.
Niente effetto neve, nessun fantasma evanescente accanto alle immagini Uhf, niente riga che
scorre in verticale se passa un aereo.
Analogici contro digitali.
Ti riferisci alle trasmissioni via rete contro un Tp, o a trasmissioni rete + cavo contro un Tp?
La Tv via cavo usava l'analogico? Come, tipo i telefoni prefibre?
 il digitale. Leith ha quella parola che usa per il passaggio dall'analogico al digitale. Quella
parola che usa pi o meno undici volte all'ora.
Cos'era che usavano i telefoni prefibra, esattamente?
Il vecchio principio del barattolo di latta e del cordino.
"Seminale".  questo che continua a dire. "Seminale, seminale".
Il pi grande progresso nelle comunicazioni dai tempi del telefono, dice.
E nell'intrattenimento domestico sin dai tempi della Tv stessa.
Leith potrebbe anche indicare il Cd Registrabile, come intrattenimento.
 dura capirlo quando parla dell'intrattenimento per intrattenimento.
Il Diz ti direbbe di usare la tua testa, dice Pemulis. Axford ha fatto il corso l'altr'anno. Il
prof. vuole che si apra una discussione. Ti impala se parli come se ci fosse una risposta ovvia.
In pi, con il Tp, c' il dedigitalizzatore InterLace al posto dell'antenna, dice Jim Struck,
schiacciandosi qualcosa dietro l'orecchio. Graham (Yard-guard) Rader si sta controllando l'ascella
per vedere se gli  spuntato qualche altro pelo. Freer e Shaw potrebbero essere addormentati.
Stice si  abbassato leggermente l'asciugamano e si tasta la striscia addominale rosso scuro
lasciata dagli elastici del sospensorio. Ragazzi, dovessi mai diventare presidente, la prima cosa ad
andarsene sono gli elastici .
Troeltsch fa finta di mescolare delle carte. Prossima domanda. Definire acutanza. Nessuno?
Una misura di risoluzione direttamente proporzionale al rapporto risolto del codice digitale di
un dato impulso, dice Hal.
E ancora una volta il nostro Incster [ un soprannome di Hal, come gli altri che seguono -
N.d.T.] ha l'ultima parola, osserva Struck. E parte un coro:
Halster.
Halorama.
Halation [Halation vuol dire alone - N.d.T.].
Halation, dice Rader. Sfumatura a forma d'aureola da esposizione alle fonti di luce, visibile
sulla pellicola chimica proiettata a bassa velocit.
La pi angelica delle distorsioni.
Struck dice: Faremo a cazzotti per i posti intorno a Inc, domani. Hal chiude gli occhi. Si vede
davanti la pagina del testo, tutta evidenziata di giallo.
Pu scannerizzare la pagina, ruotarla, ripiegare l'angolo in basso e pulircisi le unghie, tutto
mentalmente.
Lascialo in pace, dice Pemulis.
Freer apre gli occhi. Facci una pagina di dizionario, signor Inc.
Stice dice: Lascialo stare.
 una cosa brutta solo a met. Hal si lascia spaccare le palle con filosofia; tutti lo fanno. A volte
anche lui ci va gi pesante. Alcuni dei ragazzi pi piccoli che fanno la doccia dopo quelli delle classi
superiori gironzolano l intorno e ascoltano. Hal siede sul pavimento, quiescente, mento appoggiato al
petto, pensando solo a quanto sia bello poter respirare e riuscire a riempirsi i polmoni.
La temperatura era scesa insieme al sole. Marathe ascoltava il vento fresco della sera scivolare
lungo il declivio e sulla superficie del deserto. Avvertiva o intuiva il lento aprirsi di milioni di pori
floreali nella speranzosa attesa della rugiada. Steeply, l'americano, emetteva lievi esalazioni fra i denti
mentre si esaminava il graffio sul braccio. Ormai erano poche le lame radiali di sole che trovavano un
varco fra le vette delle Tortolitas e andavano a punzecchiare la volta del cielo. Nell'aria c'erano i fruscii
illocalizzabili delle piccole cose viventi che escono di notte. Il cielo era violetto.
Tutti nello spogliatoio portano un asciugamano intorno alla vita a mo' di kilt. Tutti tranne Stice
hanno un asciugamano bianco dell'Eta; Stice usa i suoi asciugamani speciali, neri. Dopo un silenzio
Stice espira forte dal naso. Jim Struck si strizza furuncoli sulla faccia e sul collo. Ci sono uno o due
sospiri. Peter Beak, Evan Ingersoll e Kent Blott - dodici, undici e dieci anni - sono seduti sulle panche
di legno biondo che si stendono di fronte alle file degli armadietti, avvolti nei loro accappatoi, i gomiti
sulle ginocchia, in disparte. Lo stesso per Zoltan Csikzentmihalyi, che ha sedici anni ma parla
pochissimo l'inglese. Idris Arslanian, arrivato quest'anno, etnicamente indefinito, un quattordicenne
tutto piedi e denti,  un'ombrosa presenza acquattata poco oltre la porta dello spogliatoio; di tanto in
tanto s'infila le dita nel naso a caccia di caccole non caucasiche poi ritira subito la mano, timidissimo.
Ciascun giocatore Eta nella categoria Under 18 ha all'incirca da quattro a sei ragazzi Under 14
da tenere sotto l'ala. Pi si gode della fiducia dell'amministrazione Eta, pi sono giovani e sprovveduti i
ragazzini di cui si ha la responsabilit.  stato Charles Tavis a far nascere questa cosa, e nel materiale
informativo che spedisce ai genitori dei ragazzini nuovi lo chiama il Sistema Fratelloni. Cos i genitori
capiscono che i loro ragazzi non vengono dimenticati nei meandri dell'Accademia. Beak, Blott e
Arslanian sono tutti nel gruppo Fratelloni di Hal per il corrente Apad. In effetti Hal ha anche Ingersoll,
avendolo barattato sotto banco con Axford in cambio di Todd (Postal Weight [Peso Postale -
N.d.T.] ) Possalthwaite perch Trevor Axford aveva scoperto di disprezzare cos tanto e per ragioni
imperscrutabili questo Ingersoll da trovarsi a lottare contro l'orribile e irresistibile pulsione di infilargli
i mignoli nella fessura dei cardini di una porta aperta e chiuderla piano piano, e perci era andato da
Hal quasi in lacrime, Axford. Per tecnicamente Ingersoll  ancora di Axford e Possalthwaite di Hal.
Possalthwaite, il grande pallettaro, ha uno strano volto giovanevecchio e piccole labbra bagnate che
cadono nel riflesso della suzione quando  sotto stress. In teoria un Fratellone  una via di mezzo fra un
assistente e un prorettore. Il suo compito  dare risposte, facilitare le transizioni pi burrascose, far
vedere come si fa, agire da tramite con Tony Nwangi e Tex Watson e gli altri prorettori responsabili dei
ragazzi pi giovani. Essere qualcuno a cui rivolgersi in via ufficiosa. Una spalla su cui piangere dopo
essersi prima arrampicati su uno sgabello. Se uno degli Under 16 viene fatto Fratellone  motivo di
onore; significa che secondo loro farai strada. Quando non ci sono tornei o trasferte eccetera, i
Fratelloni si riuniscono due volte la settimana, nell'intervallo fra le partite del pomeriggio e la cena, in
piccoli incontri privati con il loro quartetto o sestetto, di solito dopo doccia e sauna e i pochi minuti di
svaccamento negli spogliatoi per tirare il fiato. A volte Hal siede con i suoi Fratellini a cena e mangia
con loro. Non spesso, per. I Fratelloni pi saggi non sono mai esageratamente vicini ai loro efebici
Fratellini, non permettono mai che quelli dimentichino l'invalicabile abisso di esperienza e abilit e
status che separa gli efebi dai membri delle classi superiori, che da anni e anni frequentano l'Eta e
tengono duro. Questo d ai piccoli una meta. Il Fratellone saggio non si precipita e non si tira indietro;
difende la posizione e lascia che siano i supplicanti a capire quand' che hanno bisogno del suo aiuto e
devono venire a lui. Si deve sapere quando farsi avanti e prendere in mano la situazione, e quando
invece restare nelle retrovie e lasciare che i pi piccoli imparino per esperienza personale, dalla quale
dovranno inevitabilmente imparare se vogliono restare in corsa.
Ogni anno la pi grande fonte di attrito nell'Accademia, oltre ai diciottenni diplomandi, sono i
tredici-quindicenni che ne hanno avuto abbastanza e non ce la fanno a restare. Succede;
l'amministrazione lo accetta; non tutti sono tagliati per ci che si richiede qui. Perci C.T. incita la sua
assistente amministrativa Alice Moore la Laterale a stare addosso ai prorettori perch tirino fuori pi
dati possibile sullo stato psichico dei ragazzi pi piccoli, cos da poter prevedere probabili esaurimenti
psicofisici e defezioni da attrito e sapere quanti posti liberi ci saranno da offrire nel prossimo semestre.
I Fratelloni si trovano in una posizione delicata: da un lato si chiede loro di tenere informati i prorettori
su chi fra quelli sotto la loro responsabilit si mostri pericolante in termini di determinazione, tolleranza
alla sofferenza e allo stress, nostalgia, affaticamento; ma allo stesso tempo devono restare spalla fidata
e ala confidenziale per i problemi pi privati e delicati dei loro Fratellini.
Sebbene anche lui sia in lotta contro uno strano impulso a essere crudele con Ingersoll, che gli
ricorda qualcuno che detesta ma non sa bene chi, a Hal nel complesso piace abbastanza essere un
Fratellone. Gli piace essere disponibile, impartire piccole minilezioni senza pretese sulla teoria del
tennis e la pedagogia e le tradizioni dell'Eta, essere gentile in un modo che non gli costa nulla. A volte
scopre di credere cose che non sapeva neppure di credere finch non le sente uscire dalla sua bocca di
fronte a cinque piccole facce ansiose imberbi rotonde fiduciose sprovvedute. Gli incontri di gruppo
bisettimanali (o pi spesso settimanali, per come vanno le cose) con il suo quintetto gli risultano
sgradevoli solo dopo una sessione pomeridiana sui campi particolarmente dura, quando  stanco e tirato
e preferirebbe andarsene per conto suo a fare cose segrete in posti privati, sotterranei e ventilati.
Jim Troeltsch si tasta le ghiandole. John Wayne  della scuola calzino-scarpa, calzino-scarpa.
Stanco, sospira di nuovo Ortho Stice. Lo pronuncia sssthanco. Come un sol uomo, i
membri delle classi superiori sono ora accasciati sul tappeto azzurro dello spogliatoio, le gambe stese di
fronte a loro, gli alluci puntati all'esterno in quello speciale angolo che si vede spesso negli obitori, le
schiene appoggiate all'acciaio azzurro degli armadietti facendo attenzione a evitare le sei piccole ma
taglienti feritoie d'aerazione antimuffa alla base di ciascun armadietto. Nudi sono tutti un po' ridicoli
per via delle abbronzature tennistiche prese durante l'estate, che cominciano a sbiadire solo ora: gambe
e braccia color terra di Siena carico tipo guantone da baseball e piedi e caviglie di un bianco
pancia-di-rana, il bianco della tomba, mentre i busti, le spalle e le parti superiori delle braccia tendono
pi al bianco sporco - ai tornei i giocatori possono sedere in tribuna senza maglietta, cos prendono
almeno un po' di colorito al torace. Le facce sono la cosa peggiore, forse, la maggior parte rosse e
lucenti con in pi qualche residua spellatura profonda data dalle tre settimane di fila di tornei all'aperto
in agosto-settembre. A parte Hal, che comunque ha una carnagione atavicamente scura, quelli
dall'abbronzatura meno pezzata sono i giocatori che sopportano di spruzzarsi di Lemon Pledge prima
delle partite all'aperto. Si  appurato che lo spray per mobili Lemon Pledge, se applicato nella fase di
riposo prepartita e lasciato asciugare fino a formare una crosta sottile,  una protezione solare
fenomenale, fino a 40 e pi, e l'unica cosa al mondo che riesca a sopravvivere a una sudata di tre set.
Nessuno sa quale giocatore juniores in quale accademia abbia scoperto quest'uso del Pledge, anni
addietro, n come: si racconta di circostanze comunque piuttosto bizzarre. Per l'odore del Pledge
misto al sudore fa venire la nausea in campo ad alcuni dei ragazzi di costituzione pi debole. Altri
ritengono che le protezioni solari di qualunque tipo siano indiscutibilmente roba da femminucce, come
le visiere bianche o gli occhiali da sole. Perci gran parte dei membri delle classi superiori dell'Eta ha
questa bella, vivida abbronzatura scarpe-e-maglietta che d loro l'aspetto classico di un corpo che sia
stato assemblato in fretta usando membra di corpi diversi, soprattutto se si considerano le gambe
muscolosissime, i busti di solito incavati e le due braccia di dimensioni diverse.
Sssthanco, sssthanco, sssthanco, dice Stice.
L'empatia di gruppo  espressa con sospiri, ulteriori accasciamenti, impercettibili gesti spastici
di sfinimento, leggeri colpi di nuca contro il sottile acciaio degli armadietti.
Da quanto sono stanco mi fischiano le ossa, come a volte la gente dice gli fischiano le
orecchie.
Aspetto l'ultimo secondo possibile prima di respirare. Non voglio espandere la cassa toracica
finch non ho bisogno di altra aria.
Cos stanco che non rientra pi nelle accezioni della parola stanco, dice Pemulis. Stanco non
rende l'idea.
Esausto, distrutto, sfinito, dice Jim Struck, sfregandosi gli occhi chiusi con il palmo della
mano. A pezzi. A brandelli.
Guardate. Pemulis indica Struck. Sta cercando di pensare.
Una cosa commovente.
Sono finito. Spompato a sangue.
Fottutamente spompato, direi.
Prosciugato. Tronco. Stremato. Pi morto che vivo.
Nessuna parola si avvicina a come mi sento, nessuna parola.
 un'inflazione di parole, dice Stice, e si massaggia la testa semirasata, cos che la fronte gli
si raggrinza e si distende. Pi grande e migliore. Buono pi buono il migliore assolutamente
eccellente. Iperbolico e pi iperbolico. Come l'inflazione dei voti.
Magari fossi cos fortunato, sospira Struck, che da quando ha quindici anni va male a scuola.
Stice viene da una parte del Kansas cos a sudovest che tanto varrebbe fosse Oklahoma. Dalle
ditte che lo sponsorizzano si fa dare solo abbigliamento e attrezzature nere, e il suo soprannome all'Eta
 Il Tenebra.
Hal guarda Stice sollevando le sopracciglia e sorride. Pi iperbolico?
Mio padre da ragazzo avrebbe detto che "stremato" andava bene.
E invece noi siamo seduti qui in cerca di parole completamente nuove, nuovi termini.
Frasi e proposizioni e modelli e strutture, dice Troeltsch, riferendosi nuovamente a un esame
di grammatica prescrittiva che adesso tutti, tranne Hal, vogliono solo dimenticare. Abbiamo bisogno
di una grammatica inflazion-generativa.
Keith Freer fa un gesto come se volesse estrarre il suo batacchio dall'asciugamano e puntarlo
verso Troeltsch: Generami questo.
In giorni come questi ci serve una sintassi dell'affaticamento totalmente nuova, dice Struck.
Le menti migliori dell'Eta al lavoro sul problema. Interi dizionari digeriti e analizzati. Fa un gesto
sarcastico. Hal?
Un elemento semiotico che ancora fa il suo effetto  tenere il pugno sollevato e azionarlo a
manovella con l'altra mano, cos che il dito medio che si mostra si alzi come un ponte levatoio.
Sebbene naturalmente Hal si prenda in giro anche da solo, se  per questo. Tutti concordano
sull'eloquenza del gesto. Le scarpe e gli incisivi di Idris Arslanian appaiono brevemente nel vapore
sotto l'arco della porta, poi si ritirano. Tutti loro riflettono immagini tipo cubista sulle piastrelle lucide
alle pareti. Col suo cognome trasmesso per via paterna da un umbro cinque generazioni addietro e
ormai molto diluito dall'apporto genetico di yankee del Nordest, una bisnonna di sangue indiano della
trib dei Pima e vari incroci con canadesi, Hal  l'unico Incandenza vivente ad avere un aspetto in
qualche modo etnico. Da giovane il suo defunto padre era stato alto e scuro, con gli zigomi alti e
appiattiti degli indiani Pima e i capelli nerissimi e impomatati di Brylcreem cos tirati indietro da farlo
parere stempiato. Lui in Persona aveva un aspetto etnico, solo che non  pi vivente. Hal  lucido, del
bruno irradiante delle lontre, alto ma non altissimo, occhi azzurri ma di un azzurro scuro, incapace di
scottarsi anche senza protezione, i piedi mai abbronzati del colore del t leggero, il naso mai spellato
ma appena appena lucido. La sua lucentezza non  tanto oleosa quanto umida, lattea; una paura segreta
di Hal  quella di sembrare troppo femminile. I concepimenti dei suoi genitori devono essere stati una
guerra cromosomica senza quartiere: il fratello maggiore di Hal, Orin, aveva ereditato il fenotipo
anglo-nordico-canadese della Mami, gli occhi incavati e azzurro chiaro, la postura impeccabile e
un'incredibile elasticit muscolare (Orin era praticamente l'unico dei pochi maschi al mondo in grado di
fare una spaccata perfetta), gli zigomi pi rotondi e prominenti.
Il fratello mezzano di Hal, Mario, non sembra assomigliare molto a nessuna delle persone che
conoscono.
Nei giorni non di trasferta in cui non fa da Fratellone ai suoi Fratellini, Hal aspetta che tutti
siano nella sauna o nelle docce, mette gli strumenti nell'armadietto e passeggia con nonchalance gi per
i gradini di cemento fin dentro il sistema di tunnel e antri dell'Eta. In qualche modo riesce sempre a
defilarsi per un bel po' prima che qualcuno noti la sua assenza. Spesso rientra nello spogliatoio col
borsone a tracolla, sensibilmente alterato nell'umore, e mentre i presenti sono accasciati sul pavimento
avvolti nei loro accappatoi a discutere di fatica, va dove la maggior parte dei ragazzi pi piccoli 
intenta a staccarsi dalle membra lo strato di Pledge in attesa di poter fare la doccia, fa la doccia
prendendo lo shampoo di uno dei pi piccoli da un flacone a forma di personaggio dei fumetti, poi si
mette il Visine in un box non visibile da Schacht, fa i gargarismi, usa spazzolino da denti e filo
interdentale, si veste e in genere non deve neppure pettinarsi. In una tasca della sua borsa Dunlop tiene
la soluzione oftalmica Visine, il filo interdentale alla menta e uno spazzolino da viaggio. Ted Schacht,
patito dell'igiene orale, reputa il filo e lo spazzolino nella borsa di Hal un esempio per tutti i ragazzi.
Cos stanco che  quasi come se fossi fatto.
Ma non piacevolmente fatto, dice Troeltsch.
Sarei piacevolmente fatto se non dovessi aspettare fino alle schifose 1900h prima di
cominciare a studiare, dice Stice. Non sarebbe male se almeno Schtitt evitasse di aumentare il ritmo
proprio la settimana prima degli esami.
Non sarebbe male se allenatori e insegnanti provassero a mettersi d'accordo sui programmi.
In fondo sarebbe una faticata piacevole se poi dopo cena potessi salire in camera e mettere il
culo su una sedia e il cervello in folle e guardare qualcosa di non complesso.
Non doversi preoccupare di forme prescrittive e acutanza.
Prendersela comoda.
Guardare un film con le scene d'inseguimento e un mucchio di roba che esplode dappertutto.
Rilassarsi, farsi le canne, prendersela comoda, guardare i cataloghi di biancheria intima,
mangiare cereali con un enorme cucchiaio di legno, dice Struck malinconico.
Scopare.
Prendersi una sera libera per nient'altro che le due R, Riposo e Rilassamento.
Infilarsi dei vestiti vecchi e ascoltare un po' di jazz atonale.
Fare sesso. Scopare.
Trombare le brutte. Fare le porcate. Darci dentro.
Trovatemi una di quelle cameriere dei drive-in del Nordest dell'Oklahoma, con quelle
supertette grandi, gigantesche.
Quelle enormi tette rosa pallido da dipinti francesi, che quasi rotolano fuori.
Uno di quei cucchiai di legno tanto grande che a malapena riesci a infilarlo in bocca.
Solo una serata per rilassarsi e lasciarsi andare.
Pemulis canta due rapide strofe di Chances Are di Johnny Mathis che non aveva fatto in tempo
a cantare sotto la doccia, poi si esamina qualcosa sulla coscia sinistra. Shaw fa una bolla di saliva che
assume proporzioni cos eccezionali per essere fatta di sola saliva da richiamare l'attenzione di met
stanza, finch alla fine scoppia proprio nel momento in cui Pemulis smette di cantare.
Evan Ingersoll dice: Per sabato  libero per la Vigilia del Giorno dell'Interdipendenza, cos
dicono i capi.
Numerose teste delle classi superiori s'inclinano verso Ingersoll. Pemulis si crea un
rigonfiamento nella guancia con la lingua, poi la muove per tutta la bocca.
Flubbaflubba: Stice si gonfia le guance.
Libero dalle lezioni, tutto qua. Allenamenti e partite vanno avanti allegramente, lo dice
deLint, precisa Freer.
Ma niente allenamenti domenica, prima del Gala.
Per le partite s.
Ogni giocatore juniores attualmente in questa stanza  piazzato nei top 64 a livello continentale,
tranne Pemulis, Yardley e Blott.
Ci sarebbe prova inconfutabile del fatto che T. Schacht  ancora in uno dei gabinetti all'uscita
delle docce anche se Hal non riuscisse a vedere la punta di una delle sue enormi infradito di gomma
viola sbucare sotto la porta del box vicino al punto in cui il passaggio d'ingresso alle docce incontra la
linea del suo sguardo. C' qualcosa di umile, di placido perfino, nei piedi inerti che spuntano sotto le
porte dei box. Gli viene in mente che la posizione defecatoria  una postura di accettazione. Testa
bassa, gomiti sulle ginocchia, dita intrecciate tra le ginocchia. Un'attesa accovacciata, millenaria, senza
tempo, quasi religiosa. Le scarpe di Lutero accanto al vaso da notte, placide, forse fatte di legno, le
scarpe cinquecentesche di Lutero, in attesa di un'epifania. La muta sofferenza quiescente di generazioni
di rappresentanti di commercio nelle latrine delle stazioni ferroviarie, teste basse, dita intrecciate,
immote scarpe lustre ad attendere il fiotto acido. Pantofole da donna, sandali polverosi di centurioni,
scarponi chiodati dei lavoratori portuali, le pianelle del Papa. Tutte in attesa, rivolte dritte in avanti, a
tamburellare leggermente. Omaccioni vestiti di pelle dalle sopracciglia folte e arruffate accovacciati
appena oltre il cerchio di luce del fal, una manciata di foglie in mano, in attesa. Schacht soffriva di
Morbo di Crohn 43 , un lascito del pap ulceral-colitico, e doveva prendere medicine carminative a
ogni pasto, e buttava gi un sacco di roba inutile per i suoi disturbi digestivi, poi, per qualche ragione,
di tutte le malattie gli era venuta la gotta artritica, provocata dal Morbo di Crohn, che gli aveva colpito
il ginocchio destro e in campo gli causava dolori atroci.
Gli strumenti di Freer e di Tall Paul Shaw cadono dalla panca con un rumore secco, e Beak e
Blott si affrettano a raccoglierli e a rimetterli sulla panca, Beak con una mano sola perch con l'altra
tiene chiuso l'accappatoio.
Quindi fa... vediamo, dice Struck.
Pemulis adora cantare nelle stanze con le piastrelle alle pareti.
Struck si colpisce il palmo della mano con un dito, non si sa se per enfasi o per segnalare una
numerazione ordinale. Quasi un'ora di corsa, diciamo, per le squadre A, un'ora e un quarto di palleggi,
due partite una dopo l'altra.
Io ne ho giocata solo una, s'intromette Troeltsch. Stamattina avevo una febbre misurabile e
deLint mi ha detto di andarci piano.
Quelli che si sono fatti tre set hanno giocato una partita sola, Spodek e Kent per esempio,
dice Stice.
Strano, la salute di Troeltsch sembra sempre rimettersi una volta scampati gli allenamenti del
mattino, dice Freer.
 - tipo due ore almeno per le partite. Proprio per tenersi bassi. Poi mezz'ora alle macchine sotto
gli occhietti di quello stronzo di Loach con la sua lavagnetta. E cos siamo a circa cinque ore filate di
vigoroso moto no-stop.
Sforzo strenuo e sostenuto.
Schtitt  deciso a non farci cantare nessuna canzoncina scema quest'anno a Port Washington.
John Wayne non ha detto una parola per tutto il tempo. Il suo armadietto  lindo e organizzato.
Si abbottona sempre tutta la camicia fino in cima, come se dovesse mettersi una cravatta che nemmeno
possiede. Anche Ingersoll si veste, prendendo le sue cose dal piccolo armadietto quadrato da novellino.
Stice dice: Senonch sembrano dimenticare che siamo nella pubert.
Ingersoll  un ragazzino apparentemente privo di sopracciglia, a quanto riesce a vedere Hal.
Parla per te, Tenebra.
Sto dicendo che sottoporre a simili tensioni lo scheletro pubescente  assai poco
lungimirante. Il tono di voce di Stice sale. Cosa far quando a vent'anni giocher no-stop nello Show
e mi trover con lo scheletro stressato e compromesso dagli infortuni?
Il Tenebra ha ragione.
Un ricciolino opaco di Pledge e il filo verde di una fascia elastica GauzeTex formano un
complicato intreccio con le fibre azzurre del tappeto accanto alla caviglia sinistra lievemente gonfia e
bluastra di Hal, che continua a fletterla ogni volta che gli viene in mente di farlo. Struck e Troeltsch
fanno un rapido incontro di boxe a mani spalancate, fintano e muovono la testa da seduti. Hal, Stice,
Troeltsch, Struck, Rader e Beak strizzano tutti ritmicamente una palla da tennis con la mano con cui
tengono lo strumento, come per mandato dell'Accademia. Le spalle e il collo di Struck rivelano
infiammazioni di un viola furioso. Hal aveva anche notato una vescichetta sull'interno della coscia di
Schacht quando Ted si era seduto. Il riflesso del volto di Hal sta preciso in una delle piastrelle sulla
parete di fronte, e se muove la testa lentamente il volto si allunga e si ricompone nella piastrella
accanto con uno scatto percepibile, come un'accelerazione. La sensazione comunitaria postdoccia si sta
dileguando. Perfino Evan Ingersoll lancia rapide occhiate all'orologio e si schiarisce la gola. Wayne e
Shaw si sono vestiti e se ne sono andati; Freer, grande sostenitore del Pledge, si sta pettinando allo
specchio, e ora si alza anche Pemulis per allontanarsi dai piedi e dalle gambe di Freer. Gli occhi di
Freer sono cos sporgenti che, a detta dell'Axhandle [Soprannome di Axford - N.d.T.] , pare sempre che
lo stiano o fulminando o strangolando.
E negli spogliatoi, di pomeriggio, il tempo sembra di profondit illimitata; tutti i presenti sono
gi stati qui, nello stesso modo, e ci saranno di nuovo domani. La triste luce che viene da fuori,
un'angoscia che si sente nelle ossa, il contorno tagliente delle ombre che si allungano.
Io penso che sia Tavis, dice Freer nello specchio, rivolgendosi a tutti i presenti. Dove c'
lavoro eccessivo e sofferenza quello stronzo di Tavis non pu essere lontano.
No,  Schtitt, dice Hal.
Schtitt era gi quasi arrivato al traguardo ben prima di mettere le mani su di noi, signori, dice
Pemulis.
Peemster e Hal.
Halation e Pemurama [Altro soprannome di Pemulis - N.d.T.].
Freer contrae le labbra e soffia fuori l'aria come se stesse spegnendo un fiammifero, liberando la
superficie dello specchio da qualche minuscolo residuo di brillantina. Da buon nazista Schtitt fa solo
quello che gli viene ordinato.
Che cosa cappero dovrebbe significare questo? chiede Stice - noto per aver chiesto una volta
Quanto Alto, Signore quando Schtitt disse Salta - alla ricerca di qualcosa sul tappeto da tirare a Freer.
Nel tentativo di essere d'aiuto Ingersoll lancia a Stice un asciugamano appallottolato, ma gli occhi di
Stice sono fissi su quelli di Freer nello specchio, cos l'asciugamano lo colpisce sulla testa e l rimane.
Le emozioni della stanza sembrano invertirsi ogni due secondi. C' una risata crudele per Stice mentre
Hal si sforza di rimettersi in piedi sollevandosi per fasi caute e graduali, appoggiando la maggior parte
del peso sulla caviglia buona. Mentre compie questa sequenza, l'asciugamano di Hal cade a terra.
Struck fa un commento che va perso nel ruggito di uno sciacquone ad alta pressione.
L'Americano femminilizzato stava in piedi sull'affioramento, spostato di un angolo minimo
rispetto a Marathe. Steeply guardava l'ombra del crepuscolo e lo scintillio via via pi complicato della
citt Usa di Tucson e ne appariva fiaccamente assorto; in certe persone i panorami troppo vasti per
essere abbracciati dallo sguardo inducono una specie di torpida contemplazione.
Marathe pareva ai confini del sonno.
Perfino la voce di Steeply aveva un timbro differente nell'ombra. Si dice sia un amore
profondo e infinito, quello di Rod Tine per la vostra Luria.
Marathe fece un grugnito e si spost leggermente sulla sedia.
Steeply disse: Del tipo di cui si canta, per cui la gente muore e poi viene immortalata nei canti.
E cos nascono le ballate, le opere. Tristano e Isotta. Lancillotto e come-si-chiama-lei. Agamennone e
Elena, Dante e Beatrice.
Il sorriso sonnolento di Marathe continu a crescere fino a diventare un sussulto. Narciso ed
Eco. Kierkegaard e Regina. Kafka e quella poveretta che aveva paura di andare all'ufficio postale per
ritirare la corrispondenza .
Interessante scelta d'esempio, quest'ultimo, l'ufficio postale. Steeply finse di ridacchiare.
Marathe si fece vigile. Sfilati la parrucca e cagaci dentro, Hugh Steeply, tu e il tuo Bss. E la
tua ignoranza mi inorridisce. Agamennone non aveva relazioni con quella regina. Menelao era il
marito, quello di Sparta. E tu vuoi dire Paride. Elena e Paride. Lui era di Troia.
Steeply pareva divertito nel modo pi idiota: Paride ed Elena, il volto che faceva partire le
navi di armati. Il cavallo: il dono che non era un dono. L'anonimo dono portato in casa. Il sacco di
Troia dall'interno.
Marathe si sollev appena dalla sedia appoggiandosi ai moncherini, e ora mostrava un'emozione
forte nei confronti di Steeply. Sono seduto qui e resto inorridito dall'ingenuit della storia della vostra
nazione. Paride ed Elena furono il pretesto della guerra. Tutti gli Stati greci, insieme alla Sparta di
Menelao, attaccarono Troia perch Troia controllava i Dardanelli e per il passaggio imponeva dei dazi
esosi e a questo i greci, che avrebbero voluto uno sbocco agevole al mare per gli scambi con l'Oriente,
s'irritarono furiosamente. Scoppi per il commercio, la guerra. Questo aperte virgolette amore chiuse
virgolette di Paride per Elena fu semplicemente il pretesto.
Steeply, genio delle interviste tecniche, a volte simulava con Marathe un'idiozia superiore al
consueto perch sapeva di poterlo cos stanare. Tutto si riduce alla politica per voialtri. Non era solo
un poema quella guerra?  successa davvero?
Il punto  che a far partire le navi di armati sono lo Stato e la comunit e i suoi interessi, disse
Marathe senza calore, stancamente. Voi desiderate solamente di potervi godere la finzione che l'amore
di una donna possa fare questo, lanciare tutti i vascelli uniti in alleanza.
Steeply si stava massaggiando il perimetro di pelle graffiata dal rovo, e la sua alzata di spalle
risult impacciata. Non ne sarei cos sicuro. Quelli vicini a Rod the God dicono che sarebbe disposto a
morire due volte per lei. Dicono che non ci starebbe nemmeno a pensare. Che non solo lascerebbe che
l'intera Onan sprofondasse, se si arrivasse a questo. Addirittura morirebbe.
Marathe tir su col naso. Due volte.
Senza nemmeno doverci pensare, disse Steeply, massaggiandosi l'eruzione elettrolitica sul
labbro in una sorta di rumino. La maggior parte di noi pensa che sia ancora l, e che proprio per
questo sia ancora molto ascoltato dal Presidente Gentle. L'essere leali a due entit  una cosa. Ma se lo
fa per amore - be', allora c' una specie di elemento tragico che trascende la politica, non sei
d'accordo? Steeply rivolse un ampio sorriso a Marathe.
Il tradimento dello stesso Marathe nei confronti dell'Afr in cambio di cure mediche per la
patologia della moglie; per amore (cos immaginava Steeply) di una persona, una donna.
Tragico cio come se Rodney Tine dell'Ufficio Servizi Non Specificati non fosse responsabile della
propria scelta, come i malati di mente, disse Marathe tranquillamente.
Il sorriso di Steeply adesso era anche pi ampio.  una sorta di qualit tragica, senza tempo,
musicale, come potrebbe resistervi Gentle?
A quel punto il tono di Marathe si fece sarcastico, a dispetto della sua leggendaria freddezza
quando si trattava di interviste tecniche: Che delicatezza di sentimenti per uno che accetta l'incarico di
una missione travestito da enorme fanciulla con le tette sbilenche, e ora disquisisce dell'amore tragico.
Ruminando impassibile, Steeply si lev il rossetto dagli angoli della bocca con un mignolo
rimuovendo anche qualche granello di sabbia, e lasci che lo sguardo continuasse a vagare al di l del
loro gradino di pietra. Ma certo. I patrioti fanatici degli Assassini sulle Sedie a Rotelle del Qubec
meridionale disdegnano questo genere di sentimento interpersonale fra gli individui. Ora guardando in
basso verso Marathe. No? Anche se  solo questo sentimento che vi ha fatto arrivare a Tine? Questo
sentimento che consente a Luria di comandarlo a bacchetta, se mai si dovesse arrivare a quel punto?
Marathe si era risistemato sul sedere. Ve l'hanno insegnato che la vostra parola Usa per
fanatico deriva dalla parola latina per "tempio"? Vuol dire, alla lettera, "adoratore del tempio" .
Oh, Ges, ecco che ci risiamo, disse Steeply.
E la stessa cosa vale, se permetti, per questo amore di cui parli, il grande amore di M. Tine.
Significa solo attaccamento. Tine  attaccato, fanaticamente. I nostri attaccamenti sono il nostro
tempio, ci che adoriamo, no? Ci a cui ci dedichiamo, ci che rivestiamo di fede.
Steeply fece un gesto di trita familiarit. Eeeeecco che ci siamo.
Marathe lo ignor. Non siamo tutti fanatici? Dico solamente quello che voi degli Usa fingete
di non sapere. Gli attaccamenti sono una faccenda molto seria. Scegli con cautela i tuoi attaccamenti.
Scegli il tuo tempio di fanatismo con grande cura. Quello che vuoi cantare come amore tragico  un
attaccamento scelto male. Morire per una persona? Questa  follia. Le persone cambiano, partono,
muoiono, si ammalano. Ti lasciano, mentono, si arrabbiano, si ammalano, ti tradiscono, muoiono. La
tua nazione ti sopravvive. Una causa ti sopravvive.
A proposito, come stanno tua moglie e i tuoi ragazzi, lass in Canada?
Voi degli Usa non sembrate credere di poter scegliere, ognuno di voi, la cosa per cui morire.
L'amore di una donna, l'attrazione sessuale, ti rinchiude in te stesso, ti rende meschino, forse anche
pazzo. Scegli con cura. L'amore per la tua nazione, il tuo paese e la tua gente, quello dilata il cuore.
Una cosa pi grande del s.
Steeply si mise una mano fra i seni mal orientati: Ohh... Canada
Marathe si sporse di nuovo in avanti sui moncherini. Fai tutto lo spirito che desideri. Ma scegli
con cura. Si  ci che si ama. No? Si , solo ed esclusivamente e completamente, ci per cui si
morirebbe senza pensarci due volte, come dici tu. Tu, M. Hugh Steeply: per cosa moriresti senza
pensarci due volte?
Il dettagliato dossier dell'Afr su Steeply faceva anche menzione del suo recente divorzio.
Marathe aveva gi informato Steeply dell'esistenza di questo dossier. Si chiedeva quanto dubitasse
Steeply di ci che lui gli riferiva, o se invece lo credesse, semplicemente. Anche se i suoi travestimenti
mutavano, in tutte le missioni l'automobile di Steeply era sempre la stessa berlina verde sponsorizzata
sulla fiancata da una dolorosa pubblicit dell'aspirina - il dossier era al corrente di questa cretinata -
eppure Marathe era certo che la berlina con la pubblicit dell'aspirina stesse a un livello inferiore, non
vista. L'amata automobile di M. Hugh Steeply. Steeply fissava o forse solo guardava l'oscurit della
superficie desertica. Non rispose. La sua espressione di noia poteva essere reale o tattica, una delle
due.
Marathe disse: Questa non  forse la scelta della pi suprema importanza? Chi insegna ai
vostri figli Usa come scegliere i loro templi? Che cosa amare abbastanza da non pensarci due volte?
Questo da un uomo che - 
Marathe voleva che la sua voce non si alzasse. Perch questa scelta determina tutto il resto.
No? Ogni altra nostra scelta, di quelle che tu chiami libere, deriva da questa: qual  il nostro tempio. E
allora, qual  il tempio per gli Usa? Qual  il tempio, quando pensi di doverli proteggere da se stessi se
i maligni qubechiani cospirano per portare l'Intrattenimento nelle loro calde casette?
Il volto di Steeply aveva assunto quell'espressione beffarda e distorta che, come ben sapeva, i
qubechiani trovavano repellente negli americani. Ma tu parti dal presupposto che si tratti sempre di
scelta, di una decisione conscia. Questo non  un po' ingenuo, Rmy? Stai seduto l col tuo bel libro
mastro da ragioniere e decidi sobriamente che cosa amare? Sempre?
Le alternative sono - 
E se capita che non ci sia scelta su cosa amare? E se il tempio viene a Maometto? Che succede
se ami e basta? senza decidere? Semplicemente ami: la vedi e in quel preciso istante dimentichi tutta la
sobriet e la contabilit e non puoi scegliere altro che amare?
C'era sdegno nel tirare su col naso di Marathe. Allora in un caso del genere il tuo tempio  il s
e il sentimento. In un esempio del genere sei un fanatico del desiderio, uno schiavo dei soggettivi,
ristretti, individuali sentimenti del tuo io; sei un cittadino del nulla. Diventi un cittadino del nulla. Sei
solo e isolato, in ginocchio di fronte a te stesso.
Segu un silenzio.
Marathe si mosse sulla sedia. In un caso del genere diventi lo schiavo che crede di essere
libero. La pi patetica delle schiavit. Non tragica. Non da cantare. Credi che potresti morire due volte
per un'altra persona ma in realt moriresti per il tuo io solitario, per i suoi sentimenti. Segu un altro
silenzio. Steeply, che nella parte iniziale della sua carriera ai Servizi Non Specificati conduceva
interviste tecniche 44 usava le pause come parte integrante della sua tecnica di interazione. In questo
caso il silenzio fece sbollire Marathe, che sent l'ironia della propria posizione. Una spallina del
reggiprotesi di Steeply gli era scivolata visibilmente sotto la spalla, dove s'incuneava in profondit nella
carne del braccio. Nell'aria c'era un vago odore di creosoto, ma molto meno forte di quello delle
giunture dei binari ferroviari che Marathe aveva odorato da vicino. La schiena di Steeply era ampia e
morbida. Marathe concluse dicendo:
Tu in un caso del genere non hai nulla. Ti reggi sul nulla. Niente terreno o roccia sotto i piedi.
Cadi; fluttui qua e l. Come si dice: "tragicamente, involontariamente, perduto" .
Segu un altro silenzio. Steeply scoreggi silenziosamente.
Marathe si strinse nelle spalle. L'Agente Segreto Bss in Missione Steeply poteva anche aver
solo finto di sogghignare. Le luci della citt di Tucson apparivano di un bianco slavato e spettrale
nell'aria secca. Animali crepuscolari frusciavano, forse scappavano. Ragnatele dense e caotiche delle
specie velenose di Vedova Nera Usa si annidavano sotto il loro gradino e gli altri affioramenti del
pendio. E il vento gemeva quando si insinuava negli anfratti nella parete della montagna. Marathe
pens alla propria vittoria sul treno che gli aveva preso le gambe 45 . Prov a cantare in inglese:
Oh Say, Land of the Free.
Ed entrambi sentivano calare la strana frescura asciutta del deserto di notte mentre nello stesso
tempo la luna ascendeva gibbosa - un vento farinoso gi in fondo spostava la polvere e faceva fischiare
le spine di cactus, le stelle in cielo erano del colore della fiamma bassa - ma ancora non avevano
freddo, neppure Steeply nel suo vestito senza maniche: erano avvolti nell'aderente guaina astrale di
tepore prodotta dal loro stesso calore radiante. Questo succede di notte nei climi asciutti, ricordava
Marathe. Sua moglie morente non aveva mai lasciato il Qubec sudoccidentale, neppure una volta. La
lontana, embrionica base disseminatoria Ops de Les Assassins des Fauteuils Rollents, gi nel Sudovest
degli Usa, gli era sempre sembrata essere sulla superficie della luna: quattro baracche prefabbricate di
lamiera, la terra cotta dal sole, l'aria che ondeggiava e brillava come dietro i motori di un jet. Stanze
vuote dietro finestre lerce, maniglie calde al tocco e un fetore infernale dentro i locali sgombri.
Steeply continuava a non dire nulla mentre si batteva sul dorso della mano un' altra di quelle
lunghe sigarette belghe. Marathe continuava a canticchiare la canzone Usa, in una chiave che vagava
per tutto il pentagramma.
3 NOVEMBRE APAD
Perch nessuno di loro diceva sul serio, dice Hal a Kent Blott. L'odio che provi a fine
giornata per tutto il lavoro  semplicemente parte del lavoro. Tu pensi che Schtitt e deLint non sappiano
che, dopo le docce ci mettiamo seduti tutti insieme l dentro a lamentarci?  tutto programmato. Chi si
lamenta e piagnucola l dentro fa solo ci che ci si aspetta che faccia.
Ma io guardo questi ragazzi che stanno qui da sei, sette, otto anni e li vedo sofferenti,
doloranti, stravolti, stanchi come sono stanco io, soffrire come soffro io e sento questo, cos'?, terrore,
questo terrore, vedo davanti a me sette o otto anni di infelicit quotidiana, di stanchezza e tensione e
sofferenza giorno dopo giorno, e per cosa?, per un'opportunit di che?, di una carriera da professionista
che io comincio a sospettare con orrore significher anche pi sofferenza se quando ci arrivo avr lo
scheletro stressato da tutta questa fatica.
Blott  steso sulla schiena sul tappeto ispido - lo sono tutti e cinque, distesi a gambe divaricate
con la testa appoggiata ai cuscinoni copridivano in velluto sul pavimento della Sp6, una delle tre
piccole Sale Proiezione al secondo piano dell'Edificio Com. & Amm., due rampe di scale sopra gli
spogliatoi e tre sopra l'imbocco del tunnel principale. Il nuovo cartuccia-visore della stanza  enorme e
a definizione dolorosamente alta;  appeso al muro nord come un grande dipinto, sottilissimo; funziona
con un chip refrigerato; nella stanza non c' Tp n consolle telefonica;  altamente specializzata, ci
sono solo un lettore, un visore e le cassette; il lettore di cartucce si trova sul secondo ripiano di un
piccolo scaffale dietro il visore; i restanti ripiani e numerosi altri vani sono zeppi di cartucce di incontri
di tennis, cartucce motivazionali e cartucce visualizzatrici - InterLace, Tatsuoka, Yushityu,
SyberVision. Il filo a trecento fibre che sale dal lettore di cartucce fino all'angolo in basso a destra del
visore alla parete  cos sottile da sembrare una crepa nella vernice bianca del muro. Le Sale Proiezione
sono senza finestre e l'aria proveniente dai bocchettoni  viziata. Anche se, quando il visore  acceso, la
stanza sembra avere una finestra.
Hal inserisce una cartuccia poco impegnativa del tipo visualizzazione, come fa di solito per una
riunione di gruppo dei Fratelloni quando sono tutti stanchi. Ha tolto il sonoro, per cui il mantra del
rafforzamento non si sente, ma l'immagine  vivida e nitida come il suono di una campana.  quasi
come se le figure balzassero fuori dallo schermo. Uno Stan Smith ingrigito e devastato dal tempo,
anacronisticamente vestito di bianco, colpisce dei diritti da manuale sulla linea di fondo, lo fa infinite
volte, sempre lo stesso colpo, la schiena  un po' ingobbita per l'osteoporosi ma la forma del suo colpo
 immacolata, il lavoro di gambe perfetto e sciolto - il mezzo voltarsi del corpo senza interruzioni e lo
spostamento indietro del peso, l'anacronistica racchetta Wilson di legno puntata verso la recinzione alle
sue spalle, il fluido trasferimento di peso sul piede davanti quando arriva la palla, il contatto a livello
della vita, il gonfiarsi dei muscoli della gamba davanti mentre quelli della gamba dietro si rilassano, gli
occhi incollati sulla palla gialla al centro della W dipinta sull'incordatura - ai ragazzi dell'Eta viene
insegnato non solo a guardare la palla, ma anche la direzione in cui ruotano le giunture, cos da capire
l'effetto che ha - la leggera flessione del ginocchio in avanti sotto la pressione del quadricipite mentre il
peso continua la sua marcia in avanti, il piede dietro quasi sulla punta della scarpa da tennis
immacolata, l'accompagnamento senza fronzoli cos che lo strumento finisce il movimento proprio di
fronte al suo volto smunto - le guance di Smith si sono incavate con l'et, ai lati il suo viso  collassato,
gli occhi sembrano affacciarsi dagli zigomi che si protendono in fuori quando inspira dopo l'impatto,
Stan Smith appare essiccato, invecchiato sotto una luce incandescente mentre continua a eseguire
sempre gli stessi movimenti, per decenni, l'altra mano gentilmente sospesa ad afferrare la gola dello
strumento di fronte al suo volto, ed eccolo scivolare di nuovo nella Posizione di Partenza e tutto riparte
da capo. Nessun movimento inutile, sono colpi senza ego, svolazzi o tic o eccessi di polso. Ancora e
ancora, un diretto che si fonde nel seguente, un infinito ciclo ad anello;  ipnotizzante; deve esserlo. Se
Hal alzasse il volume l'audio ripeterebbe all'infinito Non Pensare, Vedi; Non Sapere, Lascia Andare il
Corpo. Devi pensare di essere tu sullo schermo a tirare quei colpi fluidi e senza ego. Devi pensare di
scomparire nel ciclo infinito, poi quando giochi devi riuscire a portare dentro di te quello scomparire. I
ragazzi sono distesi a gambe larghe, mosci, supini, hanno la bocca aperta, gli occhi spalancati e spenti,
sentono un calore esausto e rilassato - il pavimento sotto il tappeto ispido  leggermente riscaldato.
Peter Beak si  addormentato con gli occhi aperti, bizzarro talento che l'Eta sembra instillare nei pi
giovani. Orin era riuscito a dormire con gli occhi aperti anche a tavola durante la cena, a casa.
Le dita di Hal, lunghe e dorate e ancora un po' appiccicaticce per via della tintura di benzoina 46
, sono intrecciate dietro la testa appoggiata al cuscino, gli circondano il cranio mentre guarda Stan
Smith con gli occhi che gli si chiudono, proprio come agli altri. Pensi che a diciassette anni proverai
esattamente lo stesso tipo di sofferenza che provi oggi qui, Kent?
Sulle scarpe da tennis Kent Blott ha dei lacci colorati con i fiocchetti della trasmissione Mr
Bouncety-Bounce che a Hal sembra straordinariamente ingenua e puerile.
Peter Beak russa sommessamente, mentre una piccola bolla di saliva gli affiora alla bocca poi
torna indietro.
Ma di certo, Blott, ti sarai domandato anche questo: Come mai sono ancora tutti qui, allora, se
 sempre cos tremendo?
Non sempre, dice Blott. Ma molto spesso  tremendo.
Sono qui perch vogliono lo Show quando escono, dice Ingersoll, tirando su col naso. Per
Show s'intende il Tour Atp, viaggi e premi e sponsorizzazioni e ingaggi sottobanco, sequenze dei punti
pi importanti delle partite sulle riviste video, foto degli scambi migliori sulle riviste cartacee patinate.
Ma loro sanno come lo sappiamo noi che forse uno su venti tra i migliori juniores riesce ad
arrivare fino allo Show. E ci rimane ben poco. Tutti gli altri arrancano nei circuiti satellite e in quelli
regionali, oppure finiscono a giocare nei campionati dei circoli. Oppure diventano avvocati e professori
come gli altri, dice Hal sottovoce.
E allora restano e soffrono per avere una borsa di studio. Un'entratura per il college. Un
cardigan bianco con una lettera cucita sul petto. Le ragazze dei college misti vanno pazze per quelli con
i cardigan con le lettere.
Kent, a eccezione di Wayne e Pemulis non c' nessuno che abbia bisogno di una borsa di
studio. Con i suoi voti, Pemulis potr andare dovunque. Le zie di Stice lo manderanno dove vorr
anche se non volesse pi giocare. E Wayne  destinato allo Show, non far mai pi di un anno
all'Onancaa. Il padre di Blott  uno specialista di oncologia otorinolaringoiatrica, e viaggia per tutto il
mondo a togliere tumori da mucose abbienti; Blott ha un fondo fiduciario. Non  questo il punto e voi
lo sapete.
Amano il gioco,  questo che stai per dire.
Stan Smith era passato ai rovesci.
Di certo devono amare qualcosa, Ingersoll, ma Kent non sta dicendo questo. Kent sta parlando
dell'infelicit in quella stanza. K.B., ho partecipato insieme a quei ragazzi a centinaia di sessioni
lamentose e amare del tutto simili a questa, dopo dei brutti pomeriggi. Nelle docce, nella sauna, a
cena.
Un bel po' di piagnisteo anche nei gabinetti, osserva Arslanian.
Hal si scolla i capelli dalle dita. Intorno ad Arslanian aleggia sempre un vago odore di hot dog.
Il fatto  che  diventato un rito. Lamentarsi e frignare. Anche se quando sono insieme si sentissero
davvero come dicono di sentirsi, il punto  che eravamo tutti seduti l e provavamo le stesse cose
insieme.
Il punto  l'insiemit?
Se questo  il punto ci vorrebbe un bel sottofondo di viole per questa parte, no, Hal?
Ingersoll, io - 
Le adenoidi da raffreddore di Beak lo svegliano periodicamente, si sente un gorgoglio e per un
attimo i suoi occhi ruotano verso l'alto, poi tornano a guardare davanti e lui riprende la posizione
iniziale, lo sguardo che sembra interessato.
In un impeto creativo Hal immagina di trasferire al suo braccio il movimento vellutato del
rovescio di Smith cos da schiaffeggiare al rallentatore Evan Ingersoll e mandarlo a sbattere contro il
muro. I genitori di Ingersoll avevano diffuso nel Rhode Island il servizio di ordinazione degli
alimentari via Tp e la loro consegna a domicilio mediante una flotta di station wagon guidate da
ragazzini. Il punto  che avevamo appena passato tre ore in un freddo da congelarsi i coglioni a fare
una partita dietro l'altra, ad assalirci, a tentare di strapparci il posto in squadra. A difendere quelle
posizioni dagli attacchi degli altri. Il sistema ha l'ineguaglianza per assioma. Sappiamo perfettamente
dove ci troviamo rispetto a tutti gli altri. John Wayne  sopra di me, e io sono sopra Struck e Shaw, che
due anni fa erano entrambi sopra di me ma sotto Troeltsch e Schacht che, tranne Pemulis, non pu
battere nessuno da quando il ginocchio e il Morbo di Crohn gli sono peggiorati, e ora si limita a
difendere la sua posizione facendo sfoggio di due palle cos per il semplice fatto di riuscire a
mantenerla. Due estati fa Freer mi ha dato 6/4 6/2 nei quarti dei campionati Us su Terra Battuta e ora 
nella squadra B, cinque posti sotto di me, sei se Troeltsch riuscir a batterlo ancora quando giocheranno
di nuovo dopo che si sar ristabilito.
Io sono sopra Blott. Sono sopra Ingersoll, conferma Idris Arslamano
Be', Blott ha solo dieci anni, Idris. E tu sei sotto Chu, che  in un anno di sviluppo e sta sotto
Possalthwaite. E Blott  sotto Beak e Ingersoll solo per la differenza di et.
Io so esattamente dove mi trovo in qualunque momento, scherza Ingersoll.
La SyberVision monta le sue sequenze di visualizzazione con un filtro di fluidit, per cui
l'accompagnamento di Smith si fonde nell'oscillazione all'indietro che precede esattamente lo stesso
colpo; le transizioni sono vaporose e oniriche. Hal lotta per tirarsi su sui gomiti:
Ciascuno di noi  nella catena alimentare dell'altro. Tutti.  uno sport individuale. Benvenuti
al significato di individuale. Siamo tutti profondamente soli qui. E ci che tutti abbiamo in comune, la
solitudine.
E Unibus Pluram, riflette Ingersoll.
Hal li guarda tutti in faccia. Quella di Ingersoll  completamente priva di sopracciglia, rotonda e
spolverata di lentiggini come un pancake della Sig.ra Clarke. E allora come facciamo a stare insieme?
Come si fa a essere amici? Come pu Ingersoll fare il tifo per Arslanian nei singoli di Idris a Port
Washington quando, se Idris perde, Ingersoll pu ridiventare titolare al posto suo?
Non mi serve il suo tifo perch io sono pronto. Arslanian scopre i canini.
Be',  proprio di questo che stiamo parlando. Come possiamo essere amici? Anche se viviamo
e mangiamo e ci laviamo e giochiamo insieme, come possiamo evitare di essere centotrentasei persone
profondamente sole, tutte ammassate insieme?
Stai parlando di comunit. Dici questo per la comunit.
Secondo me  l'alienazione, dice Arslanian, e si volta per far capire che sta parlando con
Ingersoll. Individualismo esistenziale, frequentemente chiamato in causa nell'Occidente. Solipsismo .
Il suo labbro superiore sale e scende sui denti.
Hal dice: Per farla breve, si sta parlando di solitudine.
Blott sembra sul punto di piangere. Il tremore negli occhi di Beak e i piccoli spasmi articolari
raccontano un sogno problematico. Blott si frega il naso furiosamente con il palmo della mano.
Mi manca il mio cane, concede Ingersoll.
Ah. Hal si sposta su un gomito per consentire a un dito di sollevarsi in aria. Ah. Ma allora
pensate alla istantanea coesione di gruppo che si  creata prima dopo tutto quel lamentarsi, eh? BIott.
Tu, Kent. Era questa la tua domanda. Quella cosa che sembra sadismo, lo stress fin nelle ossa, la fatica.
La sofferenza ci unisce. Vogliono che ci sediamo in tondo a lamentarci. Insieme. Dopo un pomeriggio
di merda tutti noi, per quanto duri poco, sentiamo di avere un nemico comune. Questo  il loro dono
per noi. La loro medicina. Niente avvicina quanto un nemico comune.
Il Sig. deLint.
Il Dott. Tavis. Schtitt.
DeLint. Watson. Nwangi. Thode. Tutti gli scagnozzi e le scagnozze di Schtitt.
Li odio!  grida Blott.
E ti sembra che quest'odio sia accidentale?
Svegliati, Kent Blott!  dice Arslanian.
Svegliati bene, Blott, rincara Ingersoll.
Beak si mette a sedere e dice: Dio no non con le pinze!  e ricade all'indietro, con la stessa
bolla di saliva.
Hal si finge incredulo. Non avete mai notato come l'intero staff di Schtitt diventi pi stronzo e
sadico quando si avvicina una settimana di competizioni importanti?
Ingersoll si solleva su un gomito, rivolto verso Blott. Il raduno di Port Washington. Il Giorno
dell'Id. Il WhataBurger a Tucson la settimana dopo. Ci vogliono in forma assolutamente perfetta,
Blott.
Hal si ridistende e lascia che il ballet de se di Smith gli rilassi di nuovo i muscoli facciali.
Stronzate, Ingersoll, siamo gi in forma perfetta. Non  questo. Quello  il meno. Quanto a forma
siamo fuori da ogni standard.
Ingersoll: Secondo Nwangi il ragazzo nordamericano medio non riesce a fare neppure una
flessione.
Arslanian si indica il torace. Ventotto flessioni.
Ragazzi, dice Hal sottovoce, non  pi una cosa fisica. La parte fisica  solo pro forma. 
sulle teste che stanno lavorando. Giorno dopo giorno, anno dopo anno. Un intero programma. Vi
aiuter a vedere il loro disegno. Ci dnno sempre qualcosa da odiare, odiare davvero tutti insieme
mentre si avvicinano gli appuntamenti importanti. I terribili allenamenti di maggio durante gli esami,
subito prima del tour estivo. Il periodo di carico atletico postnatalizio prima dell'Australia. Le gelate di
novembre, il festival del moccio, il ritardo nel gonfiare il Polmone e farci giocare al coperto. Un
nemico comune. Io posso magari non sopportare K.B. Freer, o (non riesce a resistere) Evan
Ingersoll, o Jenny Bash. Ma noi disprezziamo gli uomini di Schtitt, le doppie partite dopo le corse di
fondo, l'ignorare il fatto che abbiamo anche gli esami, la ripetizione, lo stress. La solitudine. Poi ci
riuniamo per lamentarci ed ecco che d'improvviso stiamo dando alla cosa un'espressione di gruppo.
Una voce comunitaria. Comunione, Evan. Oh, quelli sono furbi. Non commettono errori. Lo staff. Si
dedicano completamente al nostro disgusto, calcolano i nostri punti di rottura e mirano a farceli
superare, poi ci mandano negli spogliatoi quarantacinque minuti prima delle sessioni Fratelloni. Caso?
Situazione accidentale? Avete mai visto qui intorno la pi minuscola prova dell'assenza di una struttura
freddamente calcolata?
La struttura  quello che odio pi di tutto, dice Ingersoll.
Sanno quello che succede, dice Blott, rimbalzando delicatamente sull'osso sacro. Vogliono
che ci riuniamo per lamentarci.
Oh, sono furbi, dice Ingersoll. Sempre appoggiato sui gomiti, Hal si rannicchia un po' per
infilarsi in bocca una piccola presa di Kodiak. Non riesce a capire se Ingersoll stia facendo l'insolente.
Resta disteso in pieno relax, e guarda Smith schiacciare ripetutamente sul cranio di Ingersoll. Qualche
settimana prima Hal aveva passivamente accettato la diagnosi di Lyle secondo la quale Hal troverebbe
Ingersoll - questo morbido ragazzetto furbo e caustico con una grossa facciotta morbida e priva di
sopracciglia, le giunture del pollice che non fanno le pieghe, l'aspetto minuto e vezzeggiato del classico
cocco di mamma, un'intelligenza vivace sprecata nel bisogno insaziabile di farsi grande - cos
repellente perch vede in lui certe parti di s che non pu o non vuole accettare. Niente di tutto questo
viene in mente a Hal quando  nella stessa stanza con Ingersoll. Vorrebbe che si ammalasse.
Blott e Arslanian lo stanno guardando. Stai bene?
 stanco, dice Arslanian.
Ingersoll si tamburella distrattamente sulla cassa toracica.
In questi giorni dell'anno Hal si fa in segreto cos regolarmente che se entro l'ora di cena non si
 ancora fatto, la sua bocca comincia a riempirsi lo stesso di saliva - una reazione all'effetto essiccante
di B. Hope - e gli occhi cominciano a lacrimare come se avesse appena sbadigliato. Ha cominciato a
masticare tabacco quasi per avere un pretesto per poter sputare spesso. Hal  colpito dal fatto che in
parte crede davvero a quello che ha detto sulla solitudine e l'esigenza strutturata in questo posto di un
noi e questo, in aggiunta alla repulsione per Ingersoll e all'inondazione di saliva, lo mette di nuovo a
disagio costringendolo per un momento a rimuginare con fastidio sul perch, forse, tenga pi alla
segretezza del farsi che al farsi stesso. Ha sempre la sensazione di avere la risposta sulla punta della
lingua, nascosta in una parte muta e inaccessibile della corteccia cerebrale, e dopo un po' a forza di
torturarsi gli viene sempre la nausea. Un'altra cosa che gli succede se non si fa qualche tirata prima di
cena  che si sente male di stomaco e gli diventa difficile mangiare abbastanza a cena, poi per quando
l'effetto finisce Hal diventa famelico e allora va al Father & Son Market a comprare dolciumi o si
inonda gli occhi di Murine e va alla Casa del Preside per un'altra cena fuori orario con C.T. e la Mami,
e mangia con tale belluinit da far dire alla Mami che vederlo mangiare cos le tocca quel qualcosa di
istintivamente materno che ha nel cuore, poi lui si sveglia prima dell'alba con una tremenda
indigestione.
Perci la sofferenza si fa meno solitaria, lo incalza Blott.
Due curve pi in l lungo il corridoio, nella SPS, dove il visore si trova sul muro a sud e non
viene acceso, il canadese John Wayne ha con s LaMont Chu e Sleepy Tp Peterson e Kieran
McKenna e Brian Van Vleck.
Sta parlando di sviluppare il concetto di maestria tennistica, spiega Chu agli altri tre. Sono
seduti all'indiana sul pavimento, Wayne  in piedi con la schiena contro la porta e ruota la testa per
sciogliere i muscoli del collo. Sta dicendo che  lento e frustrante il progresso verso una vera maestria
a livello di Show. Rende umili.  una questione di temperamento pi che di talento.
E giusto, Sig. Wayne?
Chu continua: ...perch si procede verso la maestria attraverso una serie di plateaus, perci c'
diciamo un miglioramento radicale fino a un certo plateau poi una specie di stallo, e l'unico modo di
uscire da un plateau e inerpicarsi a quello successivo  una montagna di frustrante, illogica, ripetitiva
pratica, e pazienza, e attesa.
Plateaux, lo corregge Wayne, guardando il soffitto e spingendo isometricamente la nuca
contro la porta. Con la x. Plateaux.
Lo schermo del visore inattivo  del colore che si vede quando si guarda l'Atlantico verso
l'orizzonte, in un giorno freddo. La postura a gambe incrociate di Chu  da manuale. Quel che John sta
dicendo  che ci sono tre tipi di persone che si fermano e non imboccano con pazienza la strada verso la
maestria. C' quello che lui chiama il tipo Disperante, a cui tutto va bene finch si trova nella fase di
miglioramento rapido prima di un plateau, poi va a sbattere nel plateau e si ritrova in una situazione di
apparente stallo, nella quale non migliora quasi pi o addirittura sembra peggiorare un po', e questo
tipo di persona cede alla frustrazione e alla disperazione perch non ha l'umilt e la pazienza di
rimanere l sul plateau, e non riesce a sopportare il tempo che deve passare sul plateau, e cosa
succede?
Geronimo! strillano gli altri ragazzi, non proprio in sincronia.
Se ne va, giusto? dice Chu, controllando le schede di cartoncino. La testa di Wayne fa
sbattere leggermente la porta. Chu prosegue, Poi c' il tipo Ossessivo, dice J.W., quello talmente
ansioso di saltare plateaux da non conoscere nemmeno la parola paziente, n tanto meno umile o
trascinarsi, e quando si trova bloccato a un plateau cerca di spingersi oltre con la volont e la forza, a
furia di lavoro e allenamenti e volont e pratica, allenandosi e affinandosi ossessivamente e lavorando
sempre di pi, freneticamente, e perci straf e si fa male, e dopo poco si trova costantemente
infortunato, e scende in campo zoppicando e continua a lavorare ossessivamente finch alla fine non
riesce quasi pi a camminare o a colpire la palla e il suo piazzamento sprofonda finch alla fine un
pomeriggio sente bussare alla porta ed  deLint, che vuole fare quattro chiacchiere riguardo al suo
futuro qui all'Eta.
Banzai! Bailo! Ciao!
Poi c' quello che secondo John  forse il tipo peggiore, perch riesce bene a mettersi la
maschera della pazienza e dell'umile frustrazione.
 il tipo Compiacente, che migliora radicalmente finch non va a sbattere in un plateau e si
accontenta del miglioramento radicale che ha fatto prima di arrivare al plateau, e non gli dispiace
rimanere su quel plateau perch  un plateau confortevole e familiare e non si preoccupa di superarlo, e
presto ti accorgi che si  inventato un modo di giocare che compensi i suoi punti deboli, le crepe
nell'armatura che quel certo plateau rappresenta per il suo gioco, ancora tutto il suo modo di giocare ora
si basa su questo plateau. E poco alla volta i tizi che di solito batteva cominciano a batterlo perch si
accorgono delle crepe nel plateau, e il suo piazzamento comincia a scivolare, ma lui dice che non gli
importa, dice che lo fa per amore del gioco e sorride sempre ma nel suo sorriso comincia a esserci un
che di tirato e avvilito, e sorride sempre ed  davvero simpatico con tutti ed  un vero piacere averlo
intorno, per lui continua a restare dov' mentre gli altri saltano plateaux, e viene battuto sempre pi
spesso, e si accontenta. Finch un giorno si sente bussare piano alla porta.
 deLint! 
Che vuol fare una chiacchieratina!
Geronzai! 
Van Vleck solleva lo sguardo verso Wayne, che ora si  voltato con le mani sullo stipite della
porta, e fa dello stretching con la gamba indietro per allungare il polpaccio destro.  questo il vostro
consiglio, Sig. Wayne, signore? Non  che per caso  di nuovo Chu che si spaccia per voi?
Tutti vogliono sapere il segreto di Wayne, n. 2 a livello continentale negli Under 18 ad appena
diciassette anni e molto probabilmente n. 1 dopo il WhataBurger, che gi riceve chiamate dagli agenti
della ProServ anche se Tavis fa in modo che tutte le sue telefonate debbano passare da Alice Moore la
Laterale. Wayne  il Fratellone pi ricercato all'Eta. Bisogna far domanda per avere Wayne come
Fratellone, poi stare al sorteggio.
LaMont Chu e T.P. Peterson lanciano pugnali ottici a Van Vleck mentre Wayne compie
rotazioni del busto per allungare un flessore dell'anca e dice che ha gi detto tutto quel che aveva da
dire.
Todder, ammiro la tua furbizia, davvero, ammiro un certo scetticismo mondano in un ragazzo,
per quanto in questo caso sia del tutto fuori luogo. Perci, anche se questo mi rende tutto pi difficile, e
praticamente non ho modo di cavarmela, dice il Sig. Pemulis nella Sp 2, subdormitorio C, mentre
siede sul bordo del divano con circa un metro di tappeto peloso fra s e i suoi quattro ragazzi, tutti
seduti a gambe incrociate sui cuscinoni, dice Pemulis: Per questa volta ho deciso di ricompensare il
tuo scetticismo mondano lasciandoti provare con due sole, ecco, ho solo due carte qui, le tengo
sollevate, una per mano...  Si ferma di scatto, si bussa alla tempia con il palmo della mano che tiene
un Jack. Uhh, ma dove ce l'ho la testa. Prima di tutto dobbiamo mettere qui i nostri cinque.
Otis P. Lard si schiarisce la gola: Il piatto.
Detto anche posta, dice Todd Possalthwaite, aggiungendo un biglietto da cinque al
mucchietto.
Ges, mi vien da pensare, buon Ges, chi me lo fa fare a mettermi con questi ragazzini che
parlano come dei vecchi croupier di Atlantic City. Devo aver perso qualche rotella. Ma che cazzo,
voglio farlo lo stesso. Allora, Todd, scegli una carta, qui abbiamo il Jack di fiori e la Donna di picche, e
tu scegli... ecco che le metto tutte e due a faccia in gi e le faccio girare un po', non le mescolo, le
faccio solo girare un po' cos restano sempre in piena vista per tutto il tempo, e tu seeeeeguiiiii la carta
che hai scelto, gira gira, perch diciamo con tre carte ho qualche chance che magari la perdi di vista ma
con due? Con due sole?
Ted Schacht  in piedi nella Sp 3 accanto al gigantesco dimostratore dentale in resina, l'enorme
simulacro di una bocca con assicelle bianche per denti e oscene gengive rosa, e tiene intorno ai polsi
una specie di filo interdentale grosso come uno spago.
La cosa vitale qui, signori, non  la forza n la frequenza con la quale ruotate per rimuovere le
particelle di cibo, ma il movimento, vedete, un dolce movimento a sega, su e gi gentilmente su
entrambi gli ancipiti dello smalto - e procede a dimostrare lungo il lato di un bicuspide grosso come la
testa di un ragazzo, e la roba di cui  fatta la gengiva fa dei disgustosi rumori succhianti mentre i cinque
ragazzi di Schacht lo guardano con occhi vitrei o s'incollano alla lancetta dei secondi del loro orologio -
poi ecco la chiave, ecco la cosa che pochissime persone comprendono: gi, sotto l'apparente bordo
gengivale, dentro le recessioni degli alveoli, gi e al di sotto, dove si annidano e prolificano le
particelle pi perniciose.
Troeltsch tiene salotto nella stanza sua, di Pemulis e di Schacht nel Subdorrnitorio C, in
posizione supina ma sollevata da tutti e due i suoi guanciali pi uno di quelli di Schacht, mentre il
vaporizzatore scoppietta e uno dei suoi ragazzi gli tiene i Kleenex a portata di mano.
Ragazzi, la cosa pi importante  la ripetizione. Dall'inizio alla fine, sempre.  ascoltare le
stesse storie motivazionali all'infinito finch il loro puro peso ripetitivo le fa sprofondare nelle budella.
 fare sempre le stesse aperture e le stesse chiusure e gli stessi colpi, alla vostra et conta solo la
ripetizione, i risultati vanno lasciati in secondo piano perch non cacciano mai nessuno sotto i
quattordici anni per scarsi risultati; dovete ripetere gesti e movimenti finch il peso accrescitivo delle
ripetizioni fa sprofondare in basso i movimenti stessi, oltre la coscienza fino nelle regioni pi interne, e
attraverso la ripetizione sprofondano e imbevono l'hardware, la Cpu. Vanno a far parte del linguaggio
macchina, della parte autonoma che vi fa respirare e sudare. Non  per caso se si dice che qui Mangiate,
Dormite, Respirate tennis. Sono cose autonome. Per accrescitivo intendo l'accumulare attraverso gesti
ripetuti senza intervento della mente. Il linguaggio-macchina dei muscoli. Fino a che riuscite a giocare
senza pensarci. A circa quattordici anni, anno pi anno meno. Fatelo e basta. Non state a pensare se c'
un senso. Certo che non c' un senso. Il senso della ripetizione  che non c' senso. Aspettate fino a
quando imbeve il vostro hardware, poi vedrete come vi si libera la testa. Una volta che avrete assorbito
la meccanica, si liberer un sacco di posto nella vostra testa. La meccanica del gioco far parte di voi,
sar connessa all'hardware. Questo libera la testa nel modo pi sorprendente. Aspettate che accada. E
mentre giocate comincerete a pensare in modo del tutto diverso.  come se ce l'aveste dentro, il campo
da tennis. La palla smette di essere una palla. La palla comincia a essere una cosa che voi sapete dove
dovrebbe essere in aria, a ruotare. E l cominceranno a starvi addosso con la concentrazione. In questo
momento dovete concentrarvi per forza, non c' scelta, non fa ancora parte del vostro
linguaggio-macchina, dovete pensarci ogni volta che lo fate. Ma aspettate fino ai quattordici o quindici
anni. Allora sarete arrivati a uno dei cosiddetti plateaus cruciali. Quindici anni, al massimo. Poi
comincia la storia della concentrazione e del carattere, e allora ti stanno davvero col fiato sul collo.
Questo  il plateau cruciale dove comincia a contare il carattere. Focalizzazione, autocoscienza, il
chiacchiericcio nella testa, le voci schiamazzanti, la sindrome da soffocamento, la paura di tutto ci che
non  paura, l'immagine di s, i dubbi, la riluttanza, gli omettini stronzi con le labbra serrate dentro la
vostra mente a ridacchiare della vostra paura e dei vostri dubbi, le crepe nell'armatura mentale. Adesso
queste cose cominciano a importare. Possono cominciare gi a tredici anni. Lo staff si concentra sulla
fascia dai tredici ai quindici anni. Che in molte culture  poi l'et dei riti di virilit. Pensateci. Fino ad
allora, ripetizione. Fino ad allora potreste benissimo essere macchine, qui, per come la vedono. State
solo attraversando i gesti. Pensate alla frase: Attraversare I Gesti. Li state connettendo alla
motherboard. Per adesso non sapete quanto buona  la vostra motherboard.
James Albrecht Lockley Struck jr di Orinda Ca preferisce un lungo scambio sul modello
Domande & Risposte, mentre il visore nella Sp 8 manda musica ambient sullo sfondo di panorami
rilassanti tipo onde, laghi luccicanti, campi di grano piegato dal vento.
Tempo forse per un altro paio di domande, miei teppistelli.
Mettiamo che siamo pi o meno pari e l'avversario comincia a fregare. Le palle sono
ampiamente dentro e quello continua a dire che sono fuori. Non riesci a credere alla spudoratezza, alla
fragranza della cosa.
 sottintesa una situazione di assenza di arbitro, Traub,  questo che stai dicendo.
Audern Tallat-Kelpsa, inquietanti occhi blu, s'intromette nel discorso: Siamo ai primi turni.
All'inizio gli di le due palle, ribatti il punto. Si fa a fidarsi. E all'improvviso lui comincia a rubarti le
palle. Succede.
Lo so che succede.
Traub dice: O ti sta rubando le palle o sta cercando di farti incazzare e deconcentrare. Cosa si
deve fare? Bisogna cominciare a rubare? Occhio per occhio? Che si fa?
C' il pubblico?
Primi turni Campo fuori mano. Nessun testimone. Sei da solo l fuori. Si ruba o no?
Voi non rubate. Accettate le sue chiamate senza dire una parola, continuate a sorridere. Se
nonostante tutto vincete, allora sarete cresciuti dentro, come persone.
E se perdiamo?
Se perdete fate qualcosa di privato e spiacevole nella sua bottiglia di acqua poco prima del suo
prossimo incontro.
Due dei ragazzi hanno quaderni per gli appunti e annuiscono diligentemente. Struck  un
apprezzato stratega, molto formale nelle sessioni di gruppo Fratelloni che conduce con un piglio
distaccato e accademico venerato dai suoi ragazzi.
Possiamo discutere le spiacevolezze da bottiglia venerd, dice Struck, guardando l'orologio.
Una mano sollevata da Carl Whale, violentemente strabico, di anni tredici. Concessione di
Struck.
Mettiamo che devi scoreggiare.
Sei serio, Mobes, non  vero?
Jim, signore, mettiamo che stai giocando l fuori e improvvisamente ti viene da scoreggiare.
Sai che  una di quelle puzzolentissime, pressurizzate.
Il quadro  chiaro.
Mormorii enfatici adesso, scambio di occhiate. Josh Gopnik annuisce con calore. Struck  in
piedi alla destra del visore, rigidissimo, mani dietro la schiena come un professore oxfordiano.
Intendo del tipo che  davvero urgente. Whale si guarda rapidamente intorno. Ma non 
impossibile che si tratti in realt di un bisogno di andare in bagno mascherato da scoreggia.
Ora cinque teste annuiscono, afflitte e ansiose: si tratta chiaramente di una questione Under 14
che sta molto a cuore. Struck si esamina la pelle sul bordo delle unghie.
Ovvero defecare,  questo che intendi, Mobes. Andare in bagno. Gopnik solleva lo sguardo.
Carl sta parlando del tipo che non sai che fare. E se pensavi di dover solo scoreggiare e invece devi
cacare?
Trattandosi di un evento competitivo, non  una situazione nella quale puoi rischiare di
spingere e forzare e vedere quel che succede.
Perci per cautela non la fai, dice Gopnik.
 - la scoreggia, dice Philip Traub.
Ma cos hai trattenuto una scoreggia urgente, e corri per il campo cercando di vincere con una
terribile impellente puzzolentissima scoreggia che a sua volta corre per il campo dentro di te.
Due livelli pi sotto Ortho Stice e la sua nidiata: il piccolo cerchio similbiblioteca di lampade e
sedie morbide nell'atrio calduccio di fronte all'ingresso principale del subdormitorio C:
E quel che dice, lui dice che  pi del tennis, mein kinder. Mein kinder,  un po' come dire la
mia famiglia. Mi punta le palle degli occhi dritte negli occhi e dice che vuol dire raggiungere parti di te
che non sapevi esistessero, e scendere laggi e vivere dentro quelle parti.  l'unico modo per
raggiungerle: sacrificio. Sofferenza. Abnegazione. Che cosa sei disposto a dare? Glielo sentirete
chiedere se sarete abbastanza privilegiati da poterci parlare. La chiamata pu arrivare in ogni momento:
l'uomo vuole un incontro faccia a faccia. Glielo sentirete dire all'infinito. Che cos'hai da dare? Da cosa
sei disposto a separarti? Ti vedo un po' palliduccio laggi, Wagenknecht. Fa paura? Puoi scommetterci
il tuo bel culetto rosa che fa paura.  il grande momento. Cazzo, ve lo dir dritto in faccia. Riguarda la
disciplina e il sacrificio e l'onore verso qualcosa di infinitamente pi grande del vostro culo personale.
Nominer l'America. Parler di patriottismo. Lo far di certo. Dir che il gioco patriottico  la via
maestra verso quella cosa. Non  americano ma, ve lo dico chiaro e tondo, mi fa essere fiero di essere
americano. Mein kinder. Dir che vuol dire imparare a essere un buon americano, ragazzi, in un
momento nel quale l'America  tutto fuorch buona.
C' una lunga pausa. La porta d'ingresso  pi nuova del legno che la circonda.
Masticherei la lana di vetro per quel vecchio.
L'unica ragione per cui i Fratelli nella Sp 8 sentono il breve scroscio d'applauso proveniente
dall'atrio  che Struck non esita a fare pause e a meditare in silenzio per tutto il tempo che ritiene
necessario. Per i ragazzi le pause significano dignit e integrit e la profondit abissale di Un uomo con
nove anni all'attivo in tre differenti accademie, un uomo che deve farsi la barba tutti i giorni. Esala un
sospiro lento fra le labbra arrotondate, levando lo sguardo al bordo guilloche del soffitto.
Mobes, se fossi io: la lascerei correre.
Cio la fai e sia quel che sia?
A la contraire. La lascio correre dentro di me anche tutto il giorno se occorre.  una regola di
ferro: mentre gioco dal mio culo non deve uscire nulla. Nulla di nulla. Se devo giocare piegato in due,
gioco piegato in due. Accolgo il disagio nel nome di una nobile cautela, e quando le cose si mettono
particolarmente male sollevo gli occhi al cielo tra un punto e l'altro e dico Grazie, Signore, posso
giocare un altro punto? Grazie, Signore, posso giocare un altro punto.
Gopnik e Tallat-Kelpsa stanno prendendo nota.
Struck dice: Questo se voglio optare per la via pi difficile.
Un lato dell'alveolo gengivale, poi su sopra l'apice, e di nuovo gi sull'altro lato dell'alveolo
gengivale, e col tempo dovreste raggiungere una certa abilit nell'uso del filo.
Ora la grande questione di carattere : vogliamo lasciare che un errore dovuto a un calo di
concentrazione di un centesimo di secondo ci faccia alzare le mani come tanti finocchielli e tornare
nella tana uggiolanti e a testa bassa a leccarci le ferite, o vogliamo invece strizzare gli occhi e farci
coraggio e dire Pemulis, Pemulis, il Doppio o Nulla, specialmente quando oggi le probabilit sono cos
follemente e ostinatamente a nostro favore?
Perci lo fanno di proposito, sta chiedendo Beak. A cercare di farsi odiare?
Limiti e rituali.  quasi ora della cena tutti insieme. A volte la Sig.ra Clarke in cucina lascia che
Mario suoni un triangolo con un mestolo di metallo mentre lei apre le porte della sala da pranzo. Gli
inservienti che dnno il cibo ai ragazzi portano le retine per i capelli e i guanti da ginecologo. Hal
potrebbe tagliare la corda e infilarsi nei tunnel, forse senza neppure arrivare fino alla Sala Pompe.
Avrebbe solo una ventina di minuti di ritardo. Sta pensando in modo astratto e assente ai limiti e ai
rituali, mentre ascolta il riassunto che Blott sta facendo a Beak. Cio, se esiste una linea chiara, una
differenza quantificabile fra il bisogno e il semplice desiderio. Deve mettersi a sedere per sputare nel
cestino dei rifiuti. Un dente sul lato sinistro della bocca gli lancia una fitta.
LA PRIMA E UNICA ESPERIENZA
ANCHE SOLO LONTANAMENTE ROMANTICA
DI MARIO INCANDENZA, FINO A ORA
Alla met di ottobre Apad, Hal aveva invitato Mario a una passeggiata postprandiale, e i due
stavano percorrendo i terreni dell'Eta fra i Campi Ovest e il filare d'alberi alla base della collina, Hal
con il borsone. Mario cap che Hal voleva starsene un po' per conto suo, e allora fece finta (Mario, non
Hal) di provare un improvviso interesse per una specie di ensemble foglie + rami sul sentiero, e lasci
che Hal sparisse in avanti. L'intera area che si stendeva lungo la linea degli alberi e le fitte siepi
d'arbusti e di lappole e il cielo sa che altro era completamente coperta di foglie cadute, secche ormai,
ma non ancora del tutto prive del loro colore originale. Le foglie facevano da tappeto. Mario
trotterellava di albero in albero, fermandosi a riposare a ogni albero. Erano le 1900h, non ancora un
vero crepuscolo, ma del sole calante restava solo uno sbaffo sopra Newton, e i luoghi su cui si
stendevano le lunghe ombre erano freddi, e una certa tristezza melanconica si stava insinuando nelle
luci accese sui campi. I lampioni sparsi lungo il sentiero non si erano ancora accesi, comunque.
Un meraviglioso profumo di foglie bruciate illegalmente si levava dalla zona di East Newton e
si diffondeva mescolato all'odore di cibo che veniva dalle turbine di aerazione sul retro della sala da
pranzo. Due gabbiani fluttuavano in un punto nell'aria sopra i cassonetti accanto al parcheggio. Le
foglie scricchiolavano sotto i piedi. Il rumore della camminata di Mario sulle foglie secche era tipo:
Crackle crackle crackle stop, crackle crackle crackle stop.
Un veicolo di dislocamento della Empire Waste Displacement pass fischiando sulla sua testa,
nell'iniziale fase di ascesa del suo arco, l'unica luce di segnalazione blu accesa a intermittenza.
Si trovava all'incirca nel punto in cui la linea degli alberi si gonfiava in fuori come un'ernia
verso la fine della recinzione dei Campi Ovest. Dalla profondit della macchia sul margine della collina
si lev un tremendo scricchiolio e rimestio di sottobosco insieme al rumore del trascinamento di
cespugli e rami di salice, e chi poteva emergere inaspettatamente alla vista se non la Motonave
Millicent Kent, una sedicenne di Montclair Nj, singolarista n. 1 nella squadra A Under 16 Ragazze.
Mancina, rovescio a una mano, un servizio che Donnie Stott ama seguire col radar, per poi farne il
grafico. In diverse occasioni Mario ha filmato la M/N Millicent Kent per l'analisi dello staff. Si
scambiano dei calorosi Ciao. Una delle due sole femmine dell'Eta con vene visibili sugli avambracci,
era stata oggetto di una sfida alla panca con Schacht, Freer e Petropolis Kahn organizzata la scorsa
primavera da M. Pemulis, e lei aveva stracciato Kahn e Freer non si era presentato, mentre Schacht
l'aveva battuta ma si era levato tanto di cappello. Era andata a fare una passeggiata dopo pasto
ordinatale dallo staff perch non ingrassasse, strizzava palle Penn n. 5 con ambo le mani, in tuta di
felpa dell'Eta e un enorme fiocco lilla attaccato con lo scotch o forse incollato alla cima rotonda e
smussata dei capelli. Disse a Mario di aver appena visto una cosa stranissima nel fitto della boscaglia,
poco prima. I suoi capelli erano accrocchiati in modo da sembrare una colonna, tipo un copricapo
papale o un cappello alto da poliziotto britannico. Mario disse che il fiocco era fichissimo, e che
sorpresa ritrovarsi cos faccia a faccia nel fresco tramonto. Bridget Boon aveva detto che l'acconciatura
della M/N Millicent Kent ricordava un missile che spuntava dal suo silo in attesa del lancio. Gli ultimi
baffi di sole stavano calando proprio sulla cima dei capelli della M/N Millicent, cos compatti da parere
ossei, fatti di nidi fitti di fibre a reticolato come una spugna di luffa asciutta, per via di una permanente
che si era fatta da s durante l'estate che le aveva bruciato i capelli riducendoli a un sistema di nidi a
reticolato che solo ora si era abbastanza allentato da poterci attaccare un fiocco. Mario disse che, be', il
fiocco pareva la sbarra di una T, e non trov nient'altro da aggiungere sull' argomento. (Non aveva
detto letteralmente fresco tramonto). La M/N M.K. disse che si era divertita a ricavarsi un passaggio
nella boscaglia piena di rovi piantata dalla Sig.ra Incandenza - quando ancora passava del tempo
all'esterno - per scoraggiare i dipendenti part-time dal prendere la scorciatoia della collina per
raggiungere l'Eta, e cos facendo si era imbattuta in un treppiede telescopico marca Husky VI, nuovo e
banalmente argenteo e montato sulle tre gambe, proprio nel mezzo della macchia. Per nessuna ragione
evidente e senza impronte n altro accenno di trapesto intorno, tranne quelle lasciate dalla stessa M/N
Millicent. La M/N s'infil in tasca le palle da tennis e afferr l'artiglio di Mario e disse vieni ti faccio
vedere in un attimo, cos da sentire il suo parere sulla faccenda e in pi da garantirsi un testimone per
quando sarebbero tornati indietro e lei ne avesse parlato ad altri. Mario disse che l'Husky VI era
corredato di movimento panoramico e scatto cablato. Sorretto da una mano della ragazza, che con
l'altra si faceva strada tra i cespugli, Mario si addentr nel folto con la M/N Millicent Kent. La luce era
ora dello stesso colore del fiocco per i capelli della M/N M.K. Lei disse che giurava su Dio che
l'aggeggio si trovava l da qualche parte. Mario disse che nei primi tempi della sua carriera di regista il
suo defunto pap aveva usato un modello meno lussuoso di Husky mod. IV e delle guide fatte da lui e
sacchi di sabbia e faretti alogeni al posto dei riflettori ad arco. Numerose specie differenti di uccellini
stavano cinguettando.
La M/N Millicent Kent disse a Mario che, restasse fra loro, aveva sempre pensato che Mario
avesse le ciglia pi lunghe, folte e graziose di tutti sui due continenti, tre contando l'Australia. Mario la
ringrazi educatamente, chiamandola Signora e improvvisando un accento del Sud.
La M/N Millicent Kent disse che non sapeva pi distinguere le vecchie impronte, quelle lasciate
quando aveva trovato il cavalletto, da quelle pi recenti che aveva fatto cercando quelle di prima, e che
era preoccupata perch cominciava a far buio e forse non sarebbero riusciti a trovarlo, e perci Mario
non avrebbe creduto che lei avesse visto una cosa cos incredibile come un macchina da presa su un
cavalletto argenteo in mezzo al niente.
Mario disse che secondo lui l'Australia era proprio un continente. Camminando, venne a
trovarsi nei pressi del fondo della cassa toracica della M/N Millicent.
Mario sent scricchiolii e rimestii provenienti da qualche cespuglio nelle vicinanze, ma era certo
non si trattasse di Hal perch Hal assai di rado faceva grandi rumori di movimento, dentro o fuori.
La M/N Millicent Kent disse a Mario che per quanto ammettesse di essere una grande
giocatrice, con un incontenibile gioco porta-ilculo-a-rete-di-volata-e-stacci-come-un-titano nella
tradizione di Betty Stove/Venus Williams, e fosse destinata a un futuro pressoch inarrestabile nello
Show, lei gli voleva confidare l fuori in privato che non aveva mai davvero amato il tennis agonistico,
e che il suo vero amore, la sua vera passione, era la danza moderna interpretativa per la quale
ammetteva di avere doni e talenti naturali inconsci molto meno spiccati, ma che lei amava, e da piccola
aveva passato quasi tutto il suo tempo fuori dal campo da gioco a fare esercizi in body di fronte al
maxispecchio della sua cameretta nella provinciale Montclair Nj, ma era per il tennis che aveva un
talento illimitato e metteva a segno colpi sensazionali e i college le offrivano di non pagare nulla
purch entrasse da loro, e lei non sopportava l'idea di andare al college. Mario le chiese se riusciva a
ricordare se il cavalletto Husky VI fosse del tipo Tl, con i piedini di gomma zigrinati e la testa
panoramica a 360, o, invece del tipo Sl senza piedini zigrinati e una testa panoramica a soli 180 con
rotazione ad arco al posto di un cerchio completo. La M/N Millicent rivel che aveva accettato una
borsa di studio per l'Eta all'et di nove anni per l'unica ragione che cos si sarebbe liberata di suo padre.
Lo definiva il suo Vecchio, con la V maiuscola. La madre se n'era andata di casa quando la M/N
Millicent aveva solo cinque anni, una fuga improvvisa con un uomo mandato dalla Con-Edison, allora
si chiamava cos, per fare una valutazione gratuita dell'efficienza energetica casalinga. Erano passati sei
anni dall'ultima volta che la M/N Millicent aveva posato gli occhi sul suo Vecchio ma ricordava che era
alto quasi tre metri e morbosamente obeso, ragione per la quale ogni specchio della casa nonch la
vasca da bagno erano stati di grandezza doppia. Una sorella maggiore molto impegnata nel nuoto
sincronizzato era rimasta incinta e si era sposata ai tempi del liceo, poco dopo la partenza della
madre.
Gli scricchiolii e i colpi secchi dal pendio della collina sono intanto aumentati. Mario si trova in
difficolt su qualsiasi pendenza. Un uccello di chiss quale specie si  posato sul ramo pi alto di un
piccolo albero e li guarda mentre stanno tutti e due l, senza dire una parola. Di colpo a Mario viene in
mente una barzelletta che ricorda di aver sentito raccontare da Pemulis:
Se due persone si sposano in West Virginia, poi prendono baracca e burattini e traslocano in
Massachusetts, poi decidono che vogliono divorziare, qual  il problema pi grande che incontrano?
La M/N M. K. dice che l'altra sua sorella maggiore era entrata nelle Ice Capades a soli quindici
anni, pensa un po', e faceva parte della fila di fondo, quella dove il massimo della difficolt artistica
consisteva nell'evitare di andare a sbattere contro qualcun altro, cadendo o facendolo cadere.
Ottenere il divorzio dalla propria sorella, perch secondo Pemulis in West Virginia un
mucchio di persone che si sposano sono fratello e sorella.
Tienimi la mano.
Per stava solo scherzando.
Ormai la luce era dello stesso colore della cenere e dei tizzoni sul fondo di una griglia Weber da
barbecue. La M/N Millicent Kent li stava guidando in cerchi progressivamente pi piccoli. Poi, disse,
all'et di otto anni era tornata a casa presto dagli allenamenti doposcuola alla sede Usta juniores di
Passaic, e non vedeva l'ora di infilarsi il vecchio body e lanciarsi in qualche danza moderna
interpretativa nella sua stanza, quando aveva trovato suo padre con indosso il suo body.  inutile dire
che non era esattamente la sua misura. E la punta dei suoi enormi piedi nudi era strizzata nelle scarpette
col tacco a spillo che la Sig.ra Kent aveva dimenticato nella fretta della partenza. Aveva spostato tutti i
mobili su un lato della sala da pranzo e ballonzolava di fronte all'enorme specchio, strizzato nel body
lilla pieno di rigonfiamenti e grottescamente minuscolo. Mario dice che il lilla  decisamente il colore
della M/N Millicent. Lei dice che era la parola esatta per quel che stava facendo: ballonzolava. Faceva
pirouettes e rond de jambe. Sorrideva leziosamente, anche. Il cavallo del body assomigliava a una
fionda, da quanto era deformato. Non l'aveva sentita entrare. La M/N Millicent chiese a Mario se
avesse mai visto la yin-yang di una ragazza. Carne oscenamente irsuta e venata strapiombava e
tracimava da ogni centimetro del perimetro del body, ricordava. Personalmente, disse a Mario, aveva
avuto una figura voluttuosa perfino a otto anni, ma il Vecchio era di un' altra categoria. Mario
continuava a dire Perbaccolina, non gli veniva in mente nient'altro. La sua carne si scuoteva e
ondeggiava mentre ballonzolava. Era ributtante, disse. Non c'era traccia di un Husky VI n di altri
modelli di cavalletto tra i cespugli. Aveva detto letteralmente yin-yang. Ma al suo Vecchio non
piaceva solo vestirsi da donna, disse; poi venne fuori che dovevano essere i vestiti di una sua parente.
Disse di non aver mai capito perch i costumi e i gonnellini da pattinaggio artistico di sua sorella
facessero sempre le borse da tutte le parti e avessero l'elastico schiantato, dal momento che anche le sue
sorelle non avevano esattamente delle taglie da denutrite. Il Vecchio non la sent entrare e continu a
ballonzolare e azzardare jet per parecchi minuti, fino a quando il suo occhio incroci quello di lui
nello specchio, disse. Fu allora che seppe che doveva andarsene, disse. E la signora delle Ammissioni
per conto del vecchio di Mario aveva telefonato, guarda caso, proprio quella sera, disse. Si vede che era
destino. Serendipit. Kismet.
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Yin-yang, offr Mario, annuendo con la testa. La mano della M/N Millicent era grossa e bollente e di un livello di umidit tipo quello di un tappetino da bagno utilizzato molte volte di seguito in rapida successione.
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Molti anni addietro la pi piccola delle sue sorelle maggiori aveva informato la M/N M.K. che i primi sospetti sul Vecchio erano nati quando la sorella primogenita era piccolissima e la Sig.ra K. le aveva cucito un costume speciale con arco & frecce in lam dorato per fare la parte di Cupido nella recita scolastica di San Valentino, e un giorno c'era stato un allarme amianto alla scuola di sua sorella e lei era tornata a casa prima e aveva trovato il Vecchio in cantina con le minuscole alucce e il pannolone orribilmente dilatato intento a riprodurre la posa di un Tiziano molto famoso dell'ala Primo Rinascimento del Metropolitan, dopodich lei aveva lottato per un bel po' con la sindrome da negazione e diffidenza delle proprie percezioni, fino a quando una crisi isterica durante le prove per un numero delle Ice Capades per il Giorno di San Valentino aveva portato a galla tutto il rimosso e spezzato la negazione, e i consulenti dell'Ufficio Assistenza Dipendenti delle Ice Capades l'avevano aiutata ad affrontare la cosa.
.
Fu a quel punto che la M/N Millicent li fece fermare in un cespuglio privo di spine di quello che pi tardi si rivel essere sommacco velenoso e, voltandosi con una strana luce nell'unico occhio non oscurato dall'ombra dei pini, affond l'ampia testa di Mario nella zona sottostante i propri seni e disse di dover confessare che gi da qualche tempo le ciglia di Mario e il suo giubbotto con lo sprone incorporato per potersi reggere in piedi la facevano impazzire di ipereccitazione sensuale.
.
Quello che Mario avvert come un improvviso e radicale crollo nella temperatura abituale era in realt la conseguenza del tremendo risucchio di energia ambientale dall'aria circostante scatenato dalla stimolazione sessuale della M/N Millicent Kent. Il volto di Mario era tanto appiattito contro il torace della M/N Millicent da costringerlo a contorcere innaturalmente la bocca verso sinistra per respirare. Il fiocco per capelli della M/N M.K. si stacc e cadde fluttuando come una gigantesca falena lilla impazzita lungo lo sguardo di Mario.
.
La M/N M.K. stava cercando di aprire i pantaloni di velluto di Mario, impedita tuttavia dal complesso sistema di fibbie e chiusure Velcro alla base del giubbotto con lo sprone incorporato che si sovrapponeva all'altra serie di chiusure dei pantaloni, e Mario si sforzava di riconfigurare la sua bocca per poter respirare e al tempo stesso avvertire la M/N M. K. di quanto patisse terribilmente il solletico nella zona ombelicale e immediatamente sotto. Adesso cominciava a sentire la voce di Hal proveniente dall'alto e da est che lo chiamava a volume moderato.
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La M/N Millicent Kent stava dicendo che Mario non poteva assolutamente essere pi nervoso di lei per quello che stava accadendo fra loro.  anche vero che i suoni risucchianti che venivano dalla bocca di Mario storta a sinistra potevano essere interpretati come il respiro pesante della stimolazione sessuale. Fu quando la M/N Millicent gli avvolse un braccio intorno alla spalla per far leva e intrufol l'altra mano sotto il bordo del giubbotto stretto poi gi dentro pantaloni e slip in cerca di un pene, che il solletico divenne insopportabile e Mario si pieg in due, liberando la faccia dal petto della M/N Millicent e sghignazzando tanto forte con quel suo particolare picco tonale che Hal non ebbe difficolt a rintracciarli, per quanto compromessi fossero i suoi sistemi navigazionali dopo circa quindici minuti trascorsi in segreta solitudine tra i pini fragranti.
.
Pi tardi Mario disse che era andata proprio come quando hai una parola sulla punta della lingua e per quanto provi non riesci a ricordartela fino all'istante esatto in cui smetti di provarci, ed ecco che allora salta fuori, dritto in mezzo alla tua testa: fu quando i tre risalirono insieme il pendio della collina diretti al filare d'alberi sul margine, cercando solo di ritornare a Com. & Amm. per la via pi diretta nel buio, che andarono a inciampare sul cavalletto, un Husky T1 dai piedini zigrinati banalmente rilucente, nel mezzo di un cespuglio n particolarmente alto n particolarmente fitto, anzi.
...
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...
30 APRILE.
...
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...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
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...
Steeply disse: Scegliendo Boston come vostro centro Ops, dopotutto, il che per noi significa: il
luogo di supposta origine dell'Intrattenimento.
Marathe fece un gesto che indicava disponibilit ad andargli dietro e prendere la cosa per
buona, se Steeply lo desiderava. Ma anche la citt di Boston Usa ha una sua logica. La vostra citt pi
vicina alla Convessit. Quindi la pi vicina al Qubec. A tiro di sputo, come dite voi. La sua sedia a
rotelle scricchiolava leggermente ogni volta che si muoveva. Un clacson di automobile spar una
raffica prolungata da qualche parte fra loro e la citt. Faceva sempre pi freddo sulla superficie del
deserto; sentivano il cambiamento. Prov gratitudine per la propria giacca a vento.
Steeply fece volare della cenere dalla sigaretta con un rozzo gesto di pollice non ancora
femminilizzato. Eppure non siamo affatto certi che abbiano davvero delle copie. Poi esiste davvero
questo virgolette "anti"-Intrattenimento apparentemente preparato dal regista per contrastare la letalit?,
questo potrebbe ben essere un gioco vostro e di quelli dell'Flq 47 sventolare la promessa di un
anti-Intrattenimento come carta per ottenere delle concessioni. Come una specie di rimedio o antidoto.
Di questo antifilm che antidota la seduzione dell'Intrattenimento noi non abbiamo nessuna
prova tranne un putiferio di voci.
Steeply us uno stratagemma da intervistatore tecnico, quello di fingere di essere occupato in
piccole attivit fisiche di igiene e rifinitura per perdere tempo e lasciare che fosse Marathe a completare
l'elaborazione del pensiero in modo autonomo. Le luci della citt di Tucson, con i loro movimenti e
bagliori, creavano un globo luminoso simile a quelli che pendono dai soffitti de les salles de danser
nella Val d'Or, Qubec. La moglie di Marathe stava morendo lentamente di ristenosi ventricolare 48 .
Pens: morire due volte.
Marathe disse: E perch non ti mandano mai in missione come te stesso, Steeply? Voglio dire
nell'apparenza. L'ultima volta eri cos' che voglio dire? - un negro, per quasi un anno, no?
Le scrollate di spalle della gente Usa sono sempre fatte come a sollevare qualcosa di pesante.
Haitiano, disse Steeply. Ero haitiano. Forse qualche tendenza negroide nel modo di presentarmi.
Marathe ascolt il silenzio di Steeply. Il verso di un coyote Usa ricorda quello di un cane isterico. Il
clacson dell'automobile continuava laggi nel buio, sembrava desolato e per certi versi nautico. La
maniera femminile di esaminarsi le unghie consiste nel sollevare l'intero dorso della mano e portarlo di
fronte a s anzich ripiegare le dita virilmente sul palmo della mano rovesciata; Marathe ricord di
averlo appreso in tenera et. Steeply per un certo tempo si puliva gli angoli della bocca, poi passava
all'esame-unghie. I suoi silenzi sembravano sempre naturali e contenuti. Era abile come agente segreto.
Venne altra aria fredda, strane brezze vorticanti levatesi dalla superficie del deserto per spazzare la
piattaforma, improvvisi sbuffi d'aria come dalle pagine voltate di un grosso volume. Le sue braccia
nude avevano l'aspetto da pollo spennato proprio della pelle nuda e fredda nel suo grottesco abito senza
maniche. Marathe non si era accorto del momento in cui, mentre faceva notte, Steeply si era tolto gli
assurdi occhiali da sole, ma decise che l'istante preciso dell'evento non aveva rilevanza per quando
avrebbe riportato ogni parola e gesto di Steeply a M. Fortier. Ancora il coyote, poi un altro pi lontano,
forse in risposta. I versi erano quelli di un cane domestico sottoposto a corrente a bassa tensione. M.
Fortier e M. Broullme e qualche altro suo compagno-su-ruote di Les Assassins credevano che Rmy
Marathe fosse eidetico, vicino alla perfezione in fatto di memoria e dettagli. Marathe, che si ricordava
di numerosi incidenti d'importanza cruciale in seguito sfuggiti alla sua memoria, sapeva che non era
vero.
...
.
...
30 APRILE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Molte volte poi, parlando con Steeply, Marathe aveva definito gli Usa: La vostra nazione cinta da mura oppure La vostra nazione murata.
...
Un guru lucido d'olio in pantaloncini di Lycra e canotta siede in una perfetta posizione del loto.
Potrebbe avere quarant'anni. Siede in una perfetta posizione del loto sul distributore di asciugamani
appena sopra la macchina per i dorsali della sala pesi dell'Enfield Tennis Academy, Enfield Ma. Dischi
di muscoli si gonfiano sotto la sua pelle e si muovono all'unisono, una cosa quasi da crostaceo. La sua
testa risplende, i capelli sono corvini e acconciati in modo curioso. Ha un sorriso che potrebbe vendere
qualsiasi cosa. Nessuno sa da dove venga n perch gli sia consentito di restare, ma  sempre l, seduto
in posizione yoga a circa un metro dal pavimento gommato della sala pesi. Sul davanti della canotta c'
la scritta in trasparenza TRANSCEND; sulla schiena DEUS PROVIDEBIT in Day-Glo arancione. E
sempre la stessa canotta. A volte cambia il colore dei calzoncini di Lycra.
.
Questo guru vive del sudore altrui. Letteralmente. Dei fluidi, dei sali e degli acidi grassi.  un
simpatico pazzoide. Un'istituzione, all'Eta. Dopo le serie alle panche, un po' di bicipiti femorali, gli
addominali su piano inclinato e i crunches, sei coperto da un bello strato di sudore caldo; a quel punto,
se ti lasci leccare le braccia e la fronte, lui ti regaler piccole perle di saggezza da guru. Per mesi il suo
pezzo forte  stato: E il Signore disse: il peso che solleverete non ecceda mai il vostro. Tutti
riconoscono che i suoi consigli sul riscaldamento e sul modo di prevenire gli infortuni tendono a essere
giusti. La sua lingua  piccola e ruvida ma piacevole al tatto, come quella di un micino. Non  una cosa
sessuale o da finocchi. Persino qualcuna delle ragazze glielo lascia fare.  del tutto innocuo. Si pensa
sia arrivato molto tempo fa con il Dott. Incandenza, il fondatore dell'Accademia.
A molti dei ragazzi nuovi non piace e vorrebbero che se ne andasse. Che razza di guru  uno
che porta pantaloncini elastici e vive della traspirazione altrui? Dio solo sa che cosa fa l dentro di
notte, quando la sala pesi  chiusa, dicono.
A volte questi ragazzi nuovi che non lo possono vedere entrano in sala pesi e caricano la
macchina per i dorsali con un peso superiore al proprio. Il guru sul portasciugamani si limita a restare
seduto e a sorridere senza dire una parola. Loro si ingobbiscono, fanno mille smorfie e provano a tirare
gi la sbarra, ma il peso sulla macchina per i dorsali sovraccarica  praticamente insollevabile, ed
eccoli levarsi con tutto il corpo verso la sbarra che stanno cercando di abbassare. Tutti dovrebbero
guardare gli occhi di un uomo che si vede sollevato verso qualcosa che stava cercando di tirare a s. E
mi piace che il guru sul portasciugamani non rida di loro n scuota saggiamente la testa sul largo collo
brunito. Si limita a sorridere, tenendo nascosta la lingua.  come un bambino. Ogni cosa che vede lo
colpisce e cola a picco senza fare bolle. Lui rimane l seduto. Voglio essere cos. Voglio rimanere
seduto in pace e attirare a me la vita, una cosa alla volta. Si dice che il suo nome sia Lyle.
C'era Il Vostro e C e Povero Tony a caccia quel giorno e via dicendo. Sul presto era chiaro da
non crederci e noi un po' andati a male ma comunque ci siamo rifatti dell'alzata grattando qualche
pezzo sui banchi in Harvard Square dove cominciava a farci un po' pi caldo e la neve veniva gi come
i fanghi poi dopo Povero Tony  andato a sbattere in un tizio tipo vecchio cittadino irlandese sua
vecchia conoscenza forse dai tempi del Cape e Povero Tony gli va addosso e faceva finta che gli voleva
fare un pompino gratis e abbiamo convinto l'Irlandese a entrare sul carro con noi e abbiamo fatto caccia
grossa e tiriamo su abbastanza dollari dall'Irlandota da spararci per bene per tutto il giorno e abbiamo fatto
caccia grossa mica da ridere con quello che C voleva spolverizzargli il muso per sempre e via dicendo e
prendere il carro dell'Irlandese per andarci a questo negozio delle mignotte che sappiamo noi di un
limone che conosce lui a Chinatown ma Povero Tony diventa bianco come la sborra e dice col cazzo e
ci fa tutta una storia e via dicendo e allora abbiamo lasciato il tizio nel suo carro fuori dalla Memorial
Drive gli abbiamo spaccato la mascella che non gli venga in mente di parlare ma C insisteva e a C non
 che puoi dirgli di no e gli ha mozzato un orecchio che non ti dico il casino e via dicendo e dopo C
butta l'orecchio in un bidone perci Il Vostro gli fa che cazzo di motivo c'era. Il bidone era con i bidoni
dietro i bomboloni da Steve in Enfield Square. Torniamo ai Quartieri Brighton per un gancio e Roy
Tony stava sempre l sulla sua panchina nel Campetto di mattina tardi ma adesso tutti i Negri del
Quartiere erano in piedi e sguinzagliati per il Campetto e la faccenda era tesa ma era giorno pieno e via
dicendo e ci facciamo una storia con Roy Tony e siamo andati gi alla Biblioteca a Copley dove
molliamo gli affetti personali quando andiamo a caccia e ci siamo infilati nel cesso degli uomini che sul
pavimento c'erano gi un mucchio di affetti pure cos presto e ci facciamo nel cesso e C e Il Vostro
c'incazziamo di brutto per chi se ne spara tre e chi due e ci facciamo mollare la terza busta di merda di
Povero Tony poi tanto ci dovevamo trovare il gancio per quella notte e pure domani mattina che era
Natale e il gancio dovevamo trovarlo prima,  una lotta infinita,  un lavoro a tempo pieno per restare
sparati e chi se ne fotte se  Natale che tanto mica si fa vacanza.  una fottuta troia di una vita che
nessuno vi racconti stronzate. E via torniamo a Harvard Square per quando arriviamo Povero Tony
voleva stare a pranzo con i suoi froci vestiti di pelle al Bow&Arrow e da solo li reggo i froci ma con gli
amici no questi froci del cazzo non li reggo e Il Vostro e C facciamo affanculo con questa cazzata e ce
la filiamo e andiamo su a Central Square dove di olito c'erano i movimenti giusti e ci gelava il culo
tutto da capo e via dicendo cos abbiamo grattato il NyQuil ai magazzini Cvs dove andiamo alla corsia
degli spazzoloni e usiamo il manico dello spazzolone per far cadere lo specchio sulla corsia del NyQuil
e grattiamo il NyQuil nella giacca di C e ci sballiamo di NyQuil e abbiamo cinquinato lo zainetto a un
pivellino alla fermata della linea rossa ma c'aveva solo libri e dischi in una custodia per i dischi che
cazzo era di plastica e perci anche lei all'inferno nel bidone  cos che finiamo in bocca a Kely Vinoy
che batteva il suo angolo dove sta il bidone davanti al negozio di dischi Cheap-O nella Square dove ci
sta pure il posto e-mail ed era in piena scimmia mentre chattava con Eckwus e un altro tizio ed Eckwus
lui ha detto che a Stokely Darkstar gli avevano fatto di nuovo il test al Fenway e gli avevano dato un
Boot 8.8 grosso cos che il Virus ce l'ha di sicuro e Purpleboy lui ha detto che Darkstar ha detto che se
lui se ne va a lui non gliene fregava un cazzo e non gliene fregava un cazzo se passava il Virus a
qualcun altro e il tam-tam  partito che non devi dividere gli affetti di Stokely Darkstar non usare gli
affetti di Stokely Darkstar non importa quant' brutta la scimmia anche se schiatteresti per averli usa gli
affetti di qualcun altro. C ha detto come se ti passasse qualcos'altro per le rotelle quando c'hai la
scimmia e ti eri pure trovato il gancio ma sei a corto di affetti e gli affetti ce li ha Eckwus. Tutti noi
cacciatori che ci resta un po' di cranio abbiamo i nostri affetti personali che li usiamo solo noi tutti
tranne i vecchi zombie scoppiati come Kely e Purpleboy che il loro Uomo gli prende i dollari e gli affetti poi
 solo Lui che pu dargli il buco e a Kely la tiene sul filo della scimmia 24/7 che cos lei gli fa pi dollari e
via dicendo, non c' niente di peggio di un Pappa e i Pappa di Boston sono il peggio del peggio, sono
dieci volte peggio dei Pappa di New York che c'hanno fama di essere dei bastardi quelli di Ny dove Il
Vostro spacciava il culo a Columbus Square per un pezzo in giovent come Stokely Darkstar quando
non era ancora partito per le verdi praterie, e abbiamo chattato un po' ma stava arrivando il down e
diventava buio e nevicava per un Bianco Natale e se non andavamo a caccia prima delle diciamo 2200h
i Negri di Roy Tony diventavano troppo sbronzi per trattenerli che non ci davano rogne e ci scappava la
rissa e via dicendo se andavamo a cercarci il gancio dopo le 2200h e ci manca solo quello perci via di
nuovo sulla linea rossa per Harvard Square e tutti gli studenti stranieri sono nei bar e rintracciamo
povero Tony che fuma marocco coi froci sul retro di Au Bon Pain e diciamo cuciniamoci uno studente
straniero che sta qui inchiodato nei bar per Natale e andiamo a trovarci il gancio prima delle 2200h e
andiamo tutti sul ghiaccio della neve sciolta che poi s' ghiacciata al Bow&Arrow nella Square con
Povero Tony e Lolasister e Susan T. Cheese che porca troia quanto mi sta sui coglioni ed entriamo e
facciamo comprare le birre a Susan T. Cheese e aspettiamo ma non c' manco un cazzo di studente che
se ne va da solo per sistemarlo per c' un tizio pi vecchio che neanche un cieco pu dire che  uno
studente ma manco lo devi aiutare ed  gi per terra che le gambe se l' bevute e se ne sta sverso sul
bancone del bar pronto per partirsene per le verdi praterie e Povero Tony dice a Lolasister di levarsi dai
coglioni quella va a caccia con Povero Tony delle volte ma non se sono robe toste e quando c' di
mezzo C sono sempre robe toste, e Il Vostro informa Susan T. Cheese che pure lei non si sogni di
svignarsela e il tizio pi vecchio se ne va sverso reggendosi ai muri in un cappotto da fricchettoni che
promette bene per i dollari che ci puoi trovare e manda il naso sfatto di qua e di l e via dicendo, C pulisce la
vetrina del Bow&Arrow e ci guarda attraverso e chatta un po' con un Babbo Natale che suona una
grossa campana per l'obolo e noi siamo come Ges Cristo  una lotta senza fine per aspettare e trovare
il gancio ma dopo un po' alla fine che abbiamo mandato il Babbo Natale affanculo vediamo che quello
finalmente prende una direzione a piedi era ora sulla Mass Ave verso Central Square, e Povero Tony si
fulmina intorno al marciapiede per finirgli davanti dall'altra parte sul ghiaccio con quei suoi fottuti
tacchi a spillo e le piume di struzzo intorno al collo e lo raggiunge che solo Povero Tony sa come cazzo
fa sul vicolo dei bidoni di fianco alla Bay Bank sulla Sherman St. poi Il Vostro e C ci buttiamo sul tizio
e lo sistemiamo e C gli spolverizza il muso mica da ridere e lo lasciamo in un monticello di neve
inondato di materia sotto il bidone in condizioni che non pu parlare, e C voleva succhiare la benza a
un carro sulla Mass Ave e dargli fuoco per quello c'aveva addosso 400dollari e rotti e un cappotto col collo
di pelliccia e un orologio che ci abbiamo tirato su un bel po' e C fa tanto di prendergli pure le scarpe al
non studente che poi non gli entrano e allora finiscono nel bidone.
E perci torniamo ai Quartieri Brighton ma sono passate le 2200h  troppo tardi Roy Tony non
ce l'ha in giro ci sono solo gli avvoltoi l'orario di apertura  passato e in compenso c' come una
Convention di Negri nel Campetto dei Quartieri Brighton con le loro pipe di vetro e le bottiglie di
Crown Royal nelle borse viola e via dicendo e se quelli sentono l'odore di tutti i dollari che teniamo ci dnno
la caccia a bastonate sono degli animali di notte con le borse di velluto viola e la P2P e il crack Redi
Rock, una belva di negro con il cappello dei Patriot gli viene un attacco di cuore e si appiattisce a terra
vicino all'altalena proprio davanti a noi e non c' un cane dei suoi fratelli chiuse virgolette che fa tanto
di muovere un fottuto dito e quello ci resta sono degli animali di notte e ce la svigniamo che sembriamo
dei razzi dai Quartieri Brighton, e facciamo il punto. E Povero Tony vuole tornare sulla Linea Rossa
fino a Enfield Square dove ci stanno i pusher dell'Empire e provare a farsi una storia con Delphina per
della P o se no qualcos'altro che lo trovi sempre dai froci ai bomboloni da Steve e cos sentiamo chi
altro ha il carico a Enfield o Allston e via dicendo, ma la P di Delphina  un buco il tam-tam  in giro
che  tutta Manitol e chinino che tanto vale farsi una storia col Guttalax o la Schweppes e C molla una
bomba a Povero Tony da lasciarlo l e C vuole prendere la Rossa per Chinatown ma Povero Tony
diventa bianco come la sborra e dice che Chinatown costa troppo e via dicendo, anche la merda, con
Dott. Wo fa 200dollari ma almeno  sempre buona eppoi noi c'abbiamo 400 e rotti e C la mena che cazzo ci
possiamo pure permettere la merda super di Wo che  famosa per una volta a Natale e Povero Tony ci
va gi col tacco a spillo e dice ma dove la troviamo la grana per stare sparati che pure Lolasister si deve
fare a Natale e starcene a chiappe all'aria senza che dobbiamo fare la lotta infinita pure a Natale e anche
due giorni dopo e magari di pi se non ci fottiamo tutta la grana alla Vigilia di Natale a Chinatown
invece di aspettare che non  poi una cazzata ma chi l'ha mai visto C che aspetta qualcosa che quello va
in scimmia pi in fretta di noi e via dicendo ed  tutto attizzato per Wo e comincia gi col Tremens e il
moccio al naso e via dicendo e a C non  che puoi dirgli di no e diciamo che noi portiamo il culo a
Chinatown e se Povero Tony non vuole venire pu fare un respiro da scoppiare e tenere il fiato nella
Square finch non torniamo che il gancio glielo troviamo noi, e Povero Tony dice che magari lui  pure
un finocchio succhiacazzi ma mica  un coglione nato ieri.
E via che si va e via dicendo coi 400dollari sulla linea Arancione, e per una combinazione del cazzo
il Vostro e C finiamo che a momenti ci sbattiamo una vecchia che pare un'infermiera con l'uniforme e il
cappotto da infermiera sul treno poi non ci andava e per Povero Tony  bianco e sembra che sta fuori
con la testa a giocare con le piume di struzzo e dice che gli passa un pensiero che gli sembrava di
ricordarsi di un invischiamento in qualche affare quando il Dott. Wo forse gli avevano fatto un pacco e
l'avevano inculato e che a lui gli pare che magari  meglio se gi a Chinatown facciamo che non diamo
tanto nell'occhio e proviamo a trovarci il gancio da qualche altra parte che non  da Wo. Tranne che
Wo  il nostro gancio. C  una vecchia conoscenza di Wo che una volta andava a caccia con i limoni
sulla North Shore per Whitey Sorkin nei giorni quando era giovane. A C non gli puoi dire di no. E cos
alla fermata dell'Arancione becchiamo un taxi chiatto fino a due isolati prima di Bambole Hung e ci
caviamo dal taxi a un semaforo che c' di buono coi portataxi chiatti che non ti possono correre dietro e
Povero Tony fa piet a vederlo sgambare gi per la strada coi tacchi a spillo e la stola di struzzo.
Povero Tony si pianta dritto davanti alla porta di Bambole Hung, giusto che c'era un'intesa da prima
che ci aspettava senza dare nell'occhio pi gi sulla strada e Il Vostro e C entriamo da Bambole Hung
che l non aprono prima delle 2300h e vendono t chiuse virgolette t a 40 a tutte le ore e via dicendo
e manco sanno che cos' un'ispezione perch Dott. Wo fa affari con la madama di Chinatown. Natale
non  festa a Chinatown. Dott. Wo se c' una cosa buona  che sta sempre al Bambole Hung a certe ore
che si sanno. Qui ci stanno tutti i tipi di vecchie limoni nei gabbiotti a ingollare spaghetti di riso e a
trincare virgolette t da tazze bianche che ti sbagli per quanto assomigliano ai bicchierini da whisky e
via dicendo. Coi ragazzini limoni che sgambano di qua e di l e i vecchi nei cappellini che sembrano
ebrei e le barbe strette strette in mezzo al mento ma Dott. Wo non  poi tanto vecchio e c'ha occhiali
con la montatura di ferro e la cravatta e lo scambi per un banchiere per essere un limone per  cento
per cento affari e freddo che ti gela se c' di mezzo il suo commercio da limoni e pi c'ha le connessioni
alte quello e mica lo puoi fottere o tirargli un buco se c'hai ancora un grammo di cranio e non posso
crederci che Povero Tony gli sia saltato di esserci di mezzo che provavano a far caccia su Wo anche
per il Pi micro dei trighi che lui lo conosce attraverso C e se l'ha fatto davvero C dice che non gli 
mai arrivato all'orecchio e non ha mai visto la merda n niente. C  quello che conosce Wo. Abbiamo
sistemato che Povero Tony ci aspettava fuori e provava a non dare nell'occhio. Siamo sotto zero e
nevica e lui sta in giacchetta di pelle leggera e stola e una parrucca bruna che non  che tiene caldo
come un cappello e si geler i coglioni a fare l'indifferente e C provava a sorridere e ha detto a Dott.
Wo che ci servono tre buste di merda e Dott. Wo sorrideva come fanno i limoni e dice la vita a grattare
dev'essere super e C ha riso e dice pi che super, C  culo e camicia con i limoni  lui che ci parla e via
dicendo, e dice che vogliamo starcene a chiappe all'aria senza dare nell'occhio per le vacanze di Natale
e che non ci andiamo a caccia che ho avuto una situazione che a momenti mi sbattevo una vecchia
infermiera l'altra notte sulla T e c' mancato poco che mi pizzicava la madama e Dott. Wo fa s con la
testa nel modo speciale leccaculo che usa per i non limoni che  un casino gentile con loro ma coi suoi
limoni  un dittatore quando lo vedi coi suoi limoni che gli leccano il culo per con noi  uno
zuccherino  tutto un chattare si sta bene ma  caro per si sta un casino bene sul momento ma Wo
finisce il suo cosiddetto t e va dietro le tende sul retro di Bambole Hung che  una gigantesca tenda
rosso forte con le montagne viola e le colline e le nuvole che sono serpenti volanti con le ali di cuoio
che al Vostro piacerebbe sguarnirla per uso personale che nessuno che non  un limone e non  nel giro
con Wo potrebbe mai andarci dietro per vedi quando l'apre e ci va dietro e sembra solo che ci sono
altre vecchie limone sedute sugli scatoloni con le scritte da limoni a ingozzarsi di altri spaghetti da
ciotole che tengono a un millimetro dai loro musi gialli e via dicendo.  raro che i limoni smettano di
sfrugugliare negli spaghetti vecchi. Stokely Darkstar li chiama lumaconi al biberon e i limoni leccaculo
vanno dentro e fuori dalla tenda mentre Wo  l dietro pi tempo della media e C c'ha il Tremens e
comincia a sclerare e i tossici sono zeppi di super stazione e lui dice al Vostro mi dice fanculo dice che
magari se veramente Povero Tony c'era in mezzo a fottere Wo e se poi un limone vede Povero Tony
fuori ed  uno di questi limoni che va dentro e fuori dalla tenda e magari lo dice a Wo tipo che dice che
Povero Tony  una nostra conoscenza, e mi parte lo smurcio e scleriamo di super stazione per Pt e dove
sta Wo dietro la tenda e via dicendo, provando a sorridere e chattare pianissimo, bevendo virgolette t
che  come grappa solo peggio e verde. E scleriamo quando finalmente Dott. Wo ritorna indietro alla
fine sorridendo da leccaculo con tutta la meravigliosa merda, tre buste di merda rinvoltate in un
giornale e chi cazzo lo sa leggere ma le figure sono di Vip limoni col doppiopetto e Wo si siede, e Wo
non si siede mai al banchetto con la merda che non si fa nel suo commercio, e le mani di Wo sono
appoggiate sulla nostra merda e Wo sorride e lui chiede a C se abbiamo visto Povero Tony o Susan T.
Cheese in giro che noi andiamo a caccia con Povero Tony nella vita a grattare non  vero ha detto. C
dice che Pt  un fottuto succhiacazzi pompinaro di una checca e si sa pure che  una bocca strappata e
gli avevamo spappolato il muso a lui e a Cheese e a Lolasister in una rissa e non ci andavamo a caccia
con i finocchi pi o meno dall'altro autunno. A C gli colava il moccio come se pioveva e provava a
sorridere con l'aria di niente, Dott. Wo ha riso come se gli veniva dal cuore e ha detto eccellente poi si 
sporto sulla nostra merda e dice che se ci capita per caso di vedere Povero Tony o qualcuno di quelli
che gli dovevamo porgere i migliori saluti e augurargli prosperit e molte molte benedizioni. E via
dicendo. E noi pigliamo il giornale con la merda e Wo piglia i nostri dollari e via che usciamo con tanta
cortesia e ammetto che volevo dargli buca a Povero Tony e filarcela da Chinatown razzo in culo ma
invece scendiamo gi al China Pearl Place e Povero Tony se ne sta dietro un palo della luce coi denti
grigi che gli battono a macchina vestitino e giacca sottile che prova a non dare nell'occhio nella giacca
rossa e i tacchi alti in mezzo a un milione e pi di limoni tutti leccaculo di Wo. E pi tardi dopo che ce
la siamo filata non gli abbiamo detto quello che aveva detto Wo che si era seduto e chiedeva di lui e
delle benedizioni di Cheese e portiamo il culo alla linea Aranclone che ci andiamo alla nostra grata
dell'aria calda che usiamo di notte nella biblioteca dietro Copley Square e tiriamo fuori i nostri affetti
personali da dietro i mattoni dietro il cespuglio vicino alla grata dell'aria dove molliamo gli affetti e ci
buttiamo sulla prima busta di merda e siamo l che ce la cuociamo ma mi accorgo che Povero Tony non
la mena neanche un po' quando Il Vostro e C leghiamo per primi si vede che capisce che siamo quelli
che hanno trovato il gancio e Povero Tony gli tocca aspettare come al solito, solo che mi accorgo che
non la mena nemmeno un pochino, normalmente Povero Tony ce lo fa a fette e frigna Il Vostro, Il
Vostro ho imparato a non sentirlo nemmeno, ma quando non frigna adesso che stiamo sclerando e la
merda  proprio l mi accorgo che fa il finto tonto e guarda dappertutto tranne che la merda che 
strano e C sclerato e col Tremens sta l a cuocere che ci prova a tenere acceso l'accendino col soffio
dell'aria calda e la neve di notte, e ammetto che al Vostro gli viene un freddo del cazzo dentro pure con
tutta quest'aria calda che viene dalla grata sotto di noi che ci fa volare i capelli di qua e di l e le penne
di struzzo di Tony puntano in cielo e Il Vostro ha come un senso freddo di super stazione un'altra volta,
diventi fottutamente super stazionato in questa bastarda d'una vita perch  una caccia senza fine e
diventi troppo stanco che ti fidi solo pi dell'abitudine senza fine e della super stazione e via dicendo
ma comunque non dico niente per Il Vostro ha una super stazione fredda per Povero Tony che non
frigna fa come niente come se deve pisciare e piscia e il vapore sale dal fondo del cespuglio con la
schiena girata e manco si guarda intorno con interesse n niente, non di mai la schiena alla merda
quando  anche la tua merda ed  maledettamente strano ma C  talmente in scimmia che non si
accorge di niente che gi c'ha i suoi problemi a tenere acceso l'accendino. E perci lo devo ammettere
che Il Vostro ha lasciato apposta che C legava e bucava per primo mentre io ancora cuocevo, cuocevo
stranamente lento, mi sono sbagliato a sciogliere la neve nel cucchiaio e via dicendo e ho lasciato
spegnere l'accendino e qualche altra stronzata con il cotone e C aveva il Tremens peggio di noi e cuoce
pi in fretta di tutti e perci gli capitava comunque. Dopo con il muso sputtanato di C Povero Tony
dopo si  deciso ad ammettere che Susan T. Cheese ha aiutato un finocchio di Worcester a fottere Wo
con la scusa di un po' di merda ecco perch. E tutte e tre le buste di merda che Wo c'ha mollato nel
giornale limone erano Cattive. Corrette.  cominciato l'istante che C ha tolto il laccio e bucato e gi
sapevamo, Il Vostro e Pt secondo la nostra teoria era Drano con i brillantini blu e via dicendo sfilati
uno a uno dai leccaculo limoni ha avuto un effetto da Drano su C e via dicendo tagliata era tagliata poi
una cosa o l'altra fatto sta che C comincia a strillare con la voce acuta un secondo dopo che ha slacciato
e bucato un secondo ed  sdraioni in terra e sbatte i piedi contro il metallo della grata e con le mani si
tira la gola che sembra pazzo e Povero Tony coi tacchi a spillo si fionda su C per chiudergli la bocca e
gli dice che deve gridare piano e gli caccia le piume dello struzzo che c'ha al collo in bocca a C per
farlo smettere di strillare con la voce acuta che non si sa mai la madama di Boston pu sentire che c'
qualche casino e il sangue e altra roba sanguinolenta esce dalla bocca di C e dal naso di C e si
sparpaglia sulle piume  un segno certo di Drano, cio il sangue, e gli occhi di C che pare una bestia e
si gonfiano tutti e piange sangue nelle piume che c'ha in bocca e prova ad aggrapparsi al mio guanto ma
le braccia di C vanno dappertutto e un occhio tutto di botto gli salta fuori dal muso con uno schiocco
come lo fai quando ti metti un dito in bocca con tutto il sangue e altra roba e un filo blu nell'orbita
dell'occhio e l'occhio gli cade sul lato del muso di C e resta l appeso a guardare Povero Tony. E C 
diventato tutto azzurro e mordeva la testa dello struzzo poi  morto del tutto e all'istante si caca nelle
brache e la merda  schifosa e la grata dell'aria calda ci spara pezzetti di sangue e di merda liquida sul
muso e Povero Tony si leva da sopra C e si mette le mani sul muso truccato e guarda C fra un dito e
l'altro. E mi tolgo il laccio manco a dirlo, e manco mi sogno di provare magari un'altra bustina che
come faceva Wo a sapere quale busta di merda ci cuocevamo prima e perci tutte e tre le buste di
merda devono essere Cattive perci nemmeno me lo sogno anche se Il Vostro ha il Tremens e il moccio
dappertutto e adesso Wo s' rifatto con tutti i nostri dollari per restare sparati per Natale.
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Pu pure sembrare una porcata ma se abbiamo dovuto lasciare il corpo andato di C in uno dei bidoni della biblioteca  perch la madama di Copley Square sapeva che era la nostra grata dell'aria calda personale e se lo lasciamo l C ci pizzicano di sicuro come conoscenze note che vuol dire un bel pezzo a scoppiare la scimmia in una cella ma il bidone era vuoto e la testa di C ha fatto un rumore del cazzo quando  andata a sbattere sul fondo vuoto e Povero Tony piangeva e frignava e lui ha detto che non se l'immaginava che quella bestia di Wo era cos vendicativo e povero vecchio C e che adesso basta vuole pulirsi dall'ero e trovare un lavoro regolare come ballerino in un Club Irlandese nel Fenway e via dicendo e non la smetteva pi a lamentarsi e frignare. Io non ho detto niente.
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Ci ho pensato e ripensato sulla T se Il Vostro doveva spolverizzare il muso di Povero Tony per sempre per rifarmi per come aveva lasciato apposta che C sparava per primo e anche se lo sapeva avrebbe lasciato che Il Vostro sparava per primo, o se dovevo rimandare quel pappagallo sulla linea Arancione fino a Wo per provare a strappare a Wo abbastanza merda da spararsi come si deve sparlando a Wo di tutta la merda che Povero Tony e Susan T. Cheese ed Eckwus se la godevano a sbafo adesso. Oppure che. Il Vostro stava quasi per piangere.
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 stato quando Povero Tony si  tolto i tacchi alti e voleva che Il Vostro lo calava sul bordo del bidone di C per riprendersi quello che restava della stola di piume dalla bocca di C che Il Vostro ha pensato che avevo deciso cosa dovevo fare. Ma il limone coi movimenti giusti Wo manco c'era davanti alla tenda del Bambole Hung di mattina presto a Natale, poi Povero Tony  partito per le verdi praterie e ha parlato e al Vostro  toccato due giorni a scoppiare la scimmia nell'ingresso davanti alla casa della mia vecchia che per rifarsi quella ha chiuso a chiave la porta prima che Il Vostro riesce ad arrivare in un Disintox per trovare almeno del metadone e farmi tre dosi per sopportare il down e cominciare a fare dei pensieri su cosa potevo provare a fare dopo che potevo di nuovo stare in piedi e camminare dritto ancora.
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FINE Parte 1.